mercoledì 25 giugno 2014

IL PROFESSIONISTA

(Playing for pizza di John Grisham, 2007)

C'è davvero poco dentro questo romanzo di John Grisham nel quale lo scrittore inanella una serie infinita di spottoni a favore del nostro Belpaese controbilanciati da una buona dose di luoghi comuni. Nel mezzo una vicenda sportiva descritta nello stile lineare e stilisticamente anonimo al quale lo scrittore ci ha da tempo abituati, piacevole ma priva di vero mordente e lontana dagli esiti migliori ottenuti da Grisham sia nell'ambito del legal thriller sia al di fuori di esso. Una volta Grisham era uno di quegli scrittori che leggevo sempre con grande piacere poi, con l'esperienza, si inizia a capire la differenza tra grandi scrittori e bravi mestieranti. Questo non vuol dire che ora io disprezzi lo scrittore originario dell'Arkansas, mi ha regalato molte ore di piacevole intrattenimento e anche questo Il professionista, pur non offrendo grandi cose, è scivolato via in fretta, mandato giù come un bicchiere d'acqua fresca che non lascia particolari sapori in bocca. Resta il fatto che nelle trecento e rotte pagine che compongono il romanzo ci sia davvero poco succo, poche sequenze davvero emozionanti (forse nessuna?), almeno una improbabile, nessuna frase da ricordare, salviamo al massimo le descrizioni puramente sportive legate alle vicissitudini dei Panthers, squadra di football americano con sede a Parma. Il resto, come si diceva, è puro e noioso spot. L'Italia e la sua cucina, Parma, l'Emilia, il prosciutto, i tortellini, la pasta, il vino, l'opera. E poi la città, le strade, le chiese, l'ospitalità, le persone squisite. E ancora il turismo, Venezia, la Milano notturna e cos'altro? Peccato Grisham non descriva nei particolari una bella trasferta a Napoli, avrebbe potuto mettere in campo la Santissima Trinità: pizza, sole e mandolino. Comunque non si risparmia neanche l'italiano mammone, quello che s'ammazza di cibo, il maneggione, etc...

In ogni caso Rick Dockery è il quaterback dei Browns di Cleveland, in realtà il terzo quaterback che passa la stagione per lo più in panchina. In occasione del Super Bowl, a causa di un doppio infortunio, Rick entra in campo con i Browns in netto vantaggio e con il loro primo Super Bowl praticamente in tasca. Bastano undici minuti a Rick per rovinare la festa a tutta Cleveland. I tifosi lo vogliono morto, la squadra lo taglia, gli avversari contattano il suo agente per intimargli preventivamente di non farsi nemmeno sentire. La carriera già poco esaltante di Rick sembra irrimediabilmente finita. L'ultima spiaggia sembra quella di cambiare aria, di non farsi vedere per un po' e accettare l'unico ingaggio disponibile: Parma, in Italia, patria del calcio dove a conoscere il football americano è una percentuale esigua della popolazione, non parliamo neanche del numero di abitanti a cui freghi qualcosa di questo sport, e dove i giocatori non sono professionisti ma, come dice il titolo originale, giocano per una pizza. A Rick non resterà che imbarcarsi in questa nuova avventura e diventare parte dell'amore di Grisham per il nostro paese.

In fondo le classiche letture estive fanno sempre comodo, se poi vi piace lo sport o ancora meglio siete appassionati di football americano questo è il libro che fa per voi. Certo, se invece cercate un libro che vi regali davvero qualcosa... si insomma, magari anche no.

Grisham con la vera squadra dei Panthers di Parma

2 commenti:

  1. Oh, non sono mai stato un fan di Grisham, ma a sentir parlare te di questo libro, nel caso dovessi "incrociarlo" starò ben attento ad evitarlo come la peste. Traspare proprio un po' di delusione, insomma :)
    E se devo dire la mia, il soggetto mi sembra un pochino sgangherato. Comunque sono sicuro trattarsi dei sintomi della vecchiaia che prima o poi prendono tanti grandi scrittori. Dio grazie, non tutti tutti.

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    1. Grisham è sempre stato uno scrittore di cassetta come si suol dire, nel corso degli anni ha scritto diversi legal thriller alcuni dei quali molto ben riusciti. E' narrativa di puro intrattenimento, in passato lo scrittore mi ha anche stupito con qualche bel romanzo, tipo La casa dipinta, molto lontano dal suo genere d'elezione. Anche questo Il professionista si legge senza grossi problemi ma alla fine ti chiedi: "Che cosa ho letto?", Pubblicità? L'amore di Grisham per l'Italia e qualche luogo comune? Una storia sportiva all'acqua di rose? Meglio leggere altro. Ogni tanto però tento uno di quei recuperi di quei libri che stanno a prender polvere in libreria da tanto tempo, a volte questo è il risultato :)

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