domenica 18 ottobre 2020

ESSERE BLOGGER NEL 2020: UNA PROPOSTA DI INTERVISTA COLLETTIVA

Da parecchio tempo ormai, per diversi motivi, questo blog si è indirizzato verso il binomio cinema/letteratura con poco spazio per altro; mi è sembrata quindi interessante questa proposta di intervista collettiva lanciata dal sempre prezioso Nick  di Nocturnia (quando capita l'occasione con i suoi commenti è sempre in grado di arricchire i miei post), un bel modo per fare un po' il punto della situazione, movimentare un po' il blog e fare una chiacchierata tra amici. Senza indugio passo quindi a rispondere alle domande proposte da Nick, invitando altri blogger ad aderire all'iniziativa dalla quale potrebbero venir fuori confronti interessanti.

Cosa conoscevi della rete prima di diventare blogger?

Se intendiamo la rete per quel che concerne "pagine" e "contenuti" sicuramente i classici siti web e i forum, quelli di informazione, siti che parlavano di fumetto, mia passione da tempo, tra i quali Fumetti di Carta con il quale ebbi la fortuna anche di collaborare poi più avanti proprio grazie alla creazione del mio blog (un abbraccio a Orlando se legge), uscendo dai contenuti scritti c'erano le prime comunità di materiali condivisi tipo Napster...


Cosa ti ha fatto decidere di aprire un tuo blog? Racconta i tuoi inizi.

Iniziò tutto per gioco. La Firma Cangiante nasce nel 2010 (tra l'altro quest'anno ha compiuto dieci anni e nemmeno ho festeggiato ormai in trip da lockdown e uso a non fare più niente...), poco prima aveva aperto il blog di un amico che ora non c'è più (il blog intendo, Il Merda invece è vivo e vegeto, un abbraccio anche a lui) e sul suo blog ci si divertiva parecchio a scambiarci commenti e impressioni e proprio lì nasce il nome del mio blog, in un post in particolare iniziai a commentare diverse volte cambiando per ogni commento la mia firma, una delle ultime sigle fu proprio La Firma Cangiante che mi piacque e mi portai dietro per il mio blog (col tempo qualche amico iniziò anche a chiamarmi Firma invece di Dario, cosa che devo dire mi piace anche abbastanza :). Visto che la cosa mi sembrava divertente decisi di iniziare anche io...


La tua concezione e le tue idee sul blogging.

Le mie idee sul blogging sono cambiate nel tempo, in qualche modo maturate, magari ora più disincantate, così come sono cambiate le mie idee su come il pubblico (parlo dei grossi numeri con tutte le dovute eccezioni del caso) fruisce del web e su cosa cerchi. Di base il blog per me ha diverse funzioni, una è sicuramente quella del divertimento, gestire il blog, parlare delle cose che mi piacciono, scambiare pareri con chi lo legge è semplicemente una cosa che mi piace fare anche perché se così non fosse, vista la mia radicata incostanza, non lo farei con assidua continuità ormai da dieci anni. Il secondo aspetto per me fondamentale è che lo scrivere di qualcosa mi aiuta anche a riflettere, informarmi e apprezzare al meglio il film, il libro o l'argomento di cui parlo sul blog, mi aiuta a fissare un po' sensazioni e idee, e questa è un'altra cosa che mi piace. In più è un bel sistema per consigliare una cosa a qualche amico/amica, mandi il link e il gioco è fatto.


Qual'e il tuo rapporto con internet oggi?

Credo abbastanza equilibrato anche se negli ultimi anni devo ammettere che mi ci trovo a passare più tempo di quanto forse facevo in passato, questa abitudine è un po' frenata dalla mia idiosincrasia per le letture lunghe a video, quindi dopo un po' mi stacco e passo a fare altro, questo è lo stesso motivo per cui i miei post tendono a non essere mai troppo lunghi.


Qual è invece il tuo rapporto con i social? Amore? odio? Un sano uso oppure una distanza incolmabile?

Qui, forse un po' come diceva anche Moz, li vedo più come un'estensione al blog e ai pezzi che pubblico su Loudd, la webzine con la quale collaboro. Ho una pagina FB dove metto al 90% i link dei miei pezzi che escono su Loudd, ogni tanto qualche brano musicale, il mio personale ci finisce pochissimo. Poi ho un account Instagram mai usato, vorrei capire come sfruttarlo per promuovere un pochino il blog ma in fondo credo di non averne davvero tutta questa voglia, poi sono un cazzo di vecchio, non so nemmeno come si usano gli altri social...


Cosa ti ha portato e cosa invece ti ha eventualmente tolto l'attività sul blog?

Sicuramente mi ha portato delle belle collaborazioni e conoscenze online che perdurano da anni, su tutte la collaborazione con Fumetti di Carta, le esperienze con la rivista Magazzini Inesistenti e ora la collaborazione con Loudd. Ricordo poi con estremo piacere anche alcune iniziative condivise tra blogger come il Controfestival organizzato da L'Orablù dietro la quale c'era lo zampino dell'amico Nick di Come un killer sotto il sole con il quale si collabora ancora per Loudd, alcuni post a più mani, qualche intervista con artisti emergenti, insomma, cose belle ce ne sono e ce ne sono state parecchie. Tolto, sicuramente mi ha tolto del tempo ma non lo rimpiango.


Come è cambiata la rete rispetto ai tuoi inizi?

Sicuramente, rimanendo nell'ambito blog, molto pubblico si è spostato sui social e su una forma di interazione più veloce, un blog richiede più tempo e più impegno, un commento ne richiede più di un like, nel mio piccolo posso dire di aver perso in termini di interazione parecchio nel corso degli anni, questo toglie sicuramente un po' di ricchezza ai contenuti che a volte con gli interventi dei lettori acquistavano informazioni, curiosità e punti di vista. Sicuramente io sono riuscito ad adattarmi meno di altri al cambiamento ma capisco anche che il tempo è tiranno per tutti e vivo la cosa con assoluta serenità, se una volta a queste cose ci si pensava ora tiro abbastanza dritto per la mia strada cercando di divertirmi quanto più possibile...


Il momento migliore e quello peggiore? L'evento che ti ha dato più soddisfazione e quello che ti ha dato più fastidio o creato più problemi?

Le soddisfazioni più grandi sono arrivate grazie alle collaborazioni di cui sopra, poi qualche complimento da qualche autore per un pezzo sulle loro opere, l'ospitata sul Pensieri Cannibali di Marco che è stata molto divertente da realizzare, ultimamente Loudd è stata citata addirittura da Internazionale, tutte piccole cose che fanno sicuramente piacere. Niente grossi problemi, qualche commento fuori misura o maleducato, tutta roba gestibile ignorando gli autori dei gesti e con un po' d'ironia. Forse il peggiore è stato per un commento su un blog di fumetti di un amico dove una piccola casa editrice mi minacciò di andare per vie legali per aver parlato male di un loro prodotto, in termini tra l'altro più che civili, ma anche quell'episodio si smorzò da sé.


Dì la tua rispetto al fenomeno degli haters? personalmente ti hanno mai infastidito? E se si come si neutralizzano?

No, personalmente mai. Devo dire che è un fenomeno molto più odioso e pericoloso quando si manifesta sui social e quando coinvolti ci sono ragazzi che magari non hanno ancora le giuste armi per difendersi, avendo una figlia adolescente questo è l'aspetto che più preoccupa di questo fenomeno, purtroppo gli stupidi e i vigliacchi abbondano sempre, per noi blogger penso sia un problema più ridotto, almeno per quelli vecchi come me :)


Un blog o un sito che consiglieresti?

Beh, ovviamente Loudd - Songs & Stories, ormai un riferimento per gli appassionati di musica, ma anche con cinema e letteratura ce la caviamo :)


Sempre in tema di consigli che cosa diresti a qualcuno che volesse oggi aprire un nuovo sito?

Premesso il modesto apporto che il mio blog può dare alla rete e di conseguenza sottolineando che il mio parere conta come il due a briscola, direi che il consiglio può essere solo quello di divertirsi, se ci si diverte bene, via e andare, se si pensa di farlo per ricavarci qualcosa allora auguri, io non sono la persona giusta per dare consigli, meglio un esperto di marketing :)


Gli errori tipici che si compiono in rete.

Da gestore di un blog direi che arriva per tutti il momento in cui ci si fanno troppe seghe mentali e si inizia ad avere qualche aspettativa, anche solo in termini di riscontro, ecco, diciamo che queste cose qui poi alla fine non portano a niente...


Vita privata ed attività online: dì la tua.

Avendo famiglia non sempre è semplice far collimare tutto, io ho ridotto il mio impegno sul blog eliminando tantissime cose, in principio La Firma Cangiante era un contenitore molto più vario, diciamo che sarebbe più facile gestire il tutto per un single o per qualcuno che magari riuscisse a farla diventare una professione almeno part-time, il rischio se no è sempre quello di chiudere all'una e mezza di notte come faccio io... :)


Su internet possono nascere vere amicizie?

Telematiche sicuramente, alcune delle quali come è capitato a me si traducono in incontri reali, ad ogni modo nessuno dei miei amici più stretti arriva dalla rete, però a diverse persone è capitato quindi credo sia tranquillamente possibile.


Internet, legislazione e libertà di parola, se ti va, dì sempre la tua.

Argomento lungo e spinoso per essere argomentato qui, diciamo che a me piacerebbe che tutto venisse normato da educazione e buon senso, è purtroppo palese come questo non sia possibile, diciamo che temo alcuni interventi a gamba tesa e spero che la rete rimanga in uno stato di libertà diffusa.


Che anno è stato il 2020 per te singolarmente (preso come blogger) e per internet in generale.

Beh, con il lockdown che c'è stato, questo è stato un anno fondamentale che ci ha messo davanti a tutti i nostri limiti, penso alla didattica a distanza di mia figlia e come quella che sembra una risorsa democratica come la rete non si sia affatto dimostrata tale, per tante situazioni di mancanza di connettività, di capacità economica, di mancanza di supporti, la rete dovrebbe essere libera e accessibile a tutti, soprattutto per ragazzi che hanno alle spalle famiglie con difficoltà economiche o sociali, in questo siamo ancora indietro. Per me come blogger non è cambiato troppo dall'anno precedente.


Previsioni e programmi per il futuro.

Programmi tanti, idee anche. Una sola certezza, quella che non ne realizzerò nemmeno uno!

12 commenti:

  1. Anch'io mi sono divertito ad essere ospite da Marco ;)

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    1. Marco è semplicemente geniale nel suo approccio alle recensioni seriali e cinematografiche, l'ospitata su Pensieri Cannibali è stato un momento molto divertente (e non dimetichiamo il Ford, un altro grande) poi ho idea che Marco abbia lavorato molto per raggiungere i risultati che ha raggiunto, uno dei pochi che credo realmente guadagni da questa passione.

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  2. Tanto per cominciare ti ringrazio di aver partecipato a questa mia intervista collettiva arricchendola ancora di più, adesso vado a linkare il tuo post in calce al mio, ti ringrazio per il complimento che mi hai fatto all'inizio post, sono felic echt u sia tra i miei contatti in rete.

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  3. Hai detto bene, l'importante è divertirsi..se postare sul proprio blog inizia ad essere un obbligo o un dovere è meglio non farlo neanche :)

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  4. Grande.... ecco spiegato il tuo nick e il nome del tuo blog!
    Beh, non partire così pessimista sul futuro: se hai tante idee, qualcuna si potrà sempre concretizzare!!

    Moz-

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    1. Si dai, speriamo di sì? Il nome alla fine come vedi è nato proprio per caso, mi è piaciuto ed è ancora qui!

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  5. Grande Dario,auguri per i 10 anni del blog.
    Ti leggo sempre con piacere

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    1. Grazie Max, io lo dico sempre che i miei lettori sono pochi ma sono dei grandi lettori!

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