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domenica 18 ottobre 2020

ESSERE BLOGGER NEL 2020: UNA PROPOSTA DI INTERVISTA COLLETTIVA

Da parecchio tempo ormai, per diversi motivi, questo blog si è indirizzato verso il binomio cinema/letteratura con poco spazio per altro; mi è sembrata quindi interessante questa proposta di intervista collettiva lanciata dal sempre prezioso Nick  di Nocturnia (quando capita l'occasione con i suoi commenti è sempre in grado di arricchire i miei post), un bel modo per fare un po' il punto della situazione, movimentare un po' il blog e fare una chiacchierata tra amici. Senza indugio passo quindi a rispondere alle domande proposte da Nick, invitando altri blogger ad aderire all'iniziativa dalla quale potrebbero venir fuori confronti interessanti.

Cosa conoscevi della rete prima di diventare blogger?

Se intendiamo la rete per quel che concerne "pagine" e "contenuti" sicuramente i classici siti web e i forum, quelli di informazione, siti che parlavano di fumetto, mia passione da tempo, tra i quali Fumetti di Carta con il quale ebbi la fortuna anche di collaborare poi più avanti proprio grazie alla creazione del mio blog (un abbraccio a Orlando se legge), uscendo dai contenuti scritti c'erano le prime comunità di materiali condivisi tipo Napster...


Cosa ti ha fatto decidere di aprire un tuo blog? Racconta i tuoi inizi.

Iniziò tutto per gioco. La Firma Cangiante nasce nel 2010 (tra l'altro quest'anno ha compiuto dieci anni e nemmeno ho festeggiato ormai in trip da lockdown e uso a non fare più niente...), poco prima aveva aperto il blog di un amico che ora non c'è più (il blog intendo, Il Merda invece è vivo e vegeto, un abbraccio anche a lui) e sul suo blog ci si divertiva parecchio a scambiarci commenti e impressioni e proprio lì nasce il nome del mio blog, in un post in particolare iniziai a commentare diverse volte cambiando per ogni commento la mia firma, una delle ultime sigle fu proprio La Firma Cangiante che mi piacque e mi portai dietro per il mio blog (col tempo qualche amico iniziò anche a chiamarmi Firma invece di Dario, cosa che devo dire mi piace anche abbastanza :). Visto che la cosa mi sembrava divertente decisi di iniziare anche io...


La tua concezione e le tue idee sul blogging.

Le mie idee sul blogging sono cambiate nel tempo, in qualche modo maturate, magari ora più disincantate, così come sono cambiate le mie idee su come il pubblico (parlo dei grossi numeri con tutte le dovute eccezioni del caso) fruisce del web e su cosa cerchi. Di base il blog per me ha diverse funzioni, una è sicuramente quella del divertimento, gestire il blog, parlare delle cose che mi piacciono, scambiare pareri con chi lo legge è semplicemente una cosa che mi piace fare anche perché se così non fosse, vista la mia radicata incostanza, non lo farei con assidua continuità ormai da dieci anni. Il secondo aspetto per me fondamentale è che lo scrivere di qualcosa mi aiuta anche a riflettere, informarmi e apprezzare al meglio il film, il libro o l'argomento di cui parlo sul blog, mi aiuta a fissare un po' sensazioni e idee, e questa è un'altra cosa che mi piace. In più è un bel sistema per consigliare una cosa a qualche amico/amica, mandi il link e il gioco è fatto.


Qual'e il tuo rapporto con internet oggi?

Credo abbastanza equilibrato anche se negli ultimi anni devo ammettere che mi ci trovo a passare più tempo di quanto forse facevo in passato, questa abitudine è un po' frenata dalla mia idiosincrasia per le letture lunghe a video, quindi dopo un po' mi stacco e passo a fare altro, questo è lo stesso motivo per cui i miei post tendono a non essere mai troppo lunghi.


Qual è invece il tuo rapporto con i social? Amore? odio? Un sano uso oppure una distanza incolmabile?

Qui, forse un po' come diceva anche Moz, li vedo più come un'estensione al blog e ai pezzi che pubblico su Loudd, la webzine con la quale collaboro. Ho una pagina FB dove metto al 90% i link dei miei pezzi che escono su Loudd, ogni tanto qualche brano musicale, il mio personale ci finisce pochissimo. Poi ho un account Instagram mai usato, vorrei capire come sfruttarlo per promuovere un pochino il blog ma in fondo credo di non averne davvero tutta questa voglia, poi sono un cazzo di vecchio, non so nemmeno come si usano gli altri social...


Cosa ti ha portato e cosa invece ti ha eventualmente tolto l'attività sul blog?

Sicuramente mi ha portato delle belle collaborazioni e conoscenze online che perdurano da anni, su tutte la collaborazione con Fumetti di Carta, le esperienze con la rivista Magazzini Inesistenti e ora la collaborazione con Loudd. Ricordo poi con estremo piacere anche alcune iniziative condivise tra blogger come il Controfestival organizzato da L'Orablù dietro la quale c'era lo zampino dell'amico Nick di Come un killer sotto il sole con il quale si collabora ancora per Loudd, alcuni post a più mani, qualche intervista con artisti emergenti, insomma, cose belle ce ne sono e ce ne sono state parecchie. Tolto, sicuramente mi ha tolto del tempo ma non lo rimpiango.


Come è cambiata la rete rispetto ai tuoi inizi?

Sicuramente, rimanendo nell'ambito blog, molto pubblico si è spostato sui social e su una forma di interazione più veloce, un blog richiede più tempo e più impegno, un commento ne richiede più di un like, nel mio piccolo posso dire di aver perso in termini di interazione parecchio nel corso degli anni, questo toglie sicuramente un po' di ricchezza ai contenuti che a volte con gli interventi dei lettori acquistavano informazioni, curiosità e punti di vista. Sicuramente io sono riuscito ad adattarmi meno di altri al cambiamento ma capisco anche che il tempo è tiranno per tutti e vivo la cosa con assoluta serenità, se una volta a queste cose ci si pensava ora tiro abbastanza dritto per la mia strada cercando di divertirmi quanto più possibile...


Il momento migliore e quello peggiore? L'evento che ti ha dato più soddisfazione e quello che ti ha dato più fastidio o creato più problemi?

Le soddisfazioni più grandi sono arrivate grazie alle collaborazioni di cui sopra, poi qualche complimento da qualche autore per un pezzo sulle loro opere, l'ospitata sul Pensieri Cannibali di Marco che è stata molto divertente da realizzare, ultimamente Loudd è stata citata addirittura da Internazionale, tutte piccole cose che fanno sicuramente piacere. Niente grossi problemi, qualche commento fuori misura o maleducato, tutta roba gestibile ignorando gli autori dei gesti e con un po' d'ironia. Forse il peggiore è stato per un commento su un blog di fumetti di un amico dove una piccola casa editrice mi minacciò di andare per vie legali per aver parlato male di un loro prodotto, in termini tra l'altro più che civili, ma anche quell'episodio si smorzò da sé.


Dì la tua rispetto al fenomeno degli haters? personalmente ti hanno mai infastidito? E se si come si neutralizzano?

No, personalmente mai. Devo dire che è un fenomeno molto più odioso e pericoloso quando si manifesta sui social e quando coinvolti ci sono ragazzi che magari non hanno ancora le giuste armi per difendersi, avendo una figlia adolescente questo è l'aspetto che più preoccupa di questo fenomeno, purtroppo gli stupidi e i vigliacchi abbondano sempre, per noi blogger penso sia un problema più ridotto, almeno per quelli vecchi come me :)


Un blog o un sito che consiglieresti?

Beh, ovviamente Loudd - Songs & Stories, ormai un riferimento per gli appassionati di musica, ma anche con cinema e letteratura ce la caviamo :)


Sempre in tema di consigli che cosa diresti a qualcuno che volesse oggi aprire un nuovo sito?

Premesso il modesto apporto che il mio blog può dare alla rete e di conseguenza sottolineando che il mio parere conta come il due a briscola, direi che il consiglio può essere solo quello di divertirsi, se ci si diverte bene, via e andare, se si pensa di farlo per ricavarci qualcosa allora auguri, io non sono la persona giusta per dare consigli, meglio un esperto di marketing :)


Gli errori tipici che si compiono in rete.

Da gestore di un blog direi che arriva per tutti il momento in cui ci si fanno troppe seghe mentali e si inizia ad avere qualche aspettativa, anche solo in termini di riscontro, ecco, diciamo che queste cose qui poi alla fine non portano a niente...


Vita privata ed attività online: dì la tua.

Avendo famiglia non sempre è semplice far collimare tutto, io ho ridotto il mio impegno sul blog eliminando tantissime cose, in principio La Firma Cangiante era un contenitore molto più vario, diciamo che sarebbe più facile gestire il tutto per un single o per qualcuno che magari riuscisse a farla diventare una professione almeno part-time, il rischio se no è sempre quello di chiudere all'una e mezza di notte come faccio io... :)


Su internet possono nascere vere amicizie?

Telematiche sicuramente, alcune delle quali come è capitato a me si traducono in incontri reali, ad ogni modo nessuno dei miei amici più stretti arriva dalla rete, però a diverse persone è capitato quindi credo sia tranquillamente possibile.


Internet, legislazione e libertà di parola, se ti va, dì sempre la tua.

Argomento lungo e spinoso per essere argomentato qui, diciamo che a me piacerebbe che tutto venisse normato da educazione e buon senso, è purtroppo palese come questo non sia possibile, diciamo che temo alcuni interventi a gamba tesa e spero che la rete rimanga in uno stato di libertà diffusa.


Che anno è stato il 2020 per te singolarmente (preso come blogger) e per internet in generale.

Beh, con il lockdown che c'è stato, questo è stato un anno fondamentale che ci ha messo davanti a tutti i nostri limiti, penso alla didattica a distanza di mia figlia e come quella che sembra una risorsa democratica come la rete non si sia affatto dimostrata tale, per tante situazioni di mancanza di connettività, di capacità economica, di mancanza di supporti, la rete dovrebbe essere libera e accessibile a tutti, soprattutto per ragazzi che hanno alle spalle famiglie con difficoltà economiche o sociali, in questo siamo ancora indietro. Per me come blogger non è cambiato troppo dall'anno precedente.


Previsioni e programmi per il futuro.

Programmi tanti, idee anche. Una sola certezza, quella che non ne realizzerò nemmeno uno!

giovedì 22 marzo 2018

GEEK LEAGUE - LA COMPILATION


Questa volta hanno tentato di farmi fuori, non so bene chi, non ho capito neanche come, ma sono riusciti solo a rallentarmi per ora. Ma bisogna stare in guardia, forse non sono così innocui come in principio mi sembravano. Ma non è facile fermare l'Outsider, continuerò a mischiarmi tra loro sotto mentite spoglie, in vesti sempre diverse. Hanno proposto una sorta di compilation questa volta, attenti, le loro potrebbero contenere messaggi subliminali. Ne approfitto comunque per compilare una lista di cose e ricordi che potrebbero smuovere qualcosa in qualcuno. Alla prossima.


Sigla cartoon: si poteva scegliere tra i ricordi della prima infanzia, addirittura pescare il primo ricordo a cartoni animati, e allora sarebbe stato Atlas Ufo Robot, o una di quelle sigla alle quali sarei sempre affezionato come quella de L'Uomo Tigre, andare sul simpatico con cose come Carletto il principe dei mostri, avrebbe potuto essere tutto, ma probabilmente non poteva essere altro che Ken.





Sigla serie tv: rischierò di essere noioso, qui non ci sono parole da spendere, c'è solo Twin Peaks!




Sigla programma tv: la domenica verso le 18.00, quando ancora il campionato si giocava tutto in un'unica giornata, quella del dì di festa, era tradizione guardare i gol, col nonno e con Paolo Valenti, una vita fa.




Colonna sonora cinema: difficile questa, un mondo di roba buona e meritoria, metto un pezzo dal film Broken Flowers, ma voi ascoltatevela tutta.




Colonna sonora videogame: sono rimasto alla preistoria, Rambo II per C64.




Qui sotto i link delle selezioni degli altri pazzi, occhio ai messaggi subliminali.

Omniverso
Il Bazar di Riky
Storie da Birreria
Cent'anni di Nerditudine
Gioco Magazzino
Gameocracy
La Cupa Voliera del Conte Gracula
Pietro Saba World
Moz O'Clock
Orso Chiacchierone
La Bara Volante
The Reign of Ema
Cornerhouse Pub
Stories, books and movies
Il Cumbrugliume

mercoledì 14 febbraio 2018

25 INDISCRETE DOMANDE CINEMATOGRAFICHE




Giulietta ha sempre un pensiero dolce, in occasione delle 25 indiscrete domande cinematografiche si è ricordata di me e io la ringrazio partecipando volentieri a questa breve intervista e invitandovi a visitare il suo bel blog cinematografico: La collezionista di biglietti.

Ora capita che in passato, nel maggio 2016 per la precisione, io ebbi già a partecipare a un'iniziativa del tutto simile, tanto che le 25 domande a cui ora mi sottoporrò sono rimaste le medesime. Aggiornerò quindi solo quel che il tempo ha modificato (in corsivo), sperando di fare cosa gradita a qualcuno.

E andiamo ad incominciare.


1. Il personaggio cinematografico che vorrei essere
Beh, così su due piedi mi cogliete impreparato, non è così facile. Diciamo un qualsiasi personaggio di quelli da film, non necessariamente un eroe, no, solo uno di quelli che hanno una vita piena, di eventi, di sentimenti, anche di qualche dolore al cui confronto le nostre vite spesso ordinarie sembrano così banali. Poi, se proprio devo scegliere un personaggio, discostandomi anche un attimo da quanto appena detto, ho sempre subito la fascinazione di Sherlock Holmes, sia letterario che cinematografico (questo non sempre). Avere la sua intelligenza, vivere nella Londra vittoriana...



2. Genere che amo e genere che odio
Non fruisco del Cinema per assoluti, mi piacciono i bei film e cerco di non guardare quelli che a mio avviso possono sembrarmi brutti o poco interessanti (con le dovute eccezioni imposte dai miei doveri di papà), quindi sono aperto un po' a tutto. Diciamo che preferisco il dramma alla commedia, genere che non vado a cercarmi troppo ma che non disdegno, guardo pochi horror mentre mi piacciono molto i gangster movie e le storie criminali e amo guardarmi ogni tanto qualche bel western.


3. Film in lingua originale o doppiati?
Solitamente guardo i film in italiano e le serie tv in originale, soprattutto quelle britanniche. Poi in entrambi i casi scappa l'eccezione.


4. L'ultimo film che ho comprato
È un po' che non ne compriamo, l'ultimo che è entrato in casa ci è stato regalato ed è Oceania della Disney.



5. Sono mai andato al cinema da solo?
No, mai, che io ricordi almeno. Non è un'esperienza che scarterei a priori però, chissà...


6. Cosa ne penso dei Blu-Ray?
Niente. Non ho il lettore Blu-Ray, sono fermo al Dvd, ora sono passato a un 40 pollici moderno, uso molto la chiavetta USB, lo streaming, Raiplay, etc...


7. Che rapporto ho con il 3D?
Non mi piace. Mi sembra che l'abuso di questa tecnologia possa portare l'attenzione lontana dalle storie che per me sono quelle che in fin dei conti hanno importanza. Non ho visto molto in 3D ma, Avatar a parte, non ne è mai valsa la pena. Soldi buttati. Ma il 3D è ancora vivo?


8. Cosa rende un film uno dei miei preferiti?
La carica emotiva che regista, attori e narrazione riescono a scatenare. Poi ci sono i film con personaggi azzeccati dei quali non puoi non innamorarti, magari sono film più tamarri ma coinvolgenti. Comunque sopra a tutto l'emozione (o l'epicità in alternativa).


9. Preferisco vedere i film da solo o in compagnia?
Preferisco vederli in silenzio, poi da soli o in compagnia poco importa. Solitamente li guardo da solo, in compagnia cartoni animati e film per famiglie.


10. Ultimo film che ho visto?
Doppio gioco, un noir in bianco e nero di Robert Siodmak del 1949 (vedi sotto).



11. Un film che mi ha fatto riflettere?
Sono tanti i film che in qualche modo possono farti riflettere, dal cartone animato al film impegnato alla serie televisiva, su un problema sociale, sulle ingiustizie, sulla tua situazione personale, sui sentimenti e così via... ogni film riuscito ti fa riflettere su qualcosa. Si potrebbe rispondere a questa domanda con un banale Schindler's List ma anche con Inside Out ad esempio.


12. Un film che mi ha fatto ridere?
Burn after reading dei fratelli Coen.


13. Un film che mi ha fatto piangere?
Ultimamente Coco della Pixar, in parte La foresta dei sogni di Gus Van Sant.


14. Un film orribile?
Boh, ne è pieno il mondo. Il Daredevil con Ben Affleck.


15. Un film che non ho visto perché mi sono addormentato?
Mi capita raramente di addormentarmi guardando un film, se capita è a causa dell'eccessiva stanchezza o per lo scarsissimo interesse in partenza per il film in visione (magari cose che vuol vedere mia figlia e che io proprio no). L'unico caso in cui ricordo di essermi addormentato al cinema è stato durante la visione di American Beauty di Sam Mendes.


16. Un film che non ho visto perché stavo facendo le cosacce?
Definisci cosacce.


17. Il film più lungo che ho visto?
Heimat di Edgar Reitz, in tedesco con i sottotitoli. 924 minuti divisi in undici episodi (ma è un film non una serie). Visione che consiglio a tutti.


18. Il film che mi ha deluso?
Solitamente diversi vincitori del premio oscar, da Il gladiatore a Shakespeare in love, il secondo Avengers e chissà quanti altri.


19. Un film che so a memoria?
Non sono uno che guarda e riguarda gli stessi film, tra quelli che ho visto più volte forse ci sono Ritorno al futuro e Lo chiamavano Trinità, ma almeno per il secondo è passato del tempo.


20. Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato?
Non ho nessuno che mi trascini al cinema, forse in passato qualche commedia italiana che mi ispirava poco, ma ora non ricordo.


21. Il film più bello tratto da un libro?
Probabilmente Il Padrino o Shining, ma penso ce ne siano davvero tanti.



22. Il film più datato che ho visto?
Forse Il monello del 1921, ma non ci metterei la mano sul fuoco.


23. Miglior colonna sonora?
Domanda troppo difficile, ci sono film con temi portanti indimenticabili, altri con sottofondi azzeccatissimi, altri ancora con mix di canzoni perfette per le scene, in generale mi piacciono le scelte e i recuperi musicali effettuati da Tarantino, come colonna sonora azzarderei Giù la testa o Il buono, il brutto e il cattivo.


24. Migliore saga cinematografica?
Il Padrino, almeno i primi due episodi, ma ce ne sono altre sicuramente degne (i primi Rocky ad esempio). Dimenticavo, nel genere più disimpegnato sicuramente i primi tre Die Hard, un vero mito!


25. Miglior Remake?
Anche qui quasi impossibile dare una risposta secca, mi aveva divertito molto Ocean's eleven mentre l'originale Colpo grosso l'avevo trovato noioso.

lunedì 5 febbraio 2018

GEEK LEAGUE - L'OGGETTO

La mia missione di infiltrato comincia qui, tenere d'occhio la banda di pazzi non sarà facile, dovrò farmi passare per uno di loro, cosa che non sono (non fino in fondo almeno, col tempo chissà, quello che è accaduto a Donnie Brasco potrebbe accadere anche a me), si dovrà discettare delle più strampalate derive di chissà quali passioni o fissazioni, sarà un compito arduo, da stacanovisti della dedizione alla causa, da Outsider oserei dire.

La prima missione tutto sommato però non sarà delle più difficili, il tema è libero, si parlerà in giro per il web, tra affiliati e semplici lettori, di quelli che sono gli oggetti totem delle nostre insane passioni, o almeno di quella alla quale ancora siamo più legati, o anche semplicemente di oggetti che hanno valenza nostalgica e affettiva molto elevata, robe da nerd, robe da geek.

Visto che nell'appuntamento precedente, all'interno della scheda di presentazione indicai come argomento d'elezione il fumetto, con una certa spiccata preferenza per i comics targati Marvel nello specifico, non mi resta che proseguire in questa direzione affrontando tra l'altro un tema già trattato qui in passato.

Stranamente quella che si può considerare una passione ormai viva da svariati decenni per il fumetto, più o meno tutto anche se la Marvel ha fatto gran parte del lavoro in questo, nasce più dalla televisione che non dalla carta stampata. Quando ero piccolo, si parla degli anni 70, primissimi 80, per alcuni di voi giovani virgulti come a dire nel Mesozoico, per motivi organizzativi vivevo praticamente con i miei nonni materni. Uno dei ricordi più belli che ho legato ai miei nonni sono proprio i momenti passati davanti alla televisione che non guardavo mai da solo, sempre con loro. Si guardava di tutto, da Fantastico con Heather Parisi, la trasmissione musicale di Jocelyn e Sophie, i mitici Giochi senza frontiere, Mork & Mindy, Goldrake, gli inglesissimi George e Mildred, ma ciò che più colpiva il mio immaginario erano i cartoni animati di Super Gulp.

Tra questi, oltre ai vari Nick Carter, Sturmtruppen e Corto Maltese, io adoravo l'Uomo Ragno. È da lì che nasce l'amore per la figura del supereroe mascherato, dallo schermo televisivo più che dalla carta stampata o dai fumetti dell'Editoriale Corno che in quegli anni si occupava di stampare le avventure degli eroi Marvel. Poi c'era anche altro legato alla Dc Comics, i cartoni animati dei Superamici, i quaderni con gli eroi della Justice League, ma da bambino il meglio per me era l'Uomo Ragno.



Purtroppo i fumetti in famiglia non circolavano, non c'era l'abitudine di spendere soldi per questo genere di intrattenimento, va da sé che le poche volte che mi era concesso di acquistarne qualcuno le mie scelte si indirizzassero sulla Marvel e sull'Uomo Ragno. Il primo acquisto, albo al quale sono nuovamente risalito anni dopo averlo avuto in mano e solo dopo diverse ricerche in rete per capire quale fosse, è riconducibile a L'Uomo Ragno Gigante 73 dove per la prima volta incontrai gli X-Men. Mi piacquero da subito, poi non ebbi più modo di incontrarli, fumetti in casa sempre pochissimi e quindi niente, tutto finiva lì.

Anni dopo, al mare, in vacanza, mia madre mi portò in edicola per comprare qualcosa da leggere, la Corno era sparita da tempo, pensate la sorpresa quando vidi un albo con gli X-Men in copertina, una copertina magnifica tra l'altro. L'albo era intitolato semplicemente Marvel, purtroppo era il numero 2 di una collana lanciata dalla Labor Comics che chiuse i battenti proprio con quella sua seconda uscita.



È inutile dire come gli X-Men di Chris Claremont e John Byrne mi rimasero nel cuore, sono ancor oggi i personaggi ai quali sono più affezionato, allora erano al loro meglio con la formazione che ho sempre prediletto (Ciclope, Tempesta, Colosso, Banshee, Wolverine, Nightcrawler con l'ausilio di Fenice, Madrox, Havock e la Bestia), c'era la bellissima saga di Proteus, c'erano i migliori autori mai messi al lavoro sul gruppo, cosa chiedere di più? Come si poteva non innamorarsi della Marvel con tanto ben di Dio a disposizione.

In più sull'albo comparivano il Devil di Frank Miller, Hulk e il Capitan Marvel originale, due personaggi che ho sempre continuato ad apprezzare, probabilmente proprio in virtù di questo primo incontro, senza contare che oggi, a parte l'affetto che nutro per gli X-Men, Devil continua a essere uno dei personaggi che a mio avviso ha sempre qualcosa da dire. Insomma, niente male come primo incontro con la Marvel.

Ecco, se dovessi scegliermi un oggetto da mettere in una teca esposta per sfogare la mia passione nerd sarebbe proprio quel Marvel n. 2. Ma io sono un Outsider, non sono come loro, quell'oggetto (sigh!) non ce l'ho neanche più, è andato, chissà dove, chissà quando. Così non mi resta che controllare le loro mosse, vedi mai che mi capiti di sgraffignarlo proprio a qualcuno di loro.

Alla prossima, stay tuned.

Qui sotto trovate l'elenco di tutti i totem sparsi nella blogosfera.

Il Bazar di Riky: gli Exogini
Omniverso: L'Uomo Ragno #102
Storie da Birreria: il Tablet
La Bara Volante: il Maestro Yoda
La Cupa Voliera del Conte Gracula: la Carta Stampata
Nerditudine: il Commodore
The Reign of Ema: joypad del Sega Master System
Moz O'Clock: lo Slime
Fede Stories: Game Boy Advance
Gameocracy: Dragon Ball Final Bout
Pietro Saba World: il Personal Computer
Orso Chiacchierone: l'Unico Anello
Gioco Magazzino: il Furby
Il blog di Delux: l'action figure di Spider-Man
Il Cumbrugliume: Summer Games

venerdì 2 febbraio 2018

GEEK LEAGUE - LA SCHEDA

Qualche giorno addietro la mente sempre in fermento del Moz ha partorito un'altra delle sue più o meno malsane idee che ha catturato l'attenzione di diversi brutti ceffi che popolano la blogosfera, una banda scatenata che tenterà di farsi passare per un gruppo di supereroi in stile Avengers. Diffidate, sono dei pazzi scatenati pronti a ribaltare la blogosfera a suon di orgoglio nerd e fierezza da geek consumati. Ho tentato di seguirli in incognito, per controllarli cercherò anche di unirmi a loro nelle varie sortite nel web, almeno quando potrò, per tallonarli da vicino. Ad ogni modo pensavo peggio, frequentandoli un poco non mi sembrano poi così pericolosi, e sono pure simpatici. Vedremo dove si andrà a parare, aiutatemi a tenerli d'occhio, seguite le loro iniziative, denunciatene i piani sovversivi all'Outsider, il sospetto fondato è che questo insolito gruppo possa presto dilagare, creare proseliti e reclutare nuovi adepti. Non ignorateli! Qui sotto troverete la mia scheda da infiltrato, devo sembrare uno di loro, fate finta di niente, reggetemi il gioco. Ora mi infilo il costume da Dalek per passare inosservato in mezzo alla pazza folla. Alla prossima.


  • NOME: l'Outsider
  • ALTER EGO: La Firma Cangiante
  • SPAZIO WEB: http://lafirmacangiante.blogspot.it/
  • CODICE: H0009
  • CHI È: L'imbucato, quello che proprio non sta al passo ma alla fine è contento di esserci. L'outsider.
  • SUPERPOTERI: Una buona conoscenza del fumetto in genere, vista l'età anche il mood nostalgico e i decenni passati. 
  • PUNTI DEBOLI: Tutto ciò che è videoludico uscito dopo l'Amiga 500.
  • PERCHÉ HA SCELTO LA GEEK LEAGUE: Perché era ora di far qualcosa insieme al Moz, la sua iperattività è contagiosa e in qualche modo va premiata.

Torniamo tra noi, mi riprometto di tenerli d'occhio, non appena potrò tenterò di prendere parte alle loro scorribande, segnalerò a voi tutti i loro movimenti sospetti. Alla prossima, stay tuned.

giovedì 14 dicembre 2017

LIEBSTER AWARDS 2017


Torna anche quest'anno l'ormai celebre Liebster Award versione 2017, e anche quest'anno ho avuto l'onore di essere stato premiato da un blog amico, ringrazio di cuore quindi Giulietta de La collezionista di biglietti per il suo gentile pensiero e mi auguro di poter continuare (magari anche a ritmo un po' più sostenuto) a creare contenuti interessanti per almeno un pugno di voi splendide personcine che siete la fuori :)
Ne approfitto per ricordare che il Liebster nasce per far conoscere e apprezzare quei blog meritevoli di menzione che navigano in mari ancora relativamente piccoli (blog sotto i 200 followers), è sempre un piacere quindi aderire a iniziative di questo tipo e diffondere il verbo...


Ecco quindi le quattro semplici regole da seguire per alimentarne il fuoco:

1) Ringraziare e rispondere alle 11 domande di chi ti ha premiato
2) Premiare gli 11 blogger meritevoli che non raggiungono i 200 followers
3) comunicare la vincita agli altri bloggers premiati
4) Proporre ai premiati altre 11 domande.

Possiamo quindi passare a rispondere alle domande di Giulietta:

1) Serie tv preferita?
Beh, risposta non troppo facile da dare visto l'oceano di materiale valido prodotto negli ultimi anni in questo settore dell'intrattenimento. Rispondo attingendo a un miscuglio di cuore/affetto e reale impatto innovativo/qualitativo della serie in questione: Twin Peaks. Nonostante ami altri prodotti come The Walking Dead, Black Mirror e altro ancora, Twin Peaks resta nel mio cuore per quel che è stato e continua a meravigliarmi per quel che è ora, a venticinque anni di distanza, la terza serie (che sto ancora guardando) mi sta semplicemente ipnotizzando. Lynch può anche non piacere, ma io non riesco a staccare gli occhi dalle sue immagini.

2) Il miglior viaggio mai fatto?
In realtà ne porto due nel cuore. Per coinvolgimento sentimentale scelgo il giro della Scozia del 1997, primo viaggio in solitaria con la mia futura moglie, un ricordo indelebile, magnifico, momenti ai quali tornerei anche ora, subito, adesso. Poi la Scozia è stupenda.

3) Tra 10 anni ti vedi più o meno cinefilo di oggi?
Io spero di più, più che la passione decideranno sicuramente i percorsi della vita, i capricci del destino, di mio non ho nessuna intenzione di mollare.

4) Cane o gatto? O conigli o qualsiasi cosa ti piaccia.
Preferisco il cane, l'ho sempre preferito al gatto anche se il sogno sarebbe quello di tenere un cucciolo (ma solo cucciolo per ovvi motivi) di un grosso felino, non so, un bel cucciolo di leone, di tigre. Oppure l'oca, mi piace l'oca. Nella realtà però non ho animali domestici e in appartamento nemmeno li terrei, mia figlia vorrebbe il gatto, mia moglie è allergica...

5) Qual è la tua più grande paura?
Forse sarò banale ma è quella di non poter contribuire al mantenimento economico della mia famiglia, purtroppo il mio percorso lavorativo non è stato tutto rose e fiori e negli ultimi anni abbiamo perso ogni stabilità, comunque in qualche modo si va avanti.

6) L’albero di Natale lo fai l’8 dicembre oppure non resisti e lo fai prima?
No, ormai è una tradizione di famiglia anche per mia figlia, l'8 si aprono gli scatoloni e si addobba l'albero.

7) Ti piacciono le sorprese o preferisci avere il controllo su tutto?
Dipende. se le sorprese sono positive mi piacciono. Se sono mazzate sul collo allora preferisco averne il controllo :)

8) Estate rovente o inverno gelido?
Ma inverno gelido tutta la vita, 'fanculo l'Estate.

9) Il dolce che ti porteresti su un’isola deserta?
In realtà mi porterei più roba salata, la pizza, la pasta, cose così... se però devo scegliere un dolce opterei sicuramente per il gelato.

10) Sei un sognatore o hai i piedi per terra?
Sicuramente un sognatore, per alcuni versi almeno, uno di quelli però incapaci di concludere. Per le cose più attinenti al quotidiano ho un po' più i piedi per terra.

11) Da 1 a 10 valuta il tasso di interesse potenziale degli Oscar 2018.Mah, per me direi 5, mi piace sempre guardare cosa fa l'Academy di anno in anno, ma non è una cosa alla quale do molto peso. Poi in generale, per il mondo intendo, non saprei, probabilmente qualcosa dalle parti del 7.


And now, the nominees are...

2)   Cumbrugliume
8)   Ivano Landi
11) La collezionista di biglietti (lo so, forse non vale, ma nominai il blog già l'anno scorso e confermo, comunque Giulietta se vuoi ti dispenso dal rispondere alle domande :)


E ora le domande per gli undici fortunati (???)....

1)  Consigliami un libro, in poche parole dimmi perché dovrei leggerlo, se mi convinci me lo segno.
2)  Hai dieci giorni pagati da spendere in una singola città, quale sceglieresti?
3)  Il Doctor Who ti omaggia di un giro sul Tardis, in che epoca del passato vorresti andare e a vedere quale evento storico?
4)  Quale pensi sia l'aspetto più importante per passare una giornata serena sul posto di lavoro?
5)  Hai mai pensato di trasformare questa passione (il blogging, la scrittura) in una sorta di mestiere?
6)  Chi è il tuo ideale di donna/uomo (un nome di un personaggio riconoscibile da tutti, il tuo vicino/a di casa non vale)
7)  Voti, stelline, pallini, pollici versi o gaudenti... cosa pensi dei giudizi sintetici su di un'opera?
8)   Per te che ovviamente dedichi diverso tempo al web, quanta importanza ha ancora la carta stampata?
9)   Disco secco. Un solo titolo. Autore, titolo del disco e anno d'uscita.
10) Nottambulo? A che ora vai a dormire la sera?
11) Hai qualche strana fissazione, un gesto che fai spesso, magari un po' fuori dall'ordinario, una mania?

And here we are...

sabato 14 ottobre 2017

VERY POP BLOG - I MIEI ANNI 90


E sticazzi, negli anni 90 ero già quasi un vecchio. Ma soprassediamo, che poi tra l'altro non è proprio vero. L'amico carissimo di cui ora mi sfugge il nome... ah! ovviamente sto scherzando... ricominciamo, come diceva Pappalardo, pace all'anima sua. Come? Scusate, mi dicono che Pappa non è morto, scusa anche tu Adriano. Cerchiamo di fare i seri un attimino che qui l'argomento è topico (vedi vocabolario, please). Allora, che si stava dicendo? Ah, si, ecco, giusto... l'amico Marco Grande Arbitro mi ha invitato gentilmente a partecipare a questo simpatico excursus (di nuovo il vocabolario, grazie) sul viale dei ricordi, ideuzza ideata da quell'ideale ideatore di idee malsane che va sotto il nome di Moz. Di che si tratta? Non so, aspettate un attimo che vado a documentarmi... clessidra, clessidra, clessidra... si ok rieccoci, ecco fatto. Di che si tratta dicevamo? Trattasi di rimembrare di cosa ci si beava nel decennio in questione, andando a sfruculiare tra gli argomenti più disparati e dando una visione della materia vista con gli occhi del bambino che si era allora (seee, ci piacerebbe, bambino...), bene andiamo a cominciare. Beh, è una parola, la mia memoria è bruciata, non solo quella a breve, ma dovrei essermi tatuato qualcosa per ricordare, gli anni 90, dove sono..., ecco, me li sono appuntati sul culo, non riesco a leggere... ok, prendo uno specchio. Maledetti peli. Ecco, ci siamo. Quindi? Cosa mi si chiede con precisione...? Si.



Musica: beh, si era nel periodo rock, hard rock, grunge. Il Live at Donington degli AC/DC consumato in vhs, il glam rock degli Extreme (mio primo vero concerto a Milano, tour di III sides to every story, giù il cappello boys), l'amore viscerale per i Pearl Jam e per il grunge in genere, con un occhio di riguardo a Stone Temple Pilots (ciao Scott), Soundgarden (ciao Chris) e Alice in Chains (ciao Layne), puttana Eva che tristezza, son tutti morti, compreso Kurt, ci rimane solo Eddie, Dio l'abbia in gloria e ce lo preservi. Ancora vivissimo l'amore per i Queen, prima band di cui mi innamorai, altro morto, pomeriggi interi a studiarne i dischi, ricordo vivissimo quello del Freddie Mercury Tribute, evento dopo il quale le mie allora scarse conoscenze musicali si ampliarono tantissimo, era Pasquetta ricordo, non andai fuori con i miei amici per vivermi la diretta del concerto, una roba da brividi. Poi si aprì un mondo, mica posso parlare di tutto: Metallica, Dream Theater, Faith No More, Aerosmith, Korn... in Italia giusto Litfiba e Almamegretta, altro grande amore gli Oasis con tanti ricordi dei loro pezzi legati ai due viaggi più belli della mia vita, The division bell dei Pink Floyd, Blaze Bealey negli Iron (mah!), i concerti dei Too Rude al McRyan's e tantissimo altro, dal punto di vista musicale decennio spettacolare.



Cinema: decisamente più difficile qui ricordare qualcosa in particolare, soprattutto se intendiamo il Cinema in sala (e visto che dopo c'è la più generica categoria film...), più che altro sfruttavamo con mio fratello le tessere per il noleggio delle vhs, allora esistevano ancora i videonoleggi... però ricordo un bel periodo nei 90 durante il quale uscivo con il gruppo di amici di mio cugino e si andava spesso al cinema, ora tirare fuori i titoli è dura, non li ho tatuati tutti, sicuramente vedemmo tutti insieme Indipendence Day, Sleepers e chissà cos'altro. Iniziai ad andare a vedere anche i cartoni animati al cinema nei 90, grazie alla passione di mia moglie per la Disney, non era ancora mia moglie, lo diventò nel decennio successivo e lo è ancora adesso in quello successivo ancora. Impressionante, e la chiuderei qui.

Film: come dicevo, si andava giù di vhs, anche di cinema per carità ma meno, almeno nella prima metà del decennio, poi si sfruttavano anche le sale di seconda visione (ma ce ne sono ancora?). Comunque il primo film che mi viene in mente è, forse banalmente, Pulp Fiction, insieme a Le iene lascia un segno grandissimo, poi I soliti sospetti, Seven, Magnolia, Fargo, Clerks, Il grande Lebowski, Quei bravi ragazzi, Heat - la sfida, Leon, Trainspotting, Donnie Brasco, Carlito's way e chissà quanta altra roba ancora. C'è da godere anche qui...



Comics: nei 90 si ripresero le pubblicazioni legate alla Marvel in Italia, ricordo con affetto il mensile dell'Uomo Ragno edito dalla Star Comics con in appendice le storie degli X-Men, sicuramente lessi tanto Martin Mystère, fui folgorato dall'arrivo di Lazarus Ledd, poi ci fu il materiale di qualità altalenante proveniente dalla Image Comics (Spawn, Wildcats, Stormwatch, etc...), insomma anche qui troppa roba da elencare e ridurre a pochi nomi. Menziono ancora Alpha Flight di Byrne e le cosette di Malibù e Comics Greatest World's.



Videogames: mai stato un vero appassionato di videogames, mai posseduto una console a parte la Wii che uso pochissimo (ora niente), però nei 90 avevo ancora l'Amiga, con gli amici si giocava più che altro a Sensible Soccer, da solo o con mio fratello ad altre cose (International soccer?), Monkey Island, Lemmings, Arkanoid, Cabal, Toki e diverse altre cose più becere come Final fight? Non ricordo, quei due tipi che davano mazzate con le All Star della Converse, poi ancora Last Ninja III e quell'altro, cos'era? Golden Axe forse e poi Out run, sì, alla fine si giocava parecchio :)



Televisione: Inizio 90 lo Zio Tibia, tanto Wrestling WWF quando ancora i personaggi erano dei fighi e non solo semplici lottatori in mutande, Ken il guerriero più e più volte, Holly e Benji (e mi persi la finale con la Muppet che ero in vacanza e non avevo il tv), poi che c'era nei 90 in tele? Boh...



Cibo: ora un appunto all'ideatore Moz lo devo fare... ma che cazzo di categoria è cibo? Mangiavo la pasta, la carne, quello che mangiano tutti i cristiani, ora capisco che a te piacciono i gelati e ti piace provare pure le peggio schifezze al mondo, ma che cazzo di categoria è cibo? Nei 90, dopo un'infanzia passata coi nonni, ero stabilmente tornato a casa coi miei genitori, mia madre aveva smesso di lavorare con la nascita di mio fratello e quindi si poteva stare tutti a casa. Però essendo i miei nonni, che mi hanno cresciuto, come altri genitori per me, la domenica continuavo a mangiare da loro, non con la famiglia, solo io con i nonni, allora ricordo che mi nacque l'avversione in parte viva ancora oggi per il pollo (che mia nonna mi proponeva di continuo), però ho anche bei ricordi legati a una cucina casalinga che con quei sapori lì non c'è più (perché non ci sono più i miei nonni), la fettina ai ferri, quei bellissimi piatti di pasta e fagioli, a lengua mbuttonata (la lingua ripiena), il fottutissimo pollo arrosto, i torcetti bagnati nel vino (e sticazzi), gli stick fatti in casa, le palline colorate di zucchero sulla torta, la puzza dello stock messo a bagno sul balcone... quanti ricordi. Alla fine questa categoria non era poi così male devo dire, mi sono quasi commosso a ricordare tutta questa roba, vedi il Moz che all'apparenza sembra tirare fuori minchiate ma poi la sa più lunga di tutti noi, e grazie anche al Grande Arbitro per questa bella possibilità di mettere nero su bianco un po' di passato. A proposito di passato: le rollatine nel sugo.


Libri: Stephen King principalmente, avevo più di adesso un feeling con i classici, Dostojevski ad esempio, non so perché ricordo bene Jack Frusciante è uscito dal gruppo, in generale ho sempre letto molto, a ricondurre ad anni precisi i libri letti faccio fatica, i primi di Culicchia, l'incontro con Ellroy, una marea infinita di roba...

Shopping: ora passi il cibo, ma lo shopping? Andavo a fare la spesa all'A&O. Alla Rinascente si andava a fare sega, qualche musicassetta da Maschio o da Disco Shopping in C.so Traiano, i fumetti e anche diversi libri in edicola. La carne dal macellaio, i jeans alla Facit. Questa però fa veramente schifo, vi mando allegramente e con affetto a cagare tutti e due.


Life e Ricordo dell'epoca: incontrai mia moglie, non scendiamo in dettagli, please.

Vi ricordo le regole imposte dal Moz:
1- Elencare tutto ciò che per noi sono stati gli anni '90, in base ai vari macroargomenti forniti (nota: parlare del vissuto dell'epoca, non di ciò che il decennio rappresenta per noi oggi! Chi non era ancora nato può parlare invece per esperienze indirette!);
2- Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento in calce allo stesso post sul suo blog
3- Taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.

Ed ecco i cinque fortunati vincitori.
1) Urz: non è un blogger, non scrive molto, lui sa chi è, ma se avesse voglia di partecipare al gioco pubblicherò io volentieri i suoi ricordi.
2) Pensieri Cannibali
3) e quindi anche White Russian
4) Frammenti e tormenti
5) Glo di La nostra libreria

venerdì 21 ottobre 2016

MAGAZZINI INESISTENTI


I più attenti di voi, o molto più probabilmente gli amici che mi conoscono personalmente e ogni tanto guardano anche la mia ferma e pressoché inutile pagina facebook, avranno appreso della mia nuova collaborazione con la webzine Magazzini Inesistenti. Il direttore editoriale e il direttore responsabile mi hanno fatto il grande onore di concedermi un po' della loro fiducia, e speriamo di non combinare casini :)

Quindi troverete in futuro qualche mio scritto anche lì (un paio già ci sono), in quel magazzino virtuale di stimoli, opinioni, suggerimenti e visioni che è Magazzini Inesistenti. Oltre che per condividere con voi l'inizio di un nuovo viaggio del quale sono personalmente entusiasta, viaggio che tra l'altro affronterò in compagnia di alcuni amici già noti da queste parti, questo post nasce dal desiderio che anche per voi la webzine possa diventare un punto di riferimento dove trovare ogni giorno nuove cose alle quali interessarsi.

Musica e cultura underground, così recita l'header della home page di Magazzini Inesistenti e questo è quello che trovate in un sito dove la musica la fa da padrona ma non si tralasciano letteratura, cinema, attualità e altro ancora.

Per una dichiarazione d'intenti più puntuale vi lascio alle parole della redazione:

Finalmente siete qui…
E se siete in cerca di risposte a quella strana sensazione che da sempre sentite dentro, quel senso di inadeguatezza, quel non trovare un’appartenenza, una provenienza e un arrivo… forse potete smettere di cercare.
Ci avete trovati, noi che da una vita vi cerchiamo.
Chi siamo…. mah… difficile a dirsi. Noi siamo gli Inesistenti, quelli che sognano e credono che la Memoria, e il Libero Pensiero, e l’inchiostro sulla carta siano ancora le cose che più contano per il Futuro. In questo contesto storico, in cui si è sempre figli e mai adulti, bisogna pensare d’essere già grandi e che la Strada è sempre in salita. Gli Inesistenti sì, quelli che lavorano in silenzio alla conservazione della propria specie… qualsiasi cosa accada. La rete è solo un mezzo, il cavalcare l’Idra impazzita e ammansirla, proprio tenendo al centro del nostro Pensiero la nostra Memoria… per i secoli dei secoli. Jules Verne, Jack London, Pier Paolo Pasolini, James Matthew Barrie e altri visionari ci hanno raccontato un mondo inverosimile, ci hanno lasciato inchiostro su carta di vaticinio… incontaminato e proiettato nel futuro così come corrotto e devastante… come la peste. Peter Pan contro il Leviatano, senza paura, fino alla Luna e ancor più in là… oltre i confini definiti dagli Argonauti che ci hanno preceduto; stoici alla conquista del vello d’oro, oltre le colonne d’Ercole, armati solo del loro Essere.
Benvenuti a casa, Inesistenti…

lunedì 22 agosto 2016

I PASTICCI DI LAURA


Qualche giorno fa mia figlia Laura mi ha chiesto di poter avere anche lei un piccolo blog dove parlare ai suoi amici e ai suoi coetanei di quel che a lei più piace. Al momento Laura ha pensato ai libri e ai film ma chissà, se avrà la costanza di dedicare un po' del suo tempo e delle sue energie a questo progetto, cosa potrà venirne fuori.

Quindi insieme ci siamo messi lì a scegliere colori, modelli e immagini per dare un corpo a questo nuovo blog che avrà il sapore dell'infanzia. Infatti i contenuti saranno scelti da Lauretta così come saranno scritti da lei tutti i testi. Ci sarà quindi un linguaggio ad altezza di bambino, una visione delle cose ad altezza di bambino e per noi tutti degli spunti di riflessione su cui confrontarci.

Dal primo scritto ad esempio è uscito fuori il tema dell'adozione con un interessante scambio di vedute: dove un bambino può vedere una situazione triste perché ovviamente il suo primo pensiero è quello che deriva dalla mancanza dei genitori naturali, un genitore può spiegare al proprio figlio la fortuna per il bambino nell'aver trovato due persone ben contente di poterlo amare senza condizioni.

Insomma, i bambini si sa che insegnano, quindi noi prepariamoci a imparare. Spunti buoni un po' per tutti.

Vediamo come va, il blog ovviamente è stato aperto con il mio account e quindi ritroverete anche lì il profilo legato a La Firma Cangiante. Il blog non è ancora indicizzato su Google, lo trovare inserendo nella barra degli indirizzi ipasticcidilaura.blogspot.com o cliccando sul link nel colonnino di destra.

Buona lettura, soprattutto ai più piccini.


venerdì 27 maggio 2016

LIEBSTER AWARD 2016

Era un bel po' che non venivo insignito di una menzione da qualche blogger amico, cosa che, inutile nascondersi dietro un dito, fa sempre piacere.

E come è bene che sia un riconoscimento comporta onori ed oneri (tra l'altro molto piacevoli entrambi), vediamoli quindi insieme punto per punto:


1) Doveroso il ringraziamento alla crew de La nostra libreria (Glò, Michele e PiGreco), le tre voci colme di grande cortesia e passione che hanno voluto regalarmi la loro attenzione. Grazie ragazzi!


2) Oltre che cortesia e passione i ragazzi denotano una certa dose di buon gusto e saggezza (non solo perché hanno nominato anche il mio blog, buuahhh, ah, ah), il secondo punto infatti prevede di scegliere un blog sopra tutti gli altri da segnalare, ma come si fa? Tutti noi conosciamo la blogosfera, fatta di incontri, scambi, collaborazioni e stime reciproche. Giusto allora come han scelto di fare loro non far primeggiare nessuno ma segnalare quel che c'è di bello in giro (e di cose belle fortunatamente ancora ce n'è).


3) Il punto tre prevede di rispondere all'intervista preparata dal blog che ci ha nominati. E andiamo quindi a rispondere alle domande dei ragazzi (ma chi le ha tirate giù le vostre domande? Son curioso).

D: Cosa vorresti simpaticamente "rubare" a La nostra libreria?
R: Ovviamente vorrei rubarvi tutti i libri, almeno quelli bollati come Il mio tessoro e Ottimo acquisto, gli altri magari ve li lascio. Probabilmente vi ruberei anche Glò, non vogliatemene voi due, ma una persona che come avatar ha l'immagine di Totoro non può che essere una bella persona :)

D: Una curiosità che non hai mai osato chiedere a un blogger a scelta?
R: Non ho mai chiesto seriamente a Cannibal Kid e Mr Ford se sono davvero innamorati l'uno dell'altro, a me sembra così palese la cosa :)

D: Una citazione per te significativa tratta da un libro?
R: Ci sarebbero tantissimi passaggi da citare e la mia memoria è davvero flebile, mi piace però a questa domanda rispondere sempre con...

"Sulla parete del suo ufficio Billy aveva una preghiera incorniciata che esprimeva il suo metodo per tirare avanti, anche se vivere non lo entusiasmava molto. Molti dei pazienti che vedevano la preghiera attaccata al muro gli dicevano che aiutava a tirare avanti anche loro. La preghiera diceva così:

DIO MI CONCEDA
LA SERENITA' DI ACCETTARE
LE COSE CHE NON POSSO CAMBIARE,
IL CORAGGIO
DI CAMBIARE QUELLE CHE POSSO
E LA SAGGEZZA
DI COMPRENDERE SEMPRE
LA DIFFERENZA.

Tra le cose che Billy Pilgrim non poteva cambiare c'erano il passato, il presente e il futuro."
da Mattatoio N. 5 di Kurt Vonnegut.

D: Consigli per gli acquisti: qual è un buon rapporto XXX/prezzo quando fai compere libresche? (specificare l'XXX :P)
R: Lo so, darò una risposta un po' scema ma al momento per me è quella vera. Per me il rapporto si leggerebbe così:  Libro che solletica la mia curiosità/0 euro.  Strana vero? Ora ve la spiego. E' diverso tempo che, per svariati motivi, non compro più libri ma me li faccio regalare (da qui il prezzo a zero). La mia riserva di libri da leggere già presenti in libreria (che si aggira sempre intorno alle 150 unità più o meno) mi permette di rinnovare le scorte con i libri che mi regalano al compleanno e a Natale, quelli mi bastano, sapete, c'è una mia wishlist chilometrica che gira tra i miei parenti... (dalla wishlist ovviamente la prima parte dell'equazione. E' un'equazione quella?).

D: Parliamo dei generi come categorie convenzionali attribuite ai libri: sono un aiuto o una limitazione?
R: Beh, io non credo siano una limitazione. Credo invece che un lettore maturo debba essere capace di andare oltre le etichette e capire quale libro, di genere o meno, possa dargli piacere in qualche modo, possa arricchirlo o intrattenerlo. E' necessario saper leggere tra le righe delle recensioni, avere un'empatia molto alta con i propri gusti. L'etichetta di genere può indirizzare, io non mi schiero contro questo tipo di convenzioni, non ci trovo nulla di male, come dicevo basta saper leggere tra le righe.

D: Animazione: perché viene molto spesso considerata adatta ad un pubblico molto giovane?
R: Spesso è adatta a un pubblico giovane, ma non solo. È un po' lo stesso discorso che si fa con il fumetto, a volte animazione e fumetto vengono bollati come roba solo per bambini. Perché? Ovvio, per ignoranza.

D: Sulla "solita" isola deserta: 1 libro, 1 disco, 1 cibo e 1 sogno da realizzare a cui non rinunceresti?
R: Ci provo, ma non sono il tipo da 1 solo libro, 1 solo disco, sono un eterno indeciso, ora mi mandate in crisi. Parto dal fondo. Il sogno sarebbe sicuramente quello di andarmene da quella fottuta isola, è uno scenario che mi fa venire l'orticaria. Per il libro, adatto alla situazione, direi La fortezza della solitudine di Jonathan Lethem (mi raccomando leggetelo), per il cibo la pizza (forno a legna), il disco è veramente dura, per affetto dico Ten dei Pearl Jam.

D: Cosa ti fa venire voglia di lanciare fuori dalla finestra il pc mentre stai navigando?
R: Abbiamo raggiunto un buon rapporto con il tempo io e il mio PC. Diciamo gli improvvisi rallentamenti quando si verificano.

D: "Dura lex sed lex": che cosa ne pensi? Quale valore potrebbe avere la massima di Socrate oggi?
R: Penso che le leggi, come tutto l'apparato statale, debbano garantire ordine e diffuso benessere e non provocare infelicità. Poi sarebbe bene che chi promulga le leggi desse anche il buon esempio. Non so, in un paese dove lo stato non è più al servizio del cittadino da molto tempo diventa difficile rispondere a questa domanda.

D: Quale superpotere vorresti avere?
R: Un superpotere capace di dare indipendenza da tutto ciò che è strutturato, una roba tipo il plasmare la materia.

D: Cosa vorresti ci fosse scritto sul tuo epitaffio?
R: È stato un buon padre. Solo questo, il resto ha un valore diverso.


4) Ora dovrei scrivere 11 curiosità su di me...

a)  Ho problemi con la memoria a breve termine
b)  Per alcune cose sono un po' schematico e maniacale
c)  Vorrei spesso essere una persona migliore ma non ci riesco, mi hanno fatto così
d)  Ho l'incubo che mia figlia venga su con dei gusti musicali terribili, speriamo di no...
e)  Ogni tanto mi guardo in giro e mi sento vecchio, tra le mie frasi preferite c'è sono troppo vecchio per queste stronzate.
f)  Non mi sono ancora abituato a Capaldi nei panni del Dottore
g)  Sento ancora la mancanza di Amelia Pond
h)  Ho numerato l'elenco con le lettere e ora ho perso il conto
i)   Mi divertirebbe partecipare a un quiz televisivo
l)   Ho un fratello che si chiama Gabriele, mia moglie ha un fratello che si chiama Gabriele, mio fratello è dell'81, il fratello di mia moglie è dell'81, mio fratello suona la chitarra, il fratello di mia moglie suona la chitarra, mio fratello ha studiato al Pininfarina, il fratello di mia moglie ha studiato al Pininfarina e via di questo passo.
m) Quest'anno sto facendo fatica a leggere


5)  Ora si premiano 11 blog con meno di 200 followers con un meritato Liebster Award.



6)  Ora undici domande alle quali i premiati qui sopra dovranno rispondere.

  1. Ho in lista un elenco infinito di serie tv da guardare ma una in più non fa mai male, me ne consigli una e perché proprio quella?
  2. Cos'è la cosa che ti piace di meno in una tua giornata tipo?
  3. La tecnologia ci sta davvero aiutando? ci sta rendendo migliori?
  4. Doccia o bagno?
  5. Se escludiamo il calcio, quale sport guardi volentieri in tv?
  6. Libri, libri, libri. Consigliane tre a chi legge.
  7. Secondo te è più forte Hulk o la Cosa? Nel caso non sapessi chi è uno dei due (o ancor peggio tutti e due) ti tolgo subito il Liebster che ti ho assegnato :)
  8. Qual è il segreto per fare un buon caffè?
  9. Che cosa ti deprime e cosa ti da gioia?
  10. Se ami leggere i libri, a chi ti rivolgi in particolare per informarti sulle nuove letture da fare?
  11. Alla fine di queste domande a cui hai dovuto rispondere mi odi almeno un pochino?

7) Ora non resta che informare i vincitori e proseguire con la catena :)

domenica 1 maggio 2016

25 INDISCRETE DOMANDE CINEMATOGRAFICHE


Qualche giorno fa mi son divertito parecchio a leggere l'intervista tripla di Glò, Michele e PiGreco a tema cinematografico sul blog La nostra libreria. L'idea, che mi è sembrata da subito molto carina, parte da Sofàsophia su ispirazione fornita da Ivano Landi.

Così ho deciso di diffondere anche io questa simpatica iniziativa rispondendo alle 25 domande in questione e invito a fare altrettanto tutti coloro che trovino il giochino divertente.

Iniziamo pure, ecco..., mi metto comodo... ok, sono pronto, fatemi le vostre domande.


1. Il personaggio cinematografico che vorrei essere

Beh, così su due piedi mi cogliete impreparato, non è così facile. Diciamo un qualsiasi personaggio di quelli da film, non necessariamente un eroe, no, solo uno di quelli che hanno una vita piena, di eventi, di sentimenti, anche di qualche dolore al cui confronto le nostre vite spesso ordinarie sembrano così banali. Poi, se proprio devo scegliere un personaggio, discostandomi anche un attimo da quanto appena detto, ho sempre subito la fascinazione di Sherlock Holmes, sia letterario che cinematografico (questo non sempre). Avere la sua intelligenza, vivere nella Londra vittoriana...



2. Genere che amo e genere che odio

Non fruisco del Cinema per assoluti, mi piacciono i bei film e cerco di non guardare quelli che a mio avviso possono sembrarmi brutti o poco interessanti (con le dovute eccezioni impostemi dai miei doveri di papà), quindi sono aperto un po' a tutto. Diciamo che preferisco il dramma alla commedia, genere che non vado a cercarmi troppo ma che non disdegno, guardo pochi horror mentre mi piacciono molto i gangster movie e le storie criminali e amo guardarmi ogni tanto qualche bel western.


3. Film in lingua originale o doppiati?

Solitamente guardo i film in italiano e le serie tv in originale, soprattutto quelle britanniche. Poi in entrambi i casi scappa l'eccezione.


4. L'ultimo film che ho comprato

Il viaggio di Arlo della Pixar.



5. Sono mai andato al cinema da solo?

No, mai, che io ricordi almeno. Non è un'esperienza che scarterei a priori però, chissà...


6. Cosa ne penso dei Blu-Ray?

Niente. Non ho il lettore Blu-Ray, sono fermo al Dvd e il televisore che uso più spesso è un Sony 28 pollici ancora col tubo catodico.


7. Che rapporto ho con il 3D?

Non mi piace. Mi sembra che l'abuso di questa tecnologia possa portare l'attenzione lontana dalle storie che per me sono quelle che in fin dei conti hanno importanza. Non ho visto molto in 3D ma, Avatar a parte, non ne è mai valsa la pena. Soldi buttati.


8. Cosa rende un film uno dei miei preferiti?

La carica emotiva che regista, attori e narrazione riescono a scatenare. Poi ci sono i film con personaggi azzeccati dei quali non puoi non innamorarti, magari sono film più tamarri ma coinvolgenti. Comunque sopra a tutto l'emozione (o l'epicità in alternativa).


9. Preferisco vedere i film da solo o in compagnia?

Preferisco vederli in silenzio, poi da soli o in compagnia poco importa. Solitamente li guardo da solo, in compagnia cartoni animati e film per famiglie.


10. Ultimo film che ho visto?

Il giardino delle vergini suicide di Sofia Coppola (vedi sotto).



11. Un film che mi ha fatto riflettere?

Sono tanti i film che in qualche modo possono farti riflettere, dal cartone animato al film impegnato, su un problema sociale, sulle ingiustizie, sulla tua situazione personale e così via... ogni film riuscito ti fa riflettere su qualcosa. Si potrebbe rispondere a questa domanda con un banale Schindler's List ma anche con Il viaggio di Arlo.


12. Un film che mi ha fatto ridere?

Burn after reading dei fratelli Coen.


13. Un film che mi ha fatto piangere?

Ultimamente Inside Out della Pixar e anche Anna dei miracoli di Arthur Penn.


14. Un film orribile?

Boh, ne è pieno il mondo. Il Daredevil con Ben Affleck.


15. Un film che non ho visto perché mi sono addormentato?

Mi capita raramente di addormentarmi guardando un film, se capita è a causa dell'eccessiva stanchezza o per lo scarsissimo interesse in partenza per il film in visione (magari cose che vuol vedere mia figlia e che io proprio no). L'unico caso in cui ricordo di essermi addormentato al cinema è stato durante la visione di American Beauty di Sam Mendes.



16. Un film che non ho visto perché stavo facendo le cosacce?

Definisci cosacce.


17. Il film più lungo che ho visto?

Heimat di Edgar Reitz, in tedesco con i sottotitoli. 924 minuti divisi in undici episodi (ma è un film non una serie). Visione che consiglio a tutti.


18. Il film che mi ha deluso?

Solitamente diversi vincitori del premio oscar, da Il gladiatore a Shakespeare in love, il secondo Avengers e chissà quanti altri.


19. Un film che so a memoria?

Non sono uno che guarda e riguarda gli stessi film, tra quelli che ho visto più volte forse ci sono Ritorno al futuro e Lo chiamavano Trinità, ma almeno per il secondo è passato del tempo.



20. Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato?

Non ho nessuno che mi trascini al cinema, forse in passato qualche commedia italiana che mi ispirava poco, ma ora non ricordo.


21. Il film più bello tratto da un libro?

Probabilmente Il Padrino o Shining, ma penso ce ne siano davvero tanti.


22. Il film più datato che ho visto?

Forse Il monello del 1921, ma non ci metterei la mano sul fuoco.


23. Miglior colonna sonora?

Domanda troppo difficile, ci sono film con temi portanti indimenticabili, altri con sottofondi azzeccatissimi, altri ancora con mix di canzoni perfette per le scene, in generale mi piacciono le scelte e i recuperi musicali effettuati da Tarantino, come colonna sonora azzarderei Giù la testa o Il buono, il brutto e il cattivo.


24. Migliore saga cinematografica?

Prendo in prestito la risposta di Glò e dico anche io Il Padrino, almeno i primi due episodi, ma ce ne sono altre sicuramente degne (i primi Rocky ad esempio). Dimenticavo, nel genere più disimpegnato sicuramente i primi tre Die Hard, un vero mito!



25. Miglior Remake?

Anche qui quasi impossibile dare una risposta secca, mi aveva divertito molto Ocean's eleven mentre l'originale Colpo grosso l'avevo trovato noioso.

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