mercoledì 20 aprile 2016

CENERENTOLA

(Cinderella di Kenneth Branagh, 2015)

Kenneth Branagh, regista e attore ormai più che navigato, nel dirigere questo Cenerentola non si concede grosse divagazioni dalla versione della fiaba che tutti ormai conosciamo grazie al celebre film d'animazione targato Disney. Regista che si porta appresso il suo marchio di fabbrica di autore classico o shakespeariano, sotto questo punto di vista non delude e confeziona un film tanto impeccabile quanto poco originale. Questa è la versione live action che probabilmente tutte le bambine e tutti i bambini vorrebbero vedere dopo essersi gustati, magari anche più volte, il dvd del dodicesimo Classico Disney datato 1950.

Per gli adulti il discorso potrebbe essere diverso: certo, questa è proprio Cenerentola, quella classica, con pochissimi scarti. Missione compiuta quindi. Il dilemma per gli adulti potrebbe solo essere se si senta o meno l'esigenza di guardare una trasposizione live action fedele alla fiaba. Una volta trovata la risposta al quesito, se la risposta è si, allora il film non è affatto da buttar via, sapete cosa state andando a guardare.

Nel cast anche un paio di nomi interessanti: l'affascinante Cate Blanchett nei panni dell'odiosa matrigna, che a dirla tutta offre qui un'interpretazione troppo di maniera e affettata, nonostante ci si muova all'interno di un film di stampo classico tratto da una fiaba, ed Helena Bonham Carter, più convincente nei panni della fata madrina, per una volta non coperta da ettolitri di trucco e mascherame vario.


Alla vicenda viene aggiunto un breve prologo che illustra la vita idilliaca di Cenerentola (Lily James) quando ancora viveva felice con mamma (Hayley Atwell) e papà (Ben Chaplin), poi il tram scorre sui binari già posati in precedenza.

Ben costruito visivamente, il lavoro fatto su costumi e inserti digitali è sfarzoso, adatto nei momenti di punta al racconto principesco. Non c'è nulla e nessuno che stoni nella vicenda, tutto fila liscio a parte la troppa arrendevolezza di Cenerentola nei confronti di una matrigna che la tiranneggia in una casa che fino a poco tempo prima era stata sua e dei suoi genitori. Ma il motto della protagonista in fondo è quello di essere sempre gentile con tutti, anche con quella merda della sua matrigna, perché alla fine la gentilezza non costa nulla e sempre, sempre, verrà ripagata. Siate gentili in fondo non è un cattivo insegnamento, tra l'altro nemmeno troppo abusato nel cinema rivolto ai più piccoli. Se l'idea vi garba il film alla fin fine si lascia anche guardare bene.


12 commenti:

  1. Ammetto che non vado matto per i live action Disney, ma nel complesso la penso come te.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Altre cose in live action targate Disney le avevo apprezzate, soprattutto le cose vecchie. Questa aggiunge poco o nulla alla fiaba e quindi...

      Elimina
  2. Io ho trovato insopportabili il film, il motto Siate gentili e pure la protagonista.


    Lei però l'ho rivalutata in Orgoglio e pregiudizio e zombie. Il film e il motto invece no. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah, più che altro è un film inutile, non fosse stato per mia figlia mai l'avrei visto. E mai lo rivedrei, non è però un film inguardabile.

      Elimina
  3. Cenerentola è sempre stata la mia fiaba preferita e il cartone della Disney è il mio preferito fra i classici, forse perché sono una gran sognatrice che si canticchia da sola la canzoncina dei sogni che son desideri.
    Quindi, quando è uscito questo film ho deciso di non guardarlo, partendo dal presupposto che avrebbero stravolto la storia e che non mi sarebbe piaciuto.
    Poi la curiosità ha avuto la meglio e piena di pregiudizi e con l'occhio spietatamente critico da maestra str**za che ti mette 2 per principio, l'ho ripescato su internet.
    E ti dirò, mi è piaciuto proprio perché in generale non differisce troppo dal film... Anche se la Cenerentola del cartone sembra un pelino più risoluta, gentile sì, ma decisa e a tratti sarcastica :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Trasposizione fedele che difficilmente può non piacere a chi apprezza fiaba e cartone animato, accontenta il suo pubblico.

      Elimina
  4. Potrebbe essere interessante solo per vedere Branagh all'opera, è un regista che mi piace molto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se pensi di poter reggere il live action di Cenerentola perché no? La realizzazione a mio avviso non è male.

      Elimina
  5. Non riesco a convincermi XD Nonostante adori Branagh, ho l'impressione che sia piuttosto inutile questa versione... mi sarei aspettata una certa "personalizzazione", che - a quanto pare - non c'è.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, il film è in effetti piuttosto inutile. Se ami particolarmente Cenerentola o se hai dei bambini con cui guardarlo è ok, altrimenti passa...

      Elimina
  6. film melenso e inutile nel vero senso della parola: riesce a sembrare più infantile del classico a cartoni... e lì c'erano i topolini parlanti!

    E non parliamo della backstory di Lady Tremaine, messa lì con lo scotch tanto per cercare di giustificarla... bah, da Kenneth Branagh mi sarei aspettato MOOOOLTO di più... invece si limita al compitino e ad intascare l'assegnone dalla disney (chiamalo scemo!)

    Il lato positivo? poteva uscire un Maleficent!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah, tra questo e Maleficent, in ogni caso entrambi trascurabili, ho preferito quell'altro che almeno tentava una via nuova. Diciamo che in genere non è il tipo di film che mi interessa guardare, però con mia figlia vanno bene anche questi.

      Elimina