domenica 11 settembre 2011

THE TRENCH - LA TRINCEA

(The trench, di William Boyd, 1999)

A volte mi capita di sbagliare film. E non dico in senso metaforico, non parlo di film brutti, noiosi o sbagliati nella loro realizzazione. Sbaglio proprio film. Sono convinto di guardarne uno e ne guardo inconsapevolmente un altro. Questo finché non mi accorgo appunto di star guardando il film sbagliato.

Qualche tempo fa guardai Gosford Park di Robert Altman. Mi accingo alla visione aspettandomi neve, omicidi, spie e cose del genere. Niente di tutto questo. In realtà il delitto c'è ma siamo nella campagna inglese, il film verte più che altro sulla contrapposizione tra la classe nobile rappresentata dal proprietario della villa nella quale si svolgono i fatti e dai suoi ospiti e quella della servitù. Solo in seguitò capii che avevo in testa Gorky Park di Michael Apted, film che tutt'ora ancora non ho visto. Insomma, ero entrato nel parco sbagliato.

Ieri ho voluto esagerare e ho sbagliato addirittura guerra.
Volevo guardare I giorni del coraggio, film d'ambientazione bellica con Daniel Craig. E solo questo sapevo, che era un film di guerra con Daniel Craig.
Ieri sera ho visto The trench - La trincea, film di guerra con Daniel Craig. Un altro.

Mentre il primo è ambientato durante la seconda guerra mondiale, questo si svolge alla vigilia della battaglia della Somme, nel nord della Francia, prima guerra mondiale.
Il bello è che, dopo la forte perplessità scatenata sui titoli di testa dal nome inglese del film, ho creduto per quasi tutta la durata del film di guardarne un altro. Poi ricordando le scene dei trailer, al mancato palesarsi delle stesse, il dubbio cominciava a crescere.

A fine visione un rapido controllo confermava la mia quasi certezza. Avevo di nuovo sbagliato film. Mi sono ritrovato invischiato in un film di dialoghi, di attese, di dubbi e di ripensamenti. Un gruppo di soldati dell'esercito inglese aspetta ordini all'interno della loro trincea, intorno a loro i rumori della guerra in attesa che le forze amiche spezzino le linee tedesche.

Gli elementi d'interesse del film sono l'attesa snervante che questi giovanissimi ragazzi devono affrontare prima dell'attacco alle linee nemiche e la progressiva presa di coscienza che quel loro incauto entusiasmo nel momento dell'arruolamento si potrà ben presto tramutare in dolore, mutilazione e morte. In un ragazzo neanche ventenne questo non può non far paura.

Attori e situazioni forse un po' troppo puliti visto il contesto, volti come quello di Cillian Murphy sprecati in parti di poco conto, lavoro su tensione e caratteri.

Tutto sommato una pellicola trascurabile, non brutta ma neanche entusiasmante. La vicenda si svolge interamente all'interno della trincea, nel momento in cui arriva l'ordine di attacco il film è al suo epilogo.

Mi sa che è ora di mettere un punto a questi equivoci cinematografici.

5 commenti:

  1. "Qualche tempo fa guardai Gosford Park di Robert Altman. Mi accingo alla visione aspettandomi neve, omicidi, spie e cose del genere. Niente di tutto questo. In realtà il delitto c'è ma siamo nella campagna inglese, il film verte più che altro sulla contrapposizione tra la classe nobile rappresentata dal proprietario della villa nella quale si svolgono i fatti e dai suoi ospiti e quella della servitù. Solo in seguitò capii che avevo in testa Gorky Park di Michael Apted, film che tutt'ora ancora non ho visto. Insomma, ero entrato nel parco sbagliato."

    Ti giuro, sto morendo.

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  2. Una volta mi hanno prestato un dvd masterizzato con scritto "Cadillac Man".

    Quando mi sono resa conto che nel cast al posto di Robin Williams c'era Beyoncé, ho capito che era "Cadillac Records".

    (E aggiungerei che non mi è andata affatto male)

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  3. Mike Bongiorno (che ora è uno zombi, n.d.a.) un tempo, a Telemike, apostrofava i concorrenti con uno dei suoi tormentoni:
    - Ma lo sa che lei è proprio fortunato? - cantilenava, all'imbecille di turno.
    Nel tuo caso, Firma, avrebbe detto:
    - Ma lo sa che lei è proprio un coglione?

    Aff.smo Zio Robbo

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  4. "Insomma, ero entrato nel parco sbagliato" mi ha fatto ridere moltissimo :-)

    Pensa che se tu non avessi mai sbagliato film, questo post e questi commenti non esisterebbero :-)

    Per fortuna non hai confuso RANGO con RAMBO :-)

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  5. @ Alice: sono contento che la mia cretineria ispiri almeno buonumore :)

    @ La: non ho visto ancora Cadillac records ma mi sembra il film adatto ai tuoi gusti. Cadillac man lo vidi parecchi anni or sono e lo trovai divertente.

    @ Zio Robbo: nonostante la lusinghiera definizione (tra l'altro pienamente meritata) che mi si attribuisce sono felice del Suo ritorno da queste parti.
    Certo che sveli qui il segreto di Pulcinella, che io sia un coglione lo sanno ormai tutti.
    Mi conforta sempre molto essere in così buona compagnia.

    Sempre suo La Firma

    @ Morgana: Per fortuna non hai confuso RANGO con RAMBO :-)

    Questo lo dici tu.

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