martedì 31 luglio 2012

CALVIN & HOBBES - LA VITA CHE STRESS

Se volete perdervi nel mare delle Comic-strip non avete che l'imbarazzo della scelta.

Per chi come me è affascinato da questo mondo ma per lo più ignorante in materia, i nomi che balzano subito alla mente sono sempre i soliti: i Peanuts di Schulz, Mafalda di Quino, Krazy Kat di Herriman (o magari Bradi Pit di Scapigliati :).  Ognuno di noi poi può inserire nella lista dei preferiti le avventure di questo o di quell'altro protagonista di strisce più o meno famose, a seconda dei gusti. Calvin & Hobbes meritano invece un posto nell'olimpo delle comic-strip,  nonostante la loro fama (almeno in Italia) forse non eguagli quella dei nomi sopra citati, le vicende quotidiane dei due protagonisti hanno tutte le caratteristiche per non sfigurare di fronte a colleghi così blasonati.

Le due creature di Bill Watterson sono un miscuglio di tenerezza e vivacità, arguzia e indolenza, sogni infantili e mature riflessioni. Calvin è un bambino vivace che vive immerso nel suo mondo, in bilico tra realtà e fantasia nel quale il suo peluche a forma di tigre diventa l'inseparabile amico immaginario Hobbes. Nel corso della lettura del volume anche il lettore inizierà a vedere la tigre come un personaggio reale che accompagna il bambino nelle sue scorribande, la sfrenata fantasia di Calvin troverà un più esplicito coronamento nelle tavole a colori del volume, che sfoggiano un piglio più surreale rispetto al resto delle strisce presentate, nelle battaglie con la minestra o negli scontri con i pupazzi di neve. A riportare Calvin con i piedi per terra ci sono i due genitori, l'anziana maestra e Siusi, il bersaglio preferito per le marachelle del bambino.



Le battute di Watterson a volte sono fulminanti, in altri casi è la riflessione sui grandi temi esposti da un bambino di pochi anni a divertire il lettore, temi dietro i quali ci si può soffermare andando ben oltre la soluzione umoristica presentata nella striscia. Hobbes è il perfetto contraltare, coscienza, spunto di riflessione, elemento spiazzante e simpatico avversario in alcuni casi, della piccola peste bionda.

I temi sono molteplici e alcuni, come in ogni strip che si rispetti, ricorrenti: l'avversione per la scuola, l'attrazione procurata dalla televisione nonostante la consapevole vacuità della stessa, il rifiuto per le bambine, il desiderio per l'ignoto e la creazione di situazioni scatenata da una fantasia a briglia sciolta.

Ci si trova di fronte a un duo comico (ma non solo) assolutamente perfetto. Alla veneranda età di 37 anni suonati ancora non avevo letto nulla di questo dinamico duo. E' in casi come questo che ci si interroga sul perché si debba perdere questa mole impressionante di tempo facendo lavori inutili quando c'è tutta questa roba in giro da leggere. Una cosa quasi inconcepibile :) Se non l'avete già fatto rimediate leggendo qualcosa di Calvin & Hobbes, giusto per cominciare.

PS: il tratto di Watterson è semplicemente adorabile.

11 commenti:

  1. Consolati, io ho letto pochissimo anche di Topolino, eppure in Italia è famoso...
    La tigre è una con i piedi per terra.

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    1. Lascia perdere Topolino, se riesci dai un'occhiata a questi due ;)

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  2. È una delle strisce più belle che abbia letto.
    Il mondo di Calvin, anzi: il suo universo, è un monumento alla Fantasia, scritto con la effe maiuscola.
    È la fantasia che colora il mondo.
    Quando si chiude uno dei suoi libri, sembra di precipitare nel bianco e nero.

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  3. Peccato abbia smesso di farle. Comunque anche Schulz adorava Calvin e Hobbes reputandola una delle strip più belle mai realizzate. da collezionista di strip originali posso dirvi che non si trova nulla di Watterson e il poco che c'è ha i prezzi alle stelle (20/30000 euro una strip)

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    1. Beh, ne vendi un paio di Bradi Pit e sei a posto :)

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  4. Calvin e Hobbes sono uno dei piaceri della vita.
    Le loro strisce sono un Capolavoro.
    Bellissime.

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  5. @Giuseppe: da quello che ne so, Watterson non ha mai autorizzato nessun merchandising ispirato a Calvin & Hobbs per sua precisa volontà... a differenza di Schulz che, con gli introiti di poster, tazze, magliette, pupazzi, portachiavi e millemila altri oggetti ispiratia i suoi Penauts ci ha costruito un impero. :D

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    1. In effetti non mi è mai capitato di vedere gadget dei due simpatici personaggi.

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  6. Girando spesso tra le biblioteche di Torino e provincia, qualche annetto fà credo di ver letto tutto ciò che è stato pubblicato in Italia di Calvin & Hobbes. Watterson è semplicemente un genio. Quando ha deciso di non pubblicare più le strisce del magnifico duo credo che in molti siano piombati nella tristezza più assoluta.
    Comunque direi che, per chi conosce poco delle comic strip e vuole leggere qualche autore dei nostri giorni, Linus rimane una più che discreta rassegna mensile, anche se negli ultimissimi anni non ha proposto nuovi talenti straordinari.

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    1. Linus la leggo solo d'estate, scroccandola a Giuseppe. In effetti le cose migliori arrivano ancora da oltreoceano.

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