mercoledì 16 marzo 2011

CAPRICORN ONE

(di Peter Hyams, 1978)

Per mia ignoranza mi sono avvicinato a questo film con una convinzione totalmente errata. Mi sono seduto sul divano con l’idea di assistere a un film di fantascienza. Tra il titolo del film e l’apertura con un lancio spaziale avevo fatto due più due. Peccato che questa volta il risultato non sia stato un bel quattro.

Questo Capricorn One è un film che deve molto alle atmosfere presenti in tanto altro cinema degli anni ’70. Una storia che ci mette ancora una volta davanti a macchinazioni e cospirazioni messe in atto dal governo degli Stati Uniti d’America. Di fantascienza non v’è neanche l’ombra.

Si parte appunto con il lancio della navicella Capricorn 1 che, come da programma spaziale costato molti sforzi e altrettanti soldi, dovrà portare l’uomo su Marte.

Tutto è pronto per il lancio, gli interessi in gioco, soprattutto economici, sono molti.

I tre astronauti Charles Brubaker, Peter Willis e John Walker stanno per coronare il sogno della loro vita, le famiglie li guardano ammirate.

Pochi minuti prima del lancio però l’equipaggio viene fatto allontanare dalla navicella in totale segretezza. La Capricorn One decollerà totalmente vuota.

Cocente delusione per i tre piloti ai quali verrà spiegato il motivo della decisione presa dal responsabile del progetto. Agli stessi verrà chiesto di reggere lo sporco gioco messo in atto per preservare i soliti poteri forti.

La situazione è oscura, anche il personale di Houston ignora l’accaduto ma con il passare del tempo qualcuno si accorge che i conti non tornano. Non tutto quadra alla perfezione.

Un tecnico a Houston, un giornalista, la moglie di uno dei piloti, ognuno di loro con un pezzo in mano per risolvere il puzzle.

Siamo nel registro del thriller, della cospirazione non di certo in lande fantascientifiche. Il cast è composto da ottimi caratteristi, spicca Elliot Gould nel ruolo del giornalista che cercherà di venire a capo della faccenda. I tre astronauti sono volti noti del cinema di quegli anni: James Brolin, papà di Josh (Brubaker), Sam Waterstone (Willis) e un O. J. Simpson (Walker) ancora lontano dalle pagine di cronaca nera.

La vicenda, chiaramente ispirata alle ipotesi che negano la visita dell’uomo alla Luna, scorre bene per tutta la prima parte del film, soffre di qualche lungaggine nella seconda e offre una scena finale che risulta un po’ troppo “caricata”. Si esagera tra la musica, il rallenty e a me, personalmente, sarebbe piaciuto vedere qualche minuto in più. Avrei voluto vedere cosa stava succedendo mentre passavano i titoli di coda. Non so se mi spiego.

A me piace molto il cinema degli anni ’70. Anche solo per il tipo di immagine, le ambientazioni, le auto, gli scorci delle città. Anche questo C1 non mi è quindi dispiaciuto. E' certo però che in giro c’è sicuramente di meglio.

3 commenti:

  1. Capricorn One piacque parecchio anche a me.
    E, sì, è un atto d'accusa poco velato all'amministrazione USA che avrebbe simulato l'allunaggio dell'Apollo, su questo non c'è dubbio. :D
    Ai tempi, di cospirazionismo si parlava probabilmente meno che oggi, e forse tutto il film venne preso più come un action-movie di pura fantasia che altro... ma è ancora un prodotto godibile.

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  2. Sinceramente mi lasciò delusa. Forse perchè mi aspettavo altro, mi aspettavo sci-fi (da ingorda quale sono), mi aspettavo più azione. Invece nella delusione totale delle mie aspettative, lo giudicai noioso... dovrei provare a rivederlo!

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  3. Stesso mio errore. Come scritto sopra anche io mi aspettavo sci-fi. E in effetti, soprattutto nella seconda parte un po' di noia affiora. Ma il risultato finale non è malaccio, tutto somato non mi è dispiaciuto (lo so, mi ripeto).

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