martedì 6 maggio 2014

CAPITAN AMERICA - IL SOLDATO D'INVERNO

(Captain America: The Winter Soldier di Anthony e Joe Russo, 2014)

Action puro, né più né meno, e in quanto action puro la missione è quella di divertire lo spettatore pigiando il piede sul pedale del fracasso, degli effetti speciali e, ovviamente, dell'azione. Missione compiuta direi, divertire diverte e quindi...

In più, per chi ama il medium fumetto, è possibile sentire forte quell'odore di continuity, croce e delizia per tutti gli appassionati di comics americani, che può rivelarsi anche in campo cinematografico un piccolo valore aggiunto. Nulla di invadente al momento, eppure guardando Il Soldato D'Inverno mi sono venute in mente diverse scene di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D., la serie tv dell'universo narrativo di casa Marvel, e alcune cose, a livello generale, andavano a incastrarsi al posto giusto. Inutile accennare poi quanto il film guardi al Capitan America di Brubaker, già il titolo la dice lunga.

Inutile anche soffermarsi sui vari risvolti della trama che offre un plot che non si discosta dagli stilemi del genere. C'è da dire che si viene catapultati fin dall'inizio in una baraonda di scontri, inseguimenti, tradimenti, esplosioni e ironia che rendono più che piacevole la visione. Ovviamente non in senso assoluto, inutile dire che se il genere action/supereroico non vi piace non sarà il secondo capitolo delle avventure del Capitano a farvi cambiare idea. Però questo secondo capitolo è servito a farmi digerire meglio Chris Evans tanto da continuare a preferire un Cap in borghese a quello con la ridicola mascherina calata sul volto. Poi se deve essere Chris Evans, Chris Evans sia, diciamo pure che abbiamo fatto pace. Per il resto viene ben introdotto il personaggio di Falcon (Anthony Mackie) mentre tornano in parti di rilievo la Vedova Nera (Scarlett Johansson) e Nick Fury (Samuel L. Jackson). I Russo possono contare anche sulla grande professionalità di un ormai attempato (ma sempre in forma) Robert Redford nel ruolo di Alexander Pierce. Le pedine dell'universo narrativo di casa Marvel si moltiplicano con le comparse di Batroc (Georges St-Pierre) e dell'Agente 13 (Emily VanCamp).

Tutti gli elementi del film, dalla regia alla recitazione degli attori, si amalgamano al fine di portare a casa un risultato che non tarda ad arrivare anche grazie alle rutilanti scene d'azione che, seppur sempre dinamiche e coinvolgenti (a volte pure troppo), non mancano di dare quell'impressione di veramente esagerato, spesso oltre la soglia dell'inverosimile.

Da menzionare infine, oltre alle varie citazioni all'universo Marvel di carta, il riferimento al salmo Ezechiele 25:17 collegato ovviamente alla figura di Samuel L. Jackson. Se non sapete di cosa sto parlando allora vi siete persi un pezzo di cinema non da poco.


4 commenti:

  1. Ho capito, bisogna che superi la mia allergia ai supereroi e lo guardi

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    1. In caso tu la superassi il divertimento è garantito. Certo non è che vai a vedere cinema alto, ma un bel blockbusterone sì :)

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  2. Ne ho sentito parlare solo bene dagli appassionati e solo male da chi non è appassionato e si è trovato per caso a vederlo al cinema. Manca solo chi è appassionato e non si è ancora trovato al cinema per caso per vederlo. Cioè io :) E visto che il primo mi era pure piaciucchiato...

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    1. Mi sembra che questo sia molto più votato all'action, comunque molto divertente nel contesto, a me non è affatto dispiaciuto. Forse nel primo c'era qualcosina in più, diciamo che sono un po' diversi e va anche bene così.

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