giovedì 2 febbraio 2017

ANONIMA NOIRE - FINO ALL'ANIMA E RITORNO

Seconda segnalazione che arriva dalla collaborazione con Magazzini Inesistenti, questa volta parliamo di Anonima Noire.

Lungo il processo di apprendimento e interiorizzazione intrapreso per assorbire il primo lavoro degli Anonima Noire, la vera delusione è stata quella provata nel venire a conoscenza della mancata vittoria della band ad Area Sanremo, concorso dove i tre ragazzi umbri si sono inseriti con merito tra i settanta finalisti e dove hanno purtroppo solamente sfiorato la possibilità di esibirsi sul palco del Festival di Sanremo, manifestazione che può piacere o meno (da queste parti non ne andiamo matti) ma che indubbiamente rimane il principale e più efficace veicolo promozionale per i giovani musicisti italiani. In fondo, una maggiore presenza di gruppi come gli Anonima Noire sul palco dell’Ariston non potrebbe che far bene al caro vecchio Festival.

La proposta di Niccolò Neri (voce e chitarra), Andrea Brizzi (batteria) e Mirco Brozzi (chitarra) inizia a prendere forma nel 2013, anno in cui il gruppo nasce dalle passate esperienze dei tre musicisti, caparbiamente intenzionati a non affrontare una volta ancora l’iter che sembra dover passare inevitabilmente dallo step della cover band. I ragazzi si concentrano fin da subito sulla composizione di materiale nuovo grazie soprattutto al piglio più cantautorale di Niccolò Neri; nel calderone finisce un po’ di tradizione italiana, passaggi di cantautorato che emergono da diversi testi della band, inclinazioni pop miste a indomita energia rock e, soprattutto, un’ottima perizia tecnica che si evince principalmente nei fraseggi tra le due chitarre e nella voglia di lavorare sulla voce per proporre soluzioni non scontate e accattivanti. I pezzi di questo esordio funzionano e viene fuori chiaramente come i tre ragazzi, ognuno con il proprio strumento (voce compresa) ci sappiano fare. 

L'opening track, Incendio, non incendia ma offre, invece, un'intro acustica e delicata, ottimo preludio ad Inchiostro, brano in cui appare da subito evidente la tavolozza di colori a disposizione del gruppo: l’armonia tra le chitarre, la capacità di cambiare registro all'interno dello stesso contesto e l’ottimo controllo della voce da parte di Niccolò Neri. Un pezzo ben equilibrato che presenta già molte della carte vincenti a disposizione di Anonima Noire. Così come in Meravigliosa Maledizione si palesa l’abilità dei ragazzi di amalgamare al meglio strofe e ritornelli agli armonici ricami della chitarra di Mirco Brozzi e i passaggi dai toni più acustici a quelli elettrici. Ciò che più colpisce con favore in questo primo lavoro del gruppo è l’impegno profuso nel tentativo di non risultare mai banali e se alcune delle soluzioni all'interno dei pezzi possono riportare alla mente cose note, il risultato finale denota personalità. In alcuni passaggi dell’ultimo trittico dell’album, composto dalle più energiche Le mie rose, Brivido e L'acchiappasogni, sembra di cogliere echi di un certo rock di derivazione britannica, indizio che la Band sa interpretare anche sonorità lontane dalla tradizione italiana. Come primo singolo dell’album è stato scelto Giovanni Gambelunghe, brano dall'impianto più teatrale, in cui Niccolò Neri veste i panni di narratore, di crooner nostrano che affabula con una storia e ci intrattiene piacevolmente con un mood riuscitissimo che varrebbe la pena, in futuro, sviluppare maggiormente. Comunque sia, questi ragazzi ci sanno fare e, ne siamo certi, prossimamente le luci della ribalta saranno a disposizione degli Anonima Noire, anche senza dover passare da Sanremo.




Fino all'anima e ritorno, 2016 - Autoproduzione

Niccolò Neri: voce e chitarra acustica
Andrea Brizzi: batteria
Marco Brozzi: chitarre

Tracklist:
01  Incendio
02  Inchiostro
03  Meravigliosa maledizione
04  Carta o contanti
05  Scacco matto
06  Giovanni Gambelunghe
07  Libero commercio
08  Le mie rose
09  Brivido
10  L'acchiappasogni

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