sabato 14 aprile 2018

BABY BOSS

(The boss baby di Tom McGrath, 2017)

Dopo la noia di Trolls, sul quale non ho trovato nemmeno la forza di spendere due parole, la Dreamworks rialza la testa grazie a questo Baby Boss, film d'animazione uscito l'anno scorso sul quale non riponevo particolari aspettative e che invece è riuscito a divertirmi parecchio. Il pretesto che dà il via alla storia è il seguente: in una fantomatica e divina fabbrica di bambini i pargoletti vengono smistati in due categorie. Quella più numerosa sforna i classici bebè che andranno ad allietare la vita di famiglie e genitori felici in spasmodica attesa del nuovo arrivo. La seconda, decisamente più rara, prepara piccoli manager destinati a proseguire l'attività dell'azienda, la Baby Corp.

Accade che la Baby Corp sia però in crisi, i bambini stanno perdendo considerevoli fette di mercato misurabili in amore, a vantaggio dei cuccioli di cane che pian piano li stanno soppiantando nel cuore degli adulti. Così la Baby Corp manda sulla Terra il Baby Boss in incognito come nuovo nascituro nella famiglia del giovane Tim Templeton i cui genitori lavorano per la Puppy Co., azienda leader nel settore "cuccioli". Il piccolo Tim si troverà così dall'essere l'unico centro del mondo per i suoi genitori al dover dividere l'affetto di mamma e papà con il nuovo arrivato, il conflitto sarà aspro e Tim sarà il solo a capire che il nuovo fratellino è molto più di quel che sembra. Per Tim sarà difficile capirlo all'inizio, ma per entrambi i bambini il vero pericolo arriva dall'esterno, dal nuovo "modello" di cucciolo che la Puppy Co. sta per immettere sul mercato con conseguenze potenzialmente disastrose.


Senza essere un film eccezionale trovo che questo Baby Boss sia stato confezionato a dovere dai tipi della Dreamworks, c'è un bel contrasto tra le diverse sequenze ambientate nella fantasia di Tim, coloratissime, quasi psichedeliche, in qualche modo strutturalmente più classicheggianti, e quelle delle vicende del mondo reale, realizzate in uno stile ormai abituale per i film d'animazione e comunque sempre di ottima fattura. Bella la scena d'apertura utile per inquadrare la situazione, con spassose citazione agli argomenti pop più disparati: da Batman al Signore degli anelli fino ad arrivare ai Beatles e a elementi di infografica. Ottimi anche i movimenti virtuali di macchina, alcune trovate sono realmente spassose (la radiosveglia rompipalle ispirata a Gandalf); da applausi la citazione migliore del film dove il Baby Boss fa il verso al personaggio interpretato da Alec Baldwin (voce originale del Baby Boss) in Americani affermando che "i biscotti sono per chi chiude i contratti".

Oltre al sano divertimento anche alcuni temi importantissimi per i bambini: l'amore fraterno e la gelosia, la suddivisione delle attenzioni genitoriali tra più pargoli, la perdita di alcuni punti fermi, tutti argomenti da non dare per scontati che a chi ha fratelli o sorelle sicuramente strapperanno qualche emozione in più. Forse un poco cinico ma assolutamente da non lasciar correre via senza soffermarcisi un pelo sopra, il conflitto proposto tra le attenzioni riservate ai propri cuccioli e quelle dedicate ai propri figli, ma più in generale alle altre persone. Rispettabilissimo il punto di vista di ognuno, ma a costo di crearmi inimicizie sono fermamente convinto che una persona sia una persona e un animale un animale, con tutti i dovuti distinguo, a volte si perdono un poco le proporzioni delle cose, tema non banale devo ammettere.

Nel complesso mi sento di consigliare a chi ama i film d'animazione spensierati anche la visione di questo Baby Boss, ci sono parecchie battute ben riuscite e alla fine ci si diverte.

6 commenti:

  1. Concordo con la tua analisi, ben fatto e originale nel trattare il tema di un secondo genito, non mi è dispiaciuto affatto ;-) Cheers

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È stata una bella sorpresa, un po' di telepatia? Ero da te proprio in questo momento a scrivere dell'Amiga 500 :)

      Elimina
  2. Esatto, niente di eccezionale ma fatto davvero bene, divertente, citazionistico e visivamente accattivante ;)

    RispondiElimina
  3. Io e Vittorio adoriamo questo film! Lo abbiamo guardato numerose volte :-) I tuoi genitori sono Lennon e McCartney?

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...