domenica 10 novembre 2013

LA MENTE SGOMBRA E IL CULO SULLA SEDIA

Proprio così, la mente sgombra e il culo sulla sedia.

Ultimamente ho riflettuto parecchio su cosa fare per il blog, per migliorarlo e offrire un intrattenimento più piacevole e coinvolgente per i lettori più assidui. In aiuto sono arrivati anche i post di Viktor e di Acalia che hanno rinvigorito le mie riflessioni sull'argomento.

Torniamo quindi alla mente e al culo. La mente sgombra e il culo sulla sedia sono le conditio sine qua non per la stesura di un post decente. E' dura, davvero dura. La mente sgombra vuol dire arrivare a casa dopo aver affrontato un pendolarismo di 60 km A/R e 6,5 ore di lavoro frustrante, vuol dire sopravvivere ai ritardi dei bus, alla mancanza d'aria della metro, alla fetenzia dei vagoni di Trenitalia e agli ammortizzatori della navetta aziendale e essere ancora lucido a sufficienza per pensare. Dopo aver ovviamente sbrigato altre quotidiane incombenze per le quali i miei livelli di stress si alzano ulteriormente. Purtroppo anche questioni di routine hanno la capacità di mandarmi in tilt, soprattutto se reiterate nel tempo. Ammetto di essere io in difetto, purtroppo è così e non so che farci. Tutto questo per dire che avere poi la mente lucida una volta a casa non è così semplice. Inoltre c'è da considerare la fatica, che a scrivere all'una di notte c'è il rischio di ritrovarsi con la testa infilata nel monitor del PC oramai sfondato, traballante imitazione di abusata scena da film horror. Poi adesso fanno sti monitor sottili che le teste neanche ci entrano più. Altra condizione fondamentale è quella di sgombrare la mente ed essere nella giusta condizione per concentrarmi un minimo nello stesso momento in cui ho il tempo di poggiare il culo sulla sedia senza pensare o dover fare altro. Mi capita, per carità, non tanto spesso però. Ad esempio ora non sono nel giusto mood mentale, bombardato dall'audio di Mostri contro Alieni e con la mia dolce metà influenzata e dolorante nella stanza accanto.

Però queste sono solo riflessioni libere, non un commento ad un'opera, può darsi che io ce la faccia lo stesso. Almeno il culo sulla sedia ce l'ho.

Il punto dolente nella gestione di questo blog, proprio a causa di quanto scritto sopra, è a mio avviso (ma ditemi cosa ne pensate voi) il diradarsi di alcuni appuntamenti semi-fissi che movimentavano in misura maggiore queste pagine fino a qualche tempo fà.

Proprio per la maggiore fatica richiesta dalla stesura dei pezzi a tema musicale ad esempio, questi si sono un po' diradati. Le rubriche A-Z, o la disamina sui dischi in vinile, l'appuntamento con il Back to the roots si sono diluiti parecchio. Chiedo a chi seguiva questi pezzi con interesse di portare pazienza, mi sono ripromesso di tentare di rimediare.

Stessa cosa vale per Marvel Vintage, esperimento che mi aveva appassionato parecchio ma al quale non sono riuscito ad imprimere la giusta direzione. Anche qui sto cercando di organizzarmi.

Inoltre è forse il caso di evitare di pubblicare nel week-end post su film, libri, musica, etc... l'impressione è che nel week-end i blog si adagino parecchio e così anche i lettori. Insomma, l'idea è quella di riprendere pian piano tutto quello che di valido (spero) c'era nel blog fino a qualche tempo fà.

Idee? Pensieri? Fatemi sapere.

26 commenti:

  1. Buongiorno amico :) Parto dalla fine...nel week end bazzico poco quanto niente in rete, se non una mezz'oretta. Almeno nel week end cerco di distrarmi e concentrarmi maggiormente sui miei bisogni più veri. E comunque, in effetti, credo ci sia meno gente in rete. Forse tutti ne approfittano per uscire e godersi i due giorni di libertà. A me piace come porti avanti questo spazio, sia come lo fai ora, giocando d'improvvisazione, che con la cadenza fissa di alcune rubriche. Credo che qui dentro debba esserci tu, per quello che senti il bisogno di comunicare. Credo che per scrivere un post, piuttosto che un altro, serva la giusta ispirazione e anche tempo. Ad esempio, per scrivere il mio ultimo post, mi sono serviti 3 momenti differenti...perché ci tenevo che arrivassero alcune mie sensazioni...quindi, il consiglio spassionato che posso darti è : ASSECONDATI ! Se fai quello che ti piace, nel momento in cui ti piace, questa cosa arriva al lettore, che si sente molto più coinvolto nella lettura. Spero di essere stata chiara :) Felice domenica !

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    1. Ciao M4ry, grazie per l'intervento prezioso, se non ci foste voi io qua che ci starei a fare? :)

      Il week-end dovrebbe essere effettivamente dedicato ad altro, all'aria aperta, ai nonni e cose così. Ovviamente il week-end garantisce anche un po' di tempo libero in più per scrivere. Il dubbio è postare subito o aspettare il lunedì? In genere quando ho un pezzo pronto tendo a metterlo subito in rete, così per impazienza.

      Il problema con le rubriche è che mi piacciono tutte. Amo parlare di musica, di vecchi fumetti come di libri e film. Solo che alcune di queste cose mi richiedono più fatica e finisco sempre per accantonarle a malincuore. Su alcune cose devo sforzarmi, cercherò di trovare un giusto equilibrio :)

      Grazie ancora e buona domenica anche a te.

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  2. Condividiamo la stessa vita di merda, mon amì. Per quanto riguarda il blog, io scrivo in pausa pranzo durante la settimana e la domenica, invece, la dedico interamente alla scrittura. La tua pagina è ricca e variegata, scrivi bene e di cose interessanti.Per i miei gusti personalissimi, sono più contento quando ti dedichi alla musica :ascolto belle canzoni e imparo. Per me, va bene così. Non mollare e continua a tenere alta la qualità, che è più importante della quantità ( e questa sarà sempre la differenza determinante fra un buon blog e chi invece prende il blog per una succursale di twitter).

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    1. Premettiamo una cosa: lo sai che da me non hai nulla da imparare, vero? Mi considero al massimo un tuo scarsissimo allievo e non lo dico per falsa modestia. Comunque anche a me piace parlare di musica, mi viene però meno naturale farlo che non per cinema e fumetto ad esempio, quindi devo trovare calma e tempo, insomma mente sgombra e culo sulla sedia.

      Purtroppo non riesco a sfruttare la pausa pranzo, a lavoro neanche possiamo aprire internet. Invece tu fai benissimo a scrivere di domenica che l'Inter non vale più la pena seguirla... buuuuah, ah, ah, ah! Vabbè, stoccata calcistica, ogni tanto ci vuole.

      Grazie per le belle parole, non molliamo!

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  3. Io mi sforzo al massimo di essere realista, in questi discorsi, fino al rischio di risultare cinico.
    I blog hanno una "vita media". Tutti. Più longevi, meno... non so. Però è così.
    Io sono stato quasi un paio di mesi senza toccare il blog, nè i sociale nè tutto il resto della baracca non perchè in "crisi" (relativamente al blog) o disilluso o perchè non avessi nulla da dire, ma perchè c'erano altre cose che andavano alla grande...tanto che mi è venuto da pensare che un'iperattività sul blog potesse corrispondere ad un rifugio per una vita "reale" poco appagante. Non credo sia così...ma se devo "scelgo la vita"... come Renton all'inizio di Trainspotting))
    Poi il fatto che tutto che sia andato a rotoli è un altro paio di maniche... sta di fatto che adesso ho ricominciato a mettere mano al blog... Metterci mano sfrondandolo parecchio di tutto quel grande lavoro di pre post para produzione che alla fine ti sfianca.
    Punto.
    Quando un blog "chiude" è sempre una piccola-grande perdita per chi lo seguiva. Ma se dietro quella chiusura c'è un miglioramento di tutto il resto io sarò sempre contento x il suo autore. La verità è che troppo spesso ci si sente soli.. con i propri post, le proprie idee, i propri dischi. Tutti in una grande stanza a parlare, e nessuno che ascolta.
    Impressione o no che sia. Un elogio a quelli come Black che riescono a produrre tanto tanto materiale interessante; ma anche una preghiera, x tutti: non lasciamo che tutta sta montagna di sapere, emozioni, musica, parole si disperda nel mare magnum del web, nelle ultime pagine di google, nei link sui social... Non disperdiamolo.
    Come fare?
    NON LO SO.
    un saluto!

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    1. Bellissima riflessione questa. Io sono conscio che il mio blog sia una cura per tante frustrazioni quotidiane, qui si mette passione su interessi e amori a volte incompresi andando un po' a parare il colpo e rinfrancandosi dagli aspetti meno interessanti della nostra vita. Come dici tu, se ci fosse una svolta inaspettata le cose potrebbero cambiare. C'è anche da dire che il blog lo inaugurai in un periodo in cui stavo mediamente meglio, poi tra alti e bassi siamo ancora qui. E l'idea di chiuderlo completamente mi lascia un senso di tristezza, per ora non se ne parla. Sono contento però che alcune conseguenze nella vita reale anche il blog le porti: grazie al Bradi Pit siamo stati due volte a Lucca Comics dove ho conosciuto delle belle persone, quest'anno ho incontrato Matteo e Valentina e ho mancato un paio di altri ragazzi/e per un pelo, poi ci sono i simpaticissimi Umberto e Antonio, è stata l'occasione per passare del tempo con Luca e Giuseppe e cose così... poi anche a lavoro, tra amici, si riprendono alcuni contenuti. Altro bell'esempio è stato il Controfestival dell'anno scorso che si è trasformato in una serata divertente per molti. Le cose positive non mancano, poi ci sono anche i momenti di scoramento, ormai ho capito che è inevitabile.

      Che possiamo fare, auguriamoci che le cose che vanno a rotoli possano migliorare e impegniamoci dove possibile per far sì che effettivamente sia cosi.

      Un abbraccio.

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  4. Ci risiamo, eh?...Non c'è niente da fare, il malessere da blogger sembra essere un morbo cronico che ciclicamente si ripresenta ad infastidire e riempire la testa di uno scrittore del web di dubbi, perplessità, insicurezze. I sintomi: spossatezza, mancanza di voglia, incertezza, senso di inappagamento, sensazione d'impotenza e convinzione di non essere più in grado di dire e scrivere cose interessanti sulle quali possa convergere l'interesse del lettore. Correggimi se sbaglio.
    In realtà, penso che queste sensazioni, o condizioni in cui periodicamente ci sentiamo di trovarci poco o nulla c'entrino con i nostri blog, il "lavoro" che per essi facciamo e la loro conseguente qualità. Io ho l'impressione che, come la depressione, il morbo da blogger sia solo una deviata percezione cognitiva della propria creazione, che si trova solo nella testa del blogger stesso e che non venga affatto recepita invece dal lettore. è insomma una percezione egodistonica che trae origine non già dal lavoro sul blog, ma dall'esperienza quotidiana negativa, sterile e inappagante che molti di noi purtroppo vivono (eccomi!), che crea un senso di insicurezza e insoddisfazione, derivante dalla mancanza di una realizzazione personale ad esempio in ambito lavorativo. Questa insicurezza ce la si porta dietro anche quando ci si dedica anima e corpo ad un'attività che dovrebbe invece darci solo piacere ed essere una valvola di sfogo, ma che forse un po' inconsciamente viviamo come surrogato di quel lavoro che vorremmo fare e dal quale ci piacerebbe trarre soddisfazione personale; il morbo del blogger ci fa venire mille dubbi su quello che stiamo facendo, se lo stiamo facendo bene, se ci stiamo impegnando sufficientemente, se viene recepito dal lettore come una cosa interessante, insomma, crea una sorta di ansia da prestazione dovuta al fatto che diversamente da altri viviamo il blog non in maniera autoreferenziale, ma cerchiamo invece il confronto, il dialogo e una certa risposta esterna che talvolta ci carica di ansie o aspettative che probabilmente non dovrebbero invece interferire col piacevole passatempo, perché questo deve essere, per quanto costruttivo sia, dello scrivere su un blog.

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    1. Inizio dicendo che è innegabile l'utilità di tenere un blog. Oggi ad esempio ho imparato il termine egodistonico, termine che prossimamente tenterò di inserire a forza in un post :)

      Condivido la tua analisi, i motivi dei periodi di stanca/frustrazione sono da cercare principalmente altrove e non tra queste pagine. Nella fattispecie il non riuscire a dedicarmi a quegli argomenti che richiedono maggiore concentrazione e documentazione inizia a pesarmi. Vorrei farlo, mi piace ma non ci riesco. Mi fà girar le scatole. Però voglio provare a farlo lo stesso, a trovare tempo e concentrazione, vedi mai che trovo il lato positivo della forza...

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    2. Sfondi anche qua una porta aperta! Capisci quanto soffra dal non riuscire a leggere e non portar a termine certi progetti per la mia cronica mancanza di tranquillità mentale? Anche per questo ho scelto di dedicarmi con una certa serietà all'allenamento fisico: se non altro riesco ad impegnarmi in una cosa che mi fa star bene e che apporta miglioramenti e risultati tangibili su me stesso. Se non riesco a cambiare la realtà che mi circonda cambio me stesso, come fa il camaleonte, e se non riesco a cambiare il mio interno, lavoro sull'esterno. Prima o poi qualcosa riuscirò a farla...

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    3. Eh, ho iniziato anche io ad andare a correre ma al momento lo sto facendo in maniera troppo saltuaria, anche qui devo riuscire a darmi i giusti tempi. Domani cerco di andarci.

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  5. Questa noiosa e personale sbrodolata di premessa solo per dire che io, ad esempio, non noto affatto il calo d'impegno o di qualità del tuo blog e lo stesso son convinto valga per gli altri lettori: è più che altro una tua percezione influenzata negativamente dalle stesse motivazioni che esponi nel tuo post (che ahimè condivido) e che per te sono fonte di stress.
    Firma, il tuo è un ottimo blog, sempre utile fonte d'informazione su diversi fronti (e già questo è di per sé valore aggiunto), però anche di svago e intrattenimento. Nessuno ne mette in dubbio la qualità solo perché magari una settimana scrivi un post anziché sette. Il bello dei blog è che non ci sono regole fisse in questo senso e anzi, forse è anche meglio diluire gli scritti per dare tempo e spazio ad altri, per leggere cosa scrivono altri blogger, per commentare, per ascoltare anziché raccontare e anche, non meno importante, per dedicarsi ad altro. L'importante, come già detto da altri, è la qualità, non la quantità, poi come io sono libero di leggerti quando ho voglia e tempo, tu non hai nessun obbligo nei miei confronti e puoi scrivere anche tu quando hai voglia e tempo.
    Te lo dico per l'ultima volta: La Firma Cangiante va bene com'è, non diventar scemo nel tentativo di migliorare una cosa che viaggia già alla grande su solidi binari e ha il suo seguito di lettori. Ti garantisco che se mai ce ne sarà bisogno sarò il primo a suggerirti eventuali cambiamenti per rivitalizzare il blog, ma son sicuro che non ce ne sarà affatto bisogno. Scrivi quando e come vuoi, anche improvvisando, che è una goduria. Nessuno andava a dire a Coltrane cosa suonare, come suonare e per quanto tempo. La libertà d'ascolto o di lettura dovrebbe coincidere con quella espressiva. Non forzare il processo. Magari hai bisogno di appoggiare la testa e di svotarti il culo prima di scrivere e non il contrario che insegui tu. Riflettici, per me sono queste le conditio sine qua non.
    Buona domenica!

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    1. Cosa dire se non grazie e ancora grazie.

      Un abbraccio.

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    2. E no caro, non te la cavi mica così a buon prezzo! Son 60€ per la consulenza psicologica!

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    3. Dai, mi impegno a trovarti il primo numero di Bats :)

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  6. Sono d'accordo con Monkey e, come Viktor, non noto cali d'impegno. Se poi anche tu sei uno che stringe i denti pur di non mostrare che sta impazzendo, non lo so. E confermo che nel fine settimana ognuno si fa la vita sua, l'avevo notato anche io, perciò ti consiglio di scrivere quando hai tempo e ispirazione e di programmare il post per il lunedì, giornata nazionale di cazzeggio in ufficio, perché il lunedì non è il giorno migliore per tornare al lavoro. Fallo apparire verso le nove del mattino, ora tipica per l'ennesima pausa caffè e/o sigaretta e vedrai che tanta gente smetterà di fumare pur di leggerti e avere l'impressione di fare qualcosa di utile per sé stesso e per gli altri (perché quantità o no, è la qualità che qui fa la differenza). Quando tu, sfinito dalla tua vita piena e snervante, finalmente il mercoledì sera riuscirai a connetterti, verrai sommerso dai commenti. Appena i lettori impareranno che leggi i commenti solo il mercoledì, si formeranno spontaneamente gruppi di commento dilazionato, con calma, tanto tu sei via e non controlli: alcuni il lunedì del cazzeggio, altri (quelli che il lunedì avevano da recuperare tutto quello che non hanno fatto il venerdì per via del cazzeggio pre-fine settimana) compariranno il martedì, altri ancora (i soliti ritardatari che dicono "tanto c'è tempo" e poi si riducono all'ultimo) arriveranno mercoledì, dopo tutti gli altri, e si sentiranno delle merde perché quello che volevano dire del tuo post l'hanno già detto quelli del lunedì e del martedì, poi sembra che copino giusto per dire che hanno commentato anche loro (e pure tardi). Il secondo e terzo post della settimana puoi tenerli per il mercoledì e il giovedì, altrimenti il venerdì in ufficio si riprende a fumare e bere caffè (e sarà tutta colpa tua).
    Scrivere meno è anche un aiuto concreto a chi non lavora in ufficio, ossia non ha il computer al lavoro, o a chi non ha internet in ufficio, che così potrà recuperare con calma la sera, ma lo sappiamo tutti che la sera ha meno ore di una giornata lavorativa, perché dopo l'una inizia la notte ed è meglio andare a dormire, anziché leggere (e commentare appropriatamente) i deliri nostalgici di un amante della musica, del cinema e del fumetto come te.

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    1. Non stai prendendo delle strane medicine, vero?

      Non capisco poi perché ci si accanisca contro il lunedì, in tanti anni di esperienza ho imparato che nessun giorno è buono per tornare a lavoro :)

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    2. No no, basta medicine, ho smesso!

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  7. Secondo me è Elle a scrivere i dialoghi a Tarantino!

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    1. Pensa che alcuni me li boccia, perché dice che come al solito esagero!

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    2. He, vi ci vedo te e Quentin a tirar fuori idee a ruota libera.

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  8. Quanto è difficile l'arte del bloggare! quanti problemi, quante idiosincrasie...sai, all'inizio di questa mia avventura nella blogosfera cercavo un metodo, un'intuizione che mi permettesse di scoprire quali fossero i film che potenzialmente potessero attirare più visualizzazioni: dopo un anno e mezzo ancora non l'ho trovato e quindi quando metto il culo sulla sedia vado abbastanza a ruota libera senza preoccuparmi di nulla. Per adesso la passione mi sostiene, il mio spazio per scrivere me lo ritaglio la mattina presto appena sveglio, e ho la fortuna di avere una notevole fluidità di scrittura: scrivo tanto in poco tempo e "fabbrico" post molto più con la pancia che col cervello. E mi piacciono molto quelli che scrivono di pancia. Per quanto riguarda i weekends ho imparato solo che la platea è meno mattiniera, si mettono tutti in moto un po' più tardi....A me piace quello che scrivi , anzi auspico una tua maggiore produzione!!!

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    1. Grazie Bradi (posso chiamarti Bradi? :)

      Il problema è solo che non riesco a dedicarmi a quei post che magari piacciono anche parecchio ma che mi costano più fatica, mi piacerebbe movimentare il blog più di quel che faccio. In genere non ho grossi problemi a parlar di fumetto, libri e cinema. Faccio fatica con la musica e con altre cose sulle quali devo documentarmi un po' di più. Spero comunque di tenere un buon livello qualitativo e riuscire a dedicarmi anche a questi argomenti. La passione c'è, speriamo arrivi anche il resto :)

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  9. "La mente sgombra e il culo sulla sedia" riassumono ottimamente il mood perfetto per scrivere un post, ma con la vita che facciamo (anche tu pendolare come me leggo!) è davvero dura. Spesso e volentieri mi ritrovo a rileggere i post che ho buttato giù in fretta e a dire "cavolo, potrei fare molto meglio!" e mi mangio i gomiti per i nervi!
    La mente dev'essere sgombra, ma è davvero dura. Anch'io ho cercato di dare una svolta al mio blog e spero davvero che le cose cambino (non ho mai postato nulla il weekend e anche il venerdì c'è una certa morìa in giro), vedrai che quando ritroverai la calma riuscirai a ritrovare anche la tua verve! :-)

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    1. E' quello che spero. Oggi però dopo i 30 km all'andata, sono arrivato a lavoro e dopo un'ora e mezza ci hanno rimandato a casa per problemi tecnici. Voglio dire, comi si può star tranquilli in situazioni del genere?

      Cercherò di mettercela tutta. Grazie :)

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  10. Non credo che "bloccare" sia un'arte. E nel momento nel quale ti sganci dall'idea del piacere agli altri a tutti i costi (e non sto parlando del tuo caso specifico), la vivi meglio. Se tu tenessi un diario personale che nessuno leggerebbe, non avresti tutti questi pensieri. Sono d'accordo con Viktor quando dice di non aver mai notato alti e bassi sul tuo blog. Io passo da queste parti proprio perché so cosa posso trovarci.

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    1. Infatti il mio unico cruccio è quello di fartecelo trovare :)

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