sabato 23 febbraio 2013

A-Z: BARRY ADAMSON - MOSS SIDE STORY

Siamo nel 1989 quando esce l'album Moss side story, sorta di colonna sonora ideale per un'altrettanto ideale e mai realizzato film noir. Ma la carriera di Barry Adamson, nonostante questo sia il suo album d'esordio, non inizia certo qui. Nel curriculum del compositore polistrumentista compaiono trascorsi con i Magazine (al basso), con i Visage di Midge Ure già nella formazione originale e a metà degli anni '80 con i Bed Seeds di Nick Cave. Il pallino per il genere noir cinematografico muove Adamson verso una carriera solista come compositore di colonne sonore. In questa veste collabora con David Lynch (Strade perdute insieme a Trent Reznor) e Oliver Stone (Natural born killers).

Adamson è originario del Moss Side, quartiere di Manchester nel quale ambienta, grazie a questa sua prima opera, l'immaginario film noir che sarà filo conduttore di tutto l'album. Non c'è trama, non c'è film. Ci sono i titoli e c'è la musica, un'ottima composizione anche se non accompagnata da immagini, lontana dal classico score cinematografico. Il nome dell'album nasce da una commistione tra il quartiere del Moss Side e il titolo del musical West Side Story.

L'apertura con The wrong side of relaxation scatena l'immaginario dell'ascoltatore, a ognuno il suo: una grande città, vicoli bui, esterno notte, fumo bianco che fuoriesce dalle grate sull'asfalto, una donna che fugge terrorizzata (con il contributo di Diamanda Galas), tacchi che battono sul cemento, una presenza impalpabile e inquietante alle spalle. O forse non è così: "lei non ha nulla di cui preoccuparsi Mr. Adamson". La femme fatale?

Le composizioni mischiano influenze industriali a strumenti caldi, passaggi più classici a svisate sperimentali senza mai inficiare la fruibilità d'ascolto. Ritmiche insistenti come inseguimenti d'auto, stralci di misteriose telefonate, richiami a grandi compositori come Badalamenti e Mancini, scarti improvvisi come l'ingresso del sax su di un'inquieto panorama industriale su Sounds from the big house e pezzi di quelli che da un'initenzione noir non ti aspetti altro (Suck on the honey of love).

Momenti cupi, aperture romantiche e un finale aperto a tutto, un aereo in decollo e un lieto fine. O forse no?

Nelle bonus track una Alfred Hitchcock Presents con improvvisazione e The man with the golden arm.



Moss side story, 1989 - Mute Records

Barry Adamson - Tutti gli altri strumenti, campionature
Seamus Beaghen - Hammond, piano, chitarra ritmica, marimba
Audrey Riley - violoncello
Chris Tombling - violino
Philippa Holland - violino
Sonya Slany - violino
Diamanda Galas - voce
Gary Barnacle - sassofono
Marcia Schofield - tastiere, sassofono
Joe Sax - sassofono
Rowland S. Howard - chitarre
John Doyle - percussioni
Annie Hogan - vibrafono
Chris Pitsillides - viola
Enrico Tomasso - tromba

Tracklist:
01 On the wrong side of relaxation
02 Under wraps
03 Central control
04 Round up the usual suspects
05 Sounds from the big house
06 Suck on the honey of love
07 Everyting happens to me
08 The swinging detective
09 Autodestruction
10 Intensive care
11 The most beautiful girl in the world
12 Free at last
13 Alfred Hitchcock presents
14 Chocolate milkshake
15 The man with the golden arm

9 commenti:

  1. Non lo conoscevo... interessante che sia nato come colonna sonora ideale di un ideale film noir...

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    1. In effetti si. Purtroppo il brano che ho postato è solo un piccolo frammento di un'opera che va ascoltata per intero.

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  2. Questo brano che hai postato è meraviglioso..mi ci sono persa..sai quando senti che una melodia ti entra nello stomaco ?? Ecco, una cosa così..mi da una sensazione come di sospensione..nel senso che non sai che indirizzo prenderà la musica..grazie per questo spunto e per questo ascolto..voglio approfondire.
    Buona domenica :)

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    1. Lo spirito dell'etichetta A-Z è proprio questo: spunti e proposte di cose che ho ascoltato in passato, alcune fino allo sfinimento, altre decisamente meno. Tutto però ha la possibilità di piacere a qualcuno, fosse anche a una sola persona. Allora il post non sarà andato sprecato :)

      Sono contento che il pezzo ti piaccia, l'album non è meno interessante. Puoi ascoltarti già qualcosa su Youtube anche se l'ascolto dell'opera richiede la completezza :)

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    2. Come in democrazia, no ?? Una cosa può piacere o meno, e tutte le opinioni sono ugualmente meritevoli di essere ascoltate :)
      Mi piace l'etichetta A-Z ;)

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  3. E' da stamattina che è rimasta aperta una scheda di firefox con il tuo post. Volevo commentare ma è successo di tutto (figlio con febbre, crampi al plesso solare e non ricordo cos'altro. Alla fine hai fatto prima a passare tu dalle mie parti. Va bene. Con il ritardo di qualche ora, commento ora.

    Bravo Barry Adamson. Un grande. Ricordo soprattutto il suo contributo ai Bas seeds di Nick Cave (ebbè) e il pezzo che ha composto per la colonna sonora di Lost Highway di Lynch (il brano Hollywood Sunset)è un perfetto pezzo tra il lounge e il dark romantic che suona grandioso anche per me che il lounge di solito lo lascio fuori dalla porta.
    Il suo album di debutto come solista però, non lo conoscevo. Adesso voglio ascoltarlo tutto.

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    1. Adamson è davvero un ottimo compositore, ora vado a riascoltarmi Hollywood Sunset che non me la ricordo più :)

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  4. E visti gli errori di battitura del mio precedente commento, è facile intuire che i crampi mi abbiano lasciato emaciato e stanco :)

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    1. E mi sa che stanotte nemmeno si dorme. Tachipirina.

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