giovedì 30 ottobre 2014

15 TOMI DI QUELLI GROSSI

Eccoci di nuovo qui a spulciare tra libri e memoria. Questa volta nessun commento e nessun consiglio, solo un viaggetto sul viale dei ricordi, poi parlando di libri il consiglio magari ci scappa così come l'avvertimento a star lontani da un determinato testo. Insomma, la domanda che ogni tanto mi pongo o ci si pone parlando tra amici e conoscenti è la seguente: qual'è il libro più lungo che hai letto? Parliamo solo in termini di pagine, quindi non il più pesante o il tomone più difficile da digerire, semplicemente il più lungo.

Facendo questo esperimento ecco che vien fuori ancora una volta quanto la memoria sia fallace. Ad esempio, così al brucio e senza verifiche, avrei citato sicuramente alcune letture fatte al liceo, letture che ricordavo come impegnative e molto lunghe alle quali mi dedicai qualcosa come vent'anni fa almeno. Avrei imputato, per dirne una, più delle sue 512 pagine al romanzo L'educazione sentimentale di Flaubert, tenendo anche conto che il romanzo vero e proprio nell'edizione Oscar Mondadori che io posseggo non inizia che a pagina 45. In giro poi se ne trovano edizioni condensate anche in 375 pagine, magari asciugate di tutti gli orpelli. Stessa cosa per Il rosso e il nero di Stendhal che di solo romanzo non arriva alle 500 pagine, poi tra note, pre e postfazioni, bibliografie, vita e opere ci sono edizioni centinaia di pagine più estese.

Come riferimento per questa lista che troverete qui sotto ho scelto alcune tra le edizioni più economiche (ma integrali) dei vari libri, edizioni che dovrebbero essere più asciutte e prive di pagine aggiuntive con tutti gli ampliamenti al testo sopra elencati. Dove possibile ho confrontato i dati trovati in rete con le edizioni in mio possesso. Ovviamente incidono anche corpo, carattere e formato del libro ma diciamo che è un gioco e ce ne possiamo fregare un pochino.

Allora, vediamo quali sono i libri più lunghi della mia vita di lettore, ovviamente attendo con fiducia e curiosità che voi spiattelliate i nomi dei vostri. Iniziamo con la lista ufficiale, poi aggiungerò qualche fuori categoria.


15)  Stephen King e Peter Straub - Il talismano (672 pp.)
Iniziamo subito con la più grossa anomalia riscontrata nel reperimento dati. L'edizione più economica è dichiarata per 672 pp., un'altra per 664. Ci siamo, peccato che l'edizione in mio possesso (I miti Mondadori) conti ben 938 pp. Probabilmente colpa del formato ridotto, unico esempio di discrepanza così notevole. Comunque c'è di meglio su cui investire così tanto tempo, se siete amanti dei risvolti fantasy lo apprezzerete di più.



14)  Stephen King e Peter Straub - La casa del buio (729 pp.)
Seguito ideale del talismano, ricordi vaghi, forse ne consiglierei la lettura al mio peggior nemico. Fate voi.



13)  Stephen King - Insomnia (746 pp.)
Unici dati in mio possesso quelli dell'edizione Miti Mondadori, anche perché penso non ci sia mai stato un gran bisogno di ripubblicare molte volte questa merda. Uno dei peggiori King di sempre, come vedete il ragazzo scrive molto e io ne ho letto tanto. A volte i suoi mattonazzi sono i più difficili da digerire.



12)  James Ellroy - American Tabloid (748 pp.)
Anche qui solo i dati della mia edizione. Senza spendere troppe parole: CA-PO-LA-VO-RO.



11)  James Ellroy - Sei pezzi da mille (762 pp.)
I nomi come potete vedere ricorrono, seguito di American Tabloid e parte centrale della Trilogia americana che si concluderà con Il sangue è randagio. Indispensabile.



10)  Stephen King - Cose preziose (768 pp.)
Sembra che in vita mia io abbia letto solo King. Non è così, è che scrive romanzi davvero lunghi e io ne ho letti molti. Libro nella media, ha scritto di meglio e di peggio, gli riconosco però uno dei suoi finali meglio riusciti, mi piacque parecchio.



09)  Stephen L. Carter - L'imperatore di Ocean Park (776 pp.)
Anche qui un'edizione Miti Mondadori, libro di un autore che non ho assolutamente idea da dove sia venuto e che fine abbia fatto. Un thriller godibile, ricordo che non mi annoiò per nulla, magari per i fan di Grisham e simili potrebbe rivelarsi una buona lettura.



08)  J. K. Rowling - Harry Potter e l'ordine della fenice (804 pp.)
Quinto libro della saga dedicata al maghetto inglese, saga che devo dire non mi è affatto dispiaciuta pur trattandosi di letteratura per ragazzi. Ben congeniata, fantasiosa, anche avvincente, forse un po' troppo lunga nella sua interezza.



07)  James Ellroy - Il sangue è randagio (859 pp.)
Lo sto leggendo ora. Sempre più spesso si parla di trilogie (o simili), al cinema, in letteratura, etc... Questa è quella che dovete leggere, lasciate perdere le sfumature di grigio e i signori degli anelli. Leggete questa, imperativo!



06)  Tom Wolfe - Il falò delle vanità (868 pp.)
Basato sulla mia edizione, quanto tempo è passato sotto i ponti. Ricordi sbiaditi ma nel cuore il ricordo di una grande lettura, ve lo consiglio e anche io dovrei andare a rileggermelo.



05)  Stephen King - L'ombra dello scorpione (929 pp.)
Nella sua versione ampliata una delle cose migliori uscite dalla penna di King, finalmente una mole abnorme di pagine dello scrittore del Maine che merita di essere letta. Da non perdere.



04)  Ken Follett - I pilastri della terra (1030 pp.)
Romanzo fiume che si dipana in epoca medievale, una grande saga lunga ma completamente appagante, sicuramente tra le cose migliori di Follett se non la migliore in assoluto, ne serbo un ottimo ricordo.



03)  Stephen King - It (1238 pp.)
Ancora lui, non per niente è il re. Altro romanzo grandissimo, tra i miei preferiti per atmosfera e per la fantastica resa sulla pre-adolescenza. Magico. Molte critiche per il finale che sì, non è all'altezza. Però quello che conta è il viaggio, no?



02)  J. R. R. Tolkien - Il signore degli anelli (1253 pp.)
Il libro non è in mio possesso, me lo prestarono l'anno in cui facevo il servizio civile e passavo circa due ore al giorno sul bus. Mi piacque ma non è il mio genere, non il libro che si legge per curiosità. Solo per fan.



01)  Ken Follett - Mondo senza fine (1367 pp.)
Vuoi non leggere il seguito ideale dei pilastri della terra? Follett torna a quell'epoca e io lo ritrovai invece in un epoca in cui lo scrittore non era più in cima alla lista dei miei interessi, il libro è bello ma ammetto di aver faticato un po', approfittai di una vacanza per leggerlo tutto.




E questo è quanto. Sono rimasti fuori dalla lista alcuni outsider per motivi vari. Ad esempio il Tutto Sherlock Holmes di Conan Doyle che conta 1244 pp. ma è un'opera omnia e non un libro, il Don Chisciotte di Cervantes in edizioni che vanno dalle 799 alle 1311 pp. (la mia) ma del quale ho letto solo il primo tomo.

Sono rimasti fuori dalla rosa di vincitori, anche per poche pagine magari, cose come I promessi sposi (Manzoni), Romanzo criminale (De Cataldo), Q (Blissett), Il nome della rosa (Eco), Le notti di Salem (King), Io uccido (Faletti) e altri ancora.

Aspetto i vostri tomi allora :)

20 commenti:

  1. LOTR ci misi UN ANNO a finirlo, saltando pure parecchie stronzate.
    HP e l'ordine della fenice ricordo che lo lessi prima in inglese, non mi risultò pesante nonostante la lingua e la mole.
    King ha il vizio di rendere pesante ogni cosa, difatti oggi come oggi sopporto solo Stagioni Diverse e Misery.

    Moz-

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    1. Il signore degli anelli mi impegnò per meno di un anno ma avevo molto tempo da sfruttare sul bus all'epoca. Non lo rileggerei. Gli Harry Potter si leggono bene più o meno tutti, la prosa della Rowling è scorrevole. Per quanto riguarda King non sono d'accordo, lo trovo un grandissimo scrittore che si concede però diverse cagate. Quando imbrocca il libro, e ne ha indovinati molti, sono spesso dei piccoli capolavori, poi lui è uno che sa come si scrive.

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    2. Era il mio preferito, quand'ero più giovincello.
      Ora spesso lo trovo pedante. Ha sempre il vizio di dire e mostrare più del dovuto. Tipo, chessò, IT: tutta la retrospettiva della storia del mostro ecc, l'alieno, la tartaruga... non so, è come se queste cose facessero poi perdere l'alone di inquietudine che era riuscito a creare.
      Anche in Shining succede ciò.

      Moz-

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    3. Non so, non l'ho mai visto così. Mi sembra che, parlando dei suoi libri più riusciti, tutto contribuisca alla creazione della giusta atmosfera e di quei momenti di inquietudine che in altri scrittori non trovo. Penso sia stato uno degli autori più sottovalutati dalla critica, libri davvero grandi ne ha scritti parecchi. Ora è un po' che non lo riprendo in mano con qualcosa di suo che ancora non ho letto.

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    4. No, ma sicuramente è bravo, eh.
      Però boh, non è proprio più il mio genere.

      Moz-

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    5. Eh, il tempo passa per tutti caro il mio Moz :)

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  2. La miseria, che paura. I libri così corposi mi hanno sempre spaventato. Da Stephen King ci sono passato anch'io, naturalmente. ma per il resto, nell'ultimo decennio non credo di aver mai passato le 500 pagine. 550, toh. Forse l'ultimo è stato proprio il bellissimo Mucchio d'Ossa di King. Il Signore degli Anelli lo abbandonai (anche felicemente, ricordo) dopo la prima novantina di pagine. Già il genere non è tra i miei preferiti, ma 20 pagine per descrivere la camminata lungo un sentiero mi avevano mandato al manicomio :)

    P.S.: E comunque, nessuno di questi libri arriva al "The Realms of Unreal" di Henry Darger che, non a caso, non è mai stato tradotto in italiano... visto che è composto da circa sedicimila pagine :)

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    1. Ora attendiamo il Jerusalem di Alan Moore che pare si rivelerà più lungo della Bibbia, da noi verrà pubblicato da Rizzoli, sarà più lungo di tutti gli Harry Potter messi insieme, un'impresa titanica. Vediamo cosa ne verrà fuori e soprattutto a che prezzo.

      The realms of unreal non l'ho mai sentito nominare, ora mi informo.

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  3. Tolkien forever anche per me. Il più lungo che ho letto e quello che più ho amato. Vero però: non si legge per sola curiosità

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    1. Tra quelli sopra citati io metto la Trilogia Americana di Ellroy in cima a tutto il resto, Tolkien l'ho letto e non mi era dispiaciuto ma non rientra tra i miei autori preferiti.

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  4. Oh Dio....mi cogli impreparata...non sono a casa e non posso buttare l'occhio nella mia libreria per cercare i libri più "ciccioni" che ho letto, e a memoria, non mi viene in mente nulla in particolare..nel senso che ho sempre un po' la tendenza a comprare libri voluminosi :) Ma tra quelli che hai elencato tu, ne abbiamo uno in comune : Il Signore degli Anelli :)
    Un abbraccio e buon pomeriggio :)

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    1. Ciao Mary, mi sa che Il signore degli anelli ce l'abbiamo in comune un po' tutti. Non è una delle mie letture chiave, ho preferito decisamente altri libri, però non mi dispiacque. Riguardando i 15 titoli posso almeno affermare di non lasciarmi spaventare dal numero di pagine per fiondarmi in una lettura :)

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  5. Fantastico!
    Ne abbiamo in comune qualcuno (vedo che Stephen King giganteggia tra i tuoi! :D)!
    "Dottori" di Erich Segal 792p
    "H.P. e l'ordine della fenice", già sai
    "La regina dei castelli di carta" Stieg Larsson 857p
    "La caduta dei giganti" Fen Follett 998p
    "I pilastri della terra", già sai
    "L'inverno del mondo" Ken Follett 1216p
    Non me ne vengono altri, ma sai cosa sarebbe bello? Cercare la trama più breve che invece ci ha impegnato di più! ;)

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    1. Ciao Mia, sai che Erich Segal non so chi sia, ora vado a informarmi. A Stieg Larsson non mi sono mai avvicinato, diciamo che al momento per la mole di pagine che dovrei leggerne mi attirano più altre cose. Invece i libri che citi di Ken Follett, Pilastri a parte, immagino facciano parte della sua ultima trilogia che penso non approccerò a breve.

      La tua proposta finale è davvero interessante, non sarebbe male farci una pensata sopra, certo che bisognerebbe prendere in esame diversi libri, non facile, ci penserò su. Grazie :)

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    2. Erich Segal è famoso se abbinato al titolo "Love Story"! :)
      "Dottori" è stato un libro che ho letto più di 10 anni fa... ero una ragazzetta che in quel periodo aveva la necessità di perdersi nella lettura, qualunque essa fosse!
      E' stato un mio "primo posto" per tanto tempo! Poi sono cresciuta e ho perso quella purezza adolescenziale necessaria per apprezzare quella tipologia di libri!
      Stieg Larsson te lo consiglio vivamente. La trilogia, naturalmente.ù
      Certo, forse all'inizio (le prime 100 pagine del primo tomo) non parte scoppiettando, ma merita davvero (e non guardare prima i film! XD)! Ma la mia opinione vale davvero poco! Difatti sono una di quelle che non ha per nulla compreso il fascino de "il signore degli anelli"... nonostante invece il maghetto con la cicatrice abbia fatto breccia in questo cuore! :)
      L'ultima trilogia di Follett... sì... diciamo che ha scritto di meglio. Sarà che di suoi ne ho letti tanti, ma quest'ultima non mi ha preso particolarmente. Si legge, ma non spicca!
      Intanto attendo di leggere le tue trame brevi! :)

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    3. Sono andato a leggermi qualcosa su Segal tramite Wikipedia, in effetti di suo conosco solo Love story e Yellow Submarine. Per Larsson credo che rimanderò, ho troppe cose da leggere al momento, anche i film non li ho ancora visti. Il grande fascino de Il signore degli anelli non l'ho visto nemmeno io, mi è piaciuto ma non condivido l'entusiasmo che hanno molti fan nei confronti dell'opera. Di Follett ho letto molto anche io, tra i miei preferiti sicuramente I pilastri della terra, La cruna dell'ago, Una fortuna pericolosa e Le gazze ladre.

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  6. e il Conte di Montecristo???

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    1. Maledizione! L'ho dimenticato. Si sarebbe inserito al quinto posto, se riesco aggiornerò il post :)

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  7. Non mi meraviglio che ci sono un casino di libri di King :)

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