(di Thomas Lee, 2000)
Thomas Lee altri non è che l'artigiano del cinema Walter Hill sotto mentite spoglie e Supernova più che un film di fantascienza si può considerare un buon thriller ambientato nello spazio profondo. Il risultato si cala bene nella filmografia del regista uso a girare con pochi mezzi ma con il giusto vigore. Trovandoci di fronte a un film di ambientazione fantascientifica la pecca più evidente (che però non inficia la riuscita del progetto) è proprio il basso budget e forse la fretta con la quale sono stati confezionati gli effetti speciali e visivi. Se gli esterni della Nightingale fanno la loro figura nell'ottica di un film di serie B che non rientra tra i blockbuster hollywoodyani e gli interni risultano poveri ma credibili, gli effetti speciali che accompagnano i salti dimensionali della nave sono davvero poca cosa, probabilmente sarebbe stato meglio eliminarli del tutto e studiare una visione del salto ripresa dall'interno della nave. Ma d'altronde Walter Hill fa il regista e io mi limito a tirare a campare in qualche maniera, quindi sto zitto perché al 100% se ha fatto così avrà avuto i suoi motivi.
La Nightingale è un'astronave medica di soccorso comandata dal capitano Markley (Robert Forster). A bordo l'equipaggio è composto dal vice comandante Nick Vanzant (James Spader), dal medico Keela Evers (Angela Bassett), dall'infermiera Danika Lund (Robin Tunney) e dai tecnici Yerzi Penalosa (Lou Diamond Phillips) e Benjamin Sotemejor (Wilson Cruz). La vita sulla nave scorre noiosa, qualcuno gioca a scacchi, qualcuno si concede del buon sesso, qualcuno socializza poco e si va avanti così. Poi arriva la chiamata di soccorso da un vecchio conoscente della dottoressa Evers, tal Karl Larsson (Peter Facinelli), soggetto poco raccomandabile.
Al momento del recupero però a salire a bordo non è Karl Larsson ma un personaggio enigmatico che palesemente nasconde qualcosa. Da qui i guai per l'equipaggio inizieranno a susseguirsi con ritmo serrato.
Come dicevo quel che ne vien fuori è un buon thriller d'ambientazione fantascientifica, più che lo spazio o le tecnologie a interessare qui è il destino dei personaggi e l'evoluzione delle motivazioni del nuovo ospite della Nightingale. L'intreccio è piacevole e sostenuto bene da un cast privo di grandi star (mi scusino ma non considero tali ne Spader ne la Bassett) ma ricco di attori in parte e funzionali allo sviluppo. Ovviamente oltre al lato thriller qualcosa di insidiosamente alieno c'è ma il tutto si sarebbe potuto sviluppare tranquillamente in un'ambientazione del tutto diversa.
In ogni caso Walter Hill dimostra ancora una volta di sapersela cavare un po' ovunque, tra le strade del Bronx come nei pressi di una supergigante blu.


