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lunedì 4 novembre 2013

LUCCA COMICS 2013

Secondo appuntamento consecutivo (e in assoluto) per me con il Lucca Comics and Games, manifestazione che per svariati motivi mi sono goduto ancor più dell'anno scorso. Innanzitutto è risultata vincente la scelta dell'auto a discapito del treno, con l'amico Luca in circa tre ore e mezzo abbiamo raggiunto il centro di Lucca il mattino del 1 Novembre, anche la ricerca del parcheggio non è stata un trauma, dura sì ma fattibile.

Grazie all'appoggio di Giuseppe che presentava il libro di Vincenzina e che aveva diritto a un paio di ridotti espositori, anche l'ingresso in fiera è stato decisamente rapido.

L'afflusso massiccio di pubblico ovviamente ha creato folle degne di un evento di così grande richiamo (sembra si sia nuovamente battuto il record di presenze), ciò nonostante la mia impressione è stata quella di padiglioni più vivibili rispetto all'anno precedente. Forse è stata semplicemente fortuna nella scelta dei tempi, forse il fatto di aver spostato Panini Comics/Disney e il materiale Lion/Dc in uno stand a parte ha decongestionato il padiglione principale con gli altri editori: 001, Bao, Coconino, J-Pop, Star, Tunuè, etc...

Intendiamoci, c'era casino, sempre troppo, però mi sono trovato decisamente meglio dell'anno scorso, Lucca poi è stupenda, il tempo ha retto bene nel complesso, eravamo anche logisticamente ben piazzati per la notte, insomma è andato tutto davvero bene.

L'atmosfera è come sempre resa magica e divertente dalla miriade di cosplay, gente sempre gentile e disponibile a mettersi in posa per una foto e a scambiare due chiacchiere, abbiamo parlato con un Iron Man sfinito che si era portato addosso più di 20 kg. di armatura (fantastica) per tutto il giorno, vera devozione alla causa.

Quest'anno sono riuscito anche a entrare al Japan Palace andandoci a pomeriggio inoltrato, cosa che non mi era riuscita l'anno scorso, in compenso non ci è stato possibile entrare allo stand della Warner e nell'area Games causa code (diciamo anche che il nostro interesse non era così alto da giustificare attese simili).

So di aver bucato l'incontro con qualcuno di voi che è passato a trovarci allo stand della Vince mentre io ero in girula e Giuseppe senza telefono per chiamarmi (gli organizzatori non forniscono prese di corrente per ricaricare i telefoni, almeno nella Self Area, mah!). Mi dispiace davvero tanto e mi scuso, però avete avuto modo di fare due chiacchiere con Giuseppe che è sempre un piacere.

Sono riuscito però a incontrare Valentina e Matteo ed è stato davvero un grandissimo piacere. Due persone carinissime e simpatiche delle quali vi consiglio di seguire il blog sempre ricco di un sacco di spunti interessanti argomentati con passione e competenza (lo trovate qui). Mi è parso di scorgere da lontano anche quel Magneto di Cyberluke ma non mi è riuscito di raggiungerlo tra la folla.

Interessanti anche alcune delle mostre di Palazzo Ducale come quelle dedicate a Terry Moore, Giulio De Vita, Guy Delisle e a Herman.

Nel frattempo Vincenzina ha mosso i suoi primi passi nel mondo dell'editoria, andatela a trovare, ve ne innamorerete. La trovate qui.

 

lunedì 5 novembre 2012

VISIONI 43

A Lucca ho avuto modo di godermi qualche bella mostra. Tra quelle che più mi sono piaciute c'è sicuramente la selezione di lavori di Chris Ayers. Il giovane autore, character designer per film come Men in black III o Fantastici 4, ha pubblicato alcuni volumi di un suo progetto chiamato The daily Zoo che si porta dietro risvolti molto drammatici. Nel 2005 al disegnatore viene diagnosticata una forma di leucemia. Dopo un anno circa Ayers inizia a disegnare un animale al giorno, una specie di cura, un modo per farsi forza e aiutare se stesso nel percorso di guarigione attingendo alla sua passione e alla sua arte.

Ora Chris Ayers è riuscito a pubblicare alcuni volumi contenenti le illustrazioni realizzate in quel difficile periodo e le sue riflessioni sulla malattia.

Ecco alcune immagini:

Prickly Puffer - Day 027


Steamed - Day 294


Stuck - Day 173


Wilford - Day 433


Chinchilla, jacked around - Day 695


Moby Dick - Day 373

domenica 4 novembre 2012

LUCCA 2012

Lucca, Torre Guinigi
Reduce con colpevole ritardo dalla prima esperienza con il salone del fumetto di Lucca sono qui a condividerne alcune impressioni. Lucca è per l'appassionato di fumetto italiano un'esperienza da fare, storicamente il salone più prestigioso dello stivale. Ebbene si, io non c'ero mai stato prima, la presentazione del libro di Bradi Pit allo stand Comix da parte di Giuseppe è stata la giusta occasione per ovviare a questa lacuna.

Inizio con il dire che l'eperienza è stata tanto divertente quanto faticosa. Se si vuole andare a Lucca senza morirne bisognerebbe muoversi per tempo, cosa che io ovviamente non ho fatto.

Cosplayer, Principessa Merida
Già il viaggio non è stato uno scherzo, alcuni treni pieni e quindi non prenotabili mi hanno costretto a raggiungere la città toscana con ben tre cambi. Quindi da Torino a Genova, da Genova a La Spezia, da La Spezia a Viareggio e da qui a Lucca. Non proprio un viaggio comodo, il tutto per un totale di più di sei ore di percorrenza. Il primo treno era stipato, a stento ho trovato posto per sedermi, alcuni viaggiatori sono rimasti in piedi, era anche giorno di festa, con l'andare delle fermate la situazione è migliorata. Nulla comunque confrontato a quel che ho visto al ritorno. Sabato è stata al momento la giornata di maggiore affluenza (se non erro si parla fino a sabato di 125.000 presenze). Fortunatamente io ero già sulla via del ritorno. Un delirio, stazioni gremite all'inverosimile, tutti i treni sulla tratta di Lucca in ritardo e pieni come uova, molto peggio degli autobus all'ora di punta, era anche impossibile accedere ai sottopassi delle stazioni talmente tanta era la gente che si recava in fiera. Fortunatamente io stavo facendo il tragitto contrario alla massa ma ho faticato non poco a muovermi.

Non parliamo poi delle code davanti alle biglietterie, esperienza che mi sono evitato grazie a Giuseppe che aveva accesso alle casse per gli espositori decisamente meno battute, tempo di attesa zero.

Forse il limite maggiore di Lucca Comics è proprio il suo successo, troppa gente per stazioni piccole come quelle di Lucca o Viareggio, troppa gente per muoversi bene all'interno dei padiglioni. Detto questo l'eperienza risulta comunque piacevolmente divertente.

L'idea di montare i vari padiglioni coperti nelle piazze della città permette al visitatore di prendere due piccioni con una fava. Si gira per Lucca, città stupenda, e allo stesso tempo ci si immerge per un paio di giorni (o anche quattro se volete) in quella che è una delle proprie passioni, un connubio decisamente soddisfacente. Il biglietto permette di entrare e uscire a piacere per tutto il giorno dai vari padiglioni, quando si è stremati dalla calca si esce, si va a visitare una parte della città e poi si rientra. Io l'ho fatto e funziona, in alcuni momenti la folla è davvero troppa e bisogna staccare.

L'ambiente poi è stupendo, vedere tutti i cosplay che vanno in giro agghindati per la città è davvero divertente, un manna per appassionati di fumetto, viodeogiochi, collezionisti e quant'altro.



Le cose da vedere sono davvero tante, io mi sono concentrato sul fumetto lasciando perdere la sezione games e gli eventi legati a gioco e cosplay. A paragonare la presenza degli editori a quella riscontrata all'ultima Torino Comics viene tristezza, a Lucca c'è praticamente chiunque e sul nuovo si trova più o meno di tutto. Non mancano stand dell'usato, fumetterie, gadget e l'area dedicata al collezionismo di tavole originali. La città mette a disposizione anche aree per le autoproduzioni e per il settore junior nonché palazzi storici e chiese per organizzarvi le mostre e le conferenze. Purtroppo non sono riuscito a entrare allo stand Japan per la troppa coda, peccato un giretto non mi sarebbe dispiaciuto.

In più ovviamente incontri, mostre, musica e tutto quello che può rendere una fiera il più interessante possibile. Davvero stimolanti alcune mostre tra le quali sono riuscito a godermi quelle dedicate a Sara Pichelli, Laura Zuccheri, Enrique Breccia, i 50 anni di Diabolik, Cyril Pedrosa, Chris Ayers e Gary Frank.

E' stato stancante, sono tornato a casa distrutto e con un po' di febbre, però soddisfatto. E' un bel modo per staccare un paio di giorni dal tran tran quotidiano e immergersi in un'atmosfera di puro divertimento. Magari un'altra volta parliamo un po' meglio delle mostre e degli acquisti effettuati in fiera. O magari no, chissà.

PS: sono ancora disponibili una ventina di copie del libro Bradipo ergo sum, per chi fosse interessato a breve ci saranno info più precise sulle modalità d'acquisto :)

disegno di Sara Pichelli
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