martedì 28 marzo 2017

ZERONAUTA - CONTROLUCE

Il segmento indipendente del panorama musicale italiano continua a muoversi e a produrre nuove suggestioni, a breve toccherà agli Zeronauta tentare l'emersione e provare a farsi conoscere con il loro album d'esordio, Controluce, in uscita nel mese di Aprile. Toscani di Firenze, dopo la precedente esperienza con i Clever, Giacomo Aiolli (chitarra e tastiere), Gregorio Serni (voce e chitarra) e Simone Fallone (basso) si uniscono al più giovane Dario Valoti (batteria e percussioni) per divenire, già dal 2015, Zeronauta. I quattro ragazzi propongono un rock corposo che rimanda a sonorità prese di peso dai 90, con sapori che spaziano dal rock italiano in stile Verdena a vaghi echi grunge.

Fin dall'opener Vienimi a salvare la voce un poco strascicata di Serni, insieme al lavoro svolto in produzione sui suoni, sembra farci entrare in una sorta di nuvola che avvolge coerente tutto il lavoro dei quattro fiorentini, una dimensione sospesa dalla quale si uscirà solo al termine di Particella oscura, ultima traccia dell'album. Vienimi a salvare ci introduce bene nel mondo di Zeronauta, fatto di dilemmi, inquietudini, richieste d'aiuto e in qualche modo dalla ricerca di un qualcosa, forse di un senso ultimo, sensazioni che con Sono rimasto io si ammantano di un appeal capace di coinvolgere l'ascoltatore dopo poche note. Plastica è un brano teso e compatto dal quale emerge quel senso di spaesamento che più volte si evince dai testi dei brani presenti in scaletta, mentre con Killer Queen gli Zeronauta si macchiano forse del peccato di lesa maestà nella scelta del titolo (crediamo con tutto il rispetto per i loro predecessori) ma irrorano con un po' di sole la loro proposta. La title track è ben costruita, gli strumenti e il testo assecondano al meglio il canto dolente di Gregorio Serni, gli stacchi ripetuti della batteria di Dario Valoti donano al pezzo un incedere ritmico avvolgente, ottima introduzione al prosieguo del viaggio che con Mi trascino e Fotofobia si carica di energia e dei temi della contrapposizione, ricorrenti con frequenza nell'intero lavoro del gruppo. Si chiude con la breve Particella oscura, quasi una coda incorporea che ci permette di uscire dalla nuvola Zeronauta.

Controluce non avrà difficoltà nel far superare alla band con soddisfazione lo scoglio della prima uscita discografica, l'impegno profuso e la voglia di suonare dei ragazzi appaiono evidenti, così come dimostrano un lotto di canzoni azzeccate.


Controluce, 2017 - La Clinica Dischi

Giacomo Aiolli: chitarra, tastiere
Gregorio Serni: voce, chitarra
Simone Fallone: basso
Dario Valoti: batteria, percussioni

Tracklist:
01  Vienimi a salvare
02  Giorno immobile
03  Sono rimasto io
04  Plastica
05  Killer Queen
06  Tu chi sei
07  Controluce
08  Mi trascino
09  Fotofobia
10  Particella oscura

2 commenti:

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