sabato 19 gennaio 2013

INTERNAZIONALE

Come forse qualcuno già sa, tra i regali di Natale quest'anno è arrivato un bell'abbonamento all'Internazionale, settimanale interessantissimo che propone, tradotti in italiano, una selezione di articoli provenienti da quotidiani e periodici di tutto il mondo.

Visto che l'approvvigionamento è garantito per almeno un annetto (sempre che nessuno mi rubi il giornale dalla buca delle lettere come ogni tanto capita a qualcuno) ho pensato di proporvi qualcosa ogni tanto, qualcosa di particolarmente interessante o semplicemente curioso. Una brevissima selezione della selezione. Si potrà? Intanto faccio pubblicità gratuita al giornale, speriamo non s'incazzino :)

Ma chi volete che se ne accorga?

Devo dire che la cosa più difficile sarà ovviare all'imbarazzo della scelta di fronte alla mole di notizie proposte.

Partiamo dalla Nigeria. L'articolo si intitola La folla fa paura, di Teju Cole tratto da The Atlantic.
L'argomento è la giustizia da strada operata dalle folle che si sostituisce a quella legittima che dovrebbe esercitare lo Stato. Cole spiega in maniera molto chiara come in stati con un sistema giudiziario e penale inefficace dove sussistono anche gravi forme di ingiustizia, il rischio che gruppi di cittadini si facciano giustizia da soli, arrivando all'omicidio brutale, si intensifichi.

Il contenuto del breve estratto seguente, che può far rimanere allibito un occidentale per il suo assunto, risulta essere invece estremamente tragico, quasi inafferabile per noi capire come condizioni di vita estremamente diverse dalle nostre possano scatenare paure e stress per noi incomprensibili.
 
Nel 2011 a Gusau, una città dello stato di Zamfara, il giornalista Saminu Ibrahim andò nella filiale locale della Skye Bank per ritirare del denaro. Mentre si trovava lì, uno degli impiegati della banca, Idowu Olatunji, ebbe un attacco di panico perché si era convinto che il suo pene fosse sparito. A questa particolare forma d'ansia, che si verifica con una certa regolarità nei luoghi pubblici in Nigeria, segue di solito l'accusa rivolta a qualcuno nelle vicinanze di aver "rubato" il pene alla vittima. Raramente la folla che si raduna esamina il corpo della vittima. Le sue parole sono prese per vere e l'accusato è picchiato a volte a morte. [...]

[...] "ogni cultura ha la sua logica, le sue credenze e le sue forme di stress".


Oltre a questo l'articolo mette in evidenza come un qualsiasi gesto, come un banale incidente automobilistico senza nessuna conseguenza per esempio, possa in Nigeria scatenare una folla omicida.

Una cosina che invece mi ha fatto incazzare e questa: Il Fondo monetario fa mea culpa sull'austerità di Howard Schneider per The Washington Post.

Consideratelo un mea culpa intriso fino al midollo di calcoli statistici: un importante economista del Fondo monetario internazionale (Fmi) ha riconosciuto che le previsioni dell'istituto sul pil della Grecia e di altri paesi europei erano sbagliate, perché non si era valutato bene se l'austerità avrebbe danneggiato la crescita. L'ammissione è arrivata in uno studio sulla questione dei moltiplicatori fiscali, cioè i coefficienti attraverso i quali si calcola l'effetto sul pil dei tagli alla spesa pubblica e delle tasse.


Ditemi che state scherzando. Non vorrei fare un discorso qualunquista e superficialissimo però, cazzo, lo sapevano le massaie, lo sapeva la gente, i poveri lavoratori dipendenti, i piccoli commercianti, lo sapevano anche i vecchi pensionati che facevano due chiacchiere seduti alle panchine e non lo sapevate voi? Poi noi ci dobbiamo ritrovare senza lavoro. Perché non ve ne andate un po' affanculo

10 commenti:

  1. Un bel regalo, quando posso me lo leggo pure io. Adesso verrò a rubartelo nella cassettina delle lettere.

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    1. Lo sapevo che qualcuno si sarebbe fatto avanti :)

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  2. Molto interessante, sai...ecco..un viaggetto in Nigeria è da escludersi tassativamente ( nonostante io non abbia un pene, ma metti che faccio un torto a qualcuno mentre sono al volante ?? :D)...quanto alle conseguenze della politica dell'austerità..era ovvio, in effetti lo sapevamo tutti...non bisogna certo essere economisti..ma solo un pochino intelligenti..se aumenti le tasse, e togli di mano i soldi alle famiglie, come vuoi che l'economia giri ??? Siamo messi male..
    Che poi, sta c...o di politica, impatta sempre sui soliti noti..

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    1. Probabilmente la Nigeria non è proprio uno dei posti più sicuri al mondo anche se le zone ricche e benestanti ci sono anche lì.

      Per quel che riguarda la politica che impatta sui soliti noti quel che fa arrabbiare è che la cosa è voluta e cercata. Maledetti!

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  3. Ogni cultura ha le proprie logiche e ogni politica idem...ecco, qui rimane davvero difficile considerarne una meno nociva. Alcuni si accusano a vicenda per un ipotetico pene rubato altri si mangiano a vicenda per vedere chi ammazza meglio il paese. Povero mondo, povera Italia e poveri noi...

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  4. Ecco una di quelle riviste a cui mi abbonerei anche io.. salvo poi non leggerle perché i contenuti sono troppi, richiedono troppa concentrazione per una digiuna come me, e certe notizie vanno elaborate, come i lutti. Pensa che sono in arretrato pure col foglio dell'Accademia della Crusca, che tratta un argomento per me facile, avrà al massimo dieci pagine ed è semestrale..

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    1. In effetti la mole di informazioni è esagerata, molte alla fine della lettura sono evaporate. Però gli articoli sono davvero interessanti e utili per avere una visione più ampia di quel che ci accade intorno. Poi di quelli più lunghi qualcosa rimane certamente, almeno alcuni concetti sui quali ci si può soffermare con più calma.

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  5. Ottimo, ottimo, pure io verrò a rubartelo...

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