mercoledì 13 agosto 2014

THE LEGO MOVIE

(The LEGO movie di Phil Lord, Chris Miller e Chris McKay, 2014)

Ammetto che le mie aspettative per questo film in odore di ipermegagalattico spottone della Lego (cosa che in effetti è) non erano altissime, sono felice di dire che invece io e Laura con The lego movie ci siamo divertiti come dei pazzi. Il mix di animazione tra la stop motion realizzata con i veri pupazzetti Lego e la CGI è riuscito a meraviglia, il risultato si presenta moderno e dinamico quanto basta senza snaturare il movimento rigido che un omino di plastica con pochi punti di snodo non può fare a meno di avere, sulle espressioni facciali subentra il digitale a rendere credibili e più "umani" i vari protagonisti. Inoltre esplosioni di luci e colori insieme a frenetiche azioni di assemblaggio dei mattoncini rendono il film sempre piacevole ed enormemente divertente dal punto di vista visivo, insomma una gioia per gli occhi. E poi c'è il piacere supremo di tentare di individuare tutti i pupazzetti presenti nelle varie inquadrature, vuoi mettere?

Anche dal punto di vista narrativo il film riserva alcune sorprese, la più importante, che non vi svelerò, arriva sulle battute finali con un'intuizione che è riuscita a sorprendermi e che regala una doppia (e se vogliamo tripla) lettura di tutti gli avvenimenti del film per uno sviluppo che col senno di poi risulta addirittura logico ma che sul momento va a segno nel migliore dei modi e gratifica lo spettatore. Non da meno è la scelta del protagonista, un uomo assolutamente medio, una perona buona ma priva di particolari capacità e incapace di avere una singola idea originale, uno che si impegna, un mattoncino capace di stare al suo posto se mi permettete la metafora. Almeno per una parte del film la morale non è il solito e stantio impegnati e ti realizzerai così da trovare il tuo posto nell'ordine costituito (da altri), ma in qualche maniera passa l'idea che anche un comportamento strampalato e apparentemente inconcludente possa dare una svolta al mondo (nel caso del film) e non necessariamente in peggio, anzi. Volendo si può leggere anche una critica a un certo tipo di intrattenimento studiato per le masse (le canzoncine sceme, la sit-com Dove sono i miei pantaloni?, etc...) inserita in un film come questo che cos'altro può essere se non intrattenimento per le masse?


Emmett, operaio edile, fa parte proprio di quella massa, un uomo allegro, ligio alle regole, abituato a lavorare in squadra e che mai e poi mai si separerebbe dal suo libretto di istruzioni, un vademecum capace di gestire l'intera sua vita. Ma proprio Emmett è destinato a essere Lo Speciale, colui che secondo un'antica profezia pronunciata dal vecchio mago Vitruvius, debellerà la minaccia della super arma Kragle grazie al ritrovamento del Pezzo Forte. Il Kragle è in mano a Lord Business, personaggio ossessionato dall'ordine che odia il continuo mutamento dei mondi fatti di mattoncini LEGO, il Kragle è in grado di rendere impossibili nuove combinazioni di mattoncini e di rendere il mondo LEGO statico, snaturandone completamente il concetto alla sua base. E' per questo che la resistenza composta dai Mastri Costruttori lotta per un mondo dove le cose possano cambiare continuamente e dove il loro talento per la creazione di nuovi manufatti possa trovare libero sfogo. Emmett non riesce a credere di essere Lo Speciale, proprio lui, l'uomo più insignificante al mondo, ma l'incontro con Wildstyle cambierà poco a poco la sua vita. Di certo il fatto che il suo rivale in amore sarà niente meno che Batman darà una mano alla via del cambiamento.

I protagonisti sono molti, alcuni di essi davvero spassosi, altri molto celebri, parecchie le comparsate del calibro di Superman, C-3PO, Abramo Lincoln, Wonder Woman, Shakespeare, etc... Un bel cast, non c'è che dire, per un cartone animato per molti versi davvero sorprendente.


9 commenti:

  1. è lì anche lui, sulla mia lista di cose da vedere. Come potrei perdermelo, io che ancora li compro i lego...

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    1. E' stata una piacevole sorpresa davvero, ci siam divertiti come bambini (beh, Laura è ancora una bambina), credo che qualche LEGO toccherà prenderlo anche a lei :)

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  2. Anche a me è piaciuto molto!
    Ho rivisto le morali di "A Bug's Life".

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    1. A bug's life l'ho visto mille anni fa, la morale non la ricordo più, pero anche quello ricordo che mi piacque parecchio, dovrei rivederlo.

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  3. Non hai idea di che fissa sia diventato per Teo. Chiede di vederlo almeno una volta al giorno. E' piaciuto parecchio anche a noi. Tanto di cappello alla riuscita. Le scene del mare in tempesta sono spettacolari.

    P.S.: Che è successo al tuo blog, scusa? Non mi sembra tu ne abbia parlato. Forse le macchie in alto sono un po' invasive, ma il grigio su bianco mi garba parecchio :)

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    1. Per il blog un po' di restyling, così, in sordina. Nel complesso garba parecchio anche a me, ora devo capire se le macchie sono un dolore al culo così terrificante o se si possono sopportare, il modello non mi permette di togliere il trasparente dal fondo delle schede, cosa che sarebbe ideale per risolvere il problema. Tu che dici, è tanto fastidioso?

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    2. PS: l'altra novità sono i box pubblicitari, non mi sembrano così fastidiosi e poi che ti devo dire... proviamo anche questa, magari con un po' di impegno e capendo come muoversi qualcosina fa...

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    3. Strano in effetti che non ti permetta di mettere le macchie solo come sfondo sul bianco. Eppure nell'immagine di header (quella con l'auto dei Ghostbuster) stanno sotto. Non sono un pugno in un occhio anche se ce n'è una in particolare (in alto a sinistra a 5cm di distanza dal bordo) che quanto leggi il testo sembra starsene sempre in mezzo ai gabbassisi :)
      Avevo notato anche i box pubblicitari. La cosa, però, onestamente non so dove possa portare. Tu prova e poi facci pure sapere ;)

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    4. Al momento non lo so neanche io, ma non mancherò di farti sapere :)

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