lunedì 7 luglio 2014

CONSTANTINE - EPISODIO PILOTA

Tra le varie serie messe in cantiere dalla DC Comics Constantine è sicuramente quella dedicata al personaggio al quale, per diversi motivi, sono più affezionato. Creato nel 1985 sulle pagine di Swamp Thing da messer Alan Moore, l'occultista inglese si è guadagnato una serie personale di tutto rispetto scritta magistralmente per una quarantina di numeri circa da un ispiratissimo Jamie Delano, autore di un lungo ciclo probabilmente tuttora insuperato. A seguire è venuta parecchia roba davvero buona, la serie è rimasta per molto tempo su livelli qualitativi alti, ora sembra sia giunto il momento in casa DC di mercificare nella misura maggiore possibile questo stronzo inglese in trench.

Dopo il passaggio dalla sottoetichetta per lettori adulti Vertigo alla linea principale della DC Comics, la serie Hellblazer della quale John Constantine è assoluto protagonista, è stata fatta confluire nell'universo narrativo in cui operano Batman, Superman e compagnia bella rendendo il personaggio decisamente più edulcorato e sfruttabile commercialmente di quanto non lo fosse mai stato in precedenza. A conferma di questa tendenza, arriva ora anche la serie tv prodotta dall'emittente americana NBC e curata da Daniel Cerone e David S. Goyer. Da pochi giorni la NBC ha rilasciato l'episodio pilota che anticipa la serie di tredici che partirà in ottobre, la regia del pilot è stata affidata niente meno che a Neill Marshall (The descent, Centurion, Doomsday - Il giorno del giudizio).

In fin dei conti cosa dobbiamo, o almeno possiamo, aspettarci da questa serie? Se questo episodio apripista si rivelerà rappresentativo di quelli a venire, probabilmente ci aspetta un buon Constantine ma, per chi lo conosce veramente, non quel Constantine. Come nella serie originale il demone interiore che non concede pace a John (Matt Ryan) è legato al ricordo di una trasferta finita molto male in quel di Newcastle. Pasticciando con la magia nera, in maniera ancora inconsapevole, John e alcuni compari condannarono l'anima di una bambina neanche adolescente alla dannazione eterna consegnandola involontariamente nelle mani del demone Nergal. Nella maniera più bizzarra e dolorosa possibile John tenta invano di affrancarsi da quel doloroso ricordo autoesiliandosi all'interno del manicomio di Ravenscar. Ma l'esilio non durerà molto, la sua presenza sarà richiesta ad Atlanta, Stati Uniti, dove la vita della giovane Liv Aberdine (Lucy Griffiths), figlia di un vecchio amico di John, è in grave pericolo.


Il primo e fondamentale elemento che all'occhio del fan stride, e anche molto, è l'ambientazione della vicenda che dagli sporchi sobborghi di una Londra tatcheriana viene traslata nella moderna Atlanta. Non è cosa da poco per l'atmosfera della serie. La scelta del protagonista sembra invece azzeccata, a parte qualche posa un poco esagerata ed evitabile, Matt Ryan non sembra affatto un cattivo Constantine, anzi, potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa. Il lavoro fatto su trucco e costumi dell'attore è parecchio indovinato, a parte la scelta sacrilega della produzione di eliminare il vizio del fumo del protagonista, il lavoro svolto sul personaggio è convincente. Molto meno quello fatto sul personaggio di Chas (Charles Halford), amico storico del nostro e che da Londra (probabilmente) si è anche portato dietro il suo taxi giallo vecchio modello. In realtà il taxi sembra un modello americano, che qui Chas sia statunitense? Satunitense o meno, Chas sembra essere molto più che un semplice tassista, cosa che magari anche no. Gli altri personaggi della vicenda sono al momento solo abbozzati, poco per giudicare ma al momento non suscitano particolare interesse. L'impatto visivo, effetti speciali compresi, rimane a livello televisivo ma risulta comunque ben confezionato, complice forse la regia esperta di Marshall. E ben presente uno degli elementi cardine del personaggio di John Constantine, l'oggettiva pericolosità dello stargli attorno, i suoi amici, i suoi compagni, sembra siano in costante pericolo e John è uno di quelli capaci al momento opportuno di prendere decisioni difficili e sgradevoli, anche se queste comportano dolorosi sacrifici.

Probabilmente vedremo un Constantine un pelo meno marcio di quel che è, che non fuma, che forse non ricaverà dal suo vizio un bel cancro ai polmoni (o forse si?), immerso in trame che, a giudicare anche dai trailer distribuiti, avranno toni più alla Supernatural che non quelli descritti magnificamente da Delano sulle pagine a fumetti, un Constantine più americano che inglese (sigh!). Il rovescio della medaglia potrebbe essere una serie ben prodotta, ben scritta e divertente che potrebbe presentare un Constantine un po' diverso dall'originale ma comunque curato a dovere e ben interpretato. Per eventuali conferme e smentite basterà aspettare fine ottobre e sintonizzarsi sulla nuova serie della NBC.


6 commenti:

  1. Speriamo bene, di sicuro Marshall è un ottimo regista quindi almeno il pilot lo vedrò.

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    1. Io darò un'occasione all'intera serie, dovrebbero essere solo tredici episodi.

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  2. Ma del film con Keanu Reeves che ne pensi?

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  3. Il cambio di ambientazione è forse la cosa peggiore. Atlanta? Avrei capito New Orleans, ma Atlanta proprio...

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    1. Anche secondo me la cosa dura da digerire è un Constantine lontano da Londra, poi non mi piace quel che riguarda Chas...

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