lunedì 20 gennaio 2014

LA MARVEL ALL'EPOCA DEL NOW - I NUOVISSIMI X-MEN

Torniamo a parlare di Marvel Now, il graduale rilancio dell'universo supereroistico della Marvel che proprio in questi giorni si appresta a varare una nuova ondata di rinnovamenti legati a personaggi come Iron Fist, Punisher e al ritorno di Peter Parker nelle vesti di Uomo Ragno.

Quando ci furono i primi annunci legati agli spostamenti di team creativi da una parte all'altra, quello che più mi colpì fu il passaggio di Brian Bendis dai Vendicatori agli X-Men. Sono sempre stato un sostenitore dello scrittore di Cleveland reputandolo, difetti compresi, uno capace davvero di rinnovare testate anche stantie. Nel sottobosco mutante qualcosa si stava muovendo da tempo, l'importanza degli X-Men tornava a farsi preponderante in un universo Marvel guidato ormai da tempo dal brand legato ai Vendicatori. L'arrivo di Bendis sulle testate principali legate agli X-Men era la ciliegina sulla torta di un passaggio di consegne che a me garbava parecchio. Le serie regolari a marchio X necessitavano di aria fresca e l'arrivo di Bendis cadeva a fagiuolo, come si suol dire.

Poi trapelarono le prime idee dello scrittore per il rilancio degli X-Men. Cominciarono a tremarmi le ginocchia, mi ero fatto l'idea che Bendis volesse trastullarsi con i miei personaggi preferiti con un'idea malsana che non stava né in cielo né in terra: portare nell'attuale linea temporale la formazione originale degli X-Men (i giovani Angelo, Bestia, Ciclope, Uomo Ghiaccio e Marvel Girl) per farla interagire con il gruppo di X-Men moderni appena reduci da uno scontro con i Vendicatori e con alcuni dei loro stessi membri posseduti dalla forza Fenice (in particolare Ciclope, Colosso, Emma Frost, Magik e Namor più il fido Magneto). Non mi convinceva per niente, prima di iniziare, quella che doveva essere All New X-Men, mi dava già la sensazione di occasione sprecata.

Ma come dicevo sopra io sono un sostenitore di Bendis e il ragazzo mi ha stupito una volta ancora riportando gli X-Men in cima alla lista delle mie preferenze, reputo infatti All-New X-Men la miglior serie supereroistica Marvel/DC dell'anno passato (tenendo conto della mia passione per i personaggi e del salto qualitativo fatto dall'arrivo di Bendis).


L'idea è questa: Bestia, sconvolto dal comportamento di Ciclope e dalla morte di Xavier e convinto di essere in punto di morte a causa di una malattia degenerativa, preleva dal passato gli X-Men originali mettendoli di fronte al disastro provocato da Ciclope e i suoi a causa della Forza Fenice. Così facendo Bestia è convinto che i giovani mutanti, resisi conto del futuro cupo che gli aspetta, si impegneranno una volta tornati nel passato per scongiurarlo. Purtroppo le cose non fileranno via così lisce.

Nei primi numeri della serie Bendis ci mostra il piano di Bestia concentrandosi anche sul nuovo team di Ciclope che per la sua rivoluzione mutante inizia a reclutare i nuovi dotati che dopo gli eventi di AvX hanno iniziato nuovamente a nascere un po' ovunque. La razza mutante è salva e in fin dei conti Cyclops was right. Gli X-Men originali si troveranno invece di fronte a una scuola avveniristica presieduta da un tappetto peloso e scontroso, McCoy si troverà a conoscere la sua controparte blu e Angelo il suo io moderno versione 2.0 completamente formattato e messo a nuovo. Inoltre i ragazzi dovranno affrontare in pochi giorni tutte le tragedie che per loro sono ancora da venire e il recente comportamento di Ciclope non è neanche la cosa peggiore, soprattutto tenendo conto che Jean Grey scoprirà quel che farà nei panni di Fenice Nera.

Insomma, il tutto funziona davvero bene, ne esce una serie fresca e divertente nonostante le premesse siano tragiche, gli spunti narrativi sono infiniti e Bendis li sta gestendo al meglio, All New X-Men è una di quelle serie che si leggono molto volentieri. Le matite sono state affidate a un sempre più bravo Stuart Immonen capace di mantenere un compromesso tra qualità e quantità davvero elevato, grande prova nei primi numeri sul contrasto tra look moderno e quello anni '60 del team originale. Per ora più di una dozzina di episodi senza cadute di tono, recentemente, scherzando, Bendis ha dichiarato che mira alla longevità di Claremont sulle X-testate. Uno scherzo ovviamente, però speriamo che il ragazzo duri.

Ad affiancare All-New X-Men Panini Comics ha inserito nel mensile anche la nuova X-Men: Legacy che narra le avventure del giovane David Haller, il figlio di Xavier noto come Legione. David è uno dei mutanti più potenti al mondo, affetto da disturbo di identità dissociate e multiple, al suo interno convivono centinaia di personalità, ognuna con un diverso potere mutante a disposizione. Nella serie scritta da Simon Spurrier e disegnata da Tan Eng Huat, troviamo David intento a costruire una prigione mentale per le sue personalità in modo da poterle gestire e richiamare all'occorrenza. E' una serie molto particolare questa, fuori dai soliti schemi delle testate mutanti, una narrazione in bilico tra forte ironia e tematiche difficili, con un protagonista capace di portare la narrazione in qualsiasi direzione e gestito al momento con intelligenza dal suo scrittore. I primi episodi sono quelli che rimangono i più convincenti fermo restando una buona qualità di base per tutti gli episodi, sicuramente una serie da tenere d'occhio grazie anche al tratto del disegnatore, molto spigoloso e in continua evoluzione. Personalmente non impazzisco per il tratto di Huat però gli riconosco una certa originalità.

Proprio in questi mesi si aggiunge una nuova serie al menù dal semplice e fuorviante titolo di X-Men. In realtà la serie avrebbe dovuto chiamarsi X-Women, protagoniste assolute della testata sono infatti Jubilee, Tempesta, Rogue, Kitty Pride, Rachel Grey e Psylocke. Un po' presto per giudicare però il team creativo è di tutto rispetto: Brian Wood e Olivier Coipel.

13 commenti:

  1. Ero molto scettica anch'io invece I nuovissimi X-Men è una delle testate mutanti Marvel che, al momento, seguo con più piacere.
    Vedere Jean Grey adolescente, capricciosa, scemina e finalmente scesa dall'Olimpo degli dei è una goduria per chi, come me, ha sempre detestato il personaggio, inoltre l'interazione tra i piccoli X-Men e gli altri mutanti adulti è molto ben gestita e i disegni sono fantastici.
    Mi piace molto anche la saga di Legione, un personaggio che, finora, non ha mostrato appieno tutte le sue potenzialità ma qui sta dando il bianco.
    Quanto a X-Men adoro il roster di personaggi già in partenza (soprattutto Jube, Psylocke e la Tempesta mohicana!!), spero che la storia imbastita renda loro giustizia.

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    1. Spero tu abbia anche apprezzato la giusta importanza che viene data a Ciclope, in fondo lo sappiamo tutti, Cyclops was right, altro che quel precisino della fungia di Capitan America :)

      Comunque mi sto divertendo molto anche io con questo albo... scusa ma non ho mica capito il fatto che Legione sta dando il bianco... cioè nel senso che sta dipingendo le pareti?

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    2. Ciclope, almeno per quel che riguarda la questione Mutante, merita il voto 10. Per il resto, rimane sempre il povero, vecchio fesso PDF o peggio XD

      Quanto al "dare il bianco", in gergo bollesco significa "dare il meglio di sé, spaccare" :)

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    3. Ah, ecco. Bene, bene allora concordo. Finora Legione non era mai stato sfruttato a dovere e invece qui sta dando il bianco.

      Ciclope rimane uno dei più grandi X-Men di sempre :)

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  2. Praticamente è la miglior serie mai scritta da Bendis. E te lo dice uno che a parte Daredevil, non si è mai affezionato alle sue storie. Gli X-Men sono di nuovo freschi e smaglianti anche se (c'è sempre un "se"), ormai siamo a 8 numeri di un mensile e 5 dell'altro e spero che le cose comincino a muoversi davvero, perché fino ad ora è successo un po' pochino. Però comunque miglior serie Marvel dell'anno, si, sono d'accordo.

    E Spurrier non sapevo nemmeno chi fosse, fino a qualche mese fa. Invece il suo Legione è una bella sorpresa davvero.

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    1. Beh, Daredevil è piaciuta tantissimo anche a me ma Bendis di colpi a segno ne ha portati parecchi: ricordo ancora con moltissimo piacere la sua versione di Sam & Twitch, l'ottima Alias, e anche sui Vendicatori, da Avengers disassembled in poi aveva dato uno scossone ad una gestione precedentemente fiacca assai. Poi ha avuto i suoi momenti di bassa sicuramente ma nel complesso a me Bendis è uno che piace.

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  3. A parte le testate Ultimate non-Uomo Ragno, I Nuovissimi X-Men è l'unica testata Marvel che seguo con regolarità. Mi è sembrato che Bendis avesse un po' tirato il freno a mano qualche numero fa, quando in una dose TRIPLA di storie "All-New" succedeva pochino, ma si è ripreso subito e alla grande. L'idea di base, le situazioni, i dialoghi, la suspence, tutto è molto ben confezionato e mi piace rileggermi gli episodi poco dopo averli letti la prima volta, per ammirare ancora di più la qualità della costruzione.
    Immonen, poi, è fenomenale ed oltre ad essere un ottimo disegnatore di lui apprezzo la professionalità con cui, stando al colofon, riesce a produrre un bel po' di tavole al mese quando altri colleghi superstar ci impiegano 6 mesi per fare 20 pagine.

    Legion non mi ha preso molto, disegni così così e una buonissima idea di partenza che però mi sembra si sia impantanata nella necessità di intercettare quelle che probabilmente si pensano essere i gusti adolescenziali, con un sacco di parolacce censurate (che senso ha, poi, metterle se si censurano?). Con gli ultimi episodi, però, secondo me ha fatto un bel salto qualitativo in avanti, ha introdotto nuove idee che mi sono piaciute.

    X-Men è un po' presto per giudicarlo, al momento mi sembra valido ma oltre al fatto che Coipel ha adottato uno stile più confacente al mio gusto non posso dire altro.

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  4. Ciao Luca,
    direi che concordiamo su tutta la linea, anche a mio avviso Spurrier aveva dato il meglio con l'idea di partenza e i primi episodi, vediamo l'evolversi della storia che comunque trovo ancora piacevole. Per l'accoppiata Wood/Coipel sono molto fiducioso, le potenzialità ci sono tutte e il team al femminile promette scintille :)

    Immonen un grandissimo professionista.

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  5. L'ultimo episodio di All-New X-Men che ho letto oggi è stato un pochino deludente. Non tanto perché interlocutorio (ma alcuni nodi li scioglie) quanto perché il disastro che lasciava intendere l'apparizione della Fenice alla fine del precedente... non vado avanti per non spoilerare.
    Carino X-Men, di Legacy ho letto sotto la mezza storia iniziale e mi sembra che con la sua follia psichedelica e i suoi concetti non banali sia il pezzo migliore di questo numero.

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    1. Io giro in media con un mese almeno di ritardo su tutte le pubblicazioni, devo ancora leggere il numero precedente :(

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  6. Preso stamattina l'ultimo numero, mi pare sia il 9. Ho letto solo la prima storia, testi belli come al solito ma questo La Fuente ai disegni lo trovo indigeribile, almeno in questa sede e a confronto con Immonen...

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    1. Ancora non l'ho preso, certo che reggere il confronto con Immonen, tenuto conto anche di quanto disegna, diventa dura :)

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  7. Ho letto anche gli episodi delle altre serie e mi pare che X-Men si svolga prima di All-New... per una volta avrebbero potuto modificare la scaletta.

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