Visualizzazione post con etichetta Chris Renaud. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chris Renaud. Mostra tutti i post

lunedì 17 luglio 2017

PETS - VITA DA ANIMALI

(The secret life of pets di Chris Renaud e Yarrow Cheney, 2016)

Il battage pubblicitario legato al lancio di Pets - Vita da animali nelle sale cinematografiche e i relativi trailer di promozione al film, avevano lasciato intendere di trovarsi di fronte a un prodotto un poco diverso da quello che alla fine questo Pets si è rivelato essere. In aggiunta, le critiche di conoscenti e amici che erano riusciti a vedere il film al cinema avevano smorzato ogni mio entusiasmo. Quello che mi aspettavo era un film basato sulle gag, molte delle quali bruciate in anticipo proprio dai trailer; Pets invece si è rivelato un film d'animazione che propone i suoi temi e una sua storia, magari derivativa (chi ha detto Toy Story?), poco originale, sicuramente per nulla innovativa, ma che a conti fatti assolve al suo compito di intrattenere per un'oretta e mezza grandi e piccini senza annoiarli particolarmente (e questo è già qualcosa). Alla fine a noi non è nemmeno dispiaciuto.

L'idea di base è quella di mostrare al pubblico cosa fanno i più disparati animali domestici quando vengono lasciati soli a casa dai loro padroni impegnati in interminabili giornate lavorative, un po' quello che appunto accadeva ai giocattoli di Toy Story quando i bimbi andavano a scuola o all'asilo. Oltre a mettere in scena le situazioni più assurde ed esilaranti (quelle che tutti hanno visto nei trailer) tutti questi animali creano una piccola comunità che nel corso del film si rivelerà tanto affezionata ai rispettivi padroni quanto unita in un'amicizia interspecie che potrebbe insegnare qualcosa a qualcuno.

Max (cane) vive a New York con la sua padrona Katie (donna umana) che un bel dì porta a casa un nuovo inquilino, l'enorme e peloso Duke (cane). I due si guardano di traverso, in cagnesco verrebbe da dire ma sarebbe troppo facile, questa situazione, evento dopo evento farà sì che i due si smarriscano e non riescano più a tornare a casa. In una ridda di incontri con gli animali più strambi nei luoghi più impensabili, inizia un'avventura per tornare a casa per i due cani che non potranno fare a meno di fraternizzare tra loro, e una ricerca degli stessi da parte di un ben assortito gruppo di amici: Gidget (cagna) innamorata di Max, Chloe (gatta), Mel (cane), Buddy (cane), Tiberius (falco), Nonnotto (cane), Pisellino (uccello) e Leonardo (cane). C'è anche un criceto che non ricordo come si chiama.


La prima parte del film è dedicata alle scene divertenti e alla presentazione dei protagonisti, con un'attenzione particolare al momento del distacco, quando gli amici animali vengono lasciati soli a casa. Poi c'è lo sviluppo della trama che scorre risaputo (con qualche vetta nella scena psichedelica delle salsicce) ma che intrattiene e diverte il giusto, allietato da incontri con quelli che sembrerebbero avversari come il tenero (?) Ne(r)vosetto (coniglietto) alla guida di un nutrito manipolo di animali rivoluzionari (contro l'addomesticamento) tra i quali spicca il duro Tatuaggio (maiale). Nel finale si gioca con i vezzi e con le strane abitudini che i padroni hanno verso i loro amati compagni di vita. A far da cornice al tutto una splendida e colorata versione di New York.

Accattivante anche graficamente, con un design dei personaggi semplice ma ben realizzato, Pets è il classico prodotto per famiglie, carino, con le sue brave scene d'azione, con passaggi divertenti e alcuni più commoventi (ma nemmeno troppo). Prodotti come questo rischiano di perdersi nel mare della produzione d'animazione ormai davvero ampia e che offre episodi decisamente più riusciti e sorprendenti di questo, allora diventa importante giocarsi bene la carta della promozione e i tipi della Illumination in questo sono stati davvero bravi.

domenica 27 ottobre 2013

CATTIVISSIMO ME 2

(Despicable me 2 di Pierre Coffin e Chris Renaud, 2013)

Tempo di sequel anche per la sorprendente Illumination Entertainment con distribuzione Universal. Per nostra fortuna il secondo capitolo delle avventure del fu malvagio Gru presenta ancora una narrazione fresca e divertente.

Gru si è ormai completamente ammorbidito, sommerso dall'amore per le tre piccole figlie adottive Margo, Edith e Agnes, preserva piccole dosi di cattiveria solo per il fastidioso vicinato. Eppure le sue passate imprese destano l'attenzione della Lega Anti Cattivi, organizzazione interessata a impedire lo sviluppo del siero PX41 capace di trasformare qualsiasi essere innocuo in una bestia assetata di sangue. Sarà l'agente Lucy Wilde a dover reclutare il riluttante Gru con ogni mezzo.

Dopo un iniziale rifiuto il nostro Gru si trova invischiato in un'indagine nella quale verrà coinvolto un altro famigerato cattivone sparito da tempo: il messicano El Macho. A complicare le cose il voltafaccia del Dr. Nefario, la scomparsa dei Minion e il bisogno di affetto materno della piccola Agnes.

C'è poco da star lì a dire, il film funziona pur non presentando chissà che di originale o fantasmagorico. Ci sono i Minion e tanto basta. La differenza grande tra il brand di Cattivissimo me e diversi altri sono queste spalle comiche indovinate come poche. Voglio dire, messo vicino ai Minion anche Scrat sembra un piccolo deficiente (nel senso negativo, non in quello divertente). Fanno ridere, si prestano a un'infinità di gag grazie al loro numero e all'infinita varietà di situazioni in cui gli sceneggiatori li possono inserire. Le citazioni in salsa Minion sono poi esilaranti.

Detto questo anche il resto funziona. Ho temuto nelle battute iniziali del film un potenziale pastrocchio spionistico in stile Cars 2 assolutamente non alla portata dei bambini, fortunatamente lo sviluppo della pellicola ha fugato tutti i miei timori. Funziona l'incedere degli eventi così come la dimensione sentimentale e commovente affidata alla piccola Agnes, evolve ancora la situazione familiare di Gru che apre nuovi scenari per il futuro. Anche l'ottima realizzazione grafica rende il film assolutamente godibile. Il tocco di novità è garantito dall'interazione del protagonista con la nuova collega Lucy Wilde, altro personaggio ben concepito.

Rispetto al primo capitolo si perde un po' la cattiveria del protagonista che lo rendeva diverso dalla gran parte dei characters dei cartoni animati da cassetta, il finale di Cattivissimo me lasciava già presagire un addomesticamento totale dell'ex perfido Gru. Tutto sommato la mancanza di questo aspetto, che emerge solo occasionalmente, non si fa sentire e a fine visione ci si alza dalla poltrona della sala col sorriso stampato in faccia. Poi si sta ancora un pochino lì che ci sono i Minion sui titoli di coda.

mercoledì 20 ottobre 2010

CATTIVISSIMO ME

(Despicable me di Pierre Coffin, Chris Renaud, 2010)

In quella che ormai viene vista come una sfida aperta tra case cinematografiche per accaparrarsi il dominio sul redditizio mercato dell’animazione, si inserisce alla grande anche la Universal con questo divertentissimo Cattivissimo me.
Ultimamente, in qualità di papà di una bimba di poco più di quattro anni, la visione di cartoni animati abbonda, e il metro di giudizio è basato su una vasta gamma di visioni.

Ora scriverò quella che verrà considerata quasi un’eresia ma, forse proprio perchè sto (ri)cominciando a guardare questi film con gli occhi della mia bimba, l’ammiraglia del genere, la Pixar, sta perdendo punti nella mia classifica personale.

Infatti alcune delle più osannate tra le ultime produzioni targate Pixar, Up e Wall-E, risultano quantomeno poco adatte al pubblico dei più piccoli. Gli eterni silenzi che caratterizzano la storia dello spazzino galattico e l’infinita tristezza delle vicende del vecchietto protagonista di Up, rendono questi prodotti più adatti a un pubblico adulto mentre i più piccoli faticano ad appassionarsi alle vicende narrate, cosa che non succedeva con i prodotti precedenti della stessa casa cinematografica.

Di contro, la Dreamworks con Dragon Trainer, la Disney con prodotti come Bolt (un po’ meno con il noiosetto La principessa e il ranocchio) e proprio la Universal con questo Cattivissimo me, centrano il bersaglio sfornando validissimi film d’animazione, magari con morali e sottotesti più semplici e tradizionali, che però divertono tantissimo sia i piccoli che i grandi. E in arrivo c’è anche Raperonzolo che promette davvero bene.
Questa concorrenza sta portando nelle sale prodotti di fattura mediamente elevata e questo non può che essere un bene.... ma veniamo a noi.



Gru, una sorta di Zio Fester dal naso adunco, fa di tutto per rendersi sgradevole e antipatico. Gira per strada con un fastidioso mezzo motorizzato creatore di danni, sfugge qualsiasi gesto gentile e non ha riguardi per nessuno.
Per metterci il carico da 11, di professione fa pure il ladro. Ma non un ladro qualsiasi, i suoi ultimi furti sono stati in ordine: il tabellone luminoso di Times Square, la statua della libertà (quella piccola di Las Vegas) e la Tour Eiffel (quella piccola di Las Vegas). Qualcuno però l’ha superato in astuzia ed è riuscito a far sparire una delle grandi piramidi d’Egitto.
Cosa fare per tornare a essere il numero uno? A questo punto Gru si mette in testa di rubare niente meno che la Luna.
Nella sua impresa verrà aiutato dai minions, strambi e pasticcioni esserini gialli a lui molto fedeli e da un anziano professore, inventore delle armi più assurde.
Sulla sua strada si metteranno Vector, acerrimo nemico e le tre orfanelle Margo, Edith e Agnes.

Come detto sopra, la morale è semplice e non nasconde particolari chiavi di lettura però ci si diverte dall’inizio alla fine senza momenti di stanca. Non c’è la ricerca forzata della citazione a ogni costo come accade nei film di Shreck, saga che sta ormai mostrando la corda e, dal punto di vista tecnico, pur non raggiungendo le vette toccate dalla Pixar la realizzazione rimane di assoluto valore.

Nel caso andiate a vedere il film al cinema, cosa che vi consiglio, rimanete a guardare i titoli di coda durante i quali i minions si esibiranno in un divertente giochino.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...