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sabato 28 febbraio 2015

VISIONI 59 - JILL THOMPSON

Quello di Jill Thompson è un nome parecchio conosciuto nel mercato dei comic book statunitensi, oltre ad aver lavorato su serie storiche della DC Comics come Sandman, Wonder Woman o Invisibles, crea gli albi dedicati alla Strega Madrina, personaggio che nelle fattezze di una giovane donna filiforme e dalla chioma rossa richiama molto il tipo fisico della Thompson stessa.

Le storie della giovane strega, storie rivolte principalmente ai bambini, sono un misto di fumetto e narrazione testuale e raccontano, almeno nel volume edito da Bao Strega Madrina, le avventure della piccola Hanna Marie alle prese con le sue prime feste di Halloween. La bimba, spaventata da mostri e simili ma soprattutto dai ragazzini più grandi di lei, scoprirà un mondo parallelo dove vive una Strega Madrina molto dolce e dove i mostri si rivelano essere molto meno terribili di quel che possano sembrare a una prima occhiata.

Storie per bimbi si diceva ma illustrazioni capaci di incantare chiunque, la nostra fortuna è stata quella di trovare questo bel volume al mercatino dell'usato e portarcelo via come nuovo a pochi centesimi più di un euro (per chi fosse interessato il prezzo di copertina è di 17 euro).

Comunque durante la sua carriera la Thompson è stata vincitrice di ben sei Eisner Awards, due vinti proprio per il suo lavoro su Strega Madrina. Ecco a voi qualche sua illustrazione.





















venerdì 24 giugno 2011

GP COMICS

Questo articolo è stato scritto per il sito fumettidicarta (e relativo blog)

Oltre a essere un appassionato di fumetto sono da sempre un grande amante della lettura in senso più ampio. Da qualche anno ormai sono anche papà di una bimba alla quale sto cercando di trasmettere l’amore per le storie e per i libri.

Poteva quindi mancare l’occasione per leggere alla mia piccola qualche bel fumetto? La risposta, come avrete potuto intuire da soli, è ovviamente no.

Di conseguenza non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di dare un’occhiata alla nuova collana da edicola della GP Comics: GP Twilight che presenta racconti ispirati ai maggiori successi della Dreamworks.

Al momento sono disponibili già quattro uscite due delle quali hanno come protagonista il supervillain Megamind e due l’orco puzzone noto a tutti come Shrek.

La proposta è rivolta a un pubblico di bambini o giovani ragazzini e questo breve scritto potrà interessare prevalentemente i più giovani o i genitori in cerca di letture da fare insieme ai propri figli.

Per i lettori di comics o fumetto d’autore duri e puri… non so, forse se siete degli irriducibili fan dei personaggi targati Dreamworks.

La confezione è ben curata, oltreoceano la licenza di questi popolari brand ai quali (forse) in futuro potrebbero affiancarsi i protagonisti di Kung Fu Panda e altro ancora, è affidata alla Wildstorm Productions, le potenzialità quindi non mancano di certo.

Qui in Italia la GP propone queste storie in un albetto mensile di 48 pp. colore al prezzo di 3 euro.

Mensile che poi proprio mensile non è, il primo numero è del Gennaio 2011 e ora siamo al quarto, poco male comunque. Negli albi si alternano storie più corpose a storielle d’appendice più brevi.

Per il numero d’esordio e il successivo la scelta è caduta su Megamind.

Nel numero uno potremo assistere all’Esperienza Megamind, un lungo reportage di quelle che sono state (a detta del cattivo con la testa blu) le sue più grandi vittorie ai danni di Metroman, protettore di Metro City (in realtà sono sonore batoste). Imprese tutte caratterizzate dal rapimento della bella giornalista Roxanne Ritchi, emulo della più famosa Lois Lane. In appendice l’evoluzione di Minion, pesciolino con corpo da gorilla, grande amico e aiutante di Megamind.

Le due storie del secondo numero sono ambientate in fasi diverse della vita del nostro testone blu.

Nella prima vedremo Megamind e Minion alle prese con il ballo di fine anno del liceo, liceo frequentato ovviamente anche da Roxanne e da Metroman. La seconda narra vicende ambientate dopo la conversione di Megamind a nuovo protettore di Metro City. Proprio così, in fondo dietro questa coppia di criminali si nascondono due anime molto gentili.

Le storie sono divertenti, adatte ai bambini come si diceva prima, il primo episodio che forse risulta essere anche il più riuscito è scritto da Joe Kelly, autore noto ai fan dei comics, la parte grafica prevalentemente in stile cartoon è a opera di una squadra di disegnatori proveniente da Dreamworks e Wildstorm che riesce a portare a casa un risultato adeguato al tipo di storie proposte.

Passiamo a Shrek al quale dovrebbe essere dedicato anche il prossimo numero (mentre per il sesto è stato annunciato il ritorno di Megamind).

Pur non nutrendo più una particolare simpatia per l’orco (mi ha un po’ stancato) devo dire che i numeri dedicati a questo personaggio sono riusciti anche meglio dei primi.

Lo stile è maggiormente fiabesco come si addice alle atmosfere legate a questi personaggi, i disegni di conseguenza più morbidi, caratterizzati da grande pulizia e tratti molto netti (come nella storia d’appendice dedicata a Zenzy ad esempio).

Le storie sono davvero simpatiche, personaggi come Ciuchino e il Gatto con gli stivali contribuiscono con la loro verve al divertimento dei piccoli. Ai testi e ai disegni si alternano una serie di autori sempre in grado di confezionare un prodotto dignitoso. Decisamente buone anche le cover dei due albi.

C’era una volta nel regno di Molto, molto lontano… un ometto di nome Tremotino che, per dar vita a una vendetta per questioni che non sto qui a spiegarvi, decide di rovinare la vita a Shrek sfoggiando l’arte del fallimento reiterato. E ancora una nuova versione della fiaba del pifferaio magico e una storia dedicata a Zenzy, il biscotto di pan di zenzero.

Nel secondo numero Shrek e Ciuchino si trovano invischiati all’interno di una storia che omaggia per molti versi La fabbrica di cioccolato con l’unica differenza che qui si tratta di una fabbrica di cereali e che i visitatori vengono trasformati in sorpresine. Poteva mancare la foresta infestata? No, c’è anche quella. C’è il drago e ci sono gli elementi noti ai fan del mondo dell’orco puzzone.

In conclusione ci troviamo di fronte a dei buoni prodotti, e lo dico ancora una volta, rivolti a un pubblico di bambini.

Ma in fondo che cosa siamo tutti noi?

martedì 25 gennaio 2011

I LUPI NEI MURI

(The wolves in the walls, di Neil Gaiman e Dave McKeane, 2003)


Da un po' di tempo ho ricominciato a frequentare la biblioteca.
I libri solitamente li compro o me li faccio regalare. Avendo gusti ormai ben definiti o comunque almeno un interesse verso autori e generi di riferimento raramente butto via i soldi. L'ultimo caso in ordine di tempo, fortunatamente si parla di un libro acquistato al mercatino a 1 euro, è stato Il bar sotto il mare di Stefano Benni.
L'euro peggio speso di tutta la mia vita.

Comunque torniamo a noi.
Per i libri da leggere alla mia bambina, non conoscendo bene cosa offre il settore e non avendo la certezza della qualità dei libri scelti, ci appoggiamo alla biblioteca.

Laura si diverte ad andarci, a prendere i libri e a restituirli e a casa, prima di andare a dormire, nella più classica cornice familiare, leggiamo la storia.

Questo mese, dopo averla iniziata al fumetto con l'uscita del primo numero di Megamind, in biblioteca abbiamo trovato I lupi nei muri. Ovviamente letti i nomi degli autori la scelta è stata quasi obbligata.

Neil Gaiman è, per chi non lo conoscesse, autore di storie per ragazzi come Coraline e Il giorno che scambiai mio padre per due pesci rossi e di varie opere a fumetti tra le quali il pluriosannato Sandman.

Dave McKeane è semplicemente un grande artista, autore tra le altre cose di numerose cover di albi a fumetti comprese quelle della serie Sandman.


Lucy sente degli strani rumori provenienti dai muri della sua casa. Il fratello e i suoi genitori, poco inclini a credere alla storia, non danno retta a Lucy. Non le danno retta finché i lupi non usciranno dai muri.


Una favola per bambini dai risvolti leggermente inquietanti. Anche in questo caso, con poche parole, la prosa di Gaiman lascia il segno nella fantasia dei più piccoli. Sicuramente più alla portata dei bambini rispetto a Coraline, I lupi nei muri si rivela un'intrigante e veloce lettura.

Per le illustrazioni di McKeane non servono parole. Decisamente sopra la media dei prodotti rivolti ai bambini di questa fascia d'ètà (la mia ne ha 4 e più).

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