lunedì 27 gennaio 2014

CORTE SCONTA DETTA ARCANA

(di Hugo Pratt, 1974)

Da Una ballata del mare salato (1967) sono passati editorialmente sette anni, la ricerca stilistica di Pratt ha portato il maestro nostrano verso un altro tipo di tratteggio e verso nuove ambientazioni, ritroviamo un Corto Maltese all'incirca più vecchio di cinque anni. Corte sconta detta arcana è la seconda storia lunga dedicata al marinaio di La Valletta, dalla sua prima avventura di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta, tutta quella contenuta in più di una ventina di racconti brevi che l'autore ha realizzato tra il 1970 e il 1973.

Ammetto che la lettura di questa seconda avventura lunga del maltese mi ha ancora una volta addossato la scimmia del recupero filologico. So che là fuori ci sono tanti appassionati della saga costruita da Pratt e sicuramente c'è qualcuno pronto a consigliarmi la giusta edizione sulla quale cominciare a riflettere. Ci siete vero? Avanti, vi aspetto.

Balza all'occhio come già accennato la differenza del tratto usato da Pratt nella costruzione delle due opere. Il tratto è diventato un po' più corposo e meno dettagliato, i volti sono definiti da un numero minore di linee per un risultato che dà un più blando senso di ricerca ma che trasmette la sicurezza e la facilità di realizzazione di un maestro della matita ormai maturo. C'è da dire che in entrambi i casi il risultato ottenuto è di quelli che incantano.

Cambia e anche parecchio l'ambientazione, praticamente assenti - se non per una fugace traversata - mari e oceani che erano coprotagonisti preponderati della Ballata, ci si sposta dall'Oceano Pacifico e dalle sue isole verso le terre d'Asia: Hong Kong, la Manciuria, Shangai, la Siberia e la Mongolia. Mancano anche i coprotagonisti che erano una delle forze motrici della Ballata eccezion fatta per l'eterno amico/nemico Rasputin, anche qui compagno d'avventure e sventure di Corto Maltese. Non si perde comunque l'aspetto corale più puro dell'avventura, il protagonista avrà modo di incontrare molti personaggi interessanti con i quali condividere la sorte. Questa volta il marinaio andrà alla ricerca dell'oro imperiale russo trasportato attraverso vari paesi asiatici a bordo di un treno blindato. Dalla sua avrà l'aiuto delle Lanterne Rosse e della intrigante Shangai Lil. Ovviamente sia Corto sia Rasputin non saranno gli unici interessati a questa grande ricchezza che fa gola a cinesi, mongoli, soldati, idealisti e rivoluzionari.

Un'altra avventura che si legge tutto d'un fiato e che sorprendentemente ha affascinato anche mia figlia con la quale ho letto circa un'ottantina di pagine (poi ci sono il sonno, la scuola, etc...), colpita in particolar modo dai battibecchi tra Corto e Rasputin.

Rimane un po' il mistero legato al titolo dell'opera che si apre si a Venezia, ma alla quale sono dedicate solo un paio di pagine dal sapore tra l'altro decisamente onirico e un breve acceno alla corte sconta (piazzetta veneziana) all'interno dell'albo. Certo è che Corte sconta detta arcana rimane un titolo di grande fascino.

8 commenti:

  1. Dal web:
    Il titolo “Corte Sconta detta Arcana” è, in un certo senso, un piccolo indovinello che Pratt lascia ai suoi lettori. Infatti A Venezia (luogo in cui dovrebbe trovarsi la suddetta corte) non esiste una Corte Sconta. Pratt gioca con le parole, e con i suoi lettori, utilizzando un nome di fantasia per descrivere un posto realmente esistente a Venezia, cioè la Corte Botera (nei pressi del Campo di SS. Giovanni e Paolo a Venezia). Fa uso dei termini “Sconta” e “Arcana” per suggellare questo “gioco”, infatti con “sconto” (derivante dal dialetto veneziano) si intende qualcosa di nascosto, celato. Allo stesso modo “Arcano” è un aggettivo italiano che può significare: nascosto, misterioso, segreto.

    Personalmente ho perso il conto di quante volte ho letto queste storie. Ho tre edizioni complete diverse, pensa. E' buon segno che tua figlia sia interessata a Corto :) Adesso vi tocca proprio prendere e guardare il film. Che se proprio non trovi in DVD, ecco, non so come dirlo ma...

    https://www.youtube.com/watch?v=Nr2wRZydXB8

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    1. Appena troveremo il tempo lo guarderemo più che volentieri. Tu che edizioni mi consigli visto che per le mani ne hai almeno tre? :)

      Della corte Sconta ora ho visto anche la foto :)

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    2. Sono d'accordo con Luca. La prima edizione a colori da edicola (quella con l'Espresso, non quella successiva di formato ridottissimo) è ben realizzata. Purtroppo nello store dell'Espresso non è più presente. Sul mercato dell'usato ho trovato solo questa. Altrimenti tra le bancarelle sotto i portici di via Roma, qualcosa trovi.
      Oppure ti tocca puntare sulle nuove ristampe dei volumi a colori della Lizard disponibili ovunque, queste (ci trovi anche quelle economiche in bianco e nero).

      Se poi in particolare ti è piaciuta proprio Corte Sconta, sappi che esiste anche la versione romanzata di Pratt.

      P.S.: Si, Guido Fuga è stato più volte collaboratore di Pratt. Oltre ai treni, mi sembra di ricordare che abbia messo mano anche agli aerei in "Cotes De Nuit e Rose di Piccardia" e più in generale a tutti gli automezzi delle altre storie. Così come Lele Vianello aveva collaborato massicciamente sulle tavole di alcune storie, in particolare proprio sull'ultima, "Mu".

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    3. Della Lizard i cartonati a colori mi sembrano un recupero molto oneroso, dell'edizione in b/n molto più accessibile ho un po' di timore, mi sembra che le storie a colori di Corto Maltese siano davvero belle. La prima che hai linkato, quella dell'Espresso di cui ho il primo numero sarebbe forse il compromesso migliore se riuscissi a trovarli un po' alla volta, magari anche usati.

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  2. Poco da fare, un capolavoro. Curioso come tu sottolinei gli anni passati per Corto Maltese: proprio in Corte Sconta comincia quel processo di ringiovanimento della sua figura per consentirgli di vivere credibilmente altre avventure collocate in anni precisi e documentati (come quando Milazzo dal numero 1 al 2 di Ken Parker lo ringiovanì dopo averlo sbarbato).
    Mi ha fatto un po' sorridere il tuo riferimento al ritmo serrato della storia: non perché sia sbagliato, ma perché all'epoca della pubblicazione su Linus ne presentavano qualcosa come UNA TAVOLA ogni due numeri! Forse esagero, ma non di tanto: la sequenza su Eugenio Genero (sostituita in Francia da una poesia di Arthur Rimbaud, così come il titolo diventa il più insipido "Corto en Sibérie") venne ospitata sulla rivista a colori per celebrare il ritorno di Pratt dopo mesi di assenza...
    Avrai notato che i treni e i gli altri mezzi presentano uno stile rigorosissimo totalmente differente dal tratto sintetico di Pratt: li disegnò Guido Fuga, già collaboratore di artisti illustri come Alighiero Boetti, e Pratt li trovò talmente belli da non volerli "sporcare" con delle pennellate a simulare il movimento delle ruote.
    La Corte Sconta è un'invenzione di Pratt: in una delle prime edizioni in volume se ne vede una fotografia, ma è solo un'immagine stampata al contrario con l'indicazione "Corte Sconta detta Arcana" scritta artigianalmente...
    Difficile suggerirti un'edizione piuttosto che un'altra: per me l'opera omnia su Corto Maltese di Repubblica va benissimo, ma tieni presente che le tavole vennero rimontate a mò di Euracomix (anche con vignette invertite e tagliate, per dire), cosa che però era già nella volontà di Pratt.
    Le edizioni precedenti, oltre ad essere rare e costosissime, presentano una colorazione (fatta spesso da Mariolina Pasqualini, compagna di Guido Fuga e ispiratrice di Veneziana Stevenson) che trovo un po' disturbante, con i retini larghissimi che deformano e confondono il tratto. Ma anche questa era una scelta di Pratt, che voleva ricreare lo stile dei giornali a fumetti che leggeva in gioventù.
    Scusa se mi sono dilungato, citando Pratt si potrebbe dire che mi sia venuta la diarrea verbale.

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    1. Dilungati pure quanto vuoi, commenti come questo sono sempre preziosi, ad esempio non ero al corrente dell'opera di ringiovanimento effettuata sul personaggio non avendo letto tutta la fila di racconti brevi dedicati a Corto.
      Per quel che riguarda la serializzazione su rivista ho letto nell'editoriale del volume che al suo esordio fu effettivamente pubblicata un'unica tavola, davvero un po' pochino :) Anche la storia dei treni non la conoscevo. Per quel che riguarda l'edizione anche a me quella di Repubblica non dispiaceva affatto, all'epoca però acquistai solo il primo volume e non so quanto siano reperibili i seguenti volumi. Di quella della Rizzoli Lizard che ne pensi?

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    2. Se intendi i cartonati sono stati abbastanza "manomessi" anche quelli (e d'altra parte la versione Repubblica ristampa quelli), se intendi i TascabiLizard si tratta ovviamente di una edizione ancora più differente da quella di partenza, utile per un primo approccio anche se non proprio economica come lascerebbe intendere.
      Comunque tutto realizzato secondo le volontà di Pratt.
      Mi pare che il recente volume di Mu sia una sciccheria, rimontato orizzontalmente e con custodia rigida, però ha anche un prezzo proporzionato. Così però puoi goderti al massimo le prime tavole in cui la testa di Corto Maltese dialoga con le fotocopie dei geroglifici.

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    3. Ci penserò, la spesa mi sembra non indifferente, andò probabilmente sull'usato :)

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