martedì 12 novembre 2013

XIII E DUE PAROLE SULLA BEDE'

Giunge a conclusione, perlomeno momentanea, la ristampa economica a opera di Editoriale Aurea del fumetto franco-belga XIII. Nei dieci numeri della collana abbiamo potuto assistere alle innumerevoli peripezie del numero XIII, individuo che definire dal passato misterioso risulta estremamente riduttivo. La saga in Francia non si è ancora conclusa, ne è uscito proprio in questi giorni il ventunesimo episodio, unico inedito della ristampa Aurea eccezion fatta per un episodio puramente riassuntivo saltato a piè pari dalla casa editrice romana.

Nascono ora spontanei due piccoli quesiti: le future uscite, nel paese d'origine parecchio dilatate nel tempo, verranno poi proposte da Aurea nella stessa collana e con lo stesso formato? Dobbiamo aspettarci in futuro un undicesimo numero? E, in caso di risposta negativa, ha senso investire su ristampe di serie ancora in corso esaurendo il materiale a disposizione in tempi relativamente brevi per lasciare poi la serie nel limbo a tempo indeterminato o addirittura chiuderla? Per ora non mi interessa cercare risposte, avere la vostra opinione decisamente di più.

Dopo l'esplosione della bande dessinée in formato bonellide lanciata dalla GP Publishing, casa editrice che ha ormai abbandonato il campo in questo segmento di mercato, sono la Cosmo Editoriale e l'Aurea a portare avanti il discorso nelle edicole italiane. La realtà più florida del settore sembra essere proprio la Cosmo che continua a sfornare novità e ad osare più della concorrenza. Grande merito quello di aver portato a conclusione alcune opere lasciate incomplete dalla GP Publishing come Durango o Lo Sparviero, scelta che dimostra un certo rispetto per il lettore oltre che interesse economico, anche nella scelta di adattarsi alla grafica adottata dal precedente editore garantendo così al collezionista una giusta continuità estetica.

Dal canto suo l'Aurea dà l'impressione di voler tirare un poco i remi in barca avendo sospeso la pubblicazione di Bob Morane dopo cinque uscite e rimanendo in edicola con il solo Blueberry (parliamo sempre e solo di formato bonellide o quasi). Si era vociferato tempo addietro di una possibile pubblicazione di Luc Orient e di Bernard Prince ma non mi risulta che le voci siano state confermate.

A che punto siamo quindi e cosa possiamo aspettarci dal futuro? Personalmente, dopo un grande entusiasmo iniziale, ho abbandonato quasi tutte le pubblicazioni in questo formato, per i motivi più diversi. Per quel che riguarda Aurea il discorso è molto semplice: XIII è finito, Bob Morane l'hanno interrotto e Blueberry mi faceva male agli occhi. Proprio così, alla lunga la riduzione delle tavole si è fatta sentire creando almeno su Blueberry una sensazione di fatica visiva che per molti altri fumetti non provo. E sì che le storie del soldato Blueberry mi piacevano anche parecchio, però proprio non reggevo più. Troppi particolari, baloon per me faticosi da leggere con la tavola ridotta. Poi non è che io stia proprio ringiovanendo.

Altro paio di maniche per quel che riguarda la Cosmo che mi sembra sempre molto attiva e reattiva. Ultimamente, per disinteresse a tematiche e serie proposte (ma solo per gusto personale), l'unica cosa alla quale ho dato un'occhiata è Wanted e probabilmente darò un'occasione anche al Bouncer di Jodorowsky e Boucq. Proprio da Wanted, insieme a un paio d'altre cosette, arrivano le sorprese e le speranze per il futuro. Questa serie western è inserita nella nuova collana Cosmo Color che abbandona la concezione di formato bonellide in bianco e nero per il fumetto franco-belga e riporta la bedè a un formato molto simile a quello d'origine, riacquistando il colore ma riuscendo a mantenere prezzi molto bassi, parliamo di 3,50 euro. Certo, la copertina non è cartonata e in ogni numero viene stampato un singolo albo, proprio come accade in Belgio o in Francia. Meno pagine, però si torna a potersi godere la tavola grande e un'opera pressoché identica a come gli autori l'hanno concepita. In più c'è il colore che però, come dissi tempo addietro, per me non è necessariamente un valore aggiunto, basta guardarsi qualche tavola originale per valutare la veridicità della mia affermazione.

La differenza la fà il prezzo. Ho sempre sostenuto la bedè in formato economico per motivi ovvi di spesa. Se la strada battuta da Cosmo Color funzionerà in non posso che benedirla. In fondo si avrebbe a 3,50 euro qualcosa che in quel formato di solito costa molto, molto di più.

Ci sono almeno altre due pubblicazioni che, con i dovuti distinguo, lasciano ben sperare in questo senso. Parlo delle uscite allegate alla Gazzetta dello Sport: Michel Vaillant a 2,99 euro per un episodio originale e Lucky Luke a 3,99 per ben due episodi originali. Allora si può fare! Beh, forse almeno. Teniamo conto che la forza economica della Gazzetta probabilmente permette maggiore copertura dei costi rispetto a quel che può permettersi una Cosmo Editoriale, però i segnali positivi ci sono e nessuna delle suddette edizioni mi sembra un prodotto raffazzonato, anzi.

Che sia la nuova strada da battere? Lo spero e me lo auguro.

Cazzo, ma io dovevo parlare di XIII. Vabbè, magari domani.

9 commenti:

  1. XIII in realtà sarebbe finito col quinto albo francese, poi però la serie ha avuto il successo che ha avuto e così la rilettura di Van Hamme di "Un nome senza volto" di Ludlum è continuata forse oltre le proprie possibilità e cercando nuova linfa nei temi e nelle ambientazioni più disparati e ritenuti appetibili per il lettore.
    L'ultimo di Van Hamme andrebbe a sua volta considerato l'ultimo della saga portante, non so se hai letto quelli di Sente (forse ce n'è uno nella versione Aurea?) ma purtroppo la qualità è calata ancora di più e veramente non sanno più cosa inventarsi! Tra l'altro un mio ex collega mi ha fatto notare che hanno annunciato il 22° numero per questo dicembre, quando in Italia dovrebbe mancare ancora il 21°. Boh.

    L'"episodio riassuntivo" che citi è il famoso numero 13, un dossier principalmente scritto e illustrato che conteneva comunque qualche fumetto breve, approfondimenti e "dietro le quinte" di alcune scene principali della saga che secondo me sarebbero stati bene nella ristampa... mi pare che la Lineachiara abbia messo quelli di "Les Maitres de l'orge" nel secondo integrale.

    Sulla situazione paradossale per cui il lettore italiano si ritrova con un sacco di materiale "bruciato" subito per poi dover aspettare anni per averne un'eventuale continuazione mi tocca darti ragione. Motivo per cui non ho comprato il quarto Sparviero, tanto sarà solo il prologo di una saga che chissà quando si concluderà. Io gradirei la ristampa di prodotti conclusi, come potrebbero essere Buddy Longway o altre saghe, ma non è così facile visto che in Francia magari gli autori si svegliano una mattina e vogliono dare un ulteriore seguito a una serie che in teoria era già conclusa anni fa (come pare sarà il caso di Plume Aux Vents).

    La riduzione di formato e l'assenza di colore penalizzano certe serie ma non altre, in effetti. Per fortuna la qualità della stampa della Cosmo viene in soccorso al risultato finale. Io francamente non ho trovato il fantomatico ultimo numero di Jonathan Cartland da nessuna parte...

    E speriamo veramente che Lucky Luke, Michel Vaillant e Wanted servano a smuovere un po' l'interesse per altre operazioni del genere (ma anche Historica è un ottimo prodotto), anche se per fare proposte del genere che coniugano alta qualità e costi bassi bisogna avere le spalle molto, molto forti. Come hai già detto anche tu.

    RispondiElimina
  2. Ciao Luca e grazie per il prezioso commento.

    Per conto mio devo dire che la saga di XIII me la sono goduta anche oltre il preventivato stop del quinto volume. Effettivamente con il cambio tra Van Hamme e Sente la pretestuosità dell'operazione inizia a manifestarsi in misura maggiore, lo scenario cambia completamente anche se rimane comunque una serie di valido intrattenimento.

    Il 21° volume dovrebbe uscire questo mese per Panini Comics, almeno stando agli annunci fatti.

    Come te anche io darei la preferenza a ristampe di serie ormai concluse e conclamate tali. La prospettiva di rimanere in bilico ad aspettare la chiusura di una serie apprezzata non è molto allettante.

    La Cosmo sta facendo un ottimo lavoro, qui in zona il quarto (se non erro) volume di Cartland era arrivato.

    Non resta che fare il tifo per la bedè a colori a costi contenuti. Sognatori? Chissà, chissà...

    Ciao

    RispondiElimina
  3. Purtroppo questo segmento di mercato l'ho quasi completamente abbandonato. Per quanto riservi onori e glorie alla Cosmo, non ce la faccio proprio più a vedere vignette piccole e lettering piccolissimo. Ci si perde dietro intere diottrie. L'Eura era stata più lungimirante, in tal senso, aggiungendo qualche centimetro in altezza. Peccato che la qualità media di stampa e di "confezionamento" siano quasi da bollino rosso.

    Un grande applauso alla Gazzetta, invece. Lucky Luke è un'edizione perfetta e con un prezzo davvero stracciato. Secondo me si son lanciati e a breve vedremo altre cose.

    Poi da ieri, in edicola, ho visto anche i nuovi cartonati della Mondadori (Elric), ma lì partiamo dai 9 euro e 99.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ho visto anch'io e dai commenti che ho sentito pare molto, molto bello. Purtroppo in questo periodaccio preferisco non separarmi nemmeno da quei dieci miseri eurini, che non si sa mai!

      Elimina
    2. Sono anche io sulla stessa lunghezza d'onda, mi terrò i dieci euro in tasca (che tanto dureranno poco comunque) e per ora sosterrò queste iniziative più economiche ma in grande formato, poi se son rose fioriranno.

      Elimina
    3. Si, si, i dieci euro me li tengo in tasca anch'io. Come dice Luca, i tempi sono duri. E io sto cercando di tagliare, non di comprare altro. Lucky Luke conveniva ma mi sono fermato al quinto numero. E di quello mi dispiace.

      (E comunque, solo con noi tre, sono già trenta euro in meno nelle casse della Mondadori. Evvabbé...)

      Elimina
    4. Chissà perché questa cosa non mi dispiace affatto. Ma guarda che proprio non riesco a spiegarmelo. Purtroppo pubblicano anche cose interessanti ma verrebbe di non dargli neanche un soldo bucato.

      Elimina
  4. E a proposito, non ci accocchia nulla, ma beccati questa:

    http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/18286/i-primi-trailer-dello-speciale-doctor-who/

    RispondiElimina