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mercoledì 13 agosto 2014

BACK TO THE PAST: 1979 PT. 4

Sarà questo l'ultimo appuntamento con la rubrica Back to the past? Andando a chiudere la carrellata musicale dedicata agli anni '70 con l'onda lunga del punk e dei suoi derivati ancora non ho deciso se sconfinare negli '80, decennio musicale meno nelle mie corde rispetto ad altri. Voi che dite, vi interesserebbe il salto nel decennio successivo?

Mentre ci pensate/pensiamo andiamo ad ascoltarci i mitici Clash con l'arcinota London calling, siamo proprio sulla soglia, sul limitare di un decennio, London calling esce infatti nel dicembre del 1979, la rivista Rolling Stones definisce l'omonimo album del combo inglese come il migliore degli anni '80 pur essendo questo uscito ancora nel decennio precedente.




Non proprio pop la proposta musicale di The pop group, altra band di inglesacci che andiamo ad ascoltare grazie al brano Thief of fire estratto dal loro debutto Y.




Ci spostiamo in Irlanda del Nord, a Belfast per la precisione, è proprio lì che grazie alla Rough Trade, stessa etichetta che produsse i The pop group, vengono dati alle stampe i primi lavori degli Stiff Little Fingers. Grande energia nel pezzo Alternative Ulster.




In un bell'album con confezione in metallo contenente tre 12 pollici in vinile era contenuta questa Memories, brano del nuovo gruppo di John Lydon, esule dai Sex Pistol, il gruppo è ovviamente quello dei Public Image Ltd.






Doverosa la chiusura con i Joy Division dei quali ci ascoltiamo She's lost control.

venerdì 27 giugno 2014

BACK TO THE PAST: 1979 PT. 3

Ancora 1979 e apriamo questo appuntamento, il penultimo, con atmosfere più poppeggianti grazie a Nick Lowe e la sua Cruel to be kind.




Rimaniamo in ambito pop, un pop diverso, apripista per sonorità a venire che caratterizzeranno buona parte del decennio musicale successivo. Nonostante il pezzo sia un brano entrato a far parte della storia musicale del secolo scorso (chi non lo conosce questo pezzo?), nonostante sia composto da musicisti esuli da un gruppo come quello degli Yes, nonostante sia un pezzo anticipatore e di facile presa, è probabilmente il capostipite di tanta musica che personalmente non apprezzo tantissimo. Avrà fatto danno? Curioso anche l'aneddoto che apprendo spulciano su wikipedia che mi/ci informa che Mtv scelse proprio questo brano per dare il via alla sua programmazione, un brano che afferma che il video ha ucciso le star della radio. Video killed the radio star - The Buggles.




Altro pezzo immortale che ha impresso per sempre il nome Sharona nell'immaginario musicale un po' di chiunque. Si conosce anche il nome della Sharona che ispirò il brano in questione che è ovviamente My Sharona dei The Knack.




Ad ispirare la canzone I don't like mondays dei Boomtown Rats, gruppo in cui militava Bob Geldof, un inquietante fatto di cronaca. Nel 1962 la sedicenne Brenda Ann Spencer, dalla finestra della sua camera, iniziò a sparare con un fucile da caccia sulla folla radunata davanti alla scuola elementare dall'altra parte della strada. La ragazza uccise due adulti e ferì altre otto persone. Tra le dichiarazioni sconnesse che rilasciò l'assassina in seguito al terribile fatto ce ne fu una che colpì Geldof, la ragazza affermò di averlo fatto perché odiava i lunedì. Brenda Ann Spencer attualmente è ancora detenuta in un carcere in California.




Chiudiamo con gli XTC e la loro Life begins at the hop, quinto singolo della band inglese.



mercoledì 30 aprile 2014

BACK TO THE PAST: 1979 PT. 2

Torniamo al 1979 a sonorità vicine a rock e new wave e apriamo questo secondo appuntamento di fine decennio con la band dei The Cars che riprendono uno strumentale del 1962 trasformandolo in chiave moderna (per l'epoca), il brano è Let's go.




Ma lei sta davvero uscendo con lui? E' quello che si chiede Joe Jackson in uno dei brani contenuti nel suo album Look Sharp! targato '79. Is she really going out with him?




Primo singolo a toccare la vetta delle charts per i Police che naufragano su un'isola deserta e consegnano al mare questa Message in a bottle come rimedio contro l'alienazione. Sting e soci all'apice della popolarità con uno dei pezzi più ascoltati della band.




Chiudiamo con i Pretenders e il loro singolo Brass in pocket che raggiunse la vetta delle classifiche inglesi nonostante la cantante Chrissie Hynde non fosse così convinta del pezzo. L'appuntamento è a breve con la terza parte della carrellata dedicata al 1979.

domenica 23 marzo 2014

BACK TO THE PAST: 1979 PT. 1

Torno alla musica dopo parecchio tempo con l'ultimo anno dei '70, impostata la macchina del tempo verso il 1979 questo sarà al momento l'ultimo viaggio (in 3 o 4 parti) della rubrica Back to the past, ho voglia di riorganizzare la mia proposta musicale qui nel blog e se l'umore mi permetterà di farlo lo farò più che volentieri. Questo non esclude che nel prossimo futuro si punti la lancetta nuovamente indietro, questa volta verso gli anni Ottanta.

Il grosso della musica che vi proporrò in questi appuntamenti dedicati al 1979 sarà composta da brani New wave, Post Punk e da alcune declinazioni simili. Iniziamo però con qualcosa di completamente diverso.

Partiamo dal rock di classe dei Supertramp con un estratto dall'album Breakfast in America. Il pezzo The logical song rimane il brano più riconoscibile della band, scritto e cantato da Roger Hodgson.




Mentre il fenomeno della disco music si lasciava alle spalle il suo massimo splendore chiuso da altri generi e nuove tendenze, Michael Jackson, allora poco più che ventenne, infilava questo pezzo di grande successo. Il brano è Rock with you.




E' un vero patto con il diavolo quello che racconta e stringe la Charlie Daniel's Band in occasione dell'uscita del loro singolo di maggior successo: Devil went down to Georgia. La canzone narra la sfida a suon di musica tra il Diavolo e il giovane chitarrista Johnny, in palio l'anima del ragazzo.




Siamo passati dal rock elegante alla disco al country, ora chiudiamo avvicinandoci di un pelo alle sonorità che ascolteremo nei prossimi appuntamenti dedicati al '79 e lo facciamo in chiave ska. The Specials - Gangsters.

lunedì 6 gennaio 2014

BACK TO THE PAST: 1978 PT. 3

Iniziamo il 2014 andando a chiudere la breve esperienza musicale del 1978. Dalle sonorità punk e new wave ci spostiamo sul più classico rock con un paio di svisate in territori diversi.

Parliamo di rock e iniziamo con due classiconi. Un singolo memorabile pubblicato il giorno in cui compivo tre anni esatti, che roba, siamo negli anni della disco e i Rolling Stones incidevano questa Miss you con un occhio alle nuove tendenze e uno all'amato rock 'n blues. Ascoltiamoceli in un'esibizione live del 1978.




Passiamo a un'altra leggenda del rock, anzi all'incontro di ben due leggende del rock. Bruce Springsteen scrive, Patti Smith adatta, canta e rende suo un pezzo immortale: Because the night.




Warren Zevon accompagnato da alcuni dei membri dei Fleetwood Mac, incide per il suo album Excitable boy un pezzo dall'intro riconoscibile ancor oggi: Werevolves of London.




Chiudiamo la carrellata un po' più rockeggiante, un rock imbastardito con il synth, ascoltandoci un pezzo di Van Morrison intitolato Wavelenght.




Imbastardiamo ancora un po' i suoni con un po' di classe patinata, erotismo, jazz e tocco scozzese (?), il pezzo di sax è qui da noi celebre per essere stato a lungo lo stacco che anticipava i bellissimi di Rete 4. Baker street, George Rafferty.




Chiudiamo la carrellata con un'artista d'eccezione e un debutto di tutto rispetto. Ispirato alle vicende del romanzo della Bronte, Cime tempestose, Wuthering heights raggiunge il primo posto in diverse classifiche europee. Kate Bush.

mercoledì 20 novembre 2013

BACK TO THE PAST: 1978 PT. 3

Continuiamo l'esplorazione dell'ambiente musicale del 1978 e ancora una volta andiamo a prendere in esame un singolo d'esordio, brano questa volta a opera di una band in procinto di divenire un nome storico per la musica del periodo e non solo. Il punk si è evoluto dando vita a nuove correnti, new wave, post-punk, etc... e dopo tanto tempo il pezzo Killing an arab continua a far discutere, tanto da costringere i The Cure a cambiarne il testo anche nelle loro più recenti esibizioni live in Kissing an arab.




Q: Are we not men?
A: We are Devo!

Bellissimo titolo per l'album d'esordio dei Devo prodotto da Brian Eno. Il brano di apertura di questa nuova avventura musicale è Uncontrollable urge.




Ancora un prodotto di Brian Eno questo secondo album dei Talking Heads. L'album è il primo successo della band di David Byrne, anche questa volta ci ascoltiamo il brano di apertura del disco: Thank you for sending me an angel.




Chiudiamo con I'm the fly degli Wire, estratto dal loro secondo album Chairs missing.


lunedì 21 ottobre 2013

BACK TO THE PAST: 1978 PT. 2

Dopo esserci concentrati sull'attuale (nel 1978 of course) fenomeno della disco music torniamo agli strascichi punk e allo spostamento verso post punk e new wave.

Apriamo con Wayne County and the Electric Chairs gruppo fondato dal leader Wayne County, in seguito conosciuto con il suo nuovo nome (e nuovo sesso) Jayne County. Il gruppo ebbe come band di supporto per il tour in Europa del 1977 niente meno che i Police. Il pezzo dall'andatura boogie woogie si intitola Eddie and Sheena.




2 - 4 - 6 - 8 Motorway è il primo singolo della Tom Robinson Band, gruppo inglese attivo nella scena punk rock londinese di quegli anni. Siamo ancora dalle parti del punk rock molto festaiolo e orecchiabile, godetevi il pezzo.




Altro singolo d'esordio questa volta per i Magazine, band fondata da Howard Devoto nella quale militò anche il compositore Barry Adamson. Il pezzo è Shot by both sides.




Dopo la fine dell'avventura Sex Pistols, nel 1978 arriva l'esordio del nuovo progetto di John Lydon, i Public Image Ltd (PIL) con l'album Public Image: First Issue. Il singolo Public Image tratta l'annoso tema della popolarità e dell'artista usato come pura immagine commerciale.




Un altro singolo d'esordio, un'altra band del giro di Malcolm McLaren (ci militò brevemente anche Sid Vicious), un'altra band inglese, ancora sound punk. Siouxie and the Banshees - Hong kong Garden.

domenica 15 settembre 2013

BACK TO THE PAST: 1978 PT. 1

Dopo un periodo di distanza torniamo a occuparci di musica grazie alla macchina del tempo di Back to the past, comandi impostati per saltare a piè pari dentro il 1978. Il fenomeno punk aveva ormai dilagato tanto da iniziare a trasformarsi in post punk e affiancarsi alla nuova ondata new wave, esplode anche la disco music proponendo alcuni successi indimenticabili capaci di riempire le piste di tutte le discoteche ancora oggi. Cede un po' il passo il buon vecchio rock, sempre ben presente ma anche riarrangiato in nuove forme.

Diamo un'occhiata ad alcuni dei successi della disco music targati 1978.

Simbolo della disco music è il film La febbre del sabato sera reso celebre oltre da un giovane John Travolta soprattutto dall'indimenticata colonna sonora ad opera tra gli altri dei Bee Gees. Stayin alive, Night fever, Disco Inferno, How deep is your love, You should be dancing, etc... Non serve aggiungere altro. Vi propongo Night Fever.




Rimaniamo all'interno della famiglia Gibb vera istituzione per il genere e per la musica di quegli anni e non ci spostiamo neanche dalle vette delle classifiche, entrambi i pezzi raggiunsero infatti la prima posizione nella Billboard Top 100.  I fratelli Gibb scrivono Shadow Dancing che frutterà ad Andy Gibb il primato di aver piazzato i suoi primi tre singoli tutti al numero uno della classifica sopra menzionata.




Lasciamo i fratelli Gibb per andare a incontrare gli Chic, rimanendo ben saldi al primo posto delle classifiche. La disco music imperava e un brano come Le freak non poteva non avere successo. Il brano anche nel testo rimarcava l'epoca d'oro delle disco narrando vicende legate allo Studio 54 di New York.




Imperativo chiudere questo primo appuntamento con la musica del 1978 con i coloratissimi Village People e con il loro inno disco alla cultura gay e ad alcune delle opportunità che essa proponeva in quegli anni. Il brano YMCA è anche inserito nel Guinness dei primati da quando, nel 2009, 44.000 persone ballarono sulle sue note in occasione del Sun Bowl, la finale di uno dei campionati universitari di Football americano.

martedì 9 luglio 2013

BACK TO THE PAST: 1977 PT. 4

Ultima infornata di brani per andare a chiudere anche la carrellata dedicata al 1977. In quell'anno, distante da noi ormai trentasei primavere, i problemi, le brutture, i temi ricorrenti e la stupidità umana erano gli stessi di oggi. Come lo erano, con i dovuti distinguo, nel 1947 quando venne pubblicato La fattoria degli animali di George Orwell e come lo erano ancora prima. Riusciremo mai a liberarcene? Pink Floyd. Sheep.




Dopo l'esperienza con gli alfieri del prog più colto e raffinato, Peter Gabriel lasciati i Genesis inizia la sua fortunata carriera solista dando alle stampe il singolo Solsbury Hill. Alla registrazione del brano parteciparono, e scusate se è poco, gente del calibro di Tony Levin e Robert Fripp.




Passiamo dal progressive alle nuove tendenze new wave e post punk per un altro esordio considerato di fondamentale importanza per la storia della musica del periodo. Effettivamente ascoltando il singolo Marquee Moon dei Television non si può che ammirare il lavoro svolto da Verlaine e soci.




Altro pezzo ascrivibile alla stessa corrente musicale dotato però di un piglio più energico è il singolo Young Savage degli Ultravox! brano uscito solo come singolo e originariamente non incluso in nessun album della band fino all'uscita nel 2006 della ristampa dell'album Ha! Ha! Ha! pubblicato in origine proprio nel 1977.




Chiudiamo con il singolo di Brian Eno King Lead's hat dall'album Before and after science. Ci si risente nel 1978.

lunedì 10 giugno 2013

BACK TO THE PAST: 1977 PT. 3

Apriamo la terza parte del Back to the past dedicata alla musica proveniente dal 1977 con un pezzo delicato. Scritta in un periodo in cui le coppie interne al gruppo affrontavano giorni di forte crisi, la canzone divenne un grande successo del periodo contribuendo a tenere l'album Rumors in cima alle classifiche per più di trenta settimane consecutive e a renderlo il maggior successo dei Fleetwood Mac. Il titolo del brano è Dreams.




Cambiamo atmosfere per ascoltare Hedda Gabler di John Cale, brano contenuto nell'ep del 1977 Animal Justice e ispirato ad una piece teatrale con protagonista una donna caratterialmente molto scomoda per i costumi dell'epoca.




Il 1977 vede l'esordio anche di Elvis Costello, all'epoca ancora vicino ai movimenti punk e new wave. Dal suo primo album - My aim is true - venne estratto come primo singolo il brano Less than zero. Piccola curiosità: sembra che il titolo del brano abbia ispirato lo scrittore Bret Easton Ellis per il suo esordio letterario: Meno di zero.




Altro successo per la band dei Queen, esce l'album News of the world che contiene canzoni ormai conosciute a menadito anche da tutti i muri del mondo, pezzi come We will rock you o We are the champions. Ma qui andiamo ad ascoltare qualcosa di un pochino meno inflazionato: Spread your wings, scritta da John Deacon, il membro forse più defilato del combo inglese.




Chiudiamo con il botto con un pezzo che non ha bisogno di presentazioni. Quindi non vi dico nulla, ne gruppo, ne pezzo :)

domenica 28 aprile 2013

BACK TO THE PAST: 1977 PT. 2

Lasciamoci alle spalle le sfuriate del punk e andiamo su sonorità un po' più tranquille. Siamo ancora nel 1977, Carolina, Stati Uniti d'America, roots rock e atmosfere southern. La Marshall Tucker Band incide uno dei loro maggiori successi - Heard it in a love song - inserito nell'album che porta il nome della loro terra d'origine: Carolina dreams.



Dall'album CSN arriva Just a song before I go, scritta da Graham Nash e arrangiata insieme ai compagni David Crosby e Stephen Stills. Il pezzo è stato imbastito in una manciata di minuti, prima che Nash uscisse di casa alla volta di un concerto mentre l'autore aspettava che diminuisse la pioggia. Buttato giù in poco tempo al piano, il pezzo divenne una celebre hit del gruppo.



Non poteva mancare quindi neanche un pezzo di Neil Young, degno compare dei tre nomi sopra citati. Recuperiamo Like a hurricane, pezzo inciso per l'album American Stars 'n bars ma scritto un paio d'anni prima, nel 1975.



Un pezzo che fece discutere e non riscosse particolare successo fu questo Sex & drugs & Rock 'n roll di Ian Dury and the Blockheads. Peccato, il riff è trascinante, un standard classico derivante dal vecchio folk del Kentucky.



Chiudiamo con la strumentale Egyptian Reggae dei Modern Lovers.

domenica 24 marzo 2013

BACK TO THE PAST: 1977 PT. 1

Altra infornata di pezzi punk per aprire al meglio l'annata, con una botta d'energia. Sono passati trentacinque anni e forse sarebbe ora di White riot anche se probabilmente non ne siamo capaci. Staremo a vedere. Via con il tempo, one, two, three, four... The Clash.



Dalla west coast arriva il combo degli Avengers, voce femminile nessun album inciso fatta eccezione per un EP di tre tracce e alcune raccolte posteriori al loro scioglimento. Questa è We are the one, pezzo che dà anche il titolo all'EP del 1977.



Torniamo in Inghilterra, dalle parti di Bolton, dove troviamo i Buzzcocks prima della registrazione del loro primo album. Tra le prime cose prodotte dalla band c'è questa Boredome contenuta nell'EP Spiral Scratch registrato su etichetta indipendente di proprietà della band.



Sempre in Inghilterra muovono i primi passi i Generation X nelle cui fila milita anche un giovine Billy Idol: Your generation.



Altro leader celebre per una band ancora più celebre. Inglesi anch'essi Paul Weller e i The Jam pubblicano l'album e la canzone omonima In the city.



Chiudiamo al meglio con i Ramones e la loro Rockaway beach. Ehy oh, let's go!

domenica 3 febbraio 2013

BACK TO THE PAST: 1976 PT. 3

Ultima carrellata di musica proveniente dritta dritta dal 1976. Iniziamo con un pezzo che conoscono anche i muri (sicuramente quelli di casa mia ma non solo). Dall'album A day at the races un pezzo epico, con voci sovraincise fino a creare un effetto coro strepitoso. Inutile aggiungere altro, il pezzo è Somebody to love. Oh già, loro sono i Queen.



Rimaniamo in ambito "leggende del rock" con i Kiss e con la loro ballad da lentone intitolata Beth. Inizialmente il singolo, cantato dal batterista Peter Criss (il gatto), non riscosse un grande successo, nemmeno tra gli altri membri della band che non volevano includerlo nel disco (Destroyer). La storia diede ragione a Criss e al brano che divenne uno dei più popolari del gruppo.



Scendiamo solo di un gradino nella scala della notorietà (o della miticità come direbbe Po di Kung Fu Panda). Nel 1976 esce il secondo album dei Blue Oyster Cult intitolato Agents of fortune. Uno dei brani contenuti nell'album si ricorda ancora oggi come il pezzo di maggior successo della band, un brano usato in diverse colonne sonore tra le quali quella del film Halloween e quella della miniserie tratta da L'ombra dello scorpione di Stephen King. BOC - Don't fear the reaper.



Altro pezzo indimenticabile proviene dall'album Leftoverture dei Kansas, registrato nelle paludi della Louisiana. Si narra che la band, che non attraversava un felice periodo d'ispirazione, registrò l'album con gli alligatori alla porta, insetti grossi come B-52 in giro e un armadillo appollaiato vicino alle casse dello studio. Però che pezzo il primo, Carry on my wayward son.



Cambiamo genere e lasciamoci andare alla disco pop con l'inglese Leo Sayer e la sua You make me feel like dancin'.

venerdì 28 dicembre 2012

BACK TO THE PAST: 1976 PT. 2

Altra infornata di video provenienti dall'ormai lontano 1976, lasciamo la furia punk per ascoltare qualcosa di diverso. Iniziamo con un pezzo d'impegno sociale, il brano di Bob Dylan ispirato dalla vicenda di Rubin Carter, il pugile nero soprannominato Hurricane condannato ingiustamente nel giugno del '66 con un'accusa di triplice omicidio. Prima di poter riottenere la libertà grazie a una sentenza che giudicava non equo il processo a suo carico, Rubin rimase in carcere quasi vent'anni. Fu scarcerato nel 1985 e definitivamente assolto tre anni più tardi. Tra le cause dell'errore giudiziario i soliti pregiudizi razziali.



Il titolo del pezzo seguente Zopf: In a Sydney Motel, nasce a causa di un piccolo fraintendimento. In realtà il gruppo dei Penguin Café Orchestra registrò alcune tracce del loro album del 1976, Music from the Penguin Café, con i musicisti Neil Rennie e Emily Young. Questo ensemble allargato prese il nome di Zopf. Erroneamente si indicano questi brani dandogli il nome collettivo Zopf come se questo fosse il nome di una suite. Il brano seguente è quindi da leggersi In a Sydney Motel. Giusto per i curiosi.



Torniamo a cose più energiche con il Patty Smith Group e la loro Pumping (My heart).



Chiudiamo con un gran bel pezzo di Graham Parker and the Rumour, brano in bilico tra british rock, reggae e qualche sfumatura punk, un connubio davvero riuscito. Il titolo è Don't ask me questions.

lunedì 26 novembre 2012

BACK TO THE PAST: 1976 PT. 1

Siamo nel 1976 e arriva il grosso dell'ondata punk, sono presenti alcuni dei nomi più importanti del fenomeno musicale e culturale. Il nome che a tutti viene in mente, e non è detto che sia il più importante, è quello dei Sex Pistols. Dal loro unico album Never mind the bollocks ascoltiamoci la celebre Anarchy in U.K.



Altro gruppo importante della scena punk inglese, i The Damned già nell'anno del loro esordio pubblicano New Rose, primo singolo punk inciso da una band britannica. La canzone è presente anche nell'album The spaghetti incident reinterpretata dai Guns n' Roses. Ecco la versione originale!



Sempre dalla cara vecchia Inghilterra provengono Eddie & The Hot Roads, gruppo che arrivava dal rock per avvicinarsi a sonorità punk (solo parzialmente a mio avviso) in un secondo momento. Il video non è dei migliori però ci dà la possibilità di ascoltarci Teenage depression.



Trasferiamoci oltreoceano dove i Ramones pubblicavano il loro album d'esordio che conteneva un singolo apparso nei negozi già l'anno precedente: Blitzkrieg bop. Hey oh let's go!


giovedì 11 ottobre 2012

BACK TO THE PAST: 1975 PT. 3

Torniamo a bomba nel 1975 e andiamo ad incominciare con un grande successo funk. Shining star è il primo brano di grande successo per il gruppo degli Earth Wind and Fire che raggiungono così la vetta delle classifiche americane. Video tratto dalla trasmissione Midnight Special.



Rimaniamo in zona con un video tratto ancora da Midnight Special, altra hit da classifica, gruppo diverso. Parliamo degli Ohio Players e della loro Love Rollercoaster. Intorno al brano circolano strane e ingiustificate voci (e non si sa bene perché). Nella versione da studio della canzone si ode a un certo punto un urlo in sottofondo, urlo a opera di Billy Beck, tastierista della band. Voci incontrollate indicano l'urlo come appartenente a una persona assassinata della quale, non si sa bene come, è stato registrato l'urlo in punto di morte e inserito nella traccia (???). Altra versione quella che sostiene che l'urlo arrivi da un coniglio ucciso fuori dallo studio di registrazione. La più accreditata è la seguente: la modella Ester Cordet che stava posando per la copertina dell'album mentre il gruppo registrava, si sarebbe ustionata con il miele caldo (ma perché poi) usato per l'artwork di copertina, cacciando l'urlo che inavvertitamente finì sul pezzo. Fantasioso non c'è che dire. Infine, ultima versione, la Cordet ustionata minaccia di citare in giudizio la band per ottenere il risarcimento e il manager degli Ohio la pugnala in studio. Da qui l'urlo. Ah, ah, ah. La Cordet pare sia ancora viva e vegeta. Vabbè, ascoltiamoci il pezzo.



A chi verrebbe mai in mente di assassinarla?


Funk e disco per Donna Summer con Love to love you baby. La versione su disco del pezzo occupava l'intera prima facciata dell'album rivelandosi una traccia dalla forte carica erotica nella quale la Summer si cimenta in diversi gemiti di piacere. Eccovela.




lunedì 17 settembre 2012

BACK TO THE PAST: 1975 PT. 2

Riagganciandomi al post precedente, per la seconda parte di questa grandissima annata (indovinate un po' chi ci è nato?) inizio con il proporvi la cover di Baby please don't go di Big Joe Williams interpretata dagli incontenibili Ac/Dc in versione scolaretto/scolaretta. Imperdibile.



Per il loro terzo album gli Aerosmith scelgono come titletrack l'energica Toys in the attic. Il pezzo, scritto da Perry e Tyler, contribuirà a rendere l'album uno dei più grandi successi del gruppo che nei seventies era ancora in grado di produrre un ottimo rock sanguigno.



Non può mancare nemmeno la citazione al primo amore che, si sa, non si scorda mai. Nel 1975 esce A night at the opera, uno dei migliori album della band britannica dei Queen. Apertura aggressiva con Death on two legs, brano dedicato con poco amore a un ex-manager.



Chiudiamo con un pezzo dei Nazareth dall'album Hair of the dog. Proprio il pezzo che dà il titolo all'album è stato ripreso in seguito anche da band molto celebri (i Guns n' Roses ad esempio) che hanno contribuito ad aumentarne la popolarità.

giovedì 23 agosto 2012

BACK TO THE PAST: 1975 PT. 1

Proiettati nel 1975 per un nuovo viaggio musicale. Spostiamoci nel tempo e nello spazio atterrando nel Canada di metà anni settanta. Ancora Rush che nel corso dell'anno escono con ben due dischi, Fly by night in febbraio e Caress of steel in settembre. Entra nel gruppo il grandissimo batterista Neil Pert e il sound del gruppo diventa più definito e caratteristico, distante dal più canonico stile dell'album d'esordio. Questa è By-Tor & the Snow Dog (performance un pochino più tarda rispetto la data d'uscita).



Dalla collaborazione tra gli Slapp Happy e gli Henry Cow nascono gli sperimentalismi dell'album Desperate Straight che raggiungono il loro apice nella composizione estesa di Living in the heart of the Beast.



Sicuramente l'episodio meno "canonico" dell'album Wish you were here, Welcome to the machine è l'ennesimo tassello delle osessioni di Waters nei confronti di una macchina opprimente, quella dello showbiz. Ovviamente Pink Floyd.



Per il loro terzo album i Camel si ispirano alle liriche di Paul Gallico (che ebbe da protestare in seguito) e alla sua opera The snow goose. L'album che ne uscì prese il nome dall'opera diventando Music inspired by the snow goose. Eccone un estratto con Friendship e Rayader goes to town.

giovedì 12 luglio 2012

BACK TO THE PAST: 1974 PT. 4

Ci lasciamo alle spalle anche il 1974 con quest'ultimo appuntamento dedicandoci prevalentemente alle sonorità progressive e simili. Iniziamo dal nostro stivale ascoltandoci un pezzo dei Biglietto Per L'Inferno, gruppo di Lecco che proprio in questo anno arriva all'esordio con il disco omonimo. Il brano Confessione riporta un dialogo tra un peccatore e un confessore con una vena decisamente provocatoria.



Lasciamo il Belpaese per spostarci in terra d'Albione dove esce Mirage, secondo album della progressive-band Camel. Celebre anche la copertina dell'album che richiama il logo delle omonime sigarette. Ascoltiamoci il brano di apertura dell'album: Freefall.



Dopo l'incidente che lo costrinse su una sedia a rotelle, Robert Wyatt compone forse uno dei suoi album più celebri. Alifib, caratterizzata in maniera impressionante dalla voce di Wyatt è uno dei momenti più struggenti di un album parecchio ostico. L'album si intitola Rock Bottom.



Tra i più grandi esponenti del progressive internazionale c'è il collettivo dei Gong che con You chiudono la trilogia di Radio Gnome Invisible. Lunghe e goduriose parti strumentali per un viaggio senza confini in questo caso verso l'isola di ognidove. The isle of Everywhere.




martedì 19 giugno 2012

BACK TO THE PAST: 1974 PT. 3

Per questo terzo appuntamento dedicato alla musica proveniente dal 1974 saltiamo di palo in frasca e di conseguenza di genere in genere. Spaziamo, mixiamo, insomma andiamo un po' a cazzo di cane.

Tra i primi episodi di disco music si segnala il pezzo The sound of Philadelphia degli MFSB (Mother Father Sister Brother), un'orchestra di una cinquantina di elementi dedita alla composizione di ritmi ballabili. Non notissimi (almeno per me), ecco l'occasione per riscoprirli.



Il compositore Todd Rundgren riprende un brano del 1882 proveniente dall'opera comica Iolanthe composta dal duo Gilbert (parole) e Sullivan (musica). L'incedere del brano è ovviamente molto teatrale e contaminato dalle sperimentazioni dell'eclettico Todd (titolo anche dell'album). Il brano in questione è Lord Chancellor's nightmare.



Nella testa di un altro grande sperimentatore c'era un musical intitolato Hunchentoot, opera scritta ma che non vide mai la luce. Doveva essere un'opera ispirata ai B-Movies in particolar modo ai film horror contenenti mostri assortiti. Il signore era Frank Zappa e nella sua testa, fra le altre cose, frullava questa Cheepnis.



Grande successo nel 1974 per i Kraftwerk che compongono la suite Autobahn, un brano lungo più di una ventina di minuti che riproduce un'ideale viaggio lungo un'autostrada con tanto di sensazioni e suoni ricreati con maestria tramite la strumentazione cara al combo tedesco.



Sperimentare per sperimentare beccatevi anche N-er-gee (Crisis blues) dei The Residents dall'album d'esordio della band che parodiava fin dalla copertima i celebri Beatles. L'album si intitolava Meet the Residents, riprendendo il noto Meet the Beatles del gruppo di Liverpool.

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