lunedì 22 luglio 2013

NAUSICAA DELLA VALLE DEL VENTO

(Kaze no tani no Naushika di Hayao Miyazaki, 1984)

Nausicaa della valle del vento è un'opera precedente a quasi tutti i lungometraggi di Hayao Miyazaki che abbiamo visto finora in casa nostra. Probabilmente mancava ancora un po' della maestria che il regista padroneggerà in seguito alla perfezione ma questa volta le due ore di lungometraggio le abbiamo sentite tutte.

Nonostante alcune delle tematiche ricorrenti del regista giapponese siano già presenti forse mi è mancato quel tocco magico che rendeva impagabile la visione di film come Il mio vicino Totoro, Kiki consegne a domicilio o La città incantata. I temi forti qui sono quello ecologico, visto in Miyazaki un poco ovunque, e quello dell'insensatezza della guerra e della violenza perpetrata dall'uomo (come in Mononoke ad esempio).

L'ambientazione è futuristica e post-apocalittica. Dopo una guerra a base di armi nucleari e automi atomici la Terra è infestata dalla giungla tossica e da mostruosi insetti giganti. Solo alcune zone sono ancora vivibili e permettono agli umani di respirare senza ausili tecnologici. La valle del vento è una di queste e proprio qui vive la popolazione che vede in Nausicaa la sua piccola ma tenace principessa. Ancora una volta protagonista del cinema di Miyazaki è un'eroina determinata e coraggiosa con il cuore al posto giusto, capace di vedere possibilità di armonia dove molti altri sono incapaci di farlo.

Come può essere un ecosistema nocivo per l'uomo se non in virtù dello scellerato intervento dell'uomo stesso? Nausicaa tenterà di capire come la giungla può tornare a essere quella di una volta dovendo affrontare però anche una guerra tra le popolazioni di Pejite e Tolmekia che renderà le cose ancora più difficili.

Sempre encomiabili le intenzioni e i messaggi diffusi dalle opere dello Studio Ghibli, di alto livello come sempre l'animazione anche se qui l'uso dei colori e la fluidità dei movimenti non raggiungono ancora la perfezione di alcune pellicole successive. Pur rimanendo un prodotto molto apprezzabile ho trovato Nausicaa della valle del vento un po' più ostico rispetto alle altre pellicole viste finora, gusto personale per carità, probabilmente una riduzione sul minutaggio avrebbe giovato alla resa finale.

6 commenti:

  1. No, questo non l'ho visto...in realtà, e' da un po' che non guardo cartoni..la trama e' interessante, ed e' apprezzabile tutto ciò che lancia messaggi positivi :) Buona serata !

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    1. Con Miyazaki solo insegnamenti positivi, sono cartoni animati che hanno dei contenuti forti, almeno la maggior parte.

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  2. Un altro capolavoro di Miyazaki. Hai fatto bene a parlarne, anche perché i più vecchi non sono mai usciti al cinema in Italia, e credo che invece meritano anche questi, e forse più, di essere visti.

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    1. Hai ragione, questo penso sia sbarcato da noi direttamente in tele.

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  3. E qui sfondiamo una porta aperta, perché per quanto mi riguarda Nausicaa è un caposaldo del genere. Forse un pelo più lento delle altre opere di Miyazaki, si (soprattutto quelle più recenti), ma per ammissione dello stesso regista, senza Nausicaa non ci sarebbero state parecchie sue cose, dopo.

    All'epoca fu un fulmine a ciel sereno. Ma tieni conto che alcune tematiche erano state riprese dallo stesso Miyazaki dalla sua precedente serie animata in 26 episodi, Conan il Ragazzo del Futuro (bellissima).

    Ti consiglio vivamente la serie a fumetti di Nausicaa. E disegnata in modo magnifico da Miyazaki (che allora si vergognò di presentare le sue tavole all'editore, pensa). L'ultima edizione utile è quella della Panini in sette volumi (qui), ma sono tutti esauriti. Mi sa che a breve la ristampano, però.

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    1. Il fumetto non mi dispiacerebbe. Per quello che riguarda le tematiche è indubbio il valore dell'opera tanto che Miyazaki le riprenderà in seguito spesso e volentieri.

      Conan ce lo'ho lì, pronto alla visione. Certo che è un impegno.

      La mia preferenza va comunque a opere più recenti che uniscono ottima realizzazione e tematiche importanti a un ritmo meno cadenzato.

      Ormai del maestro, a livello di lungometraggi, non mi resta tantissimo da vedere :(

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