giovedì 12 luglio 2012

BACK TO THE PAST: 1974 PT. 4

Ci lasciamo alle spalle anche il 1974 con quest'ultimo appuntamento dedicandoci prevalentemente alle sonorità progressive e simili. Iniziamo dal nostro stivale ascoltandoci un pezzo dei Biglietto Per L'Inferno, gruppo di Lecco che proprio in questo anno arriva all'esordio con il disco omonimo. Il brano Confessione riporta un dialogo tra un peccatore e un confessore con una vena decisamente provocatoria.



Lasciamo il Belpaese per spostarci in terra d'Albione dove esce Mirage, secondo album della progressive-band Camel. Celebre anche la copertina dell'album che richiama il logo delle omonime sigarette. Ascoltiamoci il brano di apertura dell'album: Freefall.



Dopo l'incidente che lo costrinse su una sedia a rotelle, Robert Wyatt compone forse uno dei suoi album più celebri. Alifib, caratterizzata in maniera impressionante dalla voce di Wyatt è uno dei momenti più struggenti di un album parecchio ostico. L'album si intitola Rock Bottom.



Tra i più grandi esponenti del progressive internazionale c'è il collettivo dei Gong che con You chiudono la trilogia di Radio Gnome Invisible. Lunghe e goduriose parti strumentali per un viaggio senza confini in questo caso verso l'isola di ognidove. The isle of Everywhere.




5 commenti:

  1. Non ho mai capito se tutti questi gruppi di cui ci parli li hai poi approfonditi, magari ascoltando più di una loro opera e continuando ad apprezzarli nel corso degli anni, o se ti sei limitato ad ascoltare qualche pezzo quando li hai scoperti.
    Io anni fa incappai in Mirage dei Camel, che mi colpì positivamente, ma poi la cosa finì lì. Nel '98, o giù di lì, invece, andai a sentire un'intervista a Robert Wyatt e ad alcuni altri artisti che gravitavano intorno al CPI, in occasione dell'uscita di "A different You", tributo all'artista inglese, fatto da autori appunto del CPI e non. In quell'occasione scoprii i legami che intercorrevano tra Wyatt e i Pink Floyd. Ancora ora, quando mi capita di vederlo salire su un palco a cantare uno o due pezzi con Gilmour, mi fa sempre molto piacere.

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    1. Guardando la mole di gruppi proposti la rispostà è ovviamente: solo alcuni. Solitamente per preparare i Back to the past mi documento un po' su cosa è uscito nell'anno in questione. Alcune cose le conosco già di mio (alcune di più, alcune meno), altre le trovo direttamente in rete. Qualche pezzo è completamente nuovo anche per me, alcuni pezzi invece li conosco da anni. Di alcuni gruppi conosco parecchi album di altri magari neanche uno. E' divertente anche per me (in fondo ognuno scrive principalmente per se stesso) perché ho modo di ascoltare e conoscere cose mai sentite prima.

      Ad esempio dei Camel conosco più album anche se non li ho mai ascoltati a menadito, di Wyatt ho ascoltato solo Rock Bottom e qualcosa dei Soft Machine, dei Gong principalmente la trilogia di cui sopra e dei Biglietto per l'Inferno solo questo album (anche perché non hanno fatto poi molto).

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  2. Un piacere per le orecchie...anche se è un anno pari...notoriamente poco adatti ai capolavori Rock
    (..scherzo!...fino ad un certo punto..)

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  3. Il brano di Robert Wyatt è meraviglioso.

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