sabato 12 maggio 2012

EURODISNEY: UNA GUIDA

Ingresso al parco
Bene, dopo una breve pausa di qualche giorno torno a scrivere svelandovi in una sola parola il motivo della mia assenza (che se poi non siete proprio tonti e avete l'abitudine di leggere i titoli dei post l'avrete già capito da soli). Comunque, in una sola parola, Eurodisney. O in due Disneyland Paris, come preferite.

In occasioni dei nostri 10 anni di matrimonio ho regalato a mia moglie (e di riflesso anche a Laura e a me stesso) un viaggio al parco divertimenti per eccellenza (almeno in Europa), situato a pochi chilometri da Parigi.

In questo e magari anche in altri post, voglio raccontarvi questa fantastica esperienza, piazzando qua e là qualche consiglio che potrebbe rivelarsi utile per chi non c'è mai stato.

Innanzitutto perché andare a Eurodisney? Allora, per come la vedo io, non è tanto una questione di giostre, attrazioni, emozioni forti o quant'altro (che pure ci sono ovviamente). E' più una questione di magia, di atmosfere da favola, del ritornare bambini, di vivere qualche giorno senza pensieri in un mondo incantato, in un posto dove nessuno fa caso se canti per strada, se giri con le orecchie da topo, se mangi mele stregate, se fai lo scemo e ti diverti come i bambini di cinque anni. A Eurodisney tutto questo va bene, è normale, nessuno ci fa caso. Ci si trova catapultati nel mondo delle fiabe e dell'avventura, un mondo che ti avvolge e ti coinvolge, al quale ti affezioni e che lasci purtroppo a malincuore. Un'esperienza indimenticabile.

Un mondo da fiaba

Ma entriamo nel vivo di questa esperienza.

Il viaggio: per noi è stato decisamente comodo e senza ostacoli. Da Torino (città ai confini della quale abitiamo) parte la mattina presto il TGV che con poco più di 5 ore arriva alla Gare de Lyon a Parigi. Treno pulito, abbastanza comodo, cinque ore passano in fretta almeno per gli adulti (intrattenere Laura invece è stato un po' più complicato ma neanche poi tanto).

Dalla Gare de Lyon si prende poi la RER, la metro suburbana di Parigi, che in 30/40 minuti arriva a Marne la Vallee dove la fermata della RER è praticamente attaccata all'ingresso del parco. I biglietti della RER sono comodamente acquistabili in stazione (il TGV ovviamente va invece prenotato prima). La Rer è zozza e l'impressione è quella di attraversare le migliori coree parigine, cosa tra l'altro anche affascinante per alcuni versi. Comunque chi se ne frega, dovete starci sopra una mezzoretta.

Davanti alla stazione della RER partono le navette di Eurodisney che vi portano nei vari Hotel del complesso Disney. Gli Hotel, ad eccezione del Disneyland Hotel, non sono proprio all'interno del parco ma nei pressi dello stesso, una roba da tre minuti di navetta, quindici a piedi. Questo almeno per l'Hotel Cheyenne dove noi soggiornavamo. Trasporti frequentissimi, la nostra massima attesa della navetta è stata di 4 o 5 minuti.

Laura sulla navetta. ma non è bellissima? Tutta il papà.


Soggiorno: soggiornare in uno degli Hotel Diney presenta sicuramente dei vantaggi. Innanzitutto la vicinanza al parco, arrivare lì in un paio di minuti è cosa buona e giusta. Ma cosa più importante, gli ospiti di questi hotel (Disneyland Hotel, il New York, il Newport Bay, il Sequoia Lodge, il Cheyenne, il Santa Fe e il David Crockett Ranch) hanno la possibilità di entrare nel parco due ore prima rispetto agli altri visitatori. Questo permette di girare con maggior tranquillità e usare questo tempo per iniziare a vedere alcune attrazioni praticamente senza fare coda. Unico appunto: a quest'ora non tutte le attrazioni sono ancora aperte, questo è un peccato ma ci si porta ugualmente avanti con comodità sul proprio programma.

Laura e Paola al Cheyenne
Altra cosa carina è soggiornare in uno di questi hotel a tema. Il Cheyenne (dove siamo stati noi) è ispirato al vecchio west, una grande reception in stile western con tante piccole dependance che ricordano le costruzioni a due piani che abbiamo visto in tanti film di genere o nei cari fumetti di Tex Willer. Noi eravamo al Billy the Kid, camera 1934, altre dependance avevano nomi tipo Wild Bill Hickock, The Sheriff, Doc Holliday, etc... Ovviamente non mancava neanche il saloon. Camere pulite, senza bidet (mortacci loro), letti a castello per i bimbi, comode, niente da dire. Colazione abbondante (potevi mangiarti anche il personale volendo) con brioches, dolce, salato, succhi, latte e il loro pessimo caffè. Noi ci siamo trovati bene.

 Scelta del periodo: maggio è per Eurodisney un momento abbastanza tranquillo, vacanze di Pasqua finite da poco, quelle estive ancora lontane. In quattro giorni infatti noi non abbiamo fatto una coda che durasse più di una quindicina di minuti (e spesso duravano molto meno o erano quasi assenti). Anche dal punto di vista metereologico è andata molto bene. Niente caldo e pochissima pioggia. In realtà le previsioni ci avevano preparati a quattro giorni d'acqua. Il clima lassù è però molto variabile e ventilato. Le nubi come arrivano se ne vanno rendendo spesso la pioggia un fenomeno molto passeggero. Di vera acqua abbiamo trovato due o tre orette l'ultimo giorno. Molte code e altrettante attrazioni sono però al coperto, non tutte ovviamente. Disneyland è una macchina organizzatissima ma il rischio di andare poi in giro col culo bagnato c'è, e non dev'essere piacevole. Se ci si organizza un attimo lo si può evitare.

Mangiare: forse qui arrivano le dolenti note (ma neanche tanto). Noi avevamo una formula per la quale Laura aveva diritto alla pensione completa. A Eurodisney questo vuol dire avere dei voucher spendibili nei "ristoranti" (alcuni, non tutti) dei due parchi (Disneyland Park e Walyt Disney Studios) e del Disney Village (vedremo poi cos'è). Il problema è che molti dei ristoranti erano chiusi, soprattutto la sera. All'inizio si rimane spaesati e la cosa assume toni da presa per il culo. Ho pagato dei vaucher per mangiare in alcuni posti convenzionati e questi sono chiusi? I pochi aperti sono quelli più cari e con una coda interminabile?

Hot Dog e Coca? Si può fare!


Dopo lo spaesamento iniziale e con l'aiuto del personale del parco (devo dire quasi tutti gentilissimi e dall'aspetto divertito nonostante siano lì per lavorare) abbiamo individuato quelli aperti e che avevano prezzi abbordabili. Il consiglio è di dare un occhio su Main Street che offre qualche possibilità in più.

Occhio però. Si mangiano per lo più cose arrangiate e schifezze: hot dog, hamburger, panini, pizze e cose così. Per qualche giorno si sopravvive, poi può iniziare a stancare. Non abbiamo invece mai provato a mangiare in hotel (per una questione di tempo).

Il pacchetto che avevamo noi ci permetteva di entare tutti e quattro i giorni, con orario allungato (quello per i soli ospiti degli hotel Disney), in entrambi i parchi, Disneyland e Walt Disney Studios).

Il Disney Village invece è un complesso di negozi e ristoranti al di fuori del parco dove potete trovare cose come il Planet Hollywood, Disney Store, Starbucks, il Rainforest Restaurant e cose così.

Disney Village

Dirigiamoci ora verso i parchi e le loro attrazioni. Ma di questo parleremo nella prossima puntata...

9 commenti:

  1. Bello questo reportage, aspetto anche le prossime dritte..scusa non per apparire venale ma quanto è costato il tutto? giusto per avere un'idea meravigliosa da mettermi in testa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, le tariffe dipendono dalle offerte che riesci a trovare con gli hotel di Euro Disney e da quelle del TGV. Noi in tre, viaggio, dormire, colazione, ingresso per quattro giorni a entrambi i parchi e la bambina a pensione completa siamo andati intorno ai 1200 euro.

      Forse riesci a risparmiare andando in aereo o prenotando con molto anticipo. Se hai la fortuna di beccare le offerte TGV, a parità di condizioni, puoi andare anche sotto i 1000.

      Elimina
  2. ...azz, proprio ora che si entrava nel vivo del racconto, ero tutto preso a leggere e mi chiudi il post con "alla prossima puntata"? Bravo, hai fatto bene.
    Ho come l'impressione che mangiare hot dog, hamburger e pizza per tre giorni e non avere poi il bidet in stanza sia la vera nota dolente della storia...maledetti bifolchi d'oltralpe!...

    RispondiElimina
  3. Che posto da favola! Lo aggiungo subito alla mia lista dei desideri.

    Hai ragione: Lauretta è bellissima! Hai torto: somiglia anche alla mamma :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è uguale alla mamma posso garantirvi. Penso che andremo anche noi a Disneyland molto presto

      Elimina
    2. Ha la mia faccia, solo al femminile e decisamente più bella!

      Elimina
    3. Per dimostrare la veridicità della tua tesi, nella prossima puntata devi presentare a noi giurati un'inconfutabile prova fotografica :)

      Elimina
    4. Penso che la mia faccia da queste parti non la vedrete mai :)

      In realtà è comparsa in passato almeno una volta!

      Elimina