martedì 28 aprile 2015

LADY IN THE WATER

(di M. Night Shyamalan, 2006)

Lady in the water è prima di tutto un film onesto, un film che non vuole essere nulla più di quello che in realtà è, cioè, a detta dello stesso Shyamalan, la trasposizione di una fiaba da raccontare ai bambini prima di mandarli a letto, una fiaba che lo stesso regista scrisse in passato per i suoi figli. Un film onesto anche perché non sono presenti i trucchetti narrativi utilizzati dal regista in altre sue opere atti a ingannare lo spettatore, certo qualche sorpresa andando verso il finale c'è anche qui ma niente di paragonabile ai colpi di scena de Il sesto senso o di The village per esempio.

E la dimensione fiabesca a mio avviso funziona, grazie soprattutto a un paio di interpreti: la diafana Bryce Dallas Howard (forse anche un po' sottoutilizzata) che con il suo pallore e la mimica trattenuta riesce a rendere l'idea della creatura incantata pur non mostrando né segni né capacità particolari, e il tenero e sempre grande Paul Giamatti che interpreta un eroe involontario e impacciato che si porta dietro un grande dolore. Una fiaba dicevamo, adatta anche ai bambini più grandicelli, perché no? Un paio di sequenze un poco più spaventose (per i piccoli) ci sono ma nel complesso il target potrebbe essere quello della famigliola intenta a guardarsi una favola dark sicuramente più riuscita, per dirne una, del più recente Maleficient.

È una storia in costruzione quella narrata da Shyamalan durante la quale ognuno dei protagonisti ha il compito, e allo stesso tempo la possibilità, di trovare il suo ruolo nella vicenda, non tutti assurgeranno al ruolo di protagonisti come succede un po' in tutte le storie, ma tutti avranno la loro parte perché, come ci insegna la morale della fiaba, ognuno di noi è importante e ha un compito da svolgere, che questo sia in piena vista o meno poco importa.


Siamo a Filadelfia, in uno di quei condomini con i corridoi esterni a ballatoio e il cortile con la piscina in mezzo. Il timido e balbuziente Cleveland (Paul Giamatti) ne è il custode e tuttofare. Da qualche tempo Cleveland è convinto che qualcuno usi la piscina di notte contravvenendo al regolamento condominiale. Lo stabile è abitato da varia umanità, ci sono il signor Dury (Jeffrey Wright) in fissa con le parole crociate e il suo figlioletto, il critico cinematografico Harry Farber (Bob Balaban), il giovane Vick (Shyamalan) che tenta di diventare scrittore e sua sorella Anna Ran (Sarita Choudhury), Reggie il palestrato a metà (Freddy Rodriguez), una compagnia di fancazzisti fumatori, una ex scrittrice, una studentessa coreana (Cindy Cheung) e sua madre, l'unica a essere a conoscenza di una vecchia storia riguardante alcune creature dell'acqua chiamate Narf.

Ma non è nessuno di loro ad usare la piscina di notte bensì proprio una Narf, la giovane Story (Bryce Dallas Howard) che ha una comunicazione importante per uno degli inquilini del palazzo da recapitare assolutamente prima del suo ritorno al mondo dell'acqua. Ma sulle sue tracce c'è la creatura malevola chiamata Scrunt, un lupo capace di mimetizzarsi nell'erba. Saranno i condomini a doversi organizzare per permettere alla spaventata Story di portare a termine il suo compito e tornare a casa.

Forse ingenua e infantile nello sviluppo, la storia assolve al suo compito di favola, un film per chi ancora è in grado di sentirsi vicino a un certo tipo di narrazione, lontana dalla realtà ma dalla dimensione magica.


22 commenti:

  1. Credo che questo sia stato uno dei film che ho odiato di più in assoluto. Tu lo definisci onesto, io l'ho vissuto come una presa in giro dalla prima all'ultima scena, una tale belinata che se non l'avesse diretta Shyabadà a quest'ora non se la ricorderebbe più nessuno.
    Ricordo ancora lo shock della "scena coi cereali", ho cominciato a ridere in sala in quel momento e non ho più smesso. Che trauma T__T

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    1. Non sono d'accordo, anche quella scena va vista in un'ottica infantile, in fondo il protagonista è proprio un bambino, in più l'aspetto ironico è sempre presente in un film che non si prende troppo sul serio (basti pensare alla figura macchiettistica del critico cinematografico ma anche ad altro), proprio per questo lo trovo onesto, non ho mai avuto l'impressione che si spacciasse per qualcosa di più di una semplice favola per bambini, una favola della quale anche noi adulti possiamo godere. O semplicemente sono troppo infantile io :)

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    2. Ahahah guarda cosa mi hai portata a ripescare: un mio vecchissimo post pre-blog su FilmUp scritto di getto subito dopo la visione, io scrivevo allora col nome FrankieFan: http://filmup.leonardo.it/forum/viewtopic.php?topic=53572&forum=4&start=45 Scherzi a parte, dovrei davvero riguardarlo, ormai sono passati anni... chissà, potrei anche rivalutarlo visto che se parliamo di infantilità posso vincere il primo premio :P

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    3. Sono andato a leggere la tua recensione, stroncatura quasi completa. Però per me la prima frase del tizio che all'epoca ti aveva risposto sotto il tuo commento centra il bersaglio (occhio, di quell'intervento ho letto le prime quattro parole, poi magari dopo è pieno di cazzate). Diceva: guarda che è una favola! :)

      Ok, ok, le parole erano cinque, non facciamo i precisini, please.

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  2. Uno dei film peggiori che abbia mai visto... ricordo che sul blog lo stroncai XD

    Moz

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    1. Ma perché? Secondo me ha il suo perché, certo non è un capolavoro ma da qui a stroncarlo senza pietà...

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    2. Ti inserisco la mia rece dell'epoca:
      http://mikimoz.blogspot.it/2008/04/recinzione-n8-film.html

      Ci andai giù pesante, ma credo davvero sia un film pessimo XD

      Moz-

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    3. Sono andato a leggere la tua stroncatura senza pietà, ovviamente non concordo :) Va visto con l'occhio del bambino che non si fa troppe domande su stranezze varie, ma le accetta in quanto elementi di una favola, infantile, ingenuo quanto vuoi ma penso sia stato proprio concepito in quell'ottica lì.

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    4. Secondo me fa schifo anche ai bambini XD

      Moz-

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  3. All'epoca mi sorprese molto. Ero un giovincello e non mi andava di vederlo.. mi convinse la mia migliore amica.
    A fine film cambiai totalmente idea. Oggettivamente si poteva girare meglio, ma ti do ragione: il suo perchè lo possiede.

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    1. Meno male, pensavo di essere l'unico ad averci visto qualcosa di buono :)

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  4. Uno dei pochi film di " come si chiama" che non ho visto, leggendo rece e commenti non so se ho fatto bene o male.
    Ora mi avete trasmesso la voglia di vederlo per poterlo giudicare anch'io, mannaggia a voi.

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    1. Bene, bene, scopo raggiunto. Guardalo anche tu poi facci sapere che ne pensi, magari con un bel post sul tuo blog :)

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  5. secondo me, merita di essere visto
    non il migliore di Shyalaminchia, ma ha dei bei momenti
    blim blam

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  6. Non mi ispira troppo, ma questi commenti spingono comunque a dare un'occhiata ;)
    E poi c'è Paul! XD

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    1. Io una visione gliela concederei, e poi c'è Paul! :)

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  7. Film bellissimo, da vedere con gli occhi del bambino che è nascosto in noi. Concordo al 100% con la tua recensione Firma!

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    1. Grazie Urz, la tua solidarietà mi rincuora assai :)

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  8. Mi aspettavo una favola e rimasi pienamente soddisfatto ^^

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    1. Penso che la chiave di lettura per apprezzare l'opera sia proprio questa :)

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