venerdì 25 settembre 2015

APPALOOSA

(di Ed Harris, 2008)

Western atipico, moderno ma con molte strizzate d'occhio al classico e ai vari topoi del genere. Atipico perché atipica è la coppia d'eroi protagonista del film, vero punto di forza di questa seconda prova da regista di Harris. È proprio lo strano rapporto tra Virgil Cole (lo stesso Ed Harris) e l'amico fidato Everett Hitch (Viggo Mortensen) il motore di una pellicola ben riuscita e originale, un rapporto denso di ironia, grande rispetto, dedizione, fiducia e amicizia virile, un'amicizia così stretta e inattaccabile da superare anche il potenziale ostacolo alla stessa causato dalla bella (?) Allison French (Renée Zellweger), un'amicizia che in alcune sequenze, una in particolare, sembra sfociare in una tensione carica di omoerotismo.

Appaloosa, almeno in questo caso, non è una razza equina bensì una piccola cittadina del New Mexico che nel 1882 rimane orfana di sceriffo, causa la sua uccisione per mano del fuorilegge Randall Bragg (Jeremy Irons), tipo losco che terrorizza i pacifici abitanti della città. È a questo punto che alcuni notabili del paese ingaggiano lo sceriffo Virgil Cole e il suo vice Everett Hitch per riportare ordine in città e arrestare il colpevole dell'omicidio del'ex sceriffo. Ma i due non sono una comune coppia di tutori della legge, bensì un duo di raddrizzatorti impermeabili alla paura e alla preoccupazione, sprezzanti del pericolo, dell'inferiorità numerica e di qualsiasi cosa possa pararsi sul loro cammino. Una sorta di Tex Willer e Kit Carson, più ambigui e di molte meno parole.

Gli scambi di battute tra i due sono spesso divertenti, i volti e le movenze degli attori cuciti perfettamente addosso ai due bellissimi personaggi, uno sceriffo incurante di tutto quando è alla caccia di una preda, capace però di innamorarsi in maniera candida e ingenua al primo incontro con la musicista Allison, primo incontro durante il quale Cole non si fa remore a chiedere alla donna se il suo mestiere sia quello della puttana, e un vice infallibile con il suo calibro otto così come nel giudicare le persone.

Everett Hitch e Virgin Cole (che gran coppia!)

Mortensen e Harris sono semplicemente perfetti, la Zellweger, che sinceramente non mi è mai piaciuta, non stona tra le strade di Appaloosa, cittadina difficile ma molto lontana dal lerciume violento di molti film western. Temibile ma allo stesso tempo ruffiano il Randall Bragg di Irons che sfoggia il giusto volto da irredimibile impunito.

Appaloosa non è un film di grandi sparatorie (che pure ci sono) e inseguimenti a cavallo, è un western diverso, di personaggi ma soprattutto di sacrifici e d'amicizia, quella con la A maiuscola. L'unico rimpianto sta nel vedere come Harris, ottimo attore, si sia prodigato così poco nel mestiere di regista avendo all'attivo due sole pellicole che, a giudicare dalla riuscita di Appaloosa, sembrano davvero poche. Cresce sempre più, nella mia personale classifica di preferenze, Viggo Mortensen, attore che a inizio carriera avrei erroneamente bollato come belloccio ma poco profondo. Porgo le mie scuse più sentite.


12 commenti:

  1. Dovessi dirti... l'ho visto perché attirato da Ed Harris, che mi piace moltissimo, e da Viggo Mortersen. Avrei dato fiducia a qualunque film con una coppia così.

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  2. Visto recentemente (credo in tv). Mi è piaciuta molto l'impronta vecchio stampo.

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    1. È un film particolare, pur essendo moderno guarda molto al classico, è questo non è niente male.

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  3. Cercherò di vederlo. Grande cast, anche Irons non buttiamolo via come cattivo (Die Hard docet).
    Questo è probabilmente uno di quei film di cui Sergio Bonelli avrebbe detto: "Ogni anno ci illudiamo che il western sia rinato, e ogni volta non è così".
    Lo ha detto di Silverado, Balla coi lupi, Unforgiven, e forse anche di questo, visto che è mancato nel 2011.

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    1. Assolutamente, anche Irons pienamente centrato, per la rinascita del genere purtroppo manca la quantità, i film del genere che arrivano nelle sale rispetto alla mole di film in uscita è ancora troppo esigua per poter parlare di filone o movimento. Peccato.

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  4. Oh, dimenticavo... la premessa dell'ingaggio di uno "sceriffo privato" mi ricorda un po' "Ultima notte a Warlock" (1959) con Henry Fonda e Anthony Quinn, dove si poteva anche intravedere un po' di quella tensione che dici tu.

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    1. Infatti anche wikipedia dice che il film ricalca le mosse di Ultima notte a Warlock, ci hai visto giusto ;)

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  5. L'ho visto e nel mentre ho dormito parecchio :P Non credo per il film in sé, forse manca un po' di azione per mio gusto. Concordo con il tuo giudizio su Viggo (Oceano di fuoco - Hidalgo mi piace follemente :P eppure, non è che sia chissà che!)

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    1. Addirittura dormito :O ?

      È vero, non è un film basato sull'azione, però di quelli ne abbiamo già parecchi, io questo l'ho gradito molto.

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  6. Non se se lo guarderò, faccio fatica a guardare i western moderni, sono rimasto ai tempi di Sergio Leone :D

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    1. Dagli una possibilità, è un bel film. Certo, non aspettarti Leone però, siamo su un registro molto diverso.

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