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mercoledì 23 dicembre 2020

ANCORA AUGURI PER LA TUA MORTE

(Happy death day 2u di Christopher Landon)

Per il secondo episodio della saga Auguri per la tua morte Christopher Landon si allontana ancora un poco dalle venature horror del primo film, già piuttosto blande, per avvicinarsi maggiormente al lato umoristico e scanzonato della vicenda, mixandolo per quanto possibile con il genere fantascientifico garantito dalle teorie sul loop temporale. Nonostante le ripetizioni, volute e cercate come da copione, anche questo sequel pur non brillando d'originalità riesce a risultare divertente nella giusta misura, alla fine, dopo due film passati insieme (due film e giorni e giorni e giorni) non ci si può che affezionare alla bella Tree (Jessica Rothe), tanto che la ventilata minaccia di un terzo capitolo non ci sembra poi così cattiva come idea, anzi...

Per apprezzare al meglio questo secondo capitolo è necessario aver visto Auguri per la tua morte e non averlo completamente cancellato dalla memoria, in caso contrario meglio entrare in modalità loop e riguardare il primo film per poi proseguire con la visione di questo sequel, situazioni e personaggi sono altamente ricorrenti, per massimizzare l'esperienza si consiglia la maratona, magari nel giorno del vostro compleanno. Ci eravamo lasciati con le cose tornate a una rassicurante normalità, riprendiamo dal momento in cui Ryan (Phi Vu) entra nella stanza del suo amico Carter (Israel Broussard) per sapere se è riuscito a farsi quella figa bionda, che poi sarebbe Tree, ma questa volta è proprio la giornata di Ryan che seguiamo, i piccoli gesti prima di arrivare da Carter, l'esperimento di scienze con gli amici Samar (Suraj Sharma) e Dre (Sarah Yarkin), lo scontro con il Preside Bronson (Steve Sissis) e infine la morte per mano di un maniaco con la maschera della mascotte del college. Quando Ryan si trova a rivivere di nuovo la stessa giornata, chiede aiuto a Carter e Tree la quale, ovviamente, avendo già maturato un po' d'esperienza nel campo sa come muoversi. Fatto sta che per riparare all'incresciosa situazione, sfruttando anche le conoscenze scientifiche di Ryan e soci, il loop si sposta in una dimensione parallela e per Tree l'incubo ricomincia da capo (ogni somiglianza ad altri titoli di film è puramente casuale) al netto di nuove variabili.

Landon trova il modo di incastrare ancora una volta la sua protagonista in un loop temporale, per farlo deve scombinare un poco le carte, riprendere molti elementi del film precedente (tornano il professore, Lori, Danielle) e inserirli in un contesto capace di proporre qualche nuova variante, da qui la svolta fantascientifica. Anche nei toni si punta più sull'ironico, parecchio divertente la sequenza nella quale Tree sperimenta nuovi modi per porre fine alla sua giornata, l'horror è solo una facciata per mettere in scena una commedia seriale, Jessica Rothe è perfetta per questa parte, sembra molto a sua agio sul versante della commedia come su quello che fa riferimento allo slasher, il suo personaggio affronta qui anche qualche dilemma legato non al ciclo di morte e resurrezione, quanto all'importanza e al dolore che alcune scelte possono portare con sé, nulla di troppo profondo ma le varie parti che compongono il film girano a dovere per far si che si mantenga un giusto equilibrio, tale da far risultare anche Ancora auguri per la tua morte Christopher Landon si allontana ancora un poco dalle venature horror del primo film, già piuttosto blande, per avvicinarsi maggiormente al lato umoristico e scanzonato della vicenda... aaaaaahhhhhh!!!!!

lunedì 23 settembre 2019

AUGURI PER LA TUA MORTE

(Happy death day, di Christopher Landon, 2017)

Nell'anno del Signore 2017 girare un film che non fosse derivativo non era cosa semplice, per il Cinema si è prodotto tanto e il numero di film in uscita ogni settimana continua a lievitare, l'originalità inizia a essere impresa assai ardua; così Christopher Landon decide senza troppe fisime mentali di sguazzare nel derivativo e di usare il CTRL C/CTRL V come cifra stilistica (almeno sul piano delle idee) se non proprio come filosofia portante del suo film. Quello che ne esce è un prodotto che, almeno per chi scrive, si rivela parecchio divertente. Si, ok, magari il meccanismo alla base di Auguri per la tua morte lo conosciamo già in molti (ma non tutti, ci sono sempre giovani ignari per motivi anagrafici), l'espediente di narrare la stessa giornata più e più volte apportandole piccole variazioni l'hanno usato più registi, da Harold Ramis con il suo Ricomincio da capo in avanti, così come abbiamo già visto assassini mascherati, belle ragazze in pericolo di vita minacciate dal maniaco di turno, l'ambientazione da college americano e via discorrendo... Auguri per la tua morte non ci risparmia nessuno di questi cliché, anzi se ne bea amalgamandoli usando più di un registro, variazioni di tono che passando dal teso (senza mai esagerare) al comico permettono al film di scorrere in maniera fluida e piacevole.

Tree (Jessica Rothe), una ragazza molto bella e dalla vita "vivace" si sveglia nel letto di Carter (Israel Broussard), un bravo ragazzo che frequenta il suo stesso college. Lasciata la stanza di quello che per lei è un perfetto sconosciuto Tree incontra una specie di ex, torna nell'edificio dove abita con le sue consorelle, ha qualche scambio di battute con un paio di loro, si prepara per la festa della sera e a fine giornata viene uccisa da un uomo che indossa la maschera della mascotte della squadra del college. Il mattino dopo Tree si risveglia nel letto di Carter, fa le stesse cose del giorno prima con alcuni dettagli differenti, inizia ad avvertire una strana sensazione di deja-vu, poi la sera viene uccisa. E ancora, e ancora, tutto da capo, ogni giorno Tree muore, acquisendo però di volta in volta nuova consapevolezza e nuovi elementi che le permetteranno di iniziare a combattere per cambiare quello che sembra un finale già scritto (dallo stesso Landon e da Scott Lobdell, noto scrittore di fumetti).


Niente di nuovo sotto il sole ma il film è ben costruito, la struttura è ben più di un omaggio al genere slasher, con la bella ragazza peccaminosa punita (qui più e più volte) dal killer mascherato, una maschera da bimbo deforme o qualcosa di simile. Al classico dell'horror si unisce la ricerca dell'indizio che per esclusione possa portare a un eventuale colpevole, e sarà proprio Tree la prima detective che di morte in morte tenterà di dipanare la matassa intricata (ma neanche tanto) in cui si trova catapultata. Si aggiunge anche la love story in salsa teen, mai melensa e parecchio sui generis con Carter che di volta in volta si trova sempre più coinvolto nella storia di quella ragazza che in fin dei conti potrebbe rivelarsi davvero adorabile. Jessica Rothe è perfetta per il ruolo, accattivante, piena di fascino e a suo agio nei passaggi più dementi, il resto del cast è un buon supporto per un film che a dirla tutta non richiede proprio doti da Actor Studio. A conti fatti, il tutto nella stessa giornata, Auguri per la tua morte è anche un racconto di formazione che grazie a numerose morti e alla necessità di trovare sempre nuova forza, altro coraggio e soprattutto nuova conoscenza, della situazione contingente ma anche di sé, permetterà a Tree di crescere e di arrivare a fine percorso come una donna diversa, sicuramente migliore. Ma per quanto?

Auguri per la tua morte è un film buono per passare una serata divertente senza pretese, è un horror che non fa paura ma appena me ne capiterà l'occasione non mancherò di dare un'occhiata anche al suo sequel.


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