venerdì 26 aprile 2013

ARTHUR E LA GUERRA DEI DUE MONDI

(Arthur et la guerre de deux mondes di Luc Besson, 2010)

Dopo la debacle del secondo episodio dedicato alla saga di Arthur e dei Minimei il buon Besson sembra aggiustare il tiro andando a chiudere il cerchio con un ultimo episodio dalla trama lineare, semplice e tutto sommato piacevole. Non mancano alcuni difettucci già notati nella precedente pellicola (Arthur e la vendetta di Maltazard) ma il risultato finale riscatta almeno in parte il pessimo e irrisolto snodo centrale di questa trilogia rivolta ai più piccoli.

Ancora una volta l'impressione è che alcuni personaggi come Selenia e Betameche non siano sviluppati e sfruttati a dovere mentre l'animazione e l'interazione tra immagini digitali e live action rimangono su buoni livelli. In compenso acquisisce importanza il personaggio di Darkos, figlio poco amato di Maltazard, rivelandosi un antagonista/spalla tutto sommato simpatico e divertente.

Per la gran parte del film la vicenda è ambientata nel mondo reale con i Minimei a interagire in questo scenario, compreso Arthur in versione piccolo popolo. Prima dell'orrendo To be continued che chiudeva l'episodio precedente in maniera a dir poco pessima, avevamo visto il temibile (ma lo sarà poi davvero?) Maltazard giungere nel mondo degli umani e passare da una statura di tre millimetri a quella di quasi tre metri. Ad Arthur, Selenia e Betamehe non rimane che cercare di impossessarsi della pozione di accrescimento di nonno Archibald per cercare di contrastare la loro nemesi ad armi pari. Purtroppo l'infido verme riuscirà ad accrescere anche un piccolo esercito di guerrieri a cavallo di zanzare giganti che metteranno a ferro e a fuoco il paesino vicino al quale i nonni di Arthur abitano. Ai tre non rimarrà che contare sull'insperato aiuto di Darkos, figlio rifiutato che in fondo in fondo è solo un ragazzone che vuol divertirsi con i suoi amici (in lingua originale doppiato da nientepopodimenoché.... lui, l'iguana, Mr. Iggy Pop).



Alcune scene d'azione sono divertenti, in particolar modo gli scontri tra i minimei e Darkos a bordo dei giocattoli di Arthur: macchinine, aeroplanini, trenini elettrici, etc... Gli attori, tra i quali anche Mia Farrow, fanno il loro dovere per rendere appetibile questa fiaba moderna soprattutto ai piccini. In fin dei conti è un vero peccato che l'episodio centrale della trilogia sia stato così deludente perché l'esordio e la conclusione della saga si sono rivelati una visione decisamente piacevole soprattutto per i bambini. Magari un adulto in solitaria non godrà particolarmente della visione ma per intrattenere i propri pargoli la storia di Arthur e dei Minimei non è niente male. Il secondo episodio potete mandarlo avanti veloce!

2 commenti:

  1. questo mi manca.
    Non sapevo neanche che ci fosse una trilogia... ma se mi dici che è anche solo un pizzico divertente allora non mi faccio scrupoli a recuperarlo! :)

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    Risposte
    1. Il primo e il terzo episodio li ho trovati validi, soprattutto per i bambini (io li guardo con mia figlia). Non aspettarti i capolavori di Pixar o dello studio Ghibli, però la saga di Arthur rimane una buona alternativa.

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