sabato 5 giugno 2010

LOST E’ MORTO, VIVA LOST

Pochi giorni or sono, con la messa in onda dell’ultima puntata (doppia) del telefilm, Lost ha chiuso i battenti dopo sei anni di programmazione. L’isola, con tutti i suoi protagonisti, questa volta ci saluta con un addio e non con un semplice arrivederci come è accaduto le scorse stagioni.
Ormai dell’epilogo di Lost hanno parlato tutti, fan accaniti, detrattori, giornali e televisioni.
Essendo un fan della prima ora di questa serie anche io volevo dire la mia e, nel cercare di farlo, mi piacerebbe parlarne senza anticipare nulla a chi non avesse ancora visto la serie.

Lost mi ha entusiasmato fin dall’inizio per tanti motivi. Uno su tutti la strettissima connessione delle puntate tra loro. Le singole puntate sono tutte pezzi del grande mosaico. Esse, una dopo l’altra, hanno la duplice funzione di portare avanti la trama principale (complicandola) e dare spessore ai personaggi naufragati sull’isola. Tantissime volte, all’apparire della scritta “Lost” in chiusura di puntata, mi è scappato un bel “Cazzo, no!” causa la consapevolezza di dover aspettare una settimana intera per sapere come si sarebbe sviluppata o avviluppata la storia.
Alcune puntate le ho trovate geniali, ad esempio la splendida chiusura della terza serie mi ha ispirato addirittura un moto d’invidia per la capacità creativa degli scrittori del serial.
Ovviamente ci sono state fasi di stanca come è naturale che sia per una serie dalla vita così lunga.


Forse a causa di un calo progressivo di ascolti, forse per una decisione presa sin dall’inizio, forse per carenza di idee i creatori decisero di chiudere “Lost” alla fine della sesta serie.
Durante tutti questi anni strani accadimenti e una serie di indizi lanciati nel corso delle prime cinque serie hanno creato nei fan di “Lost” un’attesa spasmodica per la risoluzione degli innumerevoli enigmi che circondavano l’Isola e i suoi abitanti.
Alla fine della quinta serie era talmente tanta la carne al fuoco che ho cominciato a dubitare che tutto quel che avevamo visto gli anni precedenti potesse essere spiegato in un’unica ultima stagione.
In più, il finale della stagione cinque apriva mille possibilità a nuovi scenari.
Durante la sesta serie, puntata dopo puntata, i miei dubbi aumentavano.

Prima di guardare l’ultima puntata di "Lost" ho sentito alcuni amici che, pur non raccontandomi nulla del finale della serie (che loro hanno visto prima di me), facevano trasparire la loro delusione per quanto in essa narrato.
Ora che ho visto la fine di “Lost” posso dire di essere uscito soddisfatto dall'esperienza.
L’ultima doppia puntata ha presentato numerosi momenti molto emozionanti.
Il finale “metafisico” della serie era una delle possibilità nel mazzo di carte dei creatori.
Era la migliore? Non lo so!
Questo è così importante? Forse No!
Alcuni fan saranno delusi perché molte cose non sono state spiegate, alcuni pezzi non si sono incastrati.
Per me quello che importa è il viaggio. Per sei anni questa serie mi ha divertito tantissimo. Tanto basta.
Lost è morto. Viva Lost!


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...