sabato 31 dicembre 2016

FIRMA AWARDS 2016

Proprio come l'ormai celebre banca, anche il mio awards è differente! Arrivati al 31 di Dicembre ormai il bilancio di salute dell'anno in conclusione l'hanno già fatto tutti: blogger, televisioni, medici e pediatri compresi. Sappiamo se il 2016 sta bene o sta meno bene sotto questo o quell'altro aspetto. Ma già sapete che di quel che ha reso bello o meno bello quest'anno, qui ci troverete poco o niente. Però, se siete molto curiosi, potrete un pochino impicciarvi di quel che ha reso bello o meno bello il mio personalissimo 2016, limitandoci ovviamente alla cultura pop e lasciando stare i fatti personali, cose di cui ho sempre parlato poco e sulle quali non ho nessuna voglia di fare bilanci, tanto meno quelli di salute.

Come ribadisco tutti gli anni qui troverete il meglio di ciò che io personalmente ho visto e letto nel 2016, possono rientrare nelle classifiche quindi romanzi scritti nell'Ottocento come capolavori del cinema muto, cose anche vecchissime che io però, per la prima volta, ho affrontato nel 2016. Le categorie dovrebbero essere poi sempre quelle: film, film d'animazione, serie tv, libri e fumetti, questi ultimi come al solito trattati in un post a parte.

Partiamo dalle SERIE TV per le quali quest'anno più che una vera e propria classifica posso fare giusto qualche segnalazione in quanto, per mancanza di tempo o di spirito, il materiale visionato si limita a non più di cinque o sei serial e un paio di speciali. Da segnalare l'assenza della serie del Doctor Who che quest'anno si è presa una pausa comparendo fugacemente solo per lo speciale natalizio (tra l'altro trascurabile) e un calo qualitativo generalizzato almeno nelle cose che ho avuto modo di guardare io.

Terzo classificato:
L'ispettore Coliandro di Carlo Lucarelli (Stag. 5)
Impossibile non premiare, dopo lunga assenza, il ritorno di Coliandro, ancora una volta nelle mani sapienti dei Manetti Bros, ancora più fumettistico ed esagerato del solito, sempre più cazzaro. Imperfetto? Sicuramente, ma che ci vuoi fare, a noi Coliandro ci piace così: ignorante!

Secondo classificato:
Daredevil di Drew Goddard (Stag. 2)
Una seconda stagione nel complesso meno riuscita della precedente, ma Daredevil rimane lo show da vedere sia per chi ama i comics di casa Marvel sia per chi apprezza le atmosfere urbane molto tese. Da applausi l'inserimento del Punitore interpretato da Jon Bernthal.

Primo classificato:
Gilmore Girls - A year in the life di Amy Sherman Palladino (Stag. 8)
Vertice del podio concesso sull'onda dell'affetto e della nostalgia più che sulla reale riuscita di quest'ultima stagione (ultima solo per ora speriamo). Però delle ragazze Gilmore si sentiva effettivamente la mancanza, un ritorno a casa fa sempre piacere a tutti quanti, e poi in fin dei conti anche se prodotti migliori ce ne sono stati (e ne sono pressoché sicuro) io non li ho visti e quindi...


         



Tralasciando i cartoni animati rivisti con mia figlia per la cinquantesima volta, passiamo alla categoria ANIMAZIONE per la quale ho selezionato i tre titoli del podio su poco più di una dozzina di titoli per noi, e sottolineo PER NOI, inediti. Quest'anno per noi poche sorprese degne di nota dalla terra del Sol Levante (il catalogo di Miyazaki ormai l'abbiamo già spolpato anni fa) e quindi abbiamo un podio concentrato sulle due maggiori case di produzione americane.

Terzo classificato:
Il viaggio di Arlo di Peter Sohn
Film ad altezza bambino, realizzato magnificamente e godibile anche per gli adulti. La Pixar fa la Disney di turno.

Secondo classificato:
Alla ricerca di Dory di Andrew Stanton
Risultato che va ben oltre le mia aspettative, piacevole sorpresa che si muove su binari consolidati e risaputi ma che riesce a non far rimpiangere il suo predecessore e a ridar vita a un brand in maniera assolutamente divertente.

Primo classificato:
Zootropolis di Byron Howard e Rich Moore
Ottime idee, ottima realizzazione tecnica, bei personaggi, messaggi edificanti, divertimento. Ci sono tutti gli ingredienti del perfetto film d'animazione, non un capolavoro come l'Inside out dell'anno scorso ma ancora un bel centro in casa Disney.


          



Per quel che riguarda i LIBRI l'annata ha riservato qualche ottima sorpresa, sia in ambito italiano che internazionale, e ha aggiunto almeno un capolavoro alla mia personale cultura letteraria. Il podio si apre stranamente con il primo libro letto durante l'anno e si chiude con la mia ultima lettura terminata proprio oggi. La mia media di lettura è più o meno sempre quella, quest'anno quattordici i titoli tra cui scegliere.

Terzo classificato:
Uomini e cani di Omar Di Monopoli
Storia nera, tesa e crudele in un Sud Italia senza speranza, atroce per gente atroce, divoratori e sconfitti, uomini e cani. Ma soprattutto uomini. Oppure uomini e bestie, e le bestie non sono i cani. Rivelazione.

Secondo classificato:
Momenti perduti di Steve Erickson
Magnetico e avvolgente, tutt'altro che semplice, una storia che ti richiama alla pagina in ogni momento, una prosa contundente, ottima scoperta, peccato non proprio tutto di Erickson sia facilmente reperibile nel nostro paese.

Primo classificato:
Suttree di Cormac McCarthy
Denso, pieno, viscoso da non riuscire a venirne fuori, capolavoro assoluto considerato la summa del lavoro dell'autore. Gli ultimi raccontati come mai li si era visti prima. Chapeaux!


          



La categoria FILM è forse la più difficile da ridurre a un podio di tre soli titoli essendo la scelta da effettuarsi tra più di un'ottantina di candidati, il giudizio è ovviamente mediato dal gusto personale, devo dire che quest'anno ho avuto la fortuna di recuperare grandissimi capolavori e guardarmi anche qualche ottimo film più recente. Nessuno me ne voglia, ecco il mio personalissimo podio:

Terzo classificato:
Il giardino delle vergini suicide di Sofia Coppola
Incredibile esordio per Sofia Coppola in un film dalla bellezza dolorosa, tanto legato alla morte quanto eccezionalmente vitale, funziona tutto, dalle attrici alla colonna sonora degli Air.

Secondo classificato:
Cous cous di Abdellatif Kechiche
Autore tra i più interessanti degli anni moderni, Kechiche ci offre un cinema più vero del vero, semplice e pieno di vita, da applausi.

Primo classificato:
Quarto potere di Orson Welles
Capolavoro, non c'è molto da aggiungere, vince facile e poi ci sarà pure un motivo se viene costantemente considerato il miglior film della storia del Cinema.


14 commenti:

  1. A parte i film dell'ultima sezione, tutto il resto mi è sconosciuto. Attendo ora di leggere il tuo 2016 fumettistico. A presto :-)

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    1. Dovendo scegliere un titolo, non posso che consigliarti allora il Suttree di Cormac McCarthy!

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  2. (grazie mille, davvero un piacere scoprire che il mio primo libro - ormai vecchio di dieci anni - sappia ancora guadagnarsi il podio! Ti faccio i miei più sinceri auguri di buon anno:-)))

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    1. Ehilà Omar. Come ben sai da queste parti i termini nuovo e vecchio, ultimo o primo non hanno alcun significato. Io vivo in una bolla temporale tutta mia. Quindi attingo qua e là, su è giù per lo spazio ma soprattutto per il tempo, quasi come fossi un novello Timelord di Gallifrey! Uomini e cani questa segnalazione se la meritava tutta, mi ha appassionato tanto da finirlo in pochissimi giorni.

      Poi creare un podio è cosa difficile assai, ad esempio fuori da questo ideale podio è rimasta gente come Hemingway con opere ottime come Addio alle armi. Il mio podio tiene conto di quello che ha dato maggior piacere a me, ovviamente tenendo conto anche di una qualità di base delle opere a mio avviso sempre alta. Ciò non vuol dire che Addio alle armi sia inferiore a Uomini e cani, ci mancherebbe, semplicemente entrano in gioco fattori soggettivi oltre a quelli oggettivi, il momento in cui leggi un libro, come riesci a entrarci dentro... e per tutti questi motivi il tuo si è ritagliato un meritatissimo terzo posto, lasciandosi alle spalle gente come Hemingway, Irvine Welsh, James Ellroy (e tu sai che è il mio idolo assoluto), Agatha Christie, Geoff Dyer, Robert Heinlein e altri ancora.

      E sticazzi!

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  3. Degli awards davvero differenti. ;)

    Grande che hai messo le sottovalutatissime Gilmore Girls!
    E Il giardino delle vergini suicide in effetti merita di essere tra i film dell'anno di ogni anno.

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    1. Il mio awards è differente ormai è il mio motto :)

      Sapevo che un paio di segnalazioni ti sarebbero piaciute. Sul fatto che le ragazze Gilmore siano sottovalutate non sono così convinto, io non ho mai sentito nessuno parlare male della serie, magari qualcuno in maniera aprioristica non la guardava, ma mi sembra che sia mediamente molto apprezzata.

      è semplicemente fantastico, infatti ero intenzionato anche a procurarmi il libro da cui il film è tratto, prima o poi s'intende...

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    2. Se fai un giro per il web e per i social un sacco di gente, anche fan accaniti della serie, purtroppo ha massacrato questa nuova mini-stagione delle Gilmore Girls, non so bene perché...

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    3. Si ok, pensavo che il sottovalutatissime fosse riferito anche alle vecchie serie, le critiche sulla nuova serie le ho viste, in parte ne capisco i motivi, sul giudizio globale però dissento, nel complesso a me è piaciuta.

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  4. Alcune cose non le conoscevo, pensa tu che nemmeno ero a conoscenza della pausa del dottorvù!!

    Comunque... buona fine e buon inizio^^

    Moz-

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    1. Eh sì, quest'anno siamo rimasti all'asciutto :)

      Auguroni anche a te!

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  5. Devo ancora commentare il post sulle Gilmore, e perciò mi brucio in parte le cose che dirò anche là XD
    Uno scempioooooooooooo! XD E mi riferisco alle 4 attesissime puntate, puah!
    Su Coliandro approvazione totale ^^
    Bellissime le scelte dei film, per le altre "categorie": prendo spunti ;)
    Buon 2017 ^_^

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    1. Tanti auguri anche a te :)

      Per le Gilmore ti ho risposto nel post a loro dedicato, Coliandro sempre e comunque, per il resto almeno Suttree, mi raccomando, lettura tosta però, preparati psicologicamente. :)

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  6. Risposte
    1. Oltre a Disney e Pixar quest'anno non abbiamo visto nulla veramente all'altezza.

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