mercoledì 4 febbraio 2015

SOMETHING NEW

(di Sanaa Hamri, 2006)

E ora, qualcosa di completamente diverso, citando insieme il titolo del film e allo stesso tempo i Monthy Python. Qualcosa di completamente diverso dalle corde di questo blog, in fin dei conti non credo si sia mai parlato da queste parti di una commedia romantica.

Dovete sapere che io ho l'abitudine, il vizio, la fissazione maniacale o chiamatela come vi pare, di prendere appunti. Mi consigliano un libro? Me lo segno. Leggo la recensione di un film che suscita il mio interesse? Me lo segno. Mi colpisce un brano musicale o mi incuriosisce un album? Me lo segno. Principalmente perché la mia memoria difetta e alla lunga, ma neanche tanto, le cose tendono a perdersi.

Poi, come è giusto che sia, questi appunti, questi titoli, saltano fuori e, se non si tratta di opere famose e conosciute, io non ricordo più nè chi me le avesse consigliate nè di che cosa si trattasse o perché me le fossi segnate.

Così, non so più per quale motivo ne grazie a chi, mi sono ritrovato a guardare questo Something New, opera d'esordio della regista Sanaa Hamri già nota come direttrice di diversi video musicali.

Commedia romantica come dicevo che ha come unico punto d'originalità (o quasi) quello di concentrarsi su protagonisti appartenenti all'elite ricca e benestante della comunità afro-americana residente a Los Angeles. Il film è girato nel quartiere di Baldwin Hills, conosciuto dai losangelini anche come la Beverly Hills nera. Kenya McQueen (Sanaa Lathan) è una bella donna in carriera, single, afro-americana, molto esigente in fatto di uomini e generalmente molto rigida. Proviene da una famiglia dell'alta società la cui tradizione le impone di cercare un uomo tra i bravi fratelli neri, cosa che Kenya è intenzionata a fare. Allo stesso tempo la donna si sente molto sola, così la sua collega Leah (Katharine Towne) le organizza un appuntamento al buio con un bel giovane dimenticandosi però di avvertirla del fatto che si tratti di un uomo bianco. A causa dei pregiudizi di Kenya il primo incontro tra lei e Brian (Simon Baker) non va affatto bene ma i due avranno modo di reincontrarsi e approfondire la loro conoscenza.


La trama è quella prevedibilissima di tante commedie di questo genere, i punti di interesse possono essere ricondotti all'esplorazione di quella sorta di razzismo al contrario che il film tratta con garbo, alle differenze sociali e in generale alla visione della comunità ricca di colore quando al cinema siamo solitamente abituati a vederne l'estrazione più povera.

Per il resto la commedia gira come ci si aspetta, senza volgarità, con tanto di scena finale telefonatissima e con qualche discreta canzone qua e là in colonna sonora. Cast a proprio agio nelle ripettive parti, il tutto per un film consigliabile solamente a chi della commedia romantica moderna è fan e cultore. Per tutti gli altri meglio Notthing Hill.


2 commenti:

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