lunedì 12 ottobre 2020

LA RIVINCITA DELLE SFIGATE

(Booksmart di Olivia Wilde, 2019)

Guardi Olivia Wilde e pensi che non ci sia nulla di più lontano di lei dall'immagine della ragazza tutta studio e poco integrata nel gruppo di compagni cool della classe, eppure mettendo in scena proprio due "secchioncelle" all'ultimo anno di high school, la Wilde costruisce due bellissimi personaggi e sigla un esordio folgorante, un film con il quale ci si diverte davvero molto e che non trascura momenti più profondi e commoventi. La rivincita delle sfigate, titolo italiano che sembra un boicottaggio a opera di un traduttore memore de La rivincita dei nerds, presenta una regia vivace, ritmo da vendere e non si pone troppi limiti di situazioni e linguaggio rendendo al meglio, in maniera naturale e poco edulcorata, un momento di passaggio importante per delle adolescenti che si preparano ad affrontare il distacco da compagni e amici per iniziare l'avventura del college.

Amy (Kaitlyn Dever) e Molly (Beanie Feldstein) sono due compagne di classe inseparabili, in cima alle loro priorità lo studio e un futuro radioso nei migliori college d'America. Per raggiungere questo risultato Amy e Molly sacrificano un po' tutto, anche gli anni della loro giovinezza, eppure le due ragazze sono delle belle persone, se solo avessero voluto avrebbero potuto integrarsi al meglio con i loro coetanei e divertirsi decisamente di più, ma pazienza, i sacrifici porteranno frutto e i nodi verranno al pettine nel momento di affrontare il salto verso il college. Ma al momento della verità le due amiche, Molly soprattutto che già si vede proiettata come giudice della Corte Suprema o qualcosa di simile, subiscono un bel contraccolpo: tutti i loro amici, anche i più casinisti, quelli che non mancavano una festa e non lesinavano su nessuna stramba impresa a scuola, sono stati ammessi in college più che prestigiosi. Allora a che pro tutti quei sacrifici? Le due ragazze, con in testa Molly, da sempre la più determinata, decidono di recuperare tutto il divertimento arretrato partecipando alla festa organizzata da Nick, uno dei ragazzi più cool della scuola, nella classica villa con piscina di proprietà della zia, peccato che Amy e Molly siano così fuori dal giro da non conoscere nemmeno l'indirizzo della festa.

Il film della Wilde tocca diversi argomenti affrontandoli tutti con grande equilibrio e naturalezza, il personaggio di Amy racconta una ragazza timida, insicura, legatissima all'amica e che ne subisce un po' anche la forza, da un paio d'anni si è dichiarata lesbica ma continua a fare una fatica immensa a parlare con Ryan, la ragazza che le piace; le inclinazioni sessuali, il focus sul genere ormai onnipresente, sono argomenti trattati come dati di fatto, assodati, e finalmente ci verrebbe da dire, si torna quindi su dinamiche universali e problemi dell'età di passaggio come i sentimenti d'inadeguatezza, di timidezza e anche di pretesa superiorità per qualche verso. Ci sono delle sequenze molto belle di dissenso e scontro tra due amiche che hanno una per l'altra un amore sincero e invincibile, ma in quanto persone uniche sono anche molto diverse tra loro, il percorso di crescita, concentrato in una notte o poco più, porta verso un'accettazione generalizzata che non è rivincita verso nessuno ma è semplice accettazione dell'altro, di tutti gli altri, un messaggio molto bello inserito una commedia dove si ride veramente molto. Anche dal punto di vista delle trovate in fase di sceneggiatura e da quello del ritmo e della vitalità di regia non ci si può proprio lamentare: battute, gag (bellissimo il karaoke con la Morrisette), soluzioni visivamente accattivanti e una storia che troppo spesso abbiamo visto al maschile e qui declinata su due ragazze che, come è naturale che sia, anche loro hanno interesse per il sesso, si scambiano volgarità e sono in grado di inscenare in maniera magnifica, come fanno qui le due attrici protagoniste, ottime dinamiche da buddy movie. Chapeau per la Wilde, ottimo esordio che sembra debba essere a breve bissato, speriamo con eguale successo.

2 commenti:

  1. Non gli avrei dato due soldi, e invece bel film, un esordio parecchio interessante ;)
    La scena delle "bambole" troppo divertente :D

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    1. Anche quella del karaoke, il porno in auto :) davvero un bel film.

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