sabato 10 marzo 2012

I PUFFI

(The Smurfs, di Raja Gosnell, 2011)

La nostalgia per alcuni dei personaggi che hanno caratterizzato la nostra giovinezza a volte può indurci a fare scelte sbagliate. Niente di grave per carità, piccoli e ingenui errori come mettersi a guardare il film realizzato in tecnica mista (animazione digitale/live action) dedicato ai Puffi.

Un film non troppo coinvolgente per i bambini più piccoli che faticheranno un po' a comprendere le vicende degli umani coinvolti nella storia (Laura si è addormentata a metà film), insoddisfacente per gli adulti che si trovano si fronte alla solita sbrodolata di buoni sentimenti e moralina finale d'accatto che caratterizza molte pellicole simili. Nostalgia?

Ma neanche un po'. Certo se si fosse deciso di fare un bel film sui Puffi DISEGNATO come si deve magari il risultato sarebbe stato diverso.
Ma perché non vuole più disegnare nessuno?

Ho trovato molto più onesto il film dedicato all'orsetto Pooh di qualche tempo fa, su misura per i piccoli, gli adulti consapevoli della cosa magari si divertono pure.

I Puffi realmente protagonisti della vicenda sono pochi: Il Grande Puffo, Puffetta, Tontolone, Quattrocchi, Brontolone e lo scozzese Coraggioso che qualcuno ha pensato bene di inventarsi appositamente per il film. La trovata che dà il via alla storia non è neanche particolarmente originale. A causa della tontolonità di Tontolone, Gargamella (Hank Azaria) e Birba scoprono l'ubicazione del villaggio dei piccoli omini blu. Dopo varie peripezie, come d'incanto, i due viscidoni e i Puffi sopra citati vengono catapultati magicamente a New York.

Secondo copione i Puffi finiscono in qualche modo a casa di due umani, una giovane coppia in attesa del primo figlio (in casa c'è anche un cane, inseguimenti garantiti). Patrick (Neil Patrick Harris) è un pubblicitario in attesa di promozione (o di perdere il posto) e Grace (Jayma Mays) la sua allegra mogliettina tutta sorrisi e positività.

Dopo le prime iniziali diffidenze, la coppia aiuterà i Puffi a tornare a casa loro e a sfuggire a Gargamella e Birba, i Puffi saranno veicolo di crescità e viaggio verso la maturità per il futuro padre Patrick.

L'interazione tra umani e creature digitali non sempre funziona al meglio, spesso si ha l'impressione che i due sposini abbraccino il vuoto invece di stringere gli esserini blu che hanno in grembo, decisamente carina invece la ricostruzione del villaggio dei Puffi.

Quello che mi chiedo è questo. Attori che hanno anche una certa esperienza televisiva (Glee, How I met you mother, etc...) quando si riguardano in scene come quella in cui giocano a Guitar Hero con i Puffi emulando i riff di Joe Perry in Walk this way non provano una discreta dose di vergogna?

12 commenti:

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    1. Volendo essere cattivi forse anche oltre.

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  2. Ce l'ho lì, ma non credo avrò mai il coraggio di vederlo.

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    1. Non spendere energie per fartelo venire, un conto se c'è un bambino altrimenti lascia perdere.

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  3. Non è piaciuto nemmeno a mia figlia di 3 anni.

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    1. Saggia bambina, la mia ne ha quasi 6 ormai e si è addormentata. L'ha finito di vedere oggi pomeriggio e ora (come quasi sempre) si dichiara comunque soddisfatta perché i Puffi alla fine hanno vinto.

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  4. Il film non lo guarderò.Per pudore,più che altro.Io gioco spesso a guitar hero e sono davvero indegno nel mio rotolarmi in salotto, con la finta chitarra a tracolla :)

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    1. Niente di male nel giocare a Guitar Hero, in quanto a partecipare a certi film...

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  5. Da piccolo, i Puffi erano tra le mie letture preferite.
    Riesco a ricordare bene ancora adesso storie fantastiche come Il Puffissimo, dove un puffo normnale, approfittando dell'assenza del Grande Puffo riusciva a farsi eleggere come capo grazie a una furba campagna elettorale e poi si trasformava in un tiranno.
    Poi Il Cosmopuffo, dove un puffo col sogno di fare l'astronauta viveva un'avventura su un altro pianeta che altro non era che una ricostruzione operata dal resto del villaggio puffo per non deluderlo dell'impossibilità di costruire una vera astronave.
    E, ancora, La Fame dei Puffi, dove un incendio distruggeva le provviste di cibo del villaggio riducendoli letteralmente alla fame.
    Consiglio a tutti di recuperare queste storie, se riuscite a trovarle ristampate da qualche parte. ;)

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    1. Il Cosmopuffo deve essere anche la prima avventura andata in onda per la serie a cartoni. I fumetti mi sembra che siano in ristampa, ho visto alcuni volumi alla Feltrinelli.

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  6. Lo ammetto, mi ero fatta delle grasse risate per il personaggio di Gargamella, ma l'ho trovato in generale insopportabilmente mieloso.
    Un'occasione sprecata, soprattutto un uso imbarazzante del povero Barney di How I Met Your Mother.

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    1. Ciao Babol e benvenuta. In effetti Gargamella è forse l'unico personaggio, essendo un totale idiota, vagamente divertente. E sì, è buonista fino all'inverosimile, la coppietta è quasi da voltastomaco.

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