Cinque anni fa, in occasione del nostro primo viaggio nella città ideale immaginata da Walt Disney, scrissi una breve guida per chi avesse avuto alcune curiosità o bisogno di consigli in previsione di una scappata in quel di Francia. La guida è tuttora valida, qui troverete qualche aggiornamento, qualche impressione cinque anni dopo e magari qualche utile osservazione. La guida originaria la trovate cliccando qui, il consiglio è quello di leggere prima i post di cinque anni fa e poi tornare qui se siete interessati.
Iniziamo col dire che la magia del luogo è rimasta intatta, la meraviglia della prima volta però non ha eguali, conoscendo già il posto si continua ad amarlo, ci si diverte, ci si sente anche a casa volendo, però l'esperienza del primo viaggio, quello della scoperta, rimane irraggiungibile.
Il TGV rimane secondo me l'opzione migliore, almeno da Torino: viaggio inferiore alle sei ore, niente spostamenti verso e dagli aeroporti, viaggio comodo, piacevole e, cosa molto importante almeno per me, rimane viva l'esperienza del viaggio che non diventa un semplice spostamento. In più tenete il culo per terra, cosa da non sottovalutare, volete mettere? Prenotando in anticipo si trovano anche offerte molto convenienti. Dalla Gare de Lyon dove arriva il TGV si prende poi la RER (una metro suburbana) semplicemente spostandosi al piano di sotto della stazione. Una mezz'ora e siete davanti al parco. Biglietti per due adulti e un bambino (sotto i 10 anni) circa 19 euro totali.
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| TGV, comodo anche per dormire |
Consiglio: sfruttate gli anni delle celebrazioni se potete, quest'anno Disneyland Paris compie 25 anni, cinque anni fa ne compiva 20. In queste occasioni ci sono diversi sconti sui soggiorni delle strutture alberghiere del complesso del parco, sono molto convenienti, l'unico problema è che vanno esaurite in fretta. Sbrigatevi! Noi quest'anno alloggiavamo al Sequoia Lodge, una categoria superiore rispetto al Cheyenne nel quale alloggiammo cinque anni fa. Indubbiamente molto bello, più scenografico nella hall, nel verde che circondava l'hotel, ma se dovete risparmiare tenete conto che non c'è una grossa differenza con l'hotel della categoria inferiore, le strutture del complesso Disney sono comunque tutte molto carine, anzi forse il Cheyenne era anche più caratteristico, almeno per me che amo il western, al Sequoia invece il tema era quello dei grandi parchi americani in stile Yoghi e Bubu, personale abbigliato come il Ranger Smith e via discorrendo. Certo, al Sequoia c'è la piscina, ma mica andate a Disneyland per andare in piscina, quindi...
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| Ingresso al Sequoia |
Confermo che Maggio è un ottimo periodo, bel tempo, anche se piove (ed è piovuto) difficilmente la pioggia dura molto, il parco non è sovraffollato, poche code e se soggiornate in uno degli hotel del complesso avete due ore in più per visitare il parco (dalle 08.00 alle 10.00) senza il pubblico che viene da fuori.
Confermo anche le difficoltà nel trovare buon cibo a prezzi ragionevoli, rassegnatevi a spendere molto o a ripiegare su fast food, panini, etc...
Per il resto valgono le osservazioni fatte cinque anni fa. Vediamo ora qualche novità.
Main Street è rimasta più o meno la stessa, questa volta ho potuto constatare che esiste realmente un barbiere che staziona al Dappen Dan's Hair Cut e che la parata è stata anticipata alle 17.30. Purtroppo ha molto meno fascino di quella che andava in scena cinque anni or sono, la musica è meno coinvolgente, ci sono meno carri, è un po' più contenuta.
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| Indiana Jones |
Anche Frontierland è rimasta la stessa, qualche novità, almeno per noi, in Adventureland. Purtroppo quest'anno è in manutenzione Pirati dei Caraibi, una delle attrazioni migliori di quest'area, di contro siamo riusciti a fare Indiana Jones e il Tempio del Pericolo, montagne russe che non eravamo riusciti a provare cinque anni fa. Nulla di particolarmente esagerato ma molto, molto divertente, ben calibrato, veloce, mai eccessivo, ottimo da fare con i bimbi (se non sono troppo fifoni).
In Discoveryland è sparita la giostra di Capitan EO ispirata a Michael Jackson, scelta probabilmente dovuta alla scomparsa dell'artista, si è puntato invece molto sul cinema 3D dedicato a Star Wars, lo Star Tours, esperienza divertentissima che ora offre addirittura diciassette esperienze di viaggio diverse implementate con i nuovi personaggi della saga cinematografica. Noi ne abbiamo provate tre.
Passiamo ai Walt Disney Studio, l'altro parco di Disneyland Paris. Qui per la seconda volta abbiamo trovato chiusa l'attrazione Armageddon e in più quest'anno era chiusa anche la sezione CinéMagique, sempre un po' fiacco l'Art of Disney Animation che andrebbe un po' svecchiato, bello invece il nuovo spettacolo che si tiene nel teatro dell'Animagique con Topolino alle prese con la magia.
Abbiamo inoltre provato i paracaduti ispirati ai soldatini di Toy Story, una versione (molto) in piccolo della Tower of Terror che invece abbiamo saltato anche questa volta.
La vera novità è stata però l'attrazione dedicata a Ratatouille: entrate in un vagoncino a forma di topo in un mondo che ricrea ad arte le ambientazioni e le dimensioni del film, tutto è gigante e voi siete il topo, un misto tra grandi ricostruzioni ed emozioni in 3D, non ci si muove moltissimo ma l'impressione è esattamente l'opposto, davvero di grande impatto visivo e molto molto divertente, cosa che ci ha spinti a fare due volte la giostra nonostante un po' di coda dovuta alla novità.
E questo è quanto, il prossimo aggiornamento magari tra altri cinque anni.
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| Ricostruzione del mondo Ratatouille |











