mercoledì 3 dicembre 2014

VALZER CON BASHIR

(Vals im Bashir di Ari Folman, 2008)

Il film d'animazione di Ari Folman ricostruisce l'esperienza difficile vissuta dallo stesso regista, all'epoca diciannovenne, durante la guerra libanese degli anni '80 che vide come culmine gli eccidi di Sabra e Shatila, due campi profughi alla periferia di Beirut. Essendo una ricostruzione dal carattere documentaristico basata sui ricordi spesso incompleti dello stesso regista e su testimonianze di alcuni commilitoni e di un reporter di guerra, il taglio della narrazione, oltre a essere molto personale, è anche di parte.

Questo non significa che Folman giustifichi o assolva chicchessia, tutt'altro, inevitabilmente quello che ne esce è un racconto filtrato dai ricordi del suo vissuto e che porta allo spettatore la sua esperienza, quella di un soldato israeliano che inevitabilmente dovrà confrontarsi con la controparte palestinese in Libano. In realtà, nell'arco di questa narrazione, saranno familiari l'orrore della guerra, il pericolo, la sofferenza, la paura ma quasi mai il nemico che resterà sempre a una certa distanza e del quale si vedranno più i proiettili e le granate che non i volti e i corpi. Questo aspetto rende il racconto ancor più univoco ma lo fa in maniera sempre onesta e trasparente.

Si parte dal trauma che ogni azione di guerra cementifica nelle persone che hanno vissuto una terribile esperienza di questa portata, il regista e protagonista incontra un caro amico che gli racconta di aver iniziato ad avere degli incubi ricorrenti legati ai suoi giorni da soldato. In seguito a questo incontro Folman realizza di non ricordare quasi più niente di quei giorni, la sua mente ha rimosso quasi tutto tranne alcuni ricordi che richiamano immagini dal sapore surreale e con tutta probabilità mai veramente accadute. Su consiglio di un amico estraneo a quegli eventi Folman inizia a ricostruire quei giorni grazie ai ricordi delle altre persone che erano in Libano con lui: soldati, reporter, amici.


I ricordi riaffiorano poco a poco, non si capisce bene con quanta precisione e veridicità, fino ad arrivare ai giorni tragici di Sabra e Shatila.

La scelta di narrare vicende così drammatiche con una tecnica d'animazione mista, molto particolare, rende il viaggio a ritroso nel passato di Ari Folman ancora più drammatico e straniante. Il colpo basso inflitto allo spettatore con i pochi secondi finali affidati alle storiche riprese dei reporter di guerra è un pugno allo stomaco doloroso. Ogni qual volta un opera di stampo realistico si trova ad affrontare con serietà e con questa efficacia il tema della guerra senza spettacolizzarlo ma presentandone chiaramente le nefaste conseguenze ci si ritrova a chiedersi come possa così tanta gente vivere in questa maniera. Come possa un soldato accettare il proprio compito.

Tecnicamente Valzer con Bashir (il significato del titolo si comprenderà durante la visione) è molto originale oltre che ben realizzato, il misto di animazione tradizionale, flash e 3D rende quest'opera quasi unica nel suo genere, la narrazione è valorizzata inoltre da un'ottima colonna sonora che mischia canzoni in lingua madre con rock internazionale e musica classica. Non per niente il film ha raccolto consensi e premi praticamente ovunque con eccezioni riscontrate in alcuni paesi arabi, Libano compreso.


6 commenti:

  1. Sono convinto che sia uno dei miglior film che abbia mai visto.
    Ricordo che lo vidi ad un cineforum... arrivati i titoli di coda tutta la sala rimase pietrificata.
    Nessuno aveva il coraggio di andarsene, aspettammo almeno una decina di minuti.
    Non era mai successo in altri film...

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    1. Ti capisco, l'impatto finale del film è terribile, da lacrime.

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  2. Mooolto bello, si. E' terribilmente crudo e realistico, nonostante lo stile dell'animazione (che a me, per inciso, piace parecchio). Io ho letto prima il fumetto, che in realtà Folman ha pubblicato dopo il film, rimontandone le scene.

    P.S.: Sapevi che Folman ha fatto un altro film nel 2013? Si chiama The Congress e mette insieme scene dal vero con animazione 2D. Sembra molto bello, ma non sono ancora riuscito a vederlo. Trailer:

    https://www.youtube.com/watch?v=gykYYrQ9qAc

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    1. Di The congress sapevo perché quando guardo i film di qualche regista che conosco poco vado sempre a spulciare la filmografia su wikipedia, credo sia l'unica altra sua opera reperibile in italiano. Cercherò di procurarmela.

      Il fumetto invece mi manca, credo sia stato anche edito nella collana dedicata al fumetto giornalistico in allegato a qualche quotidiano. C'era roba come Persepolis, Palestina, etc...

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  3. ho la graphic novel, però devo ancora leggerla! Ho sempre un sacco di cose interessanti, ma poco tempo a disposizione :(

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    1. E' un problema di molti, anche io tendo all'accumulo, se trovi il tempo dai un'occhiata anche al film.

      Grazie per essere passata di qui :)

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