mercoledì 15 ottobre 2014

CARNIVALE - STAGIONE 2

Purtroppo anche una serie che in due sole stagioni si porta a casa cinque Emmy Awards e viene nominata per altri dieci non è esente dalle ingerenze della produzione e dalla spada di Damocle della cancellazione. E' proprio quello che è successo al bel serial tv di Daniel Knauf tagliato dopo sole due annate delle sei previste dall'autore. Di Carnivale avevamo già parlato (qui), nell'intraprendere la visione di questo secondo atto della saga del gruppo di circensi il timore era quello di trovarsi di fronte a un lavoro incompiuto, lasciato a metà e che mai avrebbe visto il suo giusto finale. In parte è proprio così, fortunatamente almeno il tema principale della serie, lo scontro tra l'incarnazione del bene e quella del male, arriva a una sorta di temporanea conclusione. Le vicende personali di Ben Hawkins (Nick Stahl) e di Padre Justin (Clancy Brown) che lungo le due serie hanno seguito sentieri opposti ma convergenti, giungono con l'ultimo episodio della seconda stagione a un climax convincente. Il confronto finale che i fan attendevano ci sarà e avrà delle conseguenze, qualche vecchia questione rimarrà in sospeso e almeno una nuova nascerà dando vita a uno sviluppo da considerarsi parecchio importante e in egual misura sorprendente. La serie è estremamente godibile cosi come lo è il suo epilogo che presenta uno status quo derivante dalle conseguenze dello scontro tra bene e male completamente rinnovato. Purtroppo non ci sarà più tempo per baloccarsi con i nuovi e interessanti scenari che una terza stagione di Carnivale avrebbe potuto garantire.

Messi questi puntini sulle i c'è da dire che, finale aperto o meno, Carnivale rimane un ottimo prodotto da non trascurare, il recupero è caldamente consigliato. Rispetto alla prima serie il cast vede qualche avvicendamento di poco conto ma i protagonisti principali ci sono ancora tutti. Viene finalmente svelato il mistero che si cela dietro la direzione e quello del suo strano rapporto con il nano Samson (Michael J. Anderson), nuove sorprese aspettano Sofie (Clea DuVall), Jonesy (Tim DeKay) e compagnia bella ma soprattutto vengono approfonditi i destini e i ruoli di Ben e Padre Justin. A differenza della stagione precedente il ritmo sembra qui più serrato, i tempi dilatati decisamente meno presenti, tutta la parte tecnica è di primo livello per una resa degli Stati Uniti del sud negli anni '30 davvero convincente.

Il fascino della serie gioca sui suoi protagonisti assolutamente fuori dal comune, sul continuo irrompere del sovrannaturale e su un simbolismo che attinge alla tradizione cristiana, ai tarocchi, all'ordine dei templari e a svariate altre fonti. Ma quello che più conta è che Carnivale è una serie scritta bene e realizzata meglio. Purtroppo il viaggio del carrozzone itinerante è finito, per approfondire i temi trattati nella serie e indagare sulle intenzioni degli autori non resta che affidarsi alla rete.


9 commenti:

  1. Sai che ho seguito solo la prima stagione?
    E mi piaceva da morire.
    Ora l'ho tutta su SkyGo, mi deciderò a terminarla. Sapevo che il finale era convincente ma aperto, purtroppo cosa possiamo farci. Quando è così, dovrebbero garantire almeno un episodio finale a sé.

    Moz-

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    1. Io me la sono goduta, anche il finale aperto regala parecchie soddisfazioni, è stata una bella serie.

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    2. Non sono contro i finali aperti, difatti ho amato per 25 anni Twin Peaks anche con finale che ha, che non è aperto ma manco del tutto chiuso, diciamo... sviluppabile (e difatti lo svilupperanno^^)

      Moz-

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    3. Mi sembra che il parallelo con Twin Peaks sia azzeccato, anche lì non tutto si chiude ma che soddisfazione però... :)

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    4. E hanno anche il diabolico Micheal J. Anderson in comune :)

      Moz-

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  2. Io nemmeno sapevo della serie originale.... sono sempre il solito :)
    Me la segno da recuperare

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  3. A me dispiacque molto quando la serie non fu prorogata per una terza stagione, però rimane un grandissimo prodotto.
    Clancy Brown è insuperabile nel suo ruolo.

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    1. Si, un grande protagonista e se non erro, non so quanto volontariamente, in una scena viene omaggiato anche il suo ruolo più celebre :)

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