mercoledì 2 ottobre 2013

BACK TO THE ROOTS: ENTR'ACTE

Già nel decennio degli anni '20, quando l'industria discografica era ancora giovane ma già affermata e prima che la grande crisi arrivasse a rompere le uova nel paniere a discografici e musicisti, non mancavano quegli artisti che stavano un po' fuori dal coro e venivano considerati pazzi o avanguardisti.

In questo appuntamento con Back to the roots spendiamo due parole su di un connubio tra musica, balletto e cinema che coinvolge diverse personalità quantomeno originali.

Erik Satie era un pianista e compositore di ispirazione classica che nella sua carriera collaborò con diverse personalità di spicco dell'epoca come Jean Cocteau, Pablo Picasso e René Claire. A lui si deve l'introduzione della musique de tapisserie, la musica da tappezzeria, un tipo di composizione adatta a far da sottofondo e accompagnamento musicale che non richiede d'essere ascoltata. Un precursore della musica ambient il nostro Satie.

Una delle composizioni manifesto del genere è l'accompagnamento musicale del balletto Relache intervallato tra primo e secondo atto dalla proiezione del film d'ispirazione dadaista Entr'Acte girato dal regista René Claire su sceneggiatura del pittore Picabia. Il compositore delle musiche del film è sempre Erik Satie che si avvarrà di un'orchestra per la riproduzione in sala della composizione. Nel film compaiono oltre allo stesso Satie e a Picabia anche esponenti della corrente pittorica dadaista di quegli anni come Marcel Duchamp e Man Ray.

Inoltre, a mio avviso, vi compare anche Elio senza le storie tese, visto l'anno (1924) più probabilmente un suo sosia.

Se riuscite a ritagliarvi una ventina di minuti per gustarvi il filmato potrete godervi un documento di sicuro interesse. Eccolo, e a seguire l'intera composizione che accompagna Relache.




2 commenti:

  1. Personalmente adoro l'ambient, ed effettivamente quello acustico che verrà poi utilizzato nelle colonne sonore nasce proprio in questo periodo, prima ancora della sonorizzazione dei film.
    Interessantissimo il cinema dada e gli esperimenti di Duchamp e Man Ray, coi suoi Rayographs.

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    1. Sono andato a guardarmi un po' di Rayograph di Man Ray, effettivamente sono immagini di grandissimo fascino, magari ci si fà su un appuntamento in Visioni. Grazie per l'idea :)

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