sabato 3 agosto 2019

SPIDER-MAN: FAR FROM HOME

(di John Watts, 2019)

Questo secondo episodio dedicato all'amichevole Uomo Ragno di quartiere è diverse cose: è il sequel ufficiale di Homecoming, film che definiva il ritorno  del personaggio in casa Marvel (cinematograficamente parlando) e nel Marvel Cinematic Universe; è un'appendice e una chiusura ai mega eventi che hanno segnato la "fase tre" del grande progetto dei Marvel Studios, un breve addio a diversi dei suoi protagonisti e il primo sguardo verso il prossimo futuro; ma Far from home è soprattutto un teen movie, un film di stampo adolescenziale dove il supereroe non si mangia l'intera storia ma, proprio come accadeva nei fumetti dei 60 realizzati da Stan Lee e Steve Ditko, è elemento ben bilanciato con tutte le altre (dis)avventure del mite studente Peter Parker (Tom Holland). Il senso di colpa radicato nel personaggio cartaceo è qui sostituito dal dolore per la perdita del mentore Tony Stark, di cui Peter è almeno moralmente l'erede, beneficia infatti di parte della sua tecnologia (troppa sinceramente per un eroe che nasce urbano) e affronterà un percorso di crescita grazie a Happy Hogan (Jon Favreau), sodale storico di Tony, ma soprattutto grazie al roccioso Nick Fury (Samuel L. Jackson), un percorso nel quale leggiamo il motto trascurato nel primo episodio da grandi poteri derivano grandi responsabilità (e discreti mal di pancia).

Peter ha un suo piano, che non è quello di salvare il mondo, prendere a calci il cattivo di turno, diventare un Avenger (che non ci sono più e probabilmente non ci saranno per un bel pezzo) o altre super-cose da super-tizio. No. Peter vuole andare in gita con la sua classe in Europa, magari comprare un bel regalo per MJ (Zendaya), aspettare di essere a Parigi e una volta arrivato sulla Tour Eiffel consegnare il regalo, dichiararsi alla ragazza che riempie costantemente i suoi pensieri, magari cercando di farlo senza inanellare figure di palta, se possibile. Invece, suo malgrado, Peter in Europa si troverà a dover affrontare la minaccia di quattro forze elementali altamente distruttive contrastate dal misterioso Mysterio (Jake Gillenhaal), si dovrà relazionare (nonostante i tentativi di fuga) con l'arcigno Nick Fury e con la ferma Maria Hill (Cobie Smulders), sopportare Flash Thompson e alla fine sì, anche salvare un bel po' di vite. E l'impressione è proprio che tutte queste cose sia Peter a farle, non tanto l'Uomo Ragno, che nel suo costume classico rosso e blu compare veramente poco.


La parte meglio riuscita del film è proprio quella teen, la gita in giro per l'Europa (in un mare di locations) con una classe gestita da due idioti (J. B. Smoove e Martin Starr), i primi amori e l'amicizia con l'inseparabile Ned (Jacob Batalon), le dinamiche tra gli studenti e via discorrendo, tutte cose che avvicinano il film ancor di più, se possibile, a un pubblico adolescente (che dovrebbe essere il target di riferimento per questi prodotti, poi che piacciano anche a noi adulti è un altro paio di maniche). Imbarazzante la scelta di caratterizzazione dell'Italia in generale, con musiche di Tozzi in sottofondo e un paese che sembra fermo a cinquant'anni fa, esemplare la stoccata sui musei sempre chiusi. Forse meno riuscita la parte dedicata all'eroe, troppo poco inquadrato nel suo iconico costume e lontano dai suoi luoghi d'elezione, ne esce uno Spider-Man messo in secondo piano ma anche un poco snaturato (un delitto per quella che è sempre stata un'icona Marvel). Buono il lavoro fatto su Mysterio, modernizzato al meglio e reso credibile (parliamo di uno che va in giro con una boccia per pesci in testa) da un'interpretazione contenuta da parte di Gyllenhall, proprio le poche sequenze ambientate all'interno delle illusioni create dal personaggio risultano visivamente tra le più riuscite e accattivanti del film, senza contare che questo nuovo acquisto del MCU porta in dote diverse riflessioni sul come al giorno d'oggi si usino le immagini per manipolare informazioni, eventi e persino sentimenti.


Tirando le somme Far from home è un buon teen movie che si porta sulle spalle l'onere (più che l'onore) di dare una chiusa alla terza fase del Marvel Cinematic Universe, omaggiando i personaggi che lasceranno, dando qualche spiegazione sulle conseguenze "tecniche" di Endgame e aprendo a future avventure che, stando alle dichiarazioni della Marvel, vedranno un più massiccio coinvolgimento delle serie tv, faranno a meno degli Avengers per almeno un po' di tempo e che soprattutto potranno in futuro contare per la prima volta su brand di altissima importanza come quelli dei Fantastici 4 e degli X-Men. Molto interessanti le due scene dopo i titoli di coda, la prima tutta dedicata al futuro di Spider-Man (ottima) e la seconda... beh, la seconda sarà un po' da capire.


PS: ma lo Scorpione ventilato nelle scene post credits del film precedente che fine ha fatto?

10 commenti:

  1. Splendida recensione, l'ho letta con grande piacere. In effetti, da quanto scrivi (non ho visto il film) viene fuori lo Spider-Man di Lee e Ditko: il mio preferito. :)

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    1. Grazie Roberto, le modifiche ci sono ma lo spirito in fondo è quello giusto :)

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  2. Non l'ho visto ma se l'han virata sul teen movie, non male. Dopo Endgame ci voleva qualcosa di leggero.
    Così, inoltre, danno varie linee di tenore al MCU...
    Ah, quindi noi italiani facciamo figura di merda? XD

    Moz-

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    1. Non proprio di merda ma parecchio stereotipata (poi su alcune cose ce lo meritiamo pure), il film ha un tono abbastanza lieve, più scanzonato rispetto ai tragici episodi di Avengers Endgame. Mi sembra il giusto passaggio a una fase nuova che per forza di cose in qualche modo dovrà essere diversa.

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  3. Concordo, superato l'onere (più che l'onore) di tirare le fila del post "Endgame" il film sale di colpi, penso che lo Scorpione tornerà, la Marvel ha parlato di almeno tre trilogie su Spidey, personalmente non mi dispiace l'idea di veder crescere questo personaggio che sta imparando il valore di poteri e responsabilità. Cheers!

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    1. Vero, neanche a me non dispiacerebbe, contando che l'attore è molto giovane e potrà accompagnarci per parecchio tempo, vediamo cosa ne esce.

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  4. Avevo dimenticato quanto fosse piacevole legger le tue recensioni, sempre così precise e belle corpose! (poi son commossa, la tua piccola-grande ha un blog tutto suo! WOW, congratulazioni! Dev'esser per te un grandissimo orgoglio :D)
    Ma vengo per chiedere un contatto email: come faccio a scriverti? Son scema io, oppure sul serio non c'è modo di accedere a un tuo contatto?

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    1. Ciao Robi, scrivimi pure su thelopezfamily@libero.it
      La mia bimba ha aperto un blog tutto suo ma non lo aggiorna quasi mai :) è stato un capriccio al quale ogni tanto torna :)
      Scrivimi quando vuoi, mi fa piacere :)

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  5. Non so dove mettere questo avviso per l'amministratore. Il blog "Sauro piace alle ragazze" si è spostato ed è ripreso qui: https://sauropiace.blogspot.com/

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