sabato 11 luglio 2015

SPEED RACER

(di Andy e Larry Watchowski, 2008)

Tripudio di vividi colori per il giocattolone sfarzoso messo in scena dagli esageratissimi ex fratelli Watchowski (che ora sono fratello e sorella). Se la coppia di registi ci aveva abituati già con la trilogia di Matrix a effetti speciali schiacciati a tavoletta, figuriamoci ora che il loro film è ambientato in un mondo di corse automobilistiche ben più che fantasiose direttamente derivato da un vecchio cartone animato giapponese (qui da noi lo ricordo con il titolo di Mach V).

Visivamente il film è un concentrato continuo di colori saturi, accesissimi, misti alla più spinta delle ricostruzioni digitali, un mix tra i video degli Aqua all'epoca di Barbie Girl, i cartoni animati svedesi con Sportacus (il personaggio di Racer X me lo ricorda anche un po') e i videogiochi dai toni più sfrenati.

E a questo baillamme abbacinante si inchina anche l'estro recitativo di attori noti e meno noti che si adattano alla filosofia da cartone animato concedendosi espressioni ora esageratamente algide o statiche, ora classicamente cartoonesche e smorfiose tanto che la differenza espressiva tra loro e la scimmia Chim Chim è inesistente o del tutto superflua. E attori bravi non mancano in questa pellicola, basti pensare a una Susan Sarandon o a un John Goodman che credo ormai non abbiano più nulla da dimostrare a nessuno (così come il protagonista Emile Hirsch in fondo).

Alla fin fine il sapore di questa bevanda intrisa di colorante com'è? Volendo mettere per un attimo da parte l'amore per il cinema vero, quello serio, possiamo anche dire che la bibita assolve almeno al compito di rinfrescare. Se guardato con gli occhi giusti, valutato come un esperimento esagerato, il film in fin dei conti è interessante e anche piacevole (forse troppo lungo) per una visione con i bambini.


La storia è una semplice vicenda di passione per le corse e di integrità morale dettata da una buona educazione familiare con un ottimo messaggio di fondo, cioè che le grosse corporation e le grandi compagnie sono il male. Il piccolo Speed Racer (Emile Hirsch da adulto) non ha altro in testa che le corse delle auto e una venerazione per il fratello maggiore pilota, Rex Racer (Scott Porter) che purtroppo in una di queste corse pazze tra auto piene di trucchetti e accessori ci lascia le penne, solo dopo aver abbandonato la scuderia di famiglia per una grosso sponsor. Papà Racer (John Goodman) abbandona l'ambiente in preda allo scoramento fino a quando, una volta cresciuto, Speed Racer diventerà un giovane campione sulle orme del fratello.

Ma il mondo delle corse si rivela marcio e corrotto, starà a Speed con l'aiuto del misterioso Racer X (Matthew Fox) provare a cambiare le cose.

Nel mezzo corse allucinanti su piste e auto che sfidano ogni legge della fisica. Il baraccone del cinema ultramoderno è servito.


4 commenti:

  1. A me non dispiacque affatto. :-)
    Non sono un fan dei fratelli Watchowski ( per me i due seguiti di Matrix erano terribili ), ma questo film assolve al compito che si prefiggo, quello di divertire. :-)

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    1. Anche io son partito con l'idea di vedere un cazzatone senza pari, invece alla fin fine...

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  2. Ho ricordi contrastanti, sarà per l'affezione all'anime (pignoleria: Superauto Mach 5), mi sa che dovrò rivedermelo :P

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    1. Non è che sia sto grande film, però in barba alle aspettative non l'ho trovato poi così male, l'esperimento ci può stare.

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