giovedì 19 luglio 2012

TMNT

(di Kevin Munroe, 2007)

TMNT ovvero Teenage Mutant Ninja Turtles, chi non le conosce? Arrivano al lungometraggio d'animazione anche le tartarughe ninja dai nomi rinascimentali. C'era ancora qualcosa da dire sul quartetto composto da Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo? Forse no, almeno non aveva molto da dire al riguardo il regista e sceneggiatore Kevin Munroe (direttore anche del criticatissimo film su Dylan Dog) che realizza un film del tutto convenzionale che non regala nè sorprese nè momenti particolarmente convincenti.

Lo sviluppo dell'intreccio e anche la tecnica d'animazione sono del tutto convenzionali, i personaggi inoltre non sono particolarmente simpatici e mancano le scene smaccatamente divertenti. Non tutto è da buttare però in quanto il film scorre e non risulta particolarmente noioso, probabilmente piacerà più ai piccoli maschietti ma anche alle bimbe potrebbe non dispiacere, ad esempio Lauretta lo ha guardato senza attacchi di noia acuta. Per i grandi c'è senz'altro di meglio.

Il gruppo delle tartarughe antropomorfe è allo sbando, senza uno scopo dopo la morte del vecchio e storico nemico Shredder e con il leader Leonardo emigrato in Sud America per affinare le sue capacità. A New York Raffaello è diventato un vigilante in solitaria (all'insaputa dei suoi fratelli), Donatello lavora come operatore telefonico e Michelangelo organizza feste indossando una maschera da tartaruga. Una banda male assortita che si troverà a dover affrontare, insieme ai sempre fedeli Splinter, April e Casey, le conseguenze di un'antichissima maledizione legata alla comparsa di 13 mostri.

Purtroppo la parte che poteva essere più interessante, la caccia alle antiche creature, viene sviluppata frettolosamente, ci si avvicina al compimento della storia senza trattenere il fiato, rimane qualche sequenza di combattimento decente e magari un pizzico di nostalgia per personaggi del nostro passato (ma neanche poi tanto). Inoltre per tutta la durata del film Donatello e Michelangelo sono relegati a ruolo di comprimari quasi inesistenti, tiene banco la rivalità mossa da gelosia tra Raffaello e Leonardo. Una pellicola non terribile ma sicuramente trascurabile.

2 commenti:

  1. Mi son sempre state simpatiche, le tartarughe ninja. Però continuo a credere che la grafica 3d non renda. Nell'animazione "disegnata" troverebbero la loro giusta collocazione. A meno che ad occuparsene non sia la Pixar, naturalmente :)

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    1. In effetti risultava più simpatica la vecchia incarnazione fatta dai cari vecchi pupazzoni.

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