domenica 12 giugno 2016

IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON

(The curious case of Banjamin Button di David Fincher, 2008)

- Mi amerai ancora quando la mia pelle sarà vecchia e cadente?
- E tu mi amerai ancora quando avrò l'acne? Quando la farò a letto? Quando avrò paura dei sottoscala?

Con l'avanzare dell'età, giusto per rimanere sul tema, inizio a temere l'approccio ai film che durino più di due ore (qui siamo vicini alle tre). Per fortuna ancora ci sono storie, registi e attori capaci di mettermi in un piacevole stato d'animo anche sulle lunghe distanze. Mi sono avvicinato un poco scettico alla visione de Il curioso caso di Benjamin Button, un po' a causa del minutaggio, un po' per il ricordo di critiche al film molto tiepide.

Forse invecchiando sto diventando anche più romantico, perché oltre ad aver scoperto un bel film vi ho trovato anche una bellissima storia d'amore che, complice una Kate Blanchett stupenda, riempie la vicenda molto più del curioso caso che affligge il protagonista Benjamin Button, interpretato dal sempre ottimo Brad Pitt.

Il piccolo Benjamin nasce vecchio, ha le dimensioni di un neonato ma caratteristiche fisiche e acciacchi di un ottuagenario. La sua mamma muore di parto, il babbo lo abbandona sulle scale di un ricovero per anziani dove Queenie (Taraji P. Henson) e suo marito Tizzy (Mahershalalhashbaz Ali, e sì, si chiama così), una coppia di colore, si faranno carico di adottare lo strano nuovo venuto.

L'infanzia del bambino è ovviamente particolare, coperto d'amore dai genitori adottivi e da molti ospiti del ricovero, vecchio egli stesso nella più tenera età, impara ad avere una confidenza forse eccessiva con la perdita e con la morte e ad accettarla. La sua esistenza è per forza di cose quella di un recluso, di uno ai margini, ma le cose cambieranno con il passare del tempo e grazie ad alcuni incontri che segneranno la vita di Benjamin. Uno su tutti, quello con la giovane Daisy (Kate Blanchett), più o meno sua coetanea ma solo all'anagrafe, mentre lei ha l'aspetto di una pre-adolescente, lui sembra un signore ben avviato sulla strada della vecchiaia, un anziano con l'animo di un bambino.


Mentre lei invecchia, lui ringiovanisce. Avranno una finestra al centro delle loro vite dove essere davvero coetanei e maturi abbastanza per vivere un amore di quelli senza tempo.

Sono diversi gli aspetti interessanti del film partendo proprio dalla resa del personaggio di Brad Pitt, mostrato nel corso di una vita in una serie di istantanee prese ad ogni età, un lavoro eccezionale fatto su trucco ed effetti speciali. Notevoli anche le riflessioni sull'invecchiamento, sulle età della vita, sulla perdita e sulla morte, spunti di riflessione molto potenti. Ottime anche le prove d'attore, Kate Blanchett su tutte ma indistintamente di tutto il cast. Struggente la storia d'amore attraverso gli anni che vede coinvolti i due protagonisti, bello anche il punto di vista della narrazione dell'intera vicenda attraverso il di lui diario, letto da una donna (Julia Ormond) nell'atto di accudire la madre morente in un letto d'ospedale mentre l'uragano Katrina si abbatte su New Orleans.

Quando il film hollywoodiano, anche quello all'apparenza patinato e pensato per le vaste platee, ha ancora diverse cose da dire, il Cinema si rivela indubbiamente un grande piacere. In fin dei conti non sta affatto invecchiando male.

8 commenti:

  1. Film strano/straniante ... sì, con qualcosa da dire.

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    1. Mi ha sorpreso positivamente, non mi aspettavo molto.

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  2. Non so davvero come catalogarlo. Ancora oggi faccio fatica.... E' una storia originale, ma nel finale mi è sembrato fine a se stesso...

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    1. Storia originale con diverse cose da dire a mio avviso e poi una bellissima storia d'amore.

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  3. Non l'ho ancora visto :P La mia intenzione sarebbe di leggere prima il racconto di Fitzgerald!

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    1. Beh, sembra che lo spunto dal racconto sia proprio minimo, magari il film non inficia il fatto del godere del film e viceversa.

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  4. Visto anni fa quando ero uscito al cinema. Forse uno dei pochissimi film romantici che abbia visionato in vita mia. Al tempo mi era piaciuto molto, chissà se oggi cambierei idea.
    Forse un po' troppo lungo per i miei gusti ma molto graziosa la storia d'amore.

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    1. Visto ora fa ancora la sua bella figura, a me è piaciuto soprattutto per la storia d'amore, fantastica.

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