(The Lego Batman movie di Chris McKay, 2016)
Lego Batman è stato presentato come uno spin-off del bellissimo The LEGO Movie del 2014, in realtà a legare i due film c'è solamente la presenza di Batman in versione mattoncini e il concetto del mastro costruttore, figura che nel mondo cinematografico ispirato ai prodotti della compagnia danese, identifica quei personaggi che hanno la capacità e la fantasia per modificare la realtà, riadattandola ricombinando figure e sequenze di mattoncini. Batman è ovviamente uno di loro.
Se per diversi aspetti il capostipite si era rivelato un film sorprendente, dalle diverse chiavi di lettura e ben congegnato nel suo splendido finale, Lego Batman è invece il classico prodotto just for fun, ben riuscito e che spinge molto sul versante dell'ironia, sulla citazione a piè sospinto e sul messaggio semplice e comprensibile per tutti i bambini. Per gli adulti la marcia in più si può ricercare nel gioco dei rimandi, nei continui riferimenti alla pop culture che spaziano, come è ovvio che sia, dal vastissimo mondo di Batman e della DC Comics, a tutti quei brand di cui la LEGO ha acquisito i diritti di sfruttamento. Abbiamo modo così di vedere nella stessa storia gli abitanti più noti di Gotham City insieme a Lord Voldemort, Sauron, King Kong, i Dalek da Doctor Who e addirittura i mitici Gremlins.
La cosa davvero interessante è che con questo film e con il precedente la Warner Bros Animation si prende un grande spazio nel mercato dell'animazione, con grandissime possibilità di andare a inserirsi tra le maggiori potenze del settore, dando filo da torcere se non proprio a Disney e Pixar (questo lo vedremo tra qualche anno), sicuramente a Dreamworks, Illumination e compagnia bella. Non dimentichiamo che i brand a disposizione sono tantissimi, se finora si è lavorato più in sordina con serie tv e prodotti dal passo televisivo, adesso si è scoperto (e si è avuta anche la conferma) che i mattoncini al cinema funzionano. In più la fantasia qui si può scatenare senza limiti, perché il Batman Lego (come potrebbe accadere a ogni personaggio in questa versione), non è proprio Batman, è un personaggio nuovo, con una sua personalità, più ironica, giocosa, un eroe pieno di sé, egocentrico e più cazzaro, così come Robin è più ingenuo e sfigato, varianti impazzite e divertenti.
L'animazione è molto dinamica, passaggi frenetici, inserti musicali continui, ibridazioni e citazioni al passato cinematografico del personaggio, alla sua storia ma anche ai rapporti con altri personaggi dell'universo DC come Superman e i componenti della famiglia Gordon. Si ride spesso, che poi è un po' lo scopo principale di questo film, far divertire lo spettatore prendendo in giro un'icona ormai immortale.
Il messaggio che il film propone è quello dell'importanza del riporre fiducia negli altri, della collaborazione e della condivisione di vita e sentimenti con le persone care. Un attacco a solitudine e alle esistenze egoriferite, un inno all'amicizia e ai valori dei legami solidi.
Un film diverso dal capostipite ed egualmente riuscito, un passo importante per il futuro dell'animazione a mattoncini colorati che indubbiamente partorirà a breve nuovi risultati. Qui attendiamo curiosi.
PS: la Gepi Cucciari al doppiaggio anche no, eh! Teniamolo a mente per la prossima volta. Non so a chi è che vengono in mente 'ste idee geniali.
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lunedì 27 febbraio 2017
mercoledì 13 agosto 2014
THE LEGO MOVIE
(The LEGO movie di Phil Lord, Chris Miller e Chris McKay, 2014)
Ammetto che le mie aspettative per questo film in odore di ipermegagalattico spottone della Lego (cosa che in effetti è) non erano altissime, sono felice di dire che invece io e Laura con The lego movie ci siamo divertiti come dei pazzi. Il mix di animazione tra la stop motion realizzata con i veri pupazzetti Lego e la CGI è riuscito a meraviglia, il risultato si presenta moderno e dinamico quanto basta senza snaturare il movimento rigido che un omino di plastica con pochi punti di snodo non può fare a meno di avere, sulle espressioni facciali subentra il digitale a rendere credibili e più "umani" i vari protagonisti. Inoltre esplosioni di luci e colori insieme a frenetiche azioni di assemblaggio dei mattoncini rendono il film sempre piacevole ed enormemente divertente dal punto di vista visivo, insomma una gioia per gli occhi. E poi c'è il piacere supremo di tentare di individuare tutti i pupazzetti presenti nelle varie inquadrature, vuoi mettere?
Anche dal punto di vista narrativo il film riserva alcune sorprese, la più importante, che non vi svelerò, arriva sulle battute finali con un'intuizione che è riuscita a sorprendermi e che regala una doppia (e se vogliamo tripla) lettura di tutti gli avvenimenti del film per uno sviluppo che col senno di poi risulta addirittura logico ma che sul momento va a segno nel migliore dei modi e gratifica lo spettatore. Non da meno è la scelta del protagonista, un uomo assolutamente medio, una perona buona ma priva di particolari capacità e incapace di avere una singola idea originale, uno che si impegna, un mattoncino capace di stare al suo posto se mi permettete la metafora. Almeno per una parte del film la morale non è il solito e stantio impegnati e ti realizzerai così da trovare il tuo posto nell'ordine costituito (da altri), ma in qualche maniera passa l'idea che anche un comportamento strampalato e apparentemente inconcludente possa dare una svolta al mondo (nel caso del film) e non necessariamente in peggio, anzi. Volendo si può leggere anche una critica a un certo tipo di intrattenimento studiato per le masse (le canzoncine sceme, la sit-com Dove sono i miei pantaloni?, etc...) inserita in un film come questo che cos'altro può essere se non intrattenimento per le masse?
Emmett, operaio edile, fa parte proprio di quella massa, un uomo allegro, ligio alle regole, abituato a lavorare in squadra e che mai e poi mai si separerebbe dal suo libretto di istruzioni, un vademecum capace di gestire l'intera sua vita. Ma proprio Emmett è destinato a essere Lo Speciale, colui che secondo un'antica profezia pronunciata dal vecchio mago Vitruvius, debellerà la minaccia della super arma Kragle grazie al ritrovamento del Pezzo Forte. Il Kragle è in mano a Lord Business, personaggio ossessionato dall'ordine che odia il continuo mutamento dei mondi fatti di mattoncini LEGO, il Kragle è in grado di rendere impossibili nuove combinazioni di mattoncini e di rendere il mondo LEGO statico, snaturandone completamente il concetto alla sua base. E' per questo che la resistenza composta dai Mastri Costruttori lotta per un mondo dove le cose possano cambiare continuamente e dove il loro talento per la creazione di nuovi manufatti possa trovare libero sfogo. Emmett non riesce a credere di essere Lo Speciale, proprio lui, l'uomo più insignificante al mondo, ma l'incontro con Wildstyle cambierà poco a poco la sua vita. Di certo il fatto che il suo rivale in amore sarà niente meno che Batman darà una mano alla via del cambiamento.
I protagonisti sono molti, alcuni di essi davvero spassosi, altri molto celebri, parecchie le comparsate del calibro di Superman, C-3PO, Abramo Lincoln, Wonder Woman, Shakespeare, etc... Un bel cast, non c'è che dire, per un cartone animato per molti versi davvero sorprendente.
Ammetto che le mie aspettative per questo film in odore di ipermegagalattico spottone della Lego (cosa che in effetti è) non erano altissime, sono felice di dire che invece io e Laura con The lego movie ci siamo divertiti come dei pazzi. Il mix di animazione tra la stop motion realizzata con i veri pupazzetti Lego e la CGI è riuscito a meraviglia, il risultato si presenta moderno e dinamico quanto basta senza snaturare il movimento rigido che un omino di plastica con pochi punti di snodo non può fare a meno di avere, sulle espressioni facciali subentra il digitale a rendere credibili e più "umani" i vari protagonisti. Inoltre esplosioni di luci e colori insieme a frenetiche azioni di assemblaggio dei mattoncini rendono il film sempre piacevole ed enormemente divertente dal punto di vista visivo, insomma una gioia per gli occhi. E poi c'è il piacere supremo di tentare di individuare tutti i pupazzetti presenti nelle varie inquadrature, vuoi mettere?
Anche dal punto di vista narrativo il film riserva alcune sorprese, la più importante, che non vi svelerò, arriva sulle battute finali con un'intuizione che è riuscita a sorprendermi e che regala una doppia (e se vogliamo tripla) lettura di tutti gli avvenimenti del film per uno sviluppo che col senno di poi risulta addirittura logico ma che sul momento va a segno nel migliore dei modi e gratifica lo spettatore. Non da meno è la scelta del protagonista, un uomo assolutamente medio, una perona buona ma priva di particolari capacità e incapace di avere una singola idea originale, uno che si impegna, un mattoncino capace di stare al suo posto se mi permettete la metafora. Almeno per una parte del film la morale non è il solito e stantio impegnati e ti realizzerai così da trovare il tuo posto nell'ordine costituito (da altri), ma in qualche maniera passa l'idea che anche un comportamento strampalato e apparentemente inconcludente possa dare una svolta al mondo (nel caso del film) e non necessariamente in peggio, anzi. Volendo si può leggere anche una critica a un certo tipo di intrattenimento studiato per le masse (le canzoncine sceme, la sit-com Dove sono i miei pantaloni?, etc...) inserita in un film come questo che cos'altro può essere se non intrattenimento per le masse?
Emmett, operaio edile, fa parte proprio di quella massa, un uomo allegro, ligio alle regole, abituato a lavorare in squadra e che mai e poi mai si separerebbe dal suo libretto di istruzioni, un vademecum capace di gestire l'intera sua vita. Ma proprio Emmett è destinato a essere Lo Speciale, colui che secondo un'antica profezia pronunciata dal vecchio mago Vitruvius, debellerà la minaccia della super arma Kragle grazie al ritrovamento del Pezzo Forte. Il Kragle è in mano a Lord Business, personaggio ossessionato dall'ordine che odia il continuo mutamento dei mondi fatti di mattoncini LEGO, il Kragle è in grado di rendere impossibili nuove combinazioni di mattoncini e di rendere il mondo LEGO statico, snaturandone completamente il concetto alla sua base. E' per questo che la resistenza composta dai Mastri Costruttori lotta per un mondo dove le cose possano cambiare continuamente e dove il loro talento per la creazione di nuovi manufatti possa trovare libero sfogo. Emmett non riesce a credere di essere Lo Speciale, proprio lui, l'uomo più insignificante al mondo, ma l'incontro con Wildstyle cambierà poco a poco la sua vita. Di certo il fatto che il suo rivale in amore sarà niente meno che Batman darà una mano alla via del cambiamento.
I protagonisti sono molti, alcuni di essi davvero spassosi, altri molto celebri, parecchie le comparsate del calibro di Superman, C-3PO, Abramo Lincoln, Wonder Woman, Shakespeare, etc... Un bel cast, non c'è che dire, per un cartone animato per molti versi davvero sorprendente.
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