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venerdì 20 dicembre 2024

IL PEZZO DI NATALE - TERKEL IN TROUBLE

(Terkel i knibe di Kresten Vestbjerg Andersen, Thorbjørn Christoffersen e Stefan Fjeldmark, 2004)

Come ogni anno puntualmente avviene, anche sul finale di questo 2024 si avvicinano le vacanze di Natale. In questo periodo tutti iniziano a pensare a quali e quanti giorni di ferie chiedere, se abbandonare i freddi lidi di un'Italia dicembrina o se rimanere a casa, magari sotto una bella coperta, con la cioccolata calda a portata di mano e, se possibile, senza nessuno intorno a rompere i cabbasisi (no, mi dispiace, non è possibile, è una cosa che non vi può regalare nemmeno Babbo Natale, fatevene una ragione, ormai dovreste averlo imparato). Per chi sceglierà di orientarsi verso quest'ultima opzione, il successivo pensiero che si presenterà assillante a macerare le poche cellule grigie ancora attive dopo mesi di spesso frustrante lavoro sarà il seguente: "ma quest'anno lo daranno in tv Una poltrona per due?" (che tanto lo sappiamo che vi guardate sempre le stesse cose, se non è quello, ed è quello, sarà Mamma ho perso l'aereo, i più arditi vireranno immancabilmente verso Trappola di cristallo discutendo con amici e parenti se questo sia o non sia da considerarsi un film di Natale - Bruce dice di no, "it's not a Christmas movie, it's a Bruce Willis movie!"). Lasciamo perdere che poi la televisione non la guarda più nessuno, è una roba da vecchi, i giovani guardano le piattaforme, Netflix, la tv ormai la guardano solo le nonne e quelli che sono ricoverati in ospedale, che in ospedale mica ti fanno l'abbonamento a Sky, non c'hai Disney+, se ti va di lusso hai il telefonino con Prime sopra, sempre se ti piglia la connessione. Comunque, l'augurio è che a Natale gli ospedali siano più vuoti possibile e che le loro tv siano tutte spente. Che dicevamo? Ah, si, le piattaforme. Ecco, a Natale, chi è che vuole guardarsi Una poltrona per due sulle piattaforme? Non è la tradizione, non è la stessa cosa, non è lo stesso film, è come se a portarvi i regali (tra i quali non è compresa la possibilità che a Natale nessuno vi rompa i cabbasisi) arrivasse un bel Babbo Natale con cappello e vestito giallo! Lo volete voi Babbo Natale con il cappello e il vestito giallo? No, non lo volete Babbo Natale con il cappello e il vestito giallo! Volete guardarvi Una poltrona per due per la centesima volta passando alle piattaforme? No, no! A Natale no! Perché poi non c'è la pubblicità, non c'è il panettone, non ci sono i biscotti, non c'è il jingle della Coca Cola, non vi dovete tenere la pipì fino alla prossima pausa e andarla a fare in fretta perché per togliervi il pigiamone invernale a pezzo unico vi ci vuole mezz'ora! No, NO! Almeno a Natale rispettiamo la tradizione, che poi anche se ci mettete un poco di più a fare la pipì, perché lo so che togliere il pigiamone di Titti in poco tempo è complicato, non è che poi Una poltrona per due non lo capite più, lo state guardando per la centesima volta, e quindi... 

Ora, perché questo pezzo si chiama Terkel in trouble (che poi lo so che starete pensando "che cazzo è sto Terkel in trouble?") e non Una poltrona per due? Primo, perché non ho mai visto Una poltrona per due 😏, secondo perché chi è che ha bisogno di un pezzo illustrativo su Una poltrona per due? Non facciamo come quei siti che ti fanno il pezzo "Il finale di Una poltrona per due, spiegato" Ma cosa ti spieghi? Chi sei, John Landis? "Lo scambio delle vite di Louis e Billy spiegato". Il professorone che ti spiega l'arcano e oscuro concetto alla base di Una poltrona per due. A Natale. Mi sono perso di nuovo (sembro Achille Lauro). Allora perché Terkel in trouble? Perché purtroppo non tutti, oggi, hanno la televisione a casa; le nonne sì, gli ospedali sì, ma tanti, soprattutto i giovani, no. Hanno i dispositivi, hanno i computer, hanno i tablet, hanno i telefonini. Con le piattaforme. Ma magari la tv no. E la tradizione vuole Una poltrona per due visto rigorosamente in televisione. E come cazzo se la guardano i giovani Una poltrona per due in maniera tradizionale se non hanno la tv? Come fai a guardarlo senza il potere assoluto di poter mettere in pausa? (Raiplay non vale, non ci provate...). Ci vuole quindi un'alternativa, e cosa c'è di meglio a Natale di un bel cartone animato? Una poltrona per due. Si, ok, Una poltrona per due, però siete davvero monotematici, va bene la tradizione, ma abbiamo detto che non hanno la televisione a casa, insomma, cerchiamo di essere di vedute un po' più aperte. Un bel cartone animato. Ora, visto che il cartone animato per quelli della mia età a Natale non è proprio tradizione (perché dovete sapere che i film Disney fino a un po' di anni fa in televisione te li potevi scordare, se un film normale lo potevi aspettare anche più di un anno, nell'attesa dei cartoni animati della Disney potevi invecchiare più del whisky), allora proponiamo questo Terkel in trouble che, già che in questo caso non stiamo proprio guardando alla tradizione, un film di Natale proprio non è, anzi, non lo è per niente.

In realtà però, visto il periodo, vorrei farvi un regalo, donarvi una cosa un poco diversa dal solito. Il mio dono a voi per queste feste di Natale è che io la recensione di Terkel in trouble non ve la faccio. Ecco qua, e siete serviti. Ora, io la recensione non ve la faccio, ma mica per cattiveria o perché non abbia visto il cartone animato in questione (l'ho visto, l'ho visto e dopo due cose ve le dico pure) o per un improvviso impeto di pigrizia, no, semplicemente il mio regalo, che vi dovrete guadagnare, è proprio questo. La recensione di Terkel in trouble ve la fate da voi, come più vi piace, con lo stile che preferite e in totale autonomia. E il regalo dove sta, direte voi? Il regalo sta nel fatto che se, e sottolineo se, qualcuno di voi davvero dovesse farne una recensione e poi ce la inviasse (i contatti stanno sul sito di Loudd), a mio insindacabile giudizio, che questa mica è una democrazia, la più bella/simpatica/intrigante delle recensioni noi ve la pubblichiamo. E qui sta il regalo: "redattori per un giorno di Loudd", oh, vuoi mettere? Voglio vedere se Babbo Natale, soprattutto quello vestito di giallo, ve lo porta un regalo così! Però, perché c'è sempre un però! È come per i bambini no? Lo sapete anche voi, Babbo Natale viene ma tu devi stare bravo, devi fare i compiti, andare bene a scuola, dare il bacino alla zia, non farti scappare le parolacce, non fare arrabbiare la mamma, etc... non è che il regalo a Natale è proprio a gratis, te lo devi guadagnare. Babbo Natale ha la lista, se sei stato uno stronzo da te non ci passa e tu sta lì e al massimo ti puoi guardare Una poltrona per due. Se c'hai la televisione. Se no... eh, lo sai già chi ti saluta tantissimo. Quindi, pure voi l'eventuale pubblicazione ve la dovete guadagnare. E come? Semplice, trovando il modo di reperire Terkel in trouble, che non è proprio il cartone animato più visibile al mondo. Ci sono i supporti fisici, l'amico che potrebbe averlo, la rete, quello che vi pare, quello è compito vostro. Ve la dovete guadagnare. Poi fate la vostra bella recensione e ce la mandate. Se arriverà qualcosa di pubblicabile lo pubblicheremo (molto volentieri), se così non fosse che vi devo dire? Rimarrete senza la recensione di Terkel in trouble e chi preferisce un bel cartone si affiderà alla buona volontà di mamma RAI col rischio di doversi sorbire quella cacata di Frozen 2.

Per invogliarvi vi dico solo che: Terkel in trouble è un film d'animazione danese, nella sua versione italiana è doppiato da Elio e le Storie Tese (doppia Elio, ma anche Faso, Rocco Tanica e Cesareo), è ispirato da una trasmissione radiofonica danese ed è di un politicamente scorretto che a Natale farà il suo figurone, le parolacce non si contano, i temi sono serissimi (adolescenza e bullismo fino alle estreme conseguenze) ma trattati in maniera da lasciare ampi sprazzi alla risata (anche colpevole a volte). E basta così, il resto se ne avrete voglia lo approfondirete voi all'interno dell'iniziativa "adotta per un giorno un redattore di Loudd" e sgravalo dalla stesura del pezzo natalizio in modo che possa guardarsi in santa pace, finalmente, Una poltrona per due. Auguri di buone feste a tutti! Vi vogliamo bene.

venerdì 25 dicembre 2020

REGALI 2020

Iniziamo con i consueti post di fine anno, come ormai è divenuta tradizione da un po' di anni a questa parte, partiamo quindi con il classico post sui regali di Natale. Intanto mi auguro che per chiunque legga questo post il Natale sia stato sereno, purtroppo quest'anno è stato quello che è stato, la situazione è complicata per tutti, per qualcuno purtroppo è stata anche dolorosa, spero che le feste possano contribuire a dare un poco di sollievo a tutti quanti e approfitto qui per farvi gli auguri di buon proseguimento. 

Allora, come già sa chi segue il blog da un po' di tempo, da queste parti piacciono i regali frivoli, poi per carità, si apprezza tutto, ma ciò che veramente fa piacere ricevere (e che di solito si finisce per comprarsi da soli) è ciò che viene reputato di norma "inutile" o che va ad alimentare le nostre passioni. Da questo punto di vista... andiamo a vedere insieme:

Partiamo dalle cose più "utili" per andare verso quelle meno "utili" ma più interessanti...

Lockdown per tutti e chissà nei prossimi mesi quanto ancora dovremo stare in casa, in smart working, in zona rossa, arancione, gialla e chissà che altro ancora, insomma, quasi sicuramente saranno parecchie le ore che dovremo passare tra le quattro mura domestiche, isolati ma indubbiamente comodi, perciò comodi e quindi... tuta!




Vi risparmio le cose banali come agende, calzini e minuzie varie, rimaniamo ancora nell'ambito dell'abbigliamento, settore che solitamente non mi interessa neanche un po', si rientra nel discorso di quelle robe utili ma che probabilmente in molti non desiderano davvero, qui però un'eccezione perché questo regalo inaspettato devo dire di averlo trovato molto carino e divertente...




Altra curiosità da sfruttare nei prossimi viaggi, se mai potremo tornare a farne, è questo bell'aggeggino che incorpora in un unico oggetto una serie di prese adattabili in diversi paesi europei, dall'usb, all'attacco con tre ingressi alla nostra classica presa, evita la rottura di palle di dover cercare in loco gli adattatori, si chiama Lancet HHT202.



Fortunatamente un paio di libri non mancano mai, mio fratello che non sa mai cosa regalarmi attinge da una mia personale wishlist infinita che non avrà mai fondo se non nel giorno della mia morte probabilmente, quindi so che almeno la gioia della lettura sotto le feste non mancherà mai! Quest'anno...





Aggiungo infine un paio di regali che in realtà sono di mia figlia ma che alla fine faranno sicuramente compagnia a tutta la famiglia, il primo è il cartone della Pixar Onward che quest'anno avevamo bucato in sala per i motivi che tutti conosciamo.



Finiamo con la prima espansione di Villanous, un gioco da tavola dove ogni giocatore impersona uno dei cattivi Disney in una sfida uno contro l'altro dalla quale solo uno uscirà vincitore, ai personaggi della scatola originale (Ursula, Malefica, Re Giovanni, Capitan Uncino, la Regina di Cuori e Jafar) questo nuovo Wicked to the core (qualcosa tipo Cattivi fino al midollo) aggiunge ancora la matrigna Grimilde, Ade e il Dr. Facilier, nuove dinamiche, compatibilità con la scatola originale e ottima giocabilità anche questa volta (lo abbiamo già provato e ovviamente Papo ha vinto :)



Anche per quest'anno è tutto. Ancora buone feste a tutti!

martedì 31 dicembre 2019

FIRMA AWARDS 2019 - FILM CLASSICI e LIBRI

Seconda parte degli awards più retrò del web, come ben sottolinea l'immagine qui a fianco. Dopo aver visto ieri i podi virtuali dedicati alle categorie Serie Tv e Film d'Animazione, oggi se è possibile andiamo ancora di più sul vintage tanto amato da queste parti. Eh si, perché se con i film d'animazione e con le serie tv ci si è comunque mossi su prodotti degli ultimi anni, quindi molto recenti, con le categorie che prenderemo in considerazione oggi si tornerà un pochino più indietro nel tempo.

Da qualche anno, un paio credo, preferisco dividere la categoria Film, che è quella con più materiale tra cui scegliere, in due tronconi: quello più nutrito per numero di opere con i film più recenti (post anno 2000) inerenti alle uscite del nuovo millennio, e quello con i film più classici dove ci finisce tutto ciò che è stato prodotto dal 1999 andando a ritroso nel tempo. Visto che oggi ci occupiamo proprio della categoria Film Classici ovviamente le opere un po' datate sono inevitabili. 

Stessa cosa succede con la categoria Libri, difficilmente leggo cose uscite nell'ultimo anno solare, un po' per questione di edizioni (non amo i libri cartonati e ingombranti anche se qualcuno ce l'ho) e poi anche per questione di prezzi, offerte, tempo, etc., etc... Andiamo allora a vedere in questo 2019 cosa ci hanno riservato queste due categorie, si finirà poi domani con i film più recenti, blocco che sarà un po' più numeroso di quelli presentati tra ieri e oggi.



Partiamo con la categoria dei FILM CLASSICI, visti o rivisti nel corso di quest'anno solare. A differenza che in anni passati devo ammettere di non aver trovato tra i film visionati grandi capolavori del passato, ho ripiegato quindi su un paio di opere già viste in passato e in una piacevole sorpresa dalla quale non mi aspettavo molto.

Terzo classificato:
Ufficiale e gentiluomo di Taylor Hackford
Classicissimo degli anni 80 che colpevolmente non avevo mai visto. Approcciato con una certa diffidenza il film mi ha piacevolmente colpito riconoscendogli meriti superiori rispetto a film coevi altrettanto o ancor più noti (vedi Top Gun ad esempio).



Secondo classificato:
Il Corvo di Alex Proyas
Film diventato di culto grazie a un'estetica senza dubbio accattivante e alla cattiva sorte che il film portò al protagonista Brandon Lee. Dal bellissimo fumetto di James O'Barr un'opera divenuta generazionale. Mito!



Primo classificato:
Fuoco cammina con me di David Lynch
Non ci sono rivali, per chi ama Lynch e I segreti di Twin Peaks è sempre un piacere, seppur inquieto, immergersi nelle atmosfere insalubri del regista, così come è un piacere ritrovare Gordon Cole, l'agente Cooper e tutta la cricca di svitati di quella che è ormai una mitologia moderna.




E ora qualcosa di completamente diverso! Niente, mi piaceva l'idea di aprire come i Monty Phyton. Passiamo ai LIBRI, purtroppo pochi quest'anno, una flessione dovuta alla lettura molto impegnativa di un volumone di più di millecinquecento pagine di prosa non così facile e scorrevole da assorbire. Per il resto andiamo a vedere di che si tratta...

Terzo classificato:
Il libro dei morti viventi di AA.VV.
Bella antologia curata da Skipp e Spector dedicata in toto a racconti con protagonisti zombi, morti viventi, erranti o chiamateli come vi pare, qualità media molto alta per una serie di autori quasi tutti poco tradotti qui in Italia, a parte i soliti nomi noti come Stephen King e Joe R. Lansdale. Genere Splatterpunk (non sempre così splatter) per una serie di racconti davvero piacevole.



Secondo classificato:
Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald
Recupero di un classico della letteratura americana, una storia d'amore nella quale si legge chiara la solitudine dell'esistenza dell'uomo dipinta in un contesto affascinante come quello dei ruggenti anni 20 americani.



Primo classificato:
Jerusalem di Alan Moore
Libro immenso in tutti i sensi, opera non facilissima, anzi, ma all'interno della quale c'è un mondo, anzi, ci sono più mondi. Una prosa colta e ricchissima per un'opera impossibile da condensare in poche righe. Da leggere assolutamente ma armati della giusta pazienza.




A domani per la corposa categoria dei film più recenti

lunedì 30 dicembre 2019

FIRMA AWARDS 2019 - ANIMAZIONE e SERIE TV

Rieccoci per una nuova edizione dei premi meno attesi dell'annata in procinto di concludersi, anche perché come ben sa chi segue da tempo questo spazio, raramente qui si premiano opere uscite effettivamente nell'anno in corso ma, in modo del tutto anarchico, se ci andasse di segnalare un libro del Diciannovesimo Secolo o un film degli anni 70, allora perché non farlo?

Qui si premiano solo cose che si sono lette e viste nel corso del 2019, fottendosene altamente dell'anno di provenienza di film, serie tv o libri. Per quest'anno ho deciso di eliminare la categoria fumetti, troppi ritardi accumulati, tante ristampe di materiale già noto e già letto in passato, ci si concentrerà quindi su film, libri e serie tv con ben cinque categorie prese in esame: Serie Tv, Film Classici (tutto ciò che è uscito prima del 2000), Film (dal 2000 in avanti), Film d'animazione e Libri.

Poi se scrivendo mi vien voglia magari qualche volumetto a fumetti ce lo inseriamo pure...



Partiamo dalla categoria per quest'anno meno significativa, sempre meno sono infatti i FILM D'ANIMAZIONE visionati, sarà che di Miyazaki abbiamo visto quasi tutto, di interessante abbiamo incontrato poco (mamma mia che brutto Frozen 2), in attesa di riavvicinare nuovi autori del Sol Levante per ora premiamo....

Terzo classificato:
Ralph spacca Internet di Phil Johnston e Rich Moore
Per pochi giorni non aveva partecipato agli awards dell'anno scorso ed è comunque riuscito a tenere tutto l'anno e ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio. Magari non all'altezza del primo ma è un film che diverte toccando (in superficie) temi attuali e di interesse. Evolve l'amicizia tra Ralph e Vannellope. Niente male.



Secondo classificato:
Toy Story 4 di Josh Cooley
All'insegna della nostalgia, una chiusura che trova spazio nei cuori di grandi e piccini, riflessioni sull'andare avanti, sulle figure genitoriali, sui legami. Punta sul sentimento Toy Story 4 e fa centro nei cuori degli spettatori non troppo aridi.



Primo classificato:
La mia vita da zucchina di Claude Barras
Vince un film piccolo che è anche un piccolo capolavoro. Stop-motion e pupazzetti per una storia dai temi importanti e duri letti in chiave leggera e commovente, con pochi peli sulla lingua e senza nascondere nulla, un'onestà di vedute che spesso in Disney/Pixar manca totalmente. Chapeaux!




Passiamo alle SERIE TV: quest'anno ho avuto il tempo di guardare non più di una decina di stagioni in totale, senza contare qualche sitcom, da segnalare il finale di The Big Bang Theory che ci lascia dopo parecchi anni e migliaia di risate, e le cadute di tono di serie storiche come The Walking Dead (ormai alla deriva) e Game of Thrones (fortunatamente conclusasi). Sbirciamo sul podio...

Terzo classificato:
Stranger Things 3 dei Duffer Brothers
La serie per questa terza stagione cambia per rimanere sé stessa, evolve il contesto e tutto il décor di contorno, più horror delle precedenti vanta alcune sequenze memorabili, se non la migliore in assoluto almeno la più attesa. Sempre.



Secondo classificato:
Vinyl di Martin Scorsese, Mick Jagger, Rich Coen e Terrence Winter
L'era del declino del rock visto da Martin Scorsese, una produzione extra-lusso per narrare le vicende di una casa discografica in declino nei maledetti anni 70 tra sesso, droga e rock 'n roll. Tanta buona musica e un impianto visivo da paura. Forse costava troppo, cancellata dopo la prima stagione. Maledetti bastardi!



Primo classificato:
Gomorra 1/3 di Roberto Saviano
Narrazione italiana a livelli altissimi per tutta la prima stagione, poi un filo di schematismo serpeggia ma la serie regge in maniera strepitosa. Grandi personaggi, tutte merde ingiustificabili e ripugnanti, nella loro visione mai accondiscendente (insieme a quella splendida sui luoghi) sta la grandezza della serie. Orgoglio nazionale (non per l'ispirazione ovviamente...).



Alla prossima per le altre categorie...

domenica 29 dicembre 2019

REGALI 2019

Giorni di latitanza qui sul blog, non che nessuno ne abbia sentito la mancanza, probabilmente nemmeno io, però colgo l'occasione di augurarvi un buon fine festività, manca ancora Capodanno, anche l'Epifania e qualche momento di relax possiamo ancora concedercelo, quindi buone feste proprio a tutti!

Archiviata in casa nostra la credenza "Babbo Natale", non sono mancati i consueti regali con i quali intrattenersi nei prossimi giorni. Come al solito ecco il post riassuntivo di tutto ciò che è giunto dalle nostre parti... quest'anno magari vi faccio vedere anche qualcosa dei regali ricevuti da mia moglie e da Lauretta.

Ma partiamo dai miei: nei regali del mio Natale "dei sogni" non compaiono capi di abbigliamento ma solo cose che per altri vengono considerate futili, e quest'anno ci siamo andati vicino... (per altri mi riferisco alle persone concrete e noiose).

Sul versante abbigliamento abbiamo ottenuto solo un utile berretto che andrà a sostituire il mio, ormai consunto e passato.



Passiamo invece alle cose serie...

Per la seconda volta (arrivò già qualche anno fa) l'indispensabile abbonamento ad Internazionale, impegnativo se lo si vuole seguire in toto e per bene ma un'ottima opportunità per mettersi in pari con ciò che succede nel mondo!



Unire l'utile al dilettevole: Bowie - The Illustrated Story di Pat Gilbert. Arriva dall'Inghilterra, bellissime foto, tutto in inglese, un bel modo di ripercorrere la carriera di un grande artista e allo stesso tempo di esercitarsi con la lingua.



I consueti libri, un paio quest'anno: un vecchio recupero di Stephen King e uno dei primi Coe.



Questo me lo sono regalato io, perché i fumetti fichi non me li regala mai nessuno: Hellboy Presenta: B.P.R.D. - La Macchina Universale.



E a chiudere l'immancabile Tessera Musei, ormai un appuntamento fisso.



Segnalo ancora un bellissimo gioco ricevuto da Laura, molto ben congegnato e divertente dove ogni giocatore può impersonare uno dei più noti cattivi di casa Disney: La Regina di Cuori, Capitan Uncino, Jafar, Ursula, Malefica o Re Giovanni. Il gioco si chiama Villainous, molto bello anche esteticamente.



A chiudere uno dei miei regali per mia moglie che già abbiamo con piacere iniziato a sfruttare, il cofanetto con la serie completa di Downton Abbey.



E per quest'anno è più o meno tutto. Ancora buone feste a tutti!

martedì 25 dicembre 2018

REGALI 2018

Ancora tanti auguri a tutti. Questo è il primo Natale in cui la mia bimba è diventata adulta, a mezzanotte ha voluto aprire i regali senza aspettare l'arrivo di Babbo Natale; questa cosa seppur naturale e giusta devo dire che un poco mi ha immalinconito, lei cresce, io invecchio, Babbo Natale si fa i cazzi suoi e la ruota gira. Ad ogni modo anche quest'anno i regali non sono mancati, allietiamoci e tiriamoci su con il vero motore del Natale: il consumismo!


Per contribuire in maniera decisa a questa tradizione io e mia moglie non abbiamo badato a spese, quest'anno abbiamo deciso di sostituire quella merda del nostro aspirapolvere Hoover (che ho odiato più o meno dal giorno dell'acquisto, con un nuovo (e in offertissima) Dyson V8 Absolute, l'abbiamo provato un pochino e devo dire che sembra una vera figata: maneggevolissimo, leggero, pratico, funzionale... addio scopa e addio Hoover di merda!

Si lo so, la foto fa cagare ma non avevo voglia di scattare...



Comunque sarebbe questo qua sotto

foto dal web



Mio cognato, addetto al reparto "cose frivole", ha portato dall'Inghilterra un thermos targato Marvel Studios con le locandine dei film del Marvel Cinematic Universe in color acciaio, un bell'oggettino davvero!

   




Settore vestiario: mia moglie Paola e mia figlia hanno pensato a un bel maglione e.... udite udite... un'elegantissima coppola siciliana. Spettacolo!

Anche qui la foto è quel che è





Chiudiamo con un paio di libri offerti da mio fratello che fanno sempre più che piacere, senza libri non mi sembra neanche Natale... un po' come la pizza senza sole e mandolino...




Per quest'anno è tutto, e voi cosa avete ricevuto di bello?

lunedì 24 dicembre 2018

BUONE FESTE

Live long and prosper



Clicca sull'immagine per ingrandire.

Aiutaci a diffondere il verbo del Bradipo linkandolo. Fallo tu perché il Bradipo fa n'caz.

lunedì 25 dicembre 2017

REGALI 2017

Eccoci un'altra volta pronti per quella che è diventata un po' una tradizione della giornata di Natale, il relax serale con la conta e la condivisione virtuale dei regali. Come già ripromessomi l'anno scorso basta bilanci, procediamo quindi a gongolarci tra i balocchi che ci riportano un poco a quando eravamo più piccoli, a un tempo in cui ancora si avvertiva tutta la magia del Natale che per fortuna a casa nostra, avendo una bambina ancora piccola (più o meno), non manca neanche adesso.

Anche quest'anno Babbo Natale ha spaziato tra più generi di regalo, dall'utile al dilettevole, dal più frivolo al più serioso. Prima di aprire virtualmente i pacchi, auguro ancora a tutti buone feste e spero che nessuno di voi sia stato, e sarà nei prossimi giorni, meno che felice, un abbraccio a tutti voi.

E ora andiamo a incominciare.


Solitamente l'aspetto più frivolo del Natale è in carico a mio cognato, che dall'Inghilterra torna nel Bel Paese carico degli oggetti più improbabili o quantomeno originali. Quest'anno siamo rimasti abbastanza con i piedi per terra (più o meno viste le doti del personaggio coinvolto nel regalo) con una classica Mug d'annata targata Marvel Comics ritraente un Iron Man decisamente vintage.




Mia moglie ha invece pensato alla mia cronica avversione per l'acqua, bevo troppo poco (magari birra, ma acqua troppo poca) cercando di invogliarmi almeno con un oggetto utile con un bel design, cosa che di per sé non guasta... borraccia della Sigg del classicissimo color acciaio.




I miei sono andati sul vestiario, sempre apprezzato, belle scelte coadiuvati anche dall'aiuto di mia moglie, purtroppo le taglie sono sballate e sarà tutto da cambiare, seguiranno magari aggiornamenti in merito :)




E ora ne approfitto per un piccolo quiz, ancora mia moglie, che cosa mi ha regalato?




Chiudiamo con l'immancabile carta, nutrimento per la mente, a parte l'agenda utile per la prossima annata lavorativa, mio fratello ha optato per Sospetto dell'interessantissimo scrittore Percival Everett, il botto però, almeno per me, lo fa mia moglie con il Jerusalem di Alan Moore, opera ambiziosissima dell'autore e sciamano che ha cambiato il volto del fumetto americano, ora ci prova con la letteratura grazie a un'opera monumentale che supera le 1500 pagine. L'attesa cresce spasmodica, mi ci vorrà però del tempo prima di affrontare questa grande (e impegnativa) avventura.


E voi cosa avete ricevuto di bello? Forza, condividete.

domenica 25 dicembre 2016

REGALI 2016

Natale è arrivato e quasi passato (ancora una volta), la fine dell'anno si avvicina e il 2017 è alle porte, solitamente questo è periodo di bilanci. Lo scorso anno non ne feci e sono fermamente intenzionato a non farne nemmeno quest'anno. Fanculo i bilanci, non ho più bilanci da fare, non ho più prospettive a lungo termine, ne progetti per il futuro. Gli sviluppi non sono quasi mai buoni, allora perché preoccuparsene? Non è pessimismo questo sia chiaro, ho semplicemente acquisito la capacità di prendere per buono il poco che viene e fottermene del resto, in fondo stiamo tutti bene ed è questo quel che conta.

Ad ogni modo anche quest'anno Babbo Natale è riuscito a fare un salto da queste parti e a regalarci qualcosina da mettere sotto l'albero. Tralasciando le mutande le cui foto penso non interessino a nessuno, ecco i doni di questa tornata.


Regali molto concreti, si fa di necessità virtù, ci siamo un pelo rivestiti, mia moglie si è dedicata alla parte alta (leggi anche tronco o maglie), i miei alla bassa (leggi anche cosce o pantaloni nella cui tasca è scappato pure il cinquantone che ha prontamente cambiato di mano per saldare proprio incombenze natalizie e simili)




Mio cognato ha optato per le cuffie per il mio lettore mp3, cuffie che sono sempre benvenute in quanto se ne disfano a pacchi, un po' come capitava con i Joystick quando si giocava con il Commodore 64.




I suoceri hanno pensato alla nuova cassetta degli attrezzi che la mia si è sfasciata e nella quale ormai regna il disordine perenne. Non amo particolarmente fare i lavoretti, ma ancora una volta è bene fare di necessità virtù e quindi...




Mio fratello ha attinto come al solito alla ormai famosa wishlist e sono arrivati...






Chiudiamo con quello che non è proprio un regalo di Natale ma un guilty pleasure che mi sono tolto istigato sempre da mio fratello (e motivo principale del passaggio di mano del cinquantone di cui sopra).


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