martedì 8 novembre 2011

ELECTRA GLIDE

(Electra Glide in blue, di James William Guercio, 1973)

Salve, sto parlando da solo ma non mi sto a sentire. E invece uno dovrebbe ascoltare la voce che gli viene da dentro perché ti dice cosa devi fare. E' strano, la gente fa un sacco di cose e quando poi vai a guardare vedi che sono tutte stronzate. Sai una cosa? Il 90% di ciò che ho fatto in vita mia non è importante come quello che fai tu che scopi il pavimento e che stai qui a mangiare un panino e sai perché? Perché tu ti stai a sentire.Io invece sto a sentire tutti quelli che parlano in questo mondo del cacchio, meno che me. Come vorrei ricominciare tutto da capo.

L'Electra Glide del titolo è uno dei modelli di motocicletta prodotti dalla Harley-Davidson in dotazione negli anni '70 alla polizia stradale dell'Arizona. Electra Glide, il film, è invece una pellicola degli anni '70 accostabile solo apparentemente all'Easy Rider di Dennis Hopper. Il periodo è lo stesso, gli scenari anche, la motocicletta è protagonista quanto l'attore principale.

Il regista William Guercio ha però una visione meno romantica del periodo della controcultura hippie, forse più adesa alla realtà e con una visione in fin dei conti più pessimistica verso quella generazione di americani, sia che si parli di contestatori sia che si parli di persone integrate nel sistema societario vigente all'epoca.

Il regista, prevalentemente discografico e produttore della band Chicago, è autore di questo unico film sicuramente sottostimato e poco conosciuto dal grande pubblico. Nonostante ciò il risultato è un bel poliziesco fuori dai canoni, dove la trama è un pretesto per mettere in scena i dubbi esistenziali di un'epoca e del protagonista, John Wintergreen, poliziotto della stradale e reduce dal Vietnam.

Wintergreen è interpretato da Robert Blake, tornato di recente sulle pagine di cronaca in seguito all'accusa di uxoricidio ma principalmente noto per il ruolo di Tony Baretta nell'omonima serie tv degli anni settanta.


Wintergreen è in forza alla stradale dell'Arizona in sella alla sua Electra Glide ma sogna un futuro in borghese tra le fila della omicidi. Incurante della sua bassa statura continua a inoltrare domande di trasferimento e a impegnarsi scrupolosamente nel suo lavoro.
E' un poliziotto a modo John, in contrapposizione allo svogliato e a volte prepotente suo compagno Zipper (Billy Green Bush). Un giorno come un altro, di pattuglia tra le desertiche strade dell'Arizona, i due si imbattono in un cadavere all'interno di una baracca.
Sarà l'occasione per John di essere affiancato a un veterano della omicidi, Harve Pool (Mitch Ryan) e scoprire che forse il mestiere che tanto ha sognato non è ammantato solo di grandi ideali ma anche di fango e polvere.

Belle le riprese sui vasti deserti assolati e la narrazione priva di orpelli che si confà al cinema di quel periodo. Sicuramente un film importante nel suo genere, da riscoprire e apprezzare, forte anche di un paio di belle sequenze di inseguimento a bordo delle Electra Glide e un paio dedicate alla vestizione dell'agente, prima nella divisa della stradale poi in quella borghese da agente della omicidi.
Apprezzabile anche la visione bilaterale del regista sulla questione hippie. Forse siamo di fronte a un prodotto che avrebbe meritato maggiore fama.

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