domenica 26 agosto 2012

VINILE

Era ormai da un po' di tempo che l'idea di attrezzarmi per il vinile mi girava per la testa. Nessuna intenzione di conversione totale al supporto, cosa del tutto infattibile per me a livello di spesa. Pensavo piuttosto a un percorso parallelo, un gioco al recupero di vecchi dischi (non obbligatoriamente in versione originale o prima stampa, improponibile anche questo) e opere meritorie su vinile. Certo che il mondo vinile sembra più complesso e complicato di quello digitale, le possibilità d'errore sulle scelte dei giradischi, degli amplificatori e dei diffusori sembrano sempre dietro l'angolo, almeno questa è l'impressione del neofita come me.

Al momento siamo riusciti a scendere a un compromesso il vinile e io. Nessuna spesa azzardata, nessun investimento iniziale, il recupero di qualche vecchio disco e poi si vedrà, la scelta finale temo che spetterà al mio portafoglio.

Per ora, con l'aiuto di mio suocero, abbiamo recuperato il vecchio giradischi che usava mia moglie in gioventù, parliamo di un pezzo di almeno d'una ventina d'anni fa. In sincerità pensavo a un modello più vecchio, invece dal garage di mio suocero è spuntato un Aiwa Px-E75. Il primo piccolo problema (per lo spazio più che altro) si è presentato quando abbiamo scoperto che l'amplificatore era integrato a radio, mangiacassette ed equalizzatore, facendo levitare considerevolmente l'ingombro dell'apparecchio.

Aiwa PX-E75


Portato il tutto a casa, fare i collegamenti è stato semplicissimo, la puntina era in buone condizioni e le cinghie sono ripartire correttamente dopo un po' di rodaggio. Discorso diverso per il braccio del piatto che a fine corsa tornava indietro senza sollevarsi, con il rischio di rovinare il vinile in uso. Dopo varie prove e tentativi di regolazione anche questo problema è stato risolto. Ora torna indietro regolarmente, in qualche caso rimane a fine corsa mentre il disco continua a girare, poco male, almeno non torna indietro rischiando di crear danni a puntina e dischi. Inoltre ho visto che i ricambi per questo modello si trovano su E-bay a prezzi ragionevoli.

Ho collegato il tutto a due diffusori dell'home theater ormai in disuso con impedenza 8 (l'amplificatore consiglia 6 ma non è un problema). Certo è una soluzione arrangiata, probabilmente Aiwanon è mai stata leader nel settore giradischi e anche le mie casse non sono il massimo, però a costo zero è comunque un inizio. Se la scintilla scoccherà, con calma, si penserà ad altro. Al momento io e Laura ci stiamo godendo la raccolta in vinile del nonno, nella quale ci sono per lo più dei 45 giri, alcuni anche parecchio interessanti, musiche da film, Morricone, Martelli, etc...

Ecco una selezione:

Le prove tecniche le abbiamo fatte tutte con questo disco che se si rovina pazienza (ma chi l'avrà comprato?)...



Laura si è divertita con Johnny Bassotto, canzoni di Natale (ad agosto) e...



Tanto di cappello invece per...









Non mancano neanche i dischi fuori dal mio genere, pezzi d'annata come...







Ed ecco la chicca...


Ora inizia la ricerca...

15 commenti:

  1. Grande idea...io l'ebrezza del vinile la rivivo ogni tanto a casa di mia mamma dove staziona un mega stereo con tanto di giradischi annessi e connessi..parliamo di un "kit" che avrà anche lui più di 20 anni..tutti i miei dischi sono li..qui a casa mia non ho portato nulla..ho solo una marea di cd.
    Quando ero a Lecce, due settimane fa, ho avuto la fortuna di imbattermi in un mercatino del vintage..era pieno di vinili..e ho dovuto resistere non poco per evitare di acquistarne qualcuno :)
    Buon divertimento !

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    1. Proprio a un mercatino oggi ho fatto il mio primo acquisto, il problema è che se i dischi saltano o son rovinati sull'usato non c'è rimborso, almeno dove sono stato io. Si va un po' alla cieca.

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  2. Il disco di Salvi non è mio, ma vado fiera del 45 giri di Miguel Bosé.
    Firmato la citata
    (che in questo quadretto familiare non è stata citata, pur essendo più che presente)

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    1. In effetti chiedo perdono alla mia dolce metà Paola che, nonostante il suo nick, non viene citata mai abbastanza; in fondo il vecchio soprannome di Scavalier Sromantico col quale ero identificato fin da prima del matrimonio non è del tutto ingiustificato...

      Comunque, si è passata la giornata a spostar fili, televisori e quant'altro (e nel quant'altro ci rientra un discreto casino con la presa della corrente) durante la quale mia moglie ha sopportato questa mia ultima fissazione (ultima in ordine di tempo, ce ne saranno sicuramente altre). Speriamo ci faccia divertire un po' tutti senza mandarci sul lastrico. Sarebbe bello, i momenti piacevoli non sono mai troppi.

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  3. Io ho alcuni vinili e non ho più il giradischi, quindi te li posso vendere.
    Ho GREATEST HITS dei QUEEN (il primo)
    INTROSPECTIVE dei PET SHOP BOYS
    e DEL MIO MEGLIO N.2 di MINA

    Magari domani te li porto così li provi e vedi se funzionano bene :-)

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  4. Bentornato nel mondo del vinile, allora. Come sai mi sono attrezzato recentemente per il salto nel buio. Ho speso una sommetta accettabile perchè partivo da zero (nessun parente in possesso di vecchi giradischi, purtroppo).
    Per ora la mia collezione è composta solo di musica jazz, ma devo dire che, al di là dell'indiscutibile qualità del suono (che riesci però ad apprezzare solo con impianti da un certo livello in su), il disco in vinile appaga con un ritorno alla matericità che mancava davvero da troppo tempo. E' chiaro che l'mp3 fa comodo a tutti. Però si era persa proprio la cultura dell'ascolto (accendo il pc o il mio lettore mp3, clicco su play e lui da solo va all'infinito per ore e ore).
    Non so se mi sono spiegato, insomma.

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    1. Come qualità del suono penso ci sia da salire un po' dil livello per avere quel risultato ottimaledal suono del vinile.

      Al momento va bene così, il discorso è proprio quello di riprendere abitudini diverse all'ascolto, toccare con mano il prodotto, ascoltarlo con la dovuta attenzione senza farsi prendere dalla frenesia dell'mp3 "posso ascoltare tutto e subito, solo la traccia che mi pare, etc...".

      Quando mi sarò riabituato a un certo tipo di ascolto mi guarderò intorno.

      Tu con i tuoi acquisti come ti trovi?

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    2. Bene. A parte un vinile ogni tre settimane della collection jazz (sono a 25 dischi), qualcosina ho adocchiato in un negozietto di dischi in zona tesoriera (corso francia) e qualcos'altro, credo, prenderò da Music in Vinyl in fumetteria (ne avevo parlato qui).
      Poi ora anche da Fnac c'è il reparto in vinile e se sei disposto a sganciare almeno 22 eurini, ti porti a casa un bel po' di roba, tipo il vinile + il dvd di Ziggy Stardust di Bowie e tante altre cosine che trovi qui.

      Insomma, per ora sono molto concentrato sul jazz e non mi dispiace per niente rimanere nella sua ombra. In vinile mi piacerebbe poi esplorare del blues, elettronica anni '70 e parecchio altro. Vedremo.

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    3. Ma con l'apparecchiatura? Sei contento delle scelte?

      A me per ora piacerebbe recuperare un po' di progressive fine '60, inizio '70.

      Il primo acquisto (usato) è stato il vinile dei Moody Blues di To our children's children's children.

      In seguito vedremo...

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    4. Dell'apparecchiatura sono molto soddisfatto, come spiegavo a suo tempo qui.
      Sono rimasto sull'economico, ma dopo un po' di ricerche, cose davvero interessanti se ne trovano comunque.
      Per ora, quei pezzi che ho preso, suonano a meraviglia :)

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    5. Grazie per le dritte, magari me ne servirò in futuro :)

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  5. E'proprio arrivato il momento di ultimare la visione di Vinylmania!
    -...e anche di leggere il fantastico "L'ultimo disco dei Mohicani" di Maurizio Blatto!!!- :)

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    1. Vinylmania l'ho ultimato, davvero carino! Finalmente sono riuscito a far funzionare i sottotitoli. Mi manca il secondo disco con gli extra.

      Grazie ancora

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