lunedì 18 ottobre 2021

LEGEND

(di Brian Helgeland, 2015)

Probabilmente non è destino che le imprese di Ronald e Reginald Kray vengano immortalate al cinema da un grande film, figure criminali anche meno note di loro hanno goduto di pellicole di maggior richiamo e qualità, le opere sui fratelli Kray non hanno infatti lasciato il segno, e dire che per quello che riguarda la criminalità londinese Ronnie e Reggie non hanno avuto eguali nei decenni tra gli anni 50 e 60 del Novecento ma con tutta probabilità nemmeno prima o dopo. Legend non è il primo tentativo di portare al cinema la storia dei due gemelli: nel 1990 Peter Medak ci provò con The Krays - I corvi, film solido con una bella ricostruzione d'ambiente dove a interpretare i due gangsters troviamo Gary Kemp e Martin Kemp, entrambi membri niente meno che degli Spandau Ballet, il film oggi è purtroppo pressoché dimenticato e, andando a memoria, anche un suo passaggio televisivo non lo si vede da molto, molto tempo; tra il 2015 e il 2016 oltre a questo Legend è uscito anche un dittico sui due gemelli che però ha avuto scarsa risonanza, si tratta di due film a basso budget, The rise of the Krays e The fall of the Krays. Non tantissimo a disposizione per conoscere queste due peculiari figure: il libro Professione criminale. La Londra dei gemelli Kray di John Pearson; qualche anno fa uscì nelle edicole italiane, in un'effimera incarnazione de Il giallo Mondadori presenta, il divertente Fermate il mondo di Dave Courtney, altro gangster che con la sua autobiografia lambisce solamente gli anni del dominio dei Kray su Londra (lettura comunque consigliata anche se recuperare il libro potrebbe non essere così semplice). Anche questo Legend non rimarrà nella storia del cinema, film discreto che non descrive in maniera completa le figure dei due professionisti del crimine ma che può contare sulla doppia interpretazione di un Tom Hardy che da sola vale il prezzo del biglietto.

Londra, anni 60. Ronnie (Tom Hardy) e Reggie Kray (sempre Tom Hardy) sono due eastenders, due gangsters molto temuti e rispettati nel quartiere e oltre, i loro interessi toccano diversi rami della criminalità ben nascosti dietro la facciata di qualche locale rispettabile e frequentato da celebrità e personalità politiche. Reggie è un tipo riflessivo, incline a scoppi di violenza ma controllato, è uno che nei suoi affari sa mettere la testa, uomo affascinate e capace nel portare avanti le relazioni e dirimere i contrasti, di contro Ronnie è ingestibile, un violento con tendenze schizofreniche, dichiaratamente omosessuale in un'epoca in cui la cosa era molto più che tabù, sincero e senza paure, strano, con una voce sgradevole, il naso storto, gemello di Reggie ma diverso in maniera profonda e nonostante tutti i casini di cui Ronnie è capace per Reggie quello schizzato rimarrà sempre suo fratello, sangue del suo sangue, da tenere a bada e proteggere. Quando Reggie si innamorerà di Frances (Emily Browning), sorella di un suo amico, questa pian piano cercherà di farlo allontanare dalla malavita e dagli affari illegali, ma quando si è ai vertici di un certo tipo di mondo non è così facile mollare la presa e cambiar vita.

Film discreto che piacerà agli amanti del genere gangster e ai fan di Tom Hardy, nel filone si contano parecchi capolavori, è naturale che alla mente si affacci il nome di Scorsese che abita però proprio su un'altro pianeta se non addirittura in una galassia diversa, Legend (si poteva trovare un titolo migliore) ha punti di forza e difetti, è una visione piacevole a cui manca qualcosa per lasciare il segno. Nel racconto di Helgeland non emerge in realtà la caratura criminale dei protagonisti, non completamente almeno, i due fratelli sembrano essere fin troppo ancorati all'East end nonostante la partnership con la mala americana, la loro "carriera" non è accuratamente presentata, il regista sceglie di concentrarsi sul rapporto tra i due fratelli e di quello di Reggie con Frances, mai veramente apprezzata dalla famiglia Kray, lo fa affidandosi completamente a Tom Hardy che si assume il compito di caratterizzare in maniera molto diversa i due protagonisti. Se nel tratteggiare Reggie abbiamo il Tom Hardy che conosciamo e amiamo, affascinante e talentuoso in egual misura, nella parte di Ronnie l'attore si trasforma e va sopra le righe, lavorando su voce, postura, trasmettendo la diversa attitudine dei due fratelli. Funzionale il cast di contorno, un bel lavoro si è fatto sulle scenografie e sugli esterni che fanno rivivere la Londra anni 60 in maniera convincente. Legend non è di certo l'apice del gangster movie, non rimarrà impresso nella memoria ma anche solo per il suo protagonista una visione è giusto concederla, in attesa che qualcun'altro rimetta mano alla biografia dei due fratelli Kray.

6 commenti:

  1. All'epoca mi era piaciuto parecchio, soprattutto, da amante delle lingue, mi ero lasciata "cullare" da tutti i vari accenti che si possono sentire guardando il film.

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    1. Si, ti capisco, è un buon film ma aspetto ancora con questi protagonisti qualcosa di memorabile, qui non ci fosse stato Tom Hardy si sarebbe rischiato un film che avremmo dimenticato dopo due giorni...

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  2. Lo trovai piuttosto confuso, in realtà :/

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    1. Si capisco, non ha una direzione ben precisa, si lascia guardare ma l'opera definitiva sui Kray deve ancora arrivare.

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  3. Si fa vedere, ma a parte Tom Hardy c'è ben poco..

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    1. L'ambiente non mi dispiace, ma il pezzo forte è Hardy.

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